claudia conte matteo piantedosi silvio berlusconi

IL SESSO È IL POTERE (DALLE OLGETTINE DI SILVIO A PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE) – ARCHEO! 2018, "MILLENIUM” INTERVISTA DAGO: “LA STORIA DELLA POLITICA È SEGNATA DALLE TROMBATE, DALLE CORNA, DAI FIDANZAMENTI VERI O PRESUNTI - CHI HA QUALCOSA DI INTELLIGENTE DA DIRE SICURAMENTE AVRÀ AVUTO UN LETTO INTERESSANTE. O PENSI CHE IL MONDO SIA INIZIATO E FINITO CON IL BUNGA BUNGA BERLUSCONI? TI RICORDO GISCARD, LA VITA PARALLELA DI MITTERRAND, E POI IL TEDESCO KOHL. VOGLIAMO MICA PARLARE DI KENNEDY E DI MARILYN MONROE? L'IMPERO ROMANO CADE DOPO UN'ORGIA’’

DAGO - ARTWORK SU UNA FOTO DI CLAUDIO PORCARELLI

Antonello Caporale per Millenium, mensile de Il Fatto Quotidiano, articolo pubblicato da Dagospia il 21 febbraio 2018: 

https://www.dagospia.com/media-tv/sesso-e-potere-dago-millenium-la-storia-politica-e-segnata-dalle-167708

 

La stagione del monachesimo sessuale della politica fu inaugurato una sera di qualche anno fa quando le agenzie di stampa batterono una dichiarazione del giovane premier rottamatore Matteo Renzi ai ministri: “Attenzione a non finire su Dagospia”.

 

Dagospia è infatti il centro di gravità permanente della lussuria del potere o anche della sua momentanea e provvisoria licenziosità, raccontata e declinata in ogni sua dimensione o espressione, meglio se volgare. Merito di Roberto D’Agostino che ha coniugato l’attività sessuale con l’esercizio del dominio economico e politico traendo dal vizio la cartesiana virtù perfetta: scopi, dunque sei.  

 

“Quella di Renzi è stata la risposta alla stagione berlusconiana che ha privatizzato la politica portandola ora a letto ora in Chiesa. Lui più degli altri ha capito che all’italiano si poteva parlare, e con lui intendersi, attraverso modalità espressive unicamente femminili.

 

BERLUSCONI BUNGA BUNGA

Se il corpo fa la testa, la modella e la eleva di rango, e se tu sei come me, un po’ furbo e un po’ sporcaccione, eccoti servita, à la carte, ora la forma generosa di una attrice, ora la rozza nobiltà di una mignotta qualunque. Io sono come te.

 

Ma Silvio, un vero re del campo, non ha reso la goduria monopolio assoluto. Ha concesso a chi dello spirito si nutre, ai devoti e ai tradizionalisti, la pancia conservatrice e penitente del Paese, l’effige di Mamma Rosa, ciascuno di noi è figlio di mamma e finanche le zie suore. Nel nome del Padre, del figlio e dello spirito santo. Amen”.

marysthell polanco

 

A me sembra di ricordare che Berlusconi chiamasse a raccolta le donne, accertandosi che fossero svestite al punto giusto, nelle sue varie magioni dove era issata la bandiera della Repubblica italiana. Residenza di Stato, goduria di Stato con tanto di presidio militare.

 

“Sì, vero. E infatti si dice che il curiale Gianni Letta, avvertito dai servizi segreti che il via vai mignottesco potesse procurare al presidente del Consiglio qualche noia, bloccò le telefonate in entrata da parte delle giovani signore che attendevano di avanzare nella gerarchia trombarola.

 

Gossip. Dalla Mesopotamia a Dagospia

Col sennò del poi diciamo che Letta avrà ridotto i danni ma non è riuscito a far alzare dal letto, o dal lettone, il Cavaliere”. 

 

Si era nel pieno della Repubblica mignottocratica.

Esattamente. Con la parola “mignottocrazia” Paolo Guzzanti spiegò il corso del regime. Chi aveva tette e culo godeva di un vantaggio competitivo.

 

Tu hai fondato Dagospia sulle capacità elettive e progressive delle tette e dei culi.  

Dagospia è stata creata per un esercizio stilistico e per dare un senso alla mia età. Oramai veleggiavo già oltre i cinquanta e avevo visto e fatto tutto e, se permetti, come giornalista di costume ne sapevo di più dei direttori che mi commissionavano i pezzi. Essendo teorico del sesso come elemento costitutivo del potere, sia esso politico che economico, mi parve una buona cosa mettermi in proprio”.

marysthell polanco

 

Sono serviti tanti soldi.

Senza le risorse economiche di mia moglie non sarebbe stato possibile. I primi tempi, con le querele che mi arrivavano, fu dura. Ma adesso ho una redazione, un mio vice. Giunto ai settant’anni mi diverto a raccontare.

 

 

D’altronde la vita è un grande racconto. E i pilastri della nostra civiltà cosa sono? L’Iliade e l’Odissea per esempio. Racconti. E il Decameron di Boccaccio? L’unica cosa seria è raccontare la vita nella sua essenza anche minuta. Io voglio essere il portiere del condominio. Ricordi Piero Chiara e le sue piccole storie del grande lago? Ecco, lì è la vita. Anzi la verità.

 

Tu dici che la verità è fatta di racconti ed è quasi sempre sotto le lenzuola.

Il sesso è inizio ed epilogo, è bisogno e desiderio. Il sesso non è mai gratis, e il potere, se se ne accorge, tenta di porvi in qualche modo riparo. Renzi è giunto dopo Berlusconi e ha intuito che il lettone può essere letale. Ti ricordi di Clinton?

 

Intendi la sua relazione con la Lewinsky?

danielle e francois mitterand

Sì. Come esce fuori lo scandalo, la storia del presidente con la stagista? Si è nel pieno della decisione di mettere mano alla sanità privata americana, provare a scardinarla almeno un po’. E le assicurazioni, le grandi destinatarie del danaro dei cittadini americani, elaborano la linea del Piave: il sesso. Ecco dunque che entra in scena Monica Lewinsky. La vicenda ci ricorda che il sesso non è mai un gioco gratis, è fragile ed esposto a ogni ritorsione.

 

Eppure il potere non ne può fare a meno.

In questo periodo sembra invece in una qualche astinenza, ma certo, la storia dell’economia, della finanza e della politica è segnata dalle trombate, dalle amicizie, dai fidanzamenti veri o presunti.

 

ragazze bunga GG

Dagospia esiste per questo: cataloga, sistemizza, proietta le mutande nel tempo. Attraverso una tetta costruisce un impero, o solo una rissa familiare. Dipende dalla levatura sociale della protagonista. Sul tuo sito scorrono notizie alte e basse, volti di grande prestigio e disperati promotori d’immagine, signore avvizzite dal tempo, furbastri di strada. Tutto ridotto a carne.

Ricordo Bettino Craxi alla sfida epica con Carlo Ripa di Meana: vinceva chi tra i due avesse avuto la storia di sesso con la donna più anziana.

 

Chi vinse?

Carlo. Sostenne che era riuscito ad avere un amplesso con un’ottantenne.

 

gheddafi era bisessuale

Siamo oltre il bunga bunga.

Pensa a Ripa di Meana: ha avuto una vita divisa tra Gae Aulenti e Marina. Donne e mondi così distanti. Eppure le lenzuola le riducono a unità.

 

La carne brucia.

La carne racconta la vita. E si diceva prima che sono le storie che condiscono il nostro sapere, la levità con la quale incontriamo i fatti e li descriviamo. E anche l’abilità. Dare un titolo è il mio mestiere.

 

Tu ami i calembour, gli aforismi, l’eccesso stilistico, il sovrabbondante.

Io sono un grande estimatore di Karl Kraus, l’autore satirico austriaco che può giustamente essere definito come il papà di Flaiano. I suoi detti e contraddetti hanno segnato l’idea di una vita che misura i fatti e un po’ li sminuisce, li derubrica, li sfotte, li umanizza.

 

Fino a trent’anni fa, anche venti, il racconto si tramandava nei salotti, ricordo quelli che frequentavo sull’Appia Antica. Si partecipava a quelle cene per scoprire sempre nuovi mondi e nuove mode.

 

bill e monica article B x

C’è chi veniva da Los Angeles e aveva visto il distributore di cocaina. Il salotto era un luogo cruciale per guardare altrove, sapere di più. Adesso con internet il potere è al popolo e tutto è così istantaneo, orizzontale, pubblico.

 

[...]

 

 

Tu hai Dagospia: istantanea, popolare. Ogni virtù privata, chiamiamola così, diviene vizio pubblico.

Sai cosa mi fai ricordare?

 

Cosa?

Elsa De Giorgi

Ero giornalista all’Espresso e vengo a sapere che Italo Calvino era stato perdutamente  innamorato di Elsa De Giorgi. Calvino, da grafomane, aveva inviato ad Elsa un numero impressionante di lettere. Mi faccio invitare a casa dalla De Giorgi che serviva agli ospiti spumanti sfiatati di terza categoria versandoli da bottiglie vuote di Moet Chandon.

 

Una simulatrice

Anch’io dovetti bere quella schifezza prima di arrivare al dunque: Elsa me fai vedè le lettere di Calvino? Lei me le diede. Erano più di quattrocento lettere d’amore. Corsi a fotocopiarle per portarle al giornale. Erano straordinarie. “Caro raggio di sole” e il sole era disegnato, con i raggi ben fatti.

 

CALVINO 1

Calvino è stato il precursore dell’emoticon?

Cose da pazzi. “Sei il mio fiore preferito”, e disegnava il fiorellino. Tutte così. Vado al giornale tutto orgoglioso e credi che me le fanno pubblicare? 

 

Se ci fosse stata Dagospia...

Scrivo quel che mi pare, quando mi pare.

 

Di sesso soprattutto.

E’ la vita che dipende strutturalmente dal sesso. Chi ha qualcosa di intelligente da dire sicuramente avrà avuto un letto interessante. O pensi che il mondo sia iniziato e finito con Berlusconi? Ti ricordo il francese Giscard, la vita parallela di Mitterrand, e poi il tedesco Kohl. Vogliamo mica parlare di Kennedy e di Marilyn Monroe?

 

Il sesso è il potere.

L’Impero romano cade dopo un’orgia.

 

[...]

MATTEO PIANTEDOSI APPESO A UN FILO - VIGNETTA BY NATANGELO

MEME MATTEO PIANTEDOSI CLAUDIA CONTE - MATTEO PIANTEDOSILO SCIUPAFEMMINE - MEME MATTEO PIANTEDOSI CLAUDIA CONTE

MATTEO PIANTEDOSI E IL CASO CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA CLAUDIA CONTE - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

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