“MBAPPE’ È FORSE UN PO’ PRESUNTUOSO, MA NON È IGNORANTE. PER QUESTO FA ANCORA PIÙ IMPRESSIONE LA SUA GAFFE” – ALDO CAZZULLO COMMENTA IL CASO DELL’ATTACCANTE FRANCESE, SCARICATO DAI SUOI SPONSOR CINESI DOPO AVER DEFINITO MAO ZEDONG “UN DITTATORE”: “TECNICAMENTE MBAPPÉ NON HA TORTO: MAO ERA UN DITTATORE. TUTTAVIA, NON SAPEVA CHI FOSSE MAO. PER CHI NEGLI ANNI 60 E 70 C’ERA, NON SAPERE CHI FOSSE MAO È COME OGGI NON SAPERE CHI È TRUMP. MA PROPRIO QUESTO È IL PUNTO: È SALTATA LA TRASMISSIONE DELLA MEMORIA. NON SOLTANTO A SCUOLA MBAPPÉ NON HA STUDIATO MAO; NESSUNO TRA I SUOI PARENTI GLI HA RACCONTATO CHE IN CINA CI FU UNA SANGUINOSA GUERRA CONTRO I GIAPPONESI, CUI SEGUIRONO UNA GUERRA CIVILE E QUASI TRENT’ANNI DI DITTATURA MAOISTA” – PECHINO HA PERDONATO IL CALCIATORE DOPO IL SUO MEA CULPA...
1 - MBAPPÉ E MAO CHI ERA COSTUI?
Estratto dell’articolo di Aldo Cazzullo per il “Corriere della Sera”
Caro Aldo, non è un bel periodo per Mbappé, gli sfilano il Pallone d’oro per un pelo, e poi nessuno gli ha spiegato che ogni cosa viene fabbricata in Cina, e perde pure fior di sponsorizzazioni. Presunzione, ignoranza?...
Il Pallone d’oro lo meritavano altri giocatori senza togliere il valore di Kane. Mi dispiace per Mbappé che si era presentato tutto elegante alla cerimonia. Per non parlare della sfortunata battuta sul «dittatore cinese», ma quanto gli è costata?...
LA RISPOSTA DI ALDO CAZZULLO
Cari lettori, Kylian Mbappé è forse un po’ presuntuoso (come dargli torto?), ma certo non è una persona ignorante.
meme di kylian mbappe in versione mao zedong
[…] Parla un ottimo francese e uno spagnolo fluente, spesso interviene su temi sociali e politici; della sua presunzione fa parte anche l’attenzione a mostrarsi appunto diverso da molti dei suoi colleghi. Per questo fa ancora più impressione la sua gaffe. Mi riferisco ovviamente non al Pallone d’oro, che probabilmente avrebbe meritato più di Kane. […]
Durante un’intervista scanzonata, alla domanda su quale fosse il meme più divertente su di lui ha risposto indicando quello in cui diventa «un dittatore cinese». L’uomo che Mbappé definisce «un dittatore cinese» è Mao: un gigante della storia, uno dei protagonisti del XX secolo.
Certo, un gigante anche nel male: Mao ha sulla coscienza milioni e milioni di morti, dalla carestia seguita al «grande balzo in avanti» ai massacri della Rivoluzione culturale. Tuttavia i cinesi lo considerano il padre della patria, e in effetti è con lui che, per usare la sua espressione, «la Cina si è alzata in piedi», sconfiggendo sia gli invasori giapponesi sia i colonialisti occidentali.
Fatto sta che i cinesi l’hanno presa malissimo, usando toni — «tolleranza zero su qualsiasi cosa che offenda i sentimenti nazionali!» — che la dicono lunga su come la Cina sia tuttora una dittatura, come ogni dittatura del tutto priva di senso dell’umorismo.
Quindi tecnicamente Mbappé non ha torto: Mao era un dittatore cinese. Tuttavia, palesemente Mbappé non sapeva chi fosse Mao.
Certo, per noi è più facile. Per chi negli anni 60 e 70 c’era, non sapere chi fosse Mao è come oggi non sapere chi è Trump. Ma proprio questo è il punto: è saltata la trasmissione della memoria. Non soltanto a scuola Mbappé non ha studiato Mao; nessuno tra i suoi genitori, i suoi nonni, i suoi parenti gli ha raccontato che in Cina ci fu una sanguinosa guerra contro i giapponesi, cui seguirono una guerra civile e quasi trent’anni di dittatura maoista, che contagiò la gioventù dell’Occidente.
Adesso lo sa. Certo gli è costato qualche contratto milionario. Sarebbe stato meglio che gliel’avessero detto prima, chi era Mao .
2 – LA CINA RIVEDE LA POSIZIONE SU MBAPPÈ 'PRENDIAMO SUL SERIO LE SUE SCUSE'
(ANSA) - La Cina rivede la sua posizione su Kylian Mbappè. "Prendiamo sul serio le scuse presentate dalla persona in questione", ha affermato il portavoce del Ministero degli Affari Esteri, Guo Jiakun, durante un regolare briefing con la stampa, in merito al caso diplomatico nato per le dichiarazioni del campione francese del Real Madrid sull'ex leader cinese Mao Zedong.
Le scuse del calciatore non erano bastate a placare la polemiche e i social di Pechino avevano continuato a criticare il giocatore, che per la battuta su Mao ha perso la collaborazione con tre sponsor cinesi, mentre la tv di stato ha sospeso la trasmissione delle partite del campionato spagnolo.
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Kylian Mbappé - Real Madrid
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