ZAPATERO, FACCE RIDE: “I GIOIELLI SONO UN'ATTENZIONE PERSONALE DEL RE DELL'ARABIA SAUDITA” – L’EX PREMIER SPAGNOLO, IL SOCIALISTA JOSÉ LUIS RODRIGUEZ ZAPATERO, PARLA DEL TESORO (PARURE DI RUBINI, SMERALDI E ZAFFIRI A COMPLETO CON BRACCIALI E ORECCHINI), RITROVATO A MAGGIO NELLA CASSAFORTE DEL SUO UFFICIO MADRILENO, IN UNA DOCUMENTAZIONE INVIATA AL GIUDICE CHE INDAGA SU DI LUI NEL CASO COLLEGATO AL PRESUNTO SALVATAGGIO IRREGOLARE DA 53 MILIONI DI EURO DELLA COMPAGNIA AEREA "PLUS ULTRA" NEL 2021 – ZAPATERO E’ SOTTO INCHIESTA ANCHE PER PRESUNTI REATI FISCALI E DI CONTRABBANDO: "SI TRATTÒ DI UN'ATTENZIONE STRETTAMENTE PERSONALE DEL MONARCA SAUDITA, DEFUNTO NEL 2015, ACCETTATA DAL MIO RAPPRESENTATO PER DEFERENZA E COME DIMOSTRAZIONE DI RINGRAZIAMENTO E DEL RISPETTO VERSO IL RE"
(ANSA) - Parure di rubini, smeraldi e zaffiri a completo con bracciali e orecchini, parte del 'tesoro' ritrovato a maggio nella cassaforte dell'ufficio madrileno dell'ex premier José Luis Rodriguez Zapatero e stimato in oltre 1,3 milioni di euro, sono un regalo fatto come "attenzione personale da Sua Altezza Reale Saudita e Custode delle Due Sacre Moschee, Sua Maestà il Re Abdullah Bin Abdulaziz Al-Saud", durante la sua visita in Spagna nel 2007.
E' quanto ha assicurato Zapatero in una documentazione inviata al giudice istruttore José Luis Calama, che lo indaga nel caso collegato al presunto salvataggio irregolare da 53 milioni di euro della compagnia aerea Plus Ultra nel 2021.
Il magistrato aveva dato all'ex presidente del governo tre giorni di tempo per documentare l'origine del 'tesoro', dopo mesi di silenzio seguiti al sequestro dei gioielli nel suo ufficio. E aveva ampliato le accuse all'ex leader socialista - accusato di aver fatto da intermediario per il salvataggio di Plus Ultra in cambio di commissioni - anche a presunti reati fiscali e di contrabbando.
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"Si trattò di un'attenzione strettamente personale" del monarca saudita, defunto nel 2015, "accettata dal mio rappresentato per deferenza e come dimostrazione di ringraziamento e del rispetto verso il re", scrive il legale di Zapatero, Victor Moreno Catena, nella relazione di sei pagine inviata al magistrato e citata dai media iberici, fra cui El Pais.
"I gioielli sono stati conservati e sono rimasti custoditi in tutto questo tempo, assieme a quelli di origine familiare e altri regali di amici, senza uso né destinazione alcuna e senza consapevolezza del loro valore materiale", ha precisato. I preziosi regali risalirebbero alla visita compiuta il 18 e il 19 giugno 2007 dal re saudita in Spagna e furono recapitati al Palazzo della Moncloa, residenza del governo e dell'ex premier socialista.
Nella relazione si specifica che si tratta in tutto di 12 pezzi: una parure di rubini integrata in 4 gioielli "tutti realizzati in oro bianco di 18 carati, con rubini e diamanti taglio brillante"; un completo di smeraldi, formato da "quattro pezzi realizzati in oro bianco di 18 carati, con smeraldi originari dello Zambia e diamanti taglio brillante"; e di un set di zaffiri di "quattro pezzi realizzati in oro bianco di 18 carati con zaffiri e diamanti taglia brillanti".
Secondo una prima perizia giudiziaria realizzata dalla casa d'aste Ansorena, i 12 gioielli - solo parte della cinquantina sequestrati - hanno un valore stimato di 1,2 milioni di euro. Il legale spiega anche che il ritardo nella risposta di Zapatero al magistrato è stato dovuto al fatto che l'ex premier, prima di essere interrogato nel giugno scorso, inviò attraverso l'ambasciata di Arabia Saudita a Madrid una lettera al capo di protocollo della Corte Reale di Arabia Saudita, per "ottenere" la "conferma" che i gioielli furono un regalo di Abdullah Bin Abdulaziz.
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