malago abete albertini paolo maldini

“ALLEGRI CT? NON SO NEANCHE SE MI CANDIDO…” - MALAGO’ NON SCIOGLIE LA RISERVA NELLA CORSA ALLA PRESIDENZA FIGC: LA SENSAZIONE È CHE COMPIRÀ IL PASSO FORMALE SOLO QUANDO AVRÀ LA GARANZIA DI POTER CONTARE SUL CONSENSO DELLA MAGGIORANZA DELLE COMPONENTI FEDERALI – DAI CLUB (VERI NEMICI DELLA NAZIONALE) UN PIANO DI RILANCIO IN 29 PUNTI IN CUI CI SONO SOLO RICHIESTE DI SGRAVI E SOLDI (DAL RIPRISTINO DEL DECRETO CRESCITA ALLA CANCELLAZIONE DEL DIVIETO DI PUBBLICITÀ DI AZIENDE DEL BETTING…) – L’ASSO NELLA MANICA DI MALAGO’ È COINVOLGERE IN UN RUOLO APICALE UN EX CALCIATORE, COME MALDINI. UNA SORTA DI DIRETTORE SPORTIVO DELLA FEDERCALCIO…

MALAGÒ, PASSO AVANTI «SENTO LA FIDUCIA ANDRÒ AVANTI SOLO SE...» 

Monica Colombo per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

«Mettete da parte i personalismi e non arroccatevi sulle vostre posizioni. Sostituiamo la parola compromesso con convincimento». Giovanni Malagò con la straordinaria capacità affabulatoria che lo contraddistingue, unita al carisma e a un curriculum da dirigente sportivo di successo, racconta le due ore di confronto con l’assemblea della Lega di A.

giovanni malagò

 

Nota per essere un consesso litigioso e diviso, ieri si è distinta per una inusuale compattezza. «Se prima le società a favore della candidatura a presidente federale di Malagò erano 19 ora sono diventate 19 e tre quarti» gongola il presidente Ezio Simonelli. 

L’ultimo dirigente ad aver mostrato apertura all’ex presidente del Coni è Claudio Lotito che durante la riunione ha espresso il suo punto di vista. «Non sono contrario a lei come persona, ma alla procedura. A mio avviso bisognerebbe azzerare tutto e cambiare le norme perché solo così si potrebbe rivoluzionare davvero il calcio italiano». 

 

L’ex presidente della Fondazione Milano Cortina è in piena corsa per succedere al trono che fu di Gabriele Gravina. «Mi sembrava doveroso cominciare i confronti da chi aveva pensato a me per questa candidatura. Oggi vedrò la Lega Pro, poi l’Aic e gli Allenatori entro fine settimana (giovedì. Ndr). Non ho certezza di continuare la candidatura, lo farò solo dopo gli incontri con le altre componenti». Nega che scioglierà le riserve a breve. «Raccoglierò le idee, e sarà importante incontrare anche il presidente Abete. 

Dovrò stilare un programma che dovrà essere presentato a corredo della candidatura. 

MALAGO ABETE

Penso che arriveremo, non dico a ridosso del 13 maggio, ma quasi».

 

La sensazione è che compirà il passo formale solo quando avrà la garanzia di poter contare sul consenso della maggioranza. «Dopo che avrò parlato con le componenti mi confronterò con il ministro Abodi. Ma devo dare priorità al mondo sportivo: se le altre componenti non sono d’accordo ringrazierò la serie A che mi ha indicato e mi fermerò». 

 

Malagò davanti alle richieste dei club che rivendicano misure relative a sgravi fiscali per i vivai, una percentuale di ricavi dagli introiti per le scommesse, il ripristino del Decreto Crescita, la cancellazione del divieto di pubblicità di aziende del betting ha replicato: «Il calcio deve essere messo in condizione di essere considerato in modo diverso a livello istituzionale, come è avvenuto per altre discipline sportive. 

 

(...)

 

 

MALAGO ABETE ALBERTINI PAOLO MALDINI

I CLUB DI A CON MALAGÒ NELLA CORSA ALLA FIGC IL RILANCIO IN 29 PUNTI 

Andrea Sereni per “la Repubblica”  - Estratti

 

Lo scontro è iniziato. Giovanni Malagò contro Giancarlo Abete, in palio il seggio vacante di presidente della Figc.

 

(...)

Malagò ha aperto il suo discorso in assemblea dicendo ai presidenti che l'attestato di fiducia ricevuto (19 lettere d'impegno a suo favore su 20) non l'ha lasciato insensibile. Ha ringraziato anche il presidente della Lazio Lotito («Avere un opposto mi aiuta a migliorare»), l'unico a non aver firmato a suo favore ma ormai vicino alla maggioranza: «La convergenza dei club su Giovanni non è più di 19 ma 19 e mezzo, 19 e trequarti», ha detto il numero uno della Lega, Ezio Simonelli.

 

La serie A gli ha presentato 29 punti per rilanciare il movimento: tra questi una tax credit per investimenti nei vivai, la cancellazione del divieto di pubblicità delle scommesse, l'azzeramento dell'Iva per le operazioni di mercato tra club italiani. «Il calcio — ha detto Malagò — deve mettere da parte i personalismi per essere considerato diversamente a livello istituzionale. La parola compromesso va sostituita con credibilità». Non ha dato certezze: «Allegri ct? Non so neanche se mi candido. 

malago marotta

 

Non scioglierò le riserve nemmeno dopo gli incontri con le componenti: raccoglierò le idee, vedrò il ministro Abodi — che oggi riceverà il n. 1 della Federbasket Petrucci e la Lega basket che chiedono, come la A, il ripristino del decreto crescita e una quota sui ricavi delle scommesse — e Abete. Rifletto per dare un apporto vincente».

 

Ha incontrato anche Paolo Bedin, presidente della Lega di B (pesa per il 6% dei voti), che sta stilando un documento con le sue priorità: sostenibilità del sistema, ripresa del flusso di mercato tra A e B, format dei campionati. 

 

Oggi i candidati vedranno il presidente della Lega Pro (pesa per il 12% dei voti), Matteo Marani: alle 11 l'incontro con Abete nella sede della Lega nazionale dilettanti, alle 14 con Malagò al Coni. La terza serie chiederà di dare più forza alla riforma Zola, che premia chi investe sui giovani allevati nel proprio vivaio, e una stretta sui controlli federali.

 

malago

A spostare l'ago della bilancia sarà l'appoggio di calciatori (20%) e allenatori (10%). Il primo colloquio di Malagò con Aic e Aiac è stato molto positivo. Si replica giovedì mattina, nel pomeriggio sarà il turno di Abete. Prenderà quella larga fetta di voti chi darà le risposte più convincenti sui seguenti temi: riforma dei campionati, con norme più stringenti per le iscrizioni; ridistribuzione delle risorse economiche; inserimento dei giovani in serie A, capire perché adesso c'è una convenienza tecnica e finanziaria a pescare all'estero; fiducia al progetto sull'attività di base curato da Perrotta e Zambrotta.

 

 

Il punto più importante: coinvolgere in un ruolo apicale un ex calciatore, come Albertini o Maldini. Non un elemento di facciata, ma un dirigente che sappia incidere e possa farlo. Una sorta di direttore sportivo della Federcalcio. La corsa è appena cominciata. 

DE LAURENTIIS MALAGO ABETEgiovanni malago foto mezzelani gmt 0035GIOVANNI MALAGO E GIORGIA MELONI IN TRIBUNA A TIFARE PER ARIANNA FONTANAgiovanni malago'massimo fabbricini e giovannni malago foto mezzelani gmt 07MALAGO ABODI MELONI

 

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