UNA VERGOGNA NAZIONALE - IL VENETO E’ LA QUARTA REGIONE (DOPO TOSCANA, SARDEGNA ED EMILIA-ROMAGNA) AD AVER APPROVATO UNA LEGGE SUL FINE VITA MENTRE IL PARLAMENTO SE NE STA IMMOBILE E SI BARCAMENA SU DOPPI TURNI E SOGLIE DI SBARRAMENTO - UNA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE DEL 2019 AVEVA CHIESTO ALLE CAMERE DI APPROVARE UN PROVVEDIMENTO SU SUICIDIO MEDICALMENTE ASSISTITO. IN SETTE ANNI DESTRA, SINISTRA E CENTRO NON SONO RIUSCITI A FARE NULLA - IN SENATO C’E’ UN TESTO FERMO DA MESI PER VIA DELL’OSTILITA’ DEI MELONIANI...
Estratto dall’articolo di Paolo Russo per “la Stampa”
Dopo tre Regioni guidate dal centrosinistra – Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna – con il Veneto arriva la prima amministrata dal centrodestra a legiferare sul fine vita, in una Babele regionale figlia dell'immobilismo del Parlamento e delle resistenze della stessa maggioranza. Tanto che sette anni dopo la sentenza 242 del 2019, con la quale la Consulta ha aperto al suicidio medicalmente assistito sollecitando le Camere, una legge nazionale non c'è ancora.
Il fronte locale continua intanto ad allargarsi. Il confronto è aperto nelle Province autonome di Trento e Bolzano e in Umbria. Proposte sono state depositate, o sono prossime all'avvio dell'iter, in Liguria, Molise, Marche, Sicilia e Puglia. In Lombardia il nuovo testo di iniziativa popolare promosso dall'Associazione Coscioni, sostenuto da 15 mila firme, sarà depositato il 15 settembre, mentre in Lazio e Campania è in corso la raccolta delle sottoscrizioni. [...]
Il caso piemontese racconta bene l'altalena del diritto al fine vita. A febbraio, dopo che un quarantenne dell'Asl To4 aveva ottenuto il riconoscimento dei requisiti ma non farmaco e dispositivi, la Regione ha inviato alle aziende sanitarie una circolare applicativa delle sentenze costituzionali.
Il documento chiarisce che sono le Asl a dover fornire quanto occorre e organizzare un'équipe con medici e infermieri, ma la giunta Cirio ha precisato che non si tratta né di linee guida né di una regolamentazione. Intanto il confronto politico è congelato e l'Associazione Coscioni ha riavviato la raccolta delle 8 mila firme necessarie a ripresentare la legge "Liberi subito". Proprio in Piemonte una persona ha finora ottenuto il via libera alla procedura. [...]
La legge veneta prova proprio a impedire attese senza fine. Ricalcando le norme già approvate altrove, recepisce i quattro requisiti fissati dalla Consulta: patologia irreversibile, sofferenze fisiche o psicologiche ritenute intollerabili, dipendenza da trattamenti di sostegno vitale e capacità di decidere liberamente e consapevolmente.
Ogni azienda sanitaria dovrà istituire una commissione multidisciplinare; verifica e parere del comitato etico dovranno concludersi entro 20 giorni e, in caso di esito positivo, la prestazione essere assicurata entro i sette successivi.
FINE VITA MELONI MARINA BERLUSCONI
Farmaco, dispositivo e assistenza saranno gratuiti e a carico del servizio sanitario; la procedura potrà svolgersi in ospedale, hospice o a domicilio. Il malato potrà rinviarla o rinunciarvi in qualsiasi momento.
Gli emendamenti approvati ribadiscono inoltre l'accesso alle cure palliative e la volontarietà della partecipazione del personale sanitario. La legge regionale non introduce però eutanasia né nuovi diritti: organizza l'applicazione della sentenza della Consulta, che esclude la punibilità di chi aiuta il paziente ad autosomministrarsi il farmaco quando ricorrono tutte le condizioni. [...]
FINE VITA - IDRATAZIONE E ALIMENTAZIONE FORZATA
EUTANASIA - FINE VITA



