coronavirus milano

È BRUTTO ESSERE CONSIDERATI UNTORI - A BARCELLONA I BAMBINI ITALIANI ESCLUSI DALLA PISCINA COMUNALE: IN 60 TRA I 4 E GLI 8 ANNI RISPEDITI A CASA - OLTRE AL VOLO PER MAURITIUS E IL PULLMAN PER LIONE, DA ISRAELE ALL'IRLANDA, PASSANDO PER LA SERBIA, LA BOSNIA E LA GRECIA, L'ITALIA È SCONSIGLIATA COME META. GLI USA ALZANO IL LIVELLO D'ALLARME - A LONDRA TRE STUDENTI SONO STATI ''ISOLATI'' PER 24 ORE E POI RIAMMESSI AL COLLEGE SENZA ESSERE SOTTOPOSTI AD ALCUN CONTROLLO SANITARIO, NEMMENO ALLA MISURAZIONE DELLA FEBBRE

 

1 - PISCINE NEGATE, NO AI VIAGGI. GLI ITALIANI FINITI NEL MIRINO

Valentina Errante per “il Messaggero

 

coronavirus

Viaggi sconsigliati e precauzioni particolari per gli italiani. Nonostante le misure per circoscrivere le zone del contagio e un sistema sanitario che sta reggendo, all'estero la psicosi si è già diffusa. Più del virus. Il blocco del treno al confine con il Brennero, domenica sera, è stato solo il primo episodio. Da Israele all'Irlanda, passando per la Serbia, la Bosnia e la Grecia, l'Italia è sconsigliata come meta. Anche l'europarlamento raccomanda a chi sia stato nelle regioni dove si è diffuso Covid-19 di mettersi in autoquarantena.

 

Gli Usa alzano le misure di sicurezza: il nostro Paese è allo stesso livello di pericolosità di Hong Kong e Iran. La Francia chiede agli studenti che siano stati in Veneto o in Lombardia di rimanere a casa per 14 giorni. Ieri un volo Alitalia, partito da Roma e atterrato alle Mauritius con 300 passeggeri a bordo, è stato bloccato in aeroporto: in 40 sono tornati indietro. Ma casi simili si registrano un po' dappertutto, dalla Spagna, dove a 60 bambini italiani, residenti a Barcellona, è stato interdetto l'ingresso alla piscina comunale, alla Francia, con un pullman bloccato.

 

BARCELLONA

coronavirus venezia

Ieri per 60 bambini della scuola italiana di Barcellona non è stato un bel pomeriggio. Hanno tutti tra i 4 e gli anni 8 e non hanno potuto seguire la lezione di nuoto del lunedì alla piscina comunale, che frequentano abitualmente. Sono stati mandati a casa per precauzione. A poco sono serviti i pianti dei bambini e le proteste dei genitori. Sono dovuti tornare a casa.

 

IL VOLO

Dopo avere bloccato per alcune ore i 300 passeggeri, le autorità mauriziane hanno consentito lo sbarco solo a chi non proveniva da Veneto e Lombardia. Le autorità locali avevano previsto una quarantena di 14 giorni negli ospedali locali. In 40 sono tornati indietro, con la Farnesina che ha gestito l'emergenza con l'Ambasciata a Pretoria, competente per l'area.

 

IL PULLMAN

Ieri un autobus della compagnia Flixbus, partito da Milano e diretto a Lione, dove tra l'altro domani la Juventus e i suoi tifosi sono attesi per gli ottavi di Champions, è stato fermato e accompagnato all'ospedale. Una passeggera, allarmata da una forte tosse del conducente, ha chiamato la polizia, che ha fatto scattare il protocollo d'emergenza. All'arrivo in un'autostazione le autorità sanitarie hanno disposto un perimetro di sicurezza e hanno impedito a tutti di scendere per alcune ore. Nel frattempo sono scattati i controlli anche per le persone scese alla fermata precedente, Grenoble (il mezzo aveva fatto un primo stop a Torino). L'autista è stato poi trasportato in ospedale, ma in serata è risultato negativo al Covid-19.

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 11

 

LONDRA

A Londra tre studenti sono stati «isolati» per 24 ore e poi riammessi al college senza essere sottoposti ad alcun controllo sanitario, nemmeno alla misurazione della febbre. A raccontarlo è stato Ettore, 17 anni, milanese, atterrato nella capitale del Regno Unito domenica: «Alle 18 - ha riferito - sono arrivato a Londra - spiega il giovane - all'aeroporto di Gatwick nessuno mi ha controllato la febbre». Al college ha normalmente mangiato in mensa, ma poi, all'improvviso e di corsa, è stato fatto allontanare dalla stanza che condivideva con un compagno e trasferito in una struttura. Erano in tre tutti italiani, i professori gli hanno lasciato la colazione fuori dalla porta. Sono rimasti isolati fino all'ora di pranzo, poi, senza nessuna misura o precauzione, gli è stato consentito di tornare in classe.

 

VIAGGI SCONSIGLIATI

Intanto le autorità irlandesi sconsigliano ai propri cittadini di recarsi in Italia, nelle zone maggiormente interessate dai casi di contagio di coronavirus. «C'è stato un aumento dei casi confermati di coronavirus in Italia», riferisce il ministero degli Esteri irlandese, aggiungendo che «ai cittadini è consigliato di non recarsi nelle aree interessate». La Grecia ha sospeso le gite scolastiche in Italia e sta facendo rientrare gli studenti che già si trovano nel nostro Paese. E la compagnia greca Aegean ha fatto sapere che i suoi voli da e per l'Italia non subiranno variazioni, ma se qualcuno desidera cancellare il viaggio in Italia, sarà rimborsato.

 

 

2 - GLI USA ALZANO IL LIVELLO DI ALLERTA "RISCHIOSI I VIAGGI NELLA PENISOLA"

Da “la Stampa

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 14

L'Italia entra nella lista Usa dei Paesi a rischio per il coronavirus. Washington non chiede ai suoi cittadini di evitare il nostro Paese, ma suggerisce precauzioni a chi lo visita.

I Centers for Disease Control and Prevention, la struttura federale che gestisce l' emergenza, hanno una graduatoria di allarme con tre gradini.

 

Il livello 3 raccomanda a tutti di evitare i viaggi non essenziali, per ora solo in Cina. Il livello 2 sollecita anziani e malati a non andare in Giappone e Corea del Sud. Il livello 1 chiede precauzioni a chi va in Italia, Hong Kong e Iran: «I viaggiatori dovrebbero evitare contatti con persone malate e lavarsi spesso le mani, con sapone e acqua per almeno 20 secondi».

 

Negli Usa sono stati accertati 14 casi, 12 legati a viaggi in Cina e 2 contagi da persona a persona; e 39 casi di rimpatriati già ammalati, 3 da Whuan e 36 dalla crociera sulla Diamond Princess. In totale, sono stati fatti 426 test. La dottoressa Nancy Messonnier, direttrice del National Center for Immunization and Respiratory Diseases ai CDC, e responsabile della risposta al Covid-19 in America, ha descritto così la situazione: «Non ci saremmo mai aspettati di prendere ogni viaggiatore con il coronavirus dalla Cina. Sarebbe impossibile. Non abbiamo ancora visto la diffusione negli Usa, ma è probabile, che avvenga.

 

STADIO OLIMPICO TORINO CHIUSO PER CORONAVIRUS

L' obiettivo resta il rallentamento dell' introduzione del virus negli Usa. Le misure adottate prevedono il divieto di ingresso per tutti gli stranieri provenienti dalla Cina, mentre gli americani che tornano devono sottoporsi a controlli e possibilmente alla quarantena di 14 giorni. È cominciata la "community surveillance", ossia il monitoraggio delle malattie respiratorie nelle singole comunità, per individuare i contagi da persona a persona non più legati ai viaggi in Cina.

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...