khvicha kvaratskhelia

HO VISTO "KVARADONA" - CONDO’: "IL GEORGIANO KVARATSKHELIA È LO SPETTACOLO PIÙ GRANDE DI QUESTO PRIMO SPEZZONE DI STAGIONE. UN PRODUTTORE INESAURIBILE DI SUPERIORITÀ NUMERICHE, UN TREQUARTISTA IN FASCIA CHE SFORNA PALLE GOL. VA DI MODA CONFRONTARLO CON LEAO: MA IL PORTOGHESE DEL MILAN È UN ATTACCANTE. KVARA È UN 10, UOMO DA ULTIMO PASSAGGIO GENIALE E LETALE. E IL BELLO PER IL NAPOLI È CHE NON ANDRÀ NEMMENO AL MONDIALE…"

Paolo Condò per “la Repubblica”

 

KVARA

Le due squadre che viaggiano in quota hanno vissuto situazioni simili in questo decimo turno ancora in progress. Subìto lo 0-1 nel finale del primo tempo - al Napoli era già successo di andar sotto, all'Atalanta no - si sono avventate sull'avversario agguantandolo prima dell'intervallo.

 

Quando il pareggio è così rapido, e prezioso psicologicamente visto che ribalta l'umore degli spogliatoi al riposo, un pizzico di buona sorte c'entra sempre: ma l'impeto col quale Napoli e Atalanta si sono scagliate su Bologna e Sassuolo descrive due squadre che si sentono investite di una missione.

 

Non a caso entrambe hanno segnato subito dopo il rientro in campo: sabato l'Atalanta si è fatta bastare il 2-1 di Lookman per vincere la gara e incrementare il proprio ritmo record, perché 24 punti in 10 partite migliorano di tre lunghezze l'uscita dai blocchi più esplosiva della sua storia (2019, la squadra chiuse terza).

 

kvara napoli ajax

Ieri invece il Napoli si è issato a quota 26 con qualche fatica in più: perché Meret ha commesso il primo svarione della sua ottima stagione, perché ha affrontato il miglior Bologna dell'anno (Zirkzee promette), perché la percentuale di trasformazione delle palle-gol è stata modesta. Ma visto che i tre punti sono arrivati lo stesso, è il caso di adattare la frase celebre del vecchio Nietzsche, che non era un terzino del Bochum, ma un filosofo che la sapeva lunga: quello che non ti costa punti, ti rende più forte (semicit.).

 

Il Napoli è stato reso molto migliore dal mercato e dal lavoro estivo col quale Spalletti ha amalgamato vecchi e nuovi portandoli a essere fin dalle prime giornate un blocco unico. Se prendiamo gli acquisti uno per uno, il salto di qualità è evidente: a parte il confronto tra Kim e Koulibaly, che il coreano sta reggendo benissimo guadagnandosi una sostanziale parità, tutti gli altri vanno dalla parte dei nuovi.

 

CHRISTIAN ZACCARDO KVICHA KVARATSKHELIA

Raspadori ha un'altra freschezza e un'altra prospettiva rispetto a Mertens, Simeone è più determinante di Petagna, Ndombele è diverso da Fabian ma quando viene chiamato in causa risponde, Olivera supera l'ultimo Ghoulam. E Kvaratskhelia, ormai si può dire con certezza, è molto più forte dell'ultimo Insigne: troppe le conferme, ultima la portentosa prestazione di ieri, per non riconoscere che il georgiano ha scavalcato in tre mesi il ricordo di un enfant du pays molto amato e molto discusso come Lorenzo.

 

Kvara è proprio un'altra cosa, squilibra le forze in campo con un tocco: è un produttore inesauribile di superiorità numeriche, un trequartista in fascia che sforna palle gol come ne avesse una borsa piena. Va di moda confrontarlo con Leao, con la scusa che i due partono dalle stesse zolle: ma il portoghese del Milan è un attaccante, un perfetto numero 11 in base alle sacre tavole del calcio. Kvara è un 10 tutta la vita, uomo da ultimo passaggio geniale e letale, lo spettacolo più grande di questo primo spezzone di stagione.

E il bello per il Napoli è che non andrà nemmeno al Mondiale: a gennaio sarà tirato a lucido.

 

KVARA

La prossima settimana il Napoli visiterà la Roma priva di Dybala mentre l'Atalanta ospiterà la Lazio priva di Immobile. Sono segnali anche questi. Il Milan resta la terza forza grazie a una giocata magnifica dei suoi talenti, ma lascia a Verona capitali di energia (e di paura!) lì dove sarebbe dovuta bastare una serata a media intensità. Il problema di Pioli è che, a differenza di Spalletti e anche di Gasperini, non ha ancora ricevuto niente dal mercato. I tempi di maturazione dei Leao e dei Tonali hanno insegnato ad aspettare i frutti dello scouting rossonero, quindi il discorso non riguarda la qualità assoluta dei De Ketelaere - peraltro infortunato - ma il quando si renderanno utili.

 

Un'urgenza, in un panorama di infortunati e affaticati. Ieri Adli è stato impalpabile, Origi è già tanto averlo rivisto, Pobega meno tonico del solito, ha cominciato a farsi apprezzare Thiaw. Ma per reggere il ritmo di Napoli e Atalanta, occorre molto di più. Dietro, intanto, l'Inter è un tuono ancora distante (ma è un tuono) e la Juve una pioggerella che avrebbe bisogno di un'impresa in stile nerazzurri al Camp Nou per diventare temporale. Lisbona sarà un'opportunità.

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