“NEMMENO UNA CRISI COSÌ LUNGA E DOLOROSA PER LA NOSTRA NAZIONALE RIESCE A FAR SÌ CHE SI REMI TUTTI DALLA STESSA PARTE, GOVERNO, CONI E FEDERCALCIO” – PAOLO CONDO’ INTERVIENE IN DIFESA DEL PRESIDENTE FIGC, GIOVANNI MALAGO’, ACCUSATO DI ESSERE STATO ELETTO PRESIDENTE DELLA FIGC SENZA ESSERE TESSERATO DELLA FEDERAZIONE: “MALAGO’ È MOLTO INVISO AD ALCUNI MINISTRI PER ANTICHE RUGGINI (S’INTUISCE) UMANE PRIMA CHE POLITICHE. DA QUANDO UFFICIALIZZÒ LA CANDIDATURA, PASSATA COL 70 PER CENTO DEI CONSENSI, MALAGÒ È SOTTOPOSTO A UNA RICERCA AL MICROSCOPIO DI QUALSIASI CAVILLO PUR DI ANNULLARE LA SUA ELEZIONE. NON CHE SIA INFALLIBILE, S’INTENDE, MA…”
Estratto dell’articolo di Paolo Condò per il “Corriere della Sera”
giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt084
[…] Le tre qualificazioni mondiali mancate di fila e l’ultimo poverissimo Europeo hanno sfilacciato il rapporto viscerale fra gli azzurri e la gente: non solo per i risultati — che ovviamente contano — quanto per la sensazione di trovarsi su una china di impoverimento alla quale nessuno provava a porre rimedio.
All’umiliazione finale di Zenica, […] ha fatto almeno seguito un round elettorale che ha portato un risultato chiaro a favore di Giovanni Malagò, un decisionista molto inviso ad alcuni ministri per antiche ruggini — s’intuisce — umane prima che politiche.
Da quando ufficializzò la candidatura, passata col 70 per cento dei consensi, Malagò è sottoposto a […] una ricerca al microscopio di qualsiasi cavillo pur di annullare la sua elezione.
Non sappiamo come finirà la storia del tesseramento, sappiamo però che i tifosi della Nazionale — quelli da riguadagnare alla causa — non comprendono il motivo per cui nemmeno una crisi così lunga e dolorosa riesca a far sì che si remi tutti dalla stessa parte, governo, Coni e Federcalcio. Non che Malagò sia infallibile, s’intende.
giovanni malago leonardo paolo maldini
L’abbiamo criticato per la gestione del caso-Maldini, un’occasione perduta, e per la nomina di Roberto Mancini, sul quale pesava la decisione di dimettersi tre anni fa per cogliere un evidente vantaggio economico allenando l’Arabia Saudita. […]
Ma ora che Mancini è tornato a essere il ct dell’Italia, i giudizi che ne daremo saranno esclusivamente tecnici, e non essendo mai stata la dimensione professionale il problema, siamo speranzosi di poter accompagnare con lui la rinascita del nostro calcio. […]
Anche Mancini è un decisionista: lo fu all’epoca con Zaniolo (che guarda caso ritorna), lo è stato ancor di più in queste convocazioni, un salto in avanti che i razzisti non apprezzeranno. Se ne facciano una ragione: Doumbia e Zoma sono due perle nostre, cresciute nell’Albinoleffe.
La stessa convocazione di Daniel Maldini, […] assomiglia a una mossa distensiva nei confronti di Paolo che richiama lo spirito della vogata collettiva nella stessa direzione.
[…] Mentre Baldini persegue l’obiettivo dell’Europeo e magari dell’Olimpiade, e Mancini ha fatto bene a lasciargli alcune forze tipo Pisilli, l’Italia maggiore debutta in una Nations contro due nazionali impegnative ma alla sua portata (Belgio e Turchia) e la Francia che abita un empireo molto distante. Poniamo un primo traguardo: 9 punti (due vittorie, tre pareggi, una sconfitta) e siamo certamente ai quarti. È ambizioso, quindi mettiamoci a remare.
giovanni malago e roberto mancini foto mezzelani gmt078
MALAGO' MALDINI
giovanni malago e paolo maldini
claudio ranieri, roberto mancini e giovanni malago'
claudio ranieri, roberto mancini e giovanni malago' foto lapresse
