IL SESSO È IL POTERE – “MILLENIUM” INTERVISTA DAGO: “LA STORIA DELLA POLITICA È SEGNATA DALLE TROMBATE, DALLE CORNA, DAI FIDANZAMENTI VERI O PRESUNTI - CHI HA QUALCOSA DI INTELLIGENTE DA DIRE SICURAMENTE AVRÀ AVUTO UN LETTO INTERESSANTE. O PENSI CHE IL MONDO SIA INIZIATO E FINITO CON IL BUNGA BUNGA BERLUSCONI? TI RICORDO GISCARD, LA VITA PARALLELA DI MITTERRAND, E POI IL TEDESCO KOHL. VOGLIAMO MICA PARLARE DI KENNEDY E DI MARILYN MONROE?’’

Antonello Caporale per Millenium, mensile de Il Fatto Quotidiano

la lezione di dago alla sapienza 6

 

La stagione del monachesimo sessuale della politica fu inaugurato una sera di qualche anno fa quando le agenzie di stampa batterono una dichiarazione del giovane premier rottamatore Matteo Renzi ai ministri: “Attenzione a non finire su Dagospia”.

 

Dagospia è infatti il centro di gravità permanente della lussuria del potere o anche della sua momentanea e provvisoria licenziosità, raccontata e declinata in ogni sua dimensione o espressione, meglio se volgare. Merito di Roberto D’Agostino che ha coniugato l’attività sessuale con l’esercizio del dominio economico e politico traendo dal vizio la cartesiana virtù perfetta: scopi, dunque sei.  

 

BERLUSCONI BUNGA BUNGA

“Quella di Renzi è stata la risposta alla stagione berlusconiana che ha privatizzato la politica portandola ora a letto ora in Chiesa. Lui più degli altri ha capito che all’italiano si poteva parlare, e con lui intendersi, attraverso modalità espressive unicamente femminili. Se il corpo fa la testa, la modella e la eleva di rango, e se tu sei come me, un po’ furbo e un po’ sporcaccione, eccoti servita, à la carte, ora la forma generosa di una attrice, dunque e per esempio la Francesca Dellera, ora la rozza nobiltà di una mignotta qualunque. Io sono come te. Ma Silvio, un vero re del campo, non ha reso la goduria monopolio assoluto. Ha concesso a chi dello spirito si nutre, ai devoti e ai tradizionalisti, la pancia conservatrice e penitente del Paese, l’effige di Mamma Rosa, ciascuno di noi è figlio di mamma e finanche le zie suore. Nel nome del Padre, del figlio e dello spirito santo. Amen”.

DELLERA

 

A me sembra di ricordare che Berlusconi chiamasse a raccolta le donne, accertandosi che fossero svestite al punto giusto, nelle sue varie magioni dove era issata la bandiera della Repubblica italiana. Residenza di Stato, goduria di Stato con tanto di presidio militare.

ragazze bunga GG

“Sì, vero. E infatti si dice che il curiale Gianni Letta, avvertito dai servizi segreti che il via vai mignottesco potesse procurare al presidente del Consiglio qualche noia, bloccò le telefonate in entrata da parte delle giovani signore che attendevano di avanzare nella gerarchia trombarola. Col sennò del poi diciamo che Letta avrà ridotto i danni ma non è riuscito a far alzare dal letto, o dal lettone, il Cavaliere”. 

Millennium

 

Si era nel pieno della Repubblica mignottocratica.

Esattamente. Con la parola “mignottocrazia” Paolo Guzzanti spiegò il corso del regime. Chi aveva tette e culo godeva di un vantaggio competitivo.

dagospia

 

Tu hai fondato Dagospia sulle capacità elettive e progressive delle tette e dei culi.  

Dagospia è stata creata per un esercizio stilistico e per dare un senso alla mia età. Oramai veleggiavo già oltre i cinquanta e avevo visto e fatto tutto e, se permetti, come giornalista di costume ne sapevo di più dei direttori che mi commissionavano i pezzi. Essendo teorico del sesso come elemento costitutivo del potere, sia esso politico che economico, mi parve una buona cosa mettermi in proprio”.

Gossip. Dalla Mesopotamia a Dagospia

 

Sono serviti tanti soldi.

Senza le risorse economiche di mia moglie non sarebbe stato possibile. I primi tempi, con le querele che mi arrivavano, fu dura. Ma adesso ho una redazione, un mio vice. Giunto ai settant’anni mi diverto a raccontare. D’altronde la vita è un grande racconto. E i pilastri della nostra civiltà cosa sono? L’Iliade e l’Odissea per esempio. Racconti. E il Decameron di Boccaccio? L’unica cosa seria è raccontare la vita nella sua essenza anche minuta. Io voglio essere il portiere del condominio. Ricordi Piero Chiara e le sue piccole storie del grande lago? Ecco, lì è la vita. Anzi la verità.

 

Tu dici che la verità è fatta di racconti ed è quasi sempre sotto le lenzuola.

bill clinton monica lewinsky

Il sesso è inizio ed epilogo, è bisogno e desiderio. Il sesso non è mai gratis, e il potere, se se ne accorge, tenta di porvi in qualche modo riparo. Renzi è giunto dopo Berlusconi e ha intuito che il lettone può essere letale. Ti ricordi di Clinton?

 

Intendi la sua relazione con la Lewinsky?

bill e monica article B x

Sì. Come esce fuori lo scandalo, la storia del presidente con la stagista? Si è nel pieno della decisione di mettere mano alla sanità privata americana, provare a scardinarla almeno un po’. E le assicurazioni, le grandi destinatarie del danaro dei cittadini americani, elaborano la linea del Piave: il sesso. Ecco dunque che entra in scena Monica Lewinsky. La vicenda ci ricorda che il sesso non è mai un gioco gratis, è fragile ed esposto a ogni ritorsione.

 

Eppure il potere non ne può fare a meno.

In questo periodo sembra invece in una qualche astinenza, ma certo, la storia dell’economia, della finanza e della politica è segnata dalle trombate, dalle amicizie, dai fidanzamenti veri o presunti.

danielle e francois mitterand

 

Dagospia esiste per questo: cataloga, sistemizza, proietta le mutande nel tempo. Attraverso una tetta costruisce un impero, o solo una rissa familiare. Dipende dalla levatura sociale della protagonista. Sul tuo sito scorrono notizie alte e basse, volti di grande prestigio e disperati promotori d’immagine, signore avvizzite dal tempo, furbastri di strada. Tutto ridotto a carne.

Ricordo Bettino Craxi alla sfida epica con Carlo Ripa di Meana: vinceva chi tra i due avesse avuto la storia di sesso con la donna più anziana.

 

Chi vinse?

ANNA E BETTINO CRAXI

Carlo. Sostenne che era riuscito ad avere un amplesso con un’ottantenne.

 

Siamo oltre il bunga bunga.

Pensa a Ripa di Meana: ha avuto una vita divisa tra Gae Aulenti e Marina. Donne e mondi così distanti. Eppure le lenzuola le riducono a unità.

 

La carne brucia.

La carne racconta la vita. E si diceva prima che sono le storie che condiscono il nostro sapere, la levità con la quale incontriamo i fatti e li descriviamo. E anche l’abilità. Dare un titolo è il mio mestiere.

 

Tu ami i calembour, gli aforismi, l’eccesso stilistico, il sovrabbondante.

gheddafi era bisessuale

Io sono un grande estimatore di Karl Kraus, l’autore satirico austriaco che può giustamente essere definito come il papà di Flaiano. I suoi detti e contraddetti hanno segnato l’idea di una vita che misura i fatti e un po’ li sminuisce, li derubrica, li sfotte, li umanizza. Fino a trent’anni fa, anche venti, il racconto si tramandava nei salotti, ricordo quelli che frequentavo sull’Appia Antica. Si partecipava a quelle cene per scoprire sempre nuovi mondi e nuove mode. C’è chi veniva da Los Angeles e aveva visto il distributore di cocaina. Il salotto era un luogo cruciale per guardare altrove, sapere di più. Adesso con internet il potere è al popolo e tutto è così istantaneo, orizzontale, pubblico.

 

Ciascuno si vetrinizza. Instagram è il grande outlet: scatti il selfie e proponi. La ricchezza, se non sei bello ma hai potere o lo stai cercando, oppure le tue forme, se hai bisogno di commercializzarle.  

Con internet però anche il sesso ci perde. Youporn arriva in camera da letto e la trasforma. E non c’è segreto, misura o eccesso che tenga o che possa valere lo stupore di un racconto.

 

COPERTINE DI KARL KRAUS jpeg

Tu hai Dagospia: istantanea, popolare. Ogni virtù privata, chiamiamola così, diviene vizio pubblico.

Sai cosa mi fai ricordare?

 

Cosa?

Ero giornalista all’Espresso e vengo a sapere che Italo Calvino era stato perdutamente  innamorato di Elsa De Giorgi. Calvino, da grafomane, aveva inviato ad Elsa un numero impressionante di lettere. Mi faccio invitare a casa dalla De Giorgi che serviva agli ospiti spumanti sfiatati di terza categoria versandoli da bottiglie vuote di Moet Chandon.

 

Una simulatrice

Anch’io dovetti bere quella schifezza prima di arrivare al dunque: Elsa me fai vedè le lettere di Calvino? Lei me le diede. Erano più di quattrocento lettere d’amore. Corsi a fotocopiarle per portarle al giornale. Erano straordinarie. “Caro raggio di sole” e il sole era disegnato, con i raggi ben fatti.

Elsa De Giorgi

 

Calvino è stato il precursore dell’emoticon?

Cose da pazzi. “Sei il mio fiore preferito”, e disegnava il fiorellino. Tutte così. Vado al giornale tutto orgoglioso e credi che me le fanno pubblicare? 

 

Se ci fosse stata Dagospia...

Scrivo quel che mi pare, quando mi pare.

 

Di sesso soprattutto.

E’ la vita che dipende strutturalmente dal sesso. Chi ha qualcosa di intelligente da dire sicuramente avrà avuto un letto interessante. O pensi che il mondo sia iniziato e finito con Berlusconi? Ti ricordo il francese Giscard, la vita parallela di Mitterrand, e poi il tedesco Kohl. Vogliamo mica parlare di Kennedy e di Marilyn Monroe?

 

Il sesso è il potere.

CALVINO 1

L’Impero romano cade dopo un’orgia.

 

Non c’è anche un elemento ossessivo, da parte tua? Ad esempio queste pareti di casa foderate di falli di varie misure.

Sono opere d’arte. Guarda questo Nureyev nudo e ricrediti.

 

Ma prima parlavamo del tempo presente, di questa nuova quaresima.

E’ il tempo della politica ammuffita, di questi nuovi potenti che parlano solo di sé: io, io, io e l’asino mio. Ci dev’essere pure una relazione tra la grandezza dei personaggi e la loro energia creativa. Vogliamo ricordare Mussolini e la Petacci, o riprendere in mano i racconti del maggiordomo che elencava le fellatio al Duce fin sopra il balcone di piazza Venezia?

 

Il sesso costituente.

Su un punto ci dobbiamo intendere: la vera rivoluzione politica l’ha fatta la minigonna. Il cambio di passo dell’età moderna, il valore dell’uguaglianza, l’affermazione dei diritti e il loro accesso a tutti sono figli della pillola. Se non ci capiamo su questo...

 

kennedy marilyn monroe

Il nuovo monachesimo politico è dunque una regressione?

Si son messi paura, hanno capito che Roma è una fogna e che il sesso non è gratis e tentano di difendere il loro potere dal rischio dell’incidente.

 

Che per la verità, come dimostra la risalita di Berlusconi, non azzera la carriera.

Anche questo è vero. Il suo capolavoro è di aver interpretato il senso e il gusto doppio degli italiani. A ciascuno la sua Madonna. Le donnine per tanti, la mamma Rosa e le zie suore per tanti altri. 

 

D’Agostino, sei giunto ai settanta.

L’età giusta per darmi alla lirica. Sto andando alla Fenice, sono innamorato pazzo dell’opera perché la ritengo un’espressione artistica superiore. 

 

Il vero uomo forte, se esiste, è il direttore d’orchestra.

Libro \"Cafonal\"

Un grande dittatore. Trasforma il caos in armonia.

 

Mette a posto violini e tromboni.

La Prova d’orchestra di Fellini.

 

Quando sarai stanco, o solo stufo del gossip, chiuderai Dagospia?

Ma no, ho il mio vice.

 

Io credo di sì invece.

Ma chi lo sa...

      

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