“IN OSSEQUIO A LOGICA E DECENZA, DAVVERO NON SAPREMMO SCEGLIERE PER L’ITALIA UN CT DIVERSO DA ANTONIO CONTE” – PAOLO CONDÒ, TERRORIZZATO DALLA SCIAGURATA IPOTESI DI ANDREA PIRLO CT, SOSPINTO DAL TANDEM MALDINI-LEONARDO, MANDA UN SEGNALE A GIOVANNI MALAGO: “NIENTE MODELLI DA COPIARE, IL RUOLO È TROPPO UNICO PER DEROGARE DA PERSONALITÀ E CURRICULUM DEI CANDIDATI. CI VUOLE CONTE”
Estratto dell’articolo di Paolo Condò per il “Corriere della Sera”
Fuggevole è il destino di chi si accolla una nazionale per guidarla in un torneo lunghissimo come questo Mondiale, eppure drammaticamente breve una volta composto il tabellone dell’eliminazione diretta, e nel linguaggio immaginifico dello sport ogni partita diventa un «vinci o muori». […] i due Mondiali moderni dell’Italia sono stati vinti dal tecnico federale per eccellenza, Enzo Bearzot, e dalla quintessenza del grande allenatore di club portato in azzurro, Marcello Lippi. […]
Non è stato un gran Mondiale per i ct strappati ai club, eppure la Germania ha già sostituito Nagelsmann con Klopp, Guardiola è nei sogni dell’Inghilterra (oltre che nostri), Zidane è pronto a mettere in discussione le sue tre Champions alla guida della Francia. Niente modelli da copiare, il ruolo è troppo unico per derogare da personalità e curriculum dei candidati: ed è per questo che in ossequio a logica e decenza, davvero non sapremmo scegliere per l’Italia un ct diverso da Antonio Conte.
antonio conte
giovanni malago roberto mancini partita del cuore 2026 foto lapresse
pirlo maldini

