max allegri

“IO AZIENDALISTA? PER ME È UN COMPLIMENTO NON UN’OFFESA. L’ALLENATORE DEVE GESTIRE IL PATRIMONIO DEL CLUB” – MAX ALLEGRI, NEO-ALLENATORE DEL NAPOLI, SI PRESENTA AL TEATRO SAN CARLO: “VI HO TOLTO UNO SCUDETTO E DA GIOCATORE CON ME ANDAMMO IN B? SONO VENUTO APPOSTA PER RESTITUIRE. ANTONIO CONTE HA FATTO DUE ANNATE STRAORDINARIE. SONO FORTUNATO PERCHE’ VENGO DOPO DI LUI” – “LE PAROLE DI CARDINALE CHE HA DETTO CHE ORA IL MILAN SENZA DI ME GIOCA PER VINCERE? NON COMMENTO” – E SU HOJLUND… - VIDEO

Da ilnapolista.it

 

MAX ALLEGRI

Sta per cominciare al Teatro San Carlo la presentazione del nuovo allenatore del Napoli Massimiliano Allegri. Il tecnico livornese sarà ovviamente al fianco del presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Seicento gli invitati, ci sarà anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Allegri si mette in scia alla tradizione di presentare i tecnici della squadra azzurra in luoghi storici e rappresentativi della città: per Rudi Garcia fu scelto Capodimonte, per Antonio Conte Palazzo Reale.

 

Allegri è già arrivato al San Carlo col presidente.

Napoli si è abituata a vincere, cosa può portare al Napoli. ha avuto contatti con la federazione?

“Buongiorno a tutti, credo che per me tutto questo sia anche troppo. Devo ringraziare il presidente. De Laurentiis in diciassette anni solo un anno è stato fuori dall’Europa, dieci volte in Champions. Negli ultimi due anni ha vinto scudetto e supercoppa. Sono fortunato perché vengo dopo Conte. È la seconda volta. Speriamo sia di buon auspicio. La fortuna è importante. Bisogna arrivare a marzo dentro tutti gli obiettivi. Per me è un’avventura meravigliosa, città pazzesca, molto passionale, ho sento subito il calore e l’affetto della gente. Mai avuto contatti con la federazione. Già in passato sono stato vicino al Napoli”.

 

de laurentiis allegri

Domanda sul corto muso e il giochismo (di fatto non risponde).

“Il calcio è bello perché è opinabile, tutti ne parlano. È lo sport  pìù bello al mondo, è imprevedibile. Abbiamo una rosa forte, ho la possibilità di avere giocatori che possono giocare in più modi. L’importante è avere voglia di raggiungere gli obiettivi”.

 

Napoli è una sorta di riscatto dopo il Milan?

“Non è questione di rivincita. Sono molto dispiaciuto per come è finita lo scorso anno e colgo l’occasione per ringraziare quelli che hanno lavorato con me al Milan. Il calcio è bello perché non è facile raggiungere gli obiettivi. Anche qui dobbiamo sapere che nulla è scontato, nemmeno a Napoli e dopo i due successi”.

 

ALLEGRI CARDINALE

“Ho imparato una cosa da un vecchio allenatore: finché i giocatori non li vedo, non li alleno, dare giudizi da fuori è molto difficile. Bisogna conoscersi, mi metto a disposizione di una squadra che ha valori importanti. De Bruyne e Lukaku arriveranno il 5 agosto. McTominay e Lang prima. Ora partiamo con i giocatori a disposizione iniziando il lavoro”.

 

La questione Milan, le parole di Cardinale sul Milan che ora senza di lei gioca per vincere.

“Non commento le parole della proprietà del Milan, posso solo ringraziare tutti quello che mi hanno supportato e sopportato tutto l’anno. Ora inizia un’altra annata. C’è molto entusiasmo”.

Allegri lei lo lo scorso anno puntava Hojlund, che cosa si aspetta dal mercato e da Hojlund?

“Al mercato ci pensa la società come sempre. Quando avrò visto tutta la squadra, darò delle valutazioni. Parleremo col direttore sportivo, col presidente di  cosa servirà alla squadra. Nel calcio di oggi la grande sfida è essere competitivi e sostenibili. La squadra è già forte. Hojlund? Sono molto contento di allenarlo. lo scorso anno l’ho sfiorato (ha detto scansato), stavolta l’ho preso”.

 

allegri milan como

Lei è sembrato anche molto emozionato (De Laurentiis: “Non mi pare, in campo butta sempre la giacca”).

“Per il modulo, il Napoli può giocare con più sistemi di gioco. Se ho molti esterni, giocheremo con gli esterni. Emozione certo, il teatro più antico del mondo, del 1737. È normale. Sono molto contento di essere qui. La cosa più importante è iniziare il lavoro e farlo nel migliore dei modi”.

 

Com’è cambiata la Champions?

“Per me è un ritorno. Negli ultimi tre anni non ho partecipato. Col nuovo format, il primo anno c’è stato un adattamento più difficile delle squadre più forti. Lo scorso anno si sono adattate meglio”.

 

Che tipo di gioco vuole fare?

“Fino a che non iniziamo a lavorare, non posso dire. Ci sono numeri che sono inconfutabili. Ci sono numeri offensivi e difensivi, la classifica differenza reti che usava sessanta anni fa ma che ora non va più di moda ma è sempre la stessa cosa”.

 

 

Sarà l’allenatore del centenario?

“Affronto con entusiasmo, responsabilità ed emozione. Motivo di grande orgoglio. Tutti bisogna mettere qualcosa in più per far sì che il 30 maggio quando finirà il campionato dovremmo aver raggiunto obiettivi e vincere trofei”. Interviene De Laurentiis: “E di giocare la finale di Champions visto che hai parlato del 30 maggio”.

I portieri.

“Il Napoli ha due ottimi portieri. È molto importante anche chi gioca 15 partite, chiamiamolo secondo portiere anche se non è così. Sicuramente ci sarà una gerarchia, primo portiere e secondo portiere”.

 

Una domanda al direttore sportivo Manna su Vergara.

“Ha dimostrato di avere valori identitari importanti.Ha valori sani, ha sposato un progetto lungo. Se l’è guadagnato sul campo”.

allegri milan como

“Quando hai una società importante con tante competizioni, La Rosa deve essere in grado tutta di giocare e tenere alto tasso tecnico all’interno del campo. Ci saranno momenti di difficoltà all’interno della stagione che andranno gestiti nel migliore dei modi”.

 

Allegri aziendalista.

“È diversi anni che vengo definito aziendalista. Per qualcuno è un’offesa, per me è un complimento. Ringrazio il presidente di avermi definito così. L’allenatore deve gestire il patrimonio della società, gli allenatori. Nel calcio di oggi la vera sfida è essere competitivi e sostenibili, l’allenatore deve essere in simbiosi con la società”.

 

“Alla Juventus non è stata una brutta esperienza, se non ricordo male abbiamo vinto la Coppa Italia. Al Milan siamo rimasti fuori dalla Champions solo due giornate, purtroppo l’ultima è quella che contava. Sono dispiaciuto perché è la prima volta che sono uscito dalle prime quattro allenando Juve e Milan. È una cosa che mi sono portato dietro (interviene De Laurentiis: “speriamo che te la dimentichi presto”). Fortunatamente il presidente mi ha dato la possibilità di allenare una squadra forte”.

CONTE ALLEGRI

 

Obiettivo. Lei deve restituire qualcosa a questa città? Ci ha tolto due scudetti chiacchierati. E da giocatore con lei andammo in B.

“Sono venuto apposta per restituire. Antonio Conte ha fatto due annate straordinario”.

“Non ho pensato agli slogan. Infortuni? Tutte le annate sono diverse l’una dall’altra. Può succedere tutto il contrario di tutto. Le due annate di Conte completamente diverse dal punto di vista degli infortuni. Da fuori è impossibile giudicare e sarebbe una mancanza di rispetto. Dopo il 20 settembre inizierà la vera stagione. Si giocherà ogni tre giorni e sarà il bello della stagione. L’habitat della Champions sarà un habitat importante”.

 

Troisi definì Massimiliano nome scostumato.

“Pienamente d’accordo. Nel calcio servono molto sana cazzimma e sana follia. Interviene De Laurentiis: serve nella vita”.

 

Quale crede possa essere la collocazione tattica ideale di De Bruyne

“Sa giocare discretamente bene a calcio, è già un vantaggio. Vediamo quando arriva”.

max allegri

Interviene De Laurentiis: “si lamentò con Antonio Conte perché De Bruyne non fu utilizzato come avrebbe desiderato”.

“Conte lo utilizzò bene. Fino all’infortunio, De Bruyne è stato un calciatore importante per il Napoli. Ricordo a Milano, De Bruyne fece una buona partita. È un giocatore straordinario”.

 

“Il corsiero l’ho notato subito. Ricordo una volta una telefonata col presidente De Laurentiis a mezzanotte, prima di Borussia Dortmund-Juventus. Si commuove. Fu una serata in cui mia madre non stava bene. Mi chiese se volevo comprare un cavallo, io gli dissi di no. Il papà era un grande esperto di cavalli. Manna conosce molto bene i miei difetti”.

 

Interviene Nicola Lombardo: qualcuno ha scritto che nel Napoli piangono tutti (è stato il Napolista), piange anche Allegri, il pianto fa bene.

 

La difesa.

“La difesa è importante come l’attacco e come il centrocampo”.

 

Mister, lei ha detto sempre che il calcio è semplice e cita le sigla statistiche.

max allegri

“Non ho fatto pace con queste sigle. Tutte le statistiche sono valide nel calcio, vanno sapute leggere ma la cosa più importante è avere calciatori ottimi che ci fanno vincere le partite. Il calcio è opinabile. Se fosse così semplice e riduttivo, il calcio non può esser ridotto ai dati, è una roba di campo non di dati. Altrimenti non andremmo in campo e staremmo a leggere i dati che confermano quel accade nel campo”.

 

“Come in tutte le buone famiglie ci stanno momenti di confronto. Anche idee diverse, l’importante è che anche quando ci saranno scazzi e confronti, l’importante è essere in sintonia con l’obiettivo finale del Calcio Napoli”.

 

Lo scorso anno Napoli Champions incolore. Il Napoli può arrivare in finale?

“Facciamo un passo alla volta. Cerchiamo di superare il girone. Poi, dopo può succedere di tutto”.

(...)

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