DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - TRA LE TANTE USCITE CLAMOROSE DI QUESTI ULTIMI MESI È DA NON PERDERE IL RITORNO DI “TALES OF ETERNIA”, SOPRATTUTTO SE AMATE I VIDEOGIOCHI DI RUOLO GIAPPONESI - SI TRATTA DI UNA VERSIONE RIMASTERIZZATA DEL CLASSICO DEL 2000, SOTTOTITOLATA IN ITALIANO, CHE NON RISULTA INVECCHIATA PER LE SUE QUALITÀ LUDICHE, PER L’ARTE VARIA DELL’ILLUSTRAZIONE E PER LE GRANDI MUSICHE DI MOTOI SAKURABA. PER OGNI CONSOLE E PC… - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

 

tales of eternia remastered 1

Tra tutte le uscite videoludiche degne di nota di questi settembre e ottobre che si stanno rivelando assai fecondi nel proporre straordinari viaggi virtuali, e prima del novembre di Legend of Zelda Ocarina of Time e Grand Theft Auto VI, c’è pure la versione rimasterizzata di Tales of Eternia.

 

Si tratta di una delle opere più affascinanti della già generosa (di bellezza) serie di giochi di ruolo giapponese Tales of, che ha celebrato i trent’anni durante il 2025. Uscì in origine per PlayStation nel 2000, ma una sua versione fu poi pubblicata nel 2005 per quella macchinetta prodigiosa e purtroppo mai più ripetuta che fu la PSP, perché la successiva portatile di Sony, PS Vita, fu tragicamente abbandonata dagli sviluppatori poco dopo il lancio.

tales of eternia remastered 2

 

Pubblicato da Bandai-Namco per Nintendo Switch 1 e 2, PlayStation 5, XBox e PC, Tales of Eternia comincia con la consueta meraviglia “anime” delle sue introduzioni, mostrando una fanciulla e il suo strano, buffo animale entrare in una capsula meccanica per compiere un viaggio tra i mondi.

 

C’è una gravità fatale nell’illustrazione di questo viaggio che viene stemperata nel momento in cui gli altri due protagonisti trovano questa fanciulla nei pressi del relitto, momenti leggeri e quasi comici. Ecco, Tales of Eternia, come tanti episodi della serie, tranne gli oscurissimi Berseria e Arise, riesce nell’impresa complessa di cucire epica e comica, tragedia e dolcezza.

 

tales of eternia remastered

Sono inoltre giochi con una mole di dialoghi impressionante e può fare piacere a chi si lamenta dell’assenza dei sottotitoli in italiano in tanti giochi di ruolo giapponesi (come nel favoloso Final Fantasy Resonance con i sub solo inglese, del quale scriverò presto) che Eternia è tradotto anche nella nostra lingua. Ma il videogioco può essere assai utile anche come strumento per migliorare e perfezionare la conoscenza dell’inglese, la lingua più universale delle traduzioni dei videogiochi giapponesi.

tales of eternia remastered 11

 

DUE PIANETI

Così il giovane cacciatore Reid e la sua amica Farah trovano nei boschi fuori dal loro villaggio quella che chiameranno Meredy. Ma non possono capirla, perché si esprime in un linguaggio sconosciuto. Reid è una figura curiosa d’eroe, perché all’inizio sembra davvero uno sciocco;  tuttavia illustrandone l’ingenuità risulta amplificato il racconto della sua maturità e della sua crescita interiore.

I tre, la cui urgenza è alimentata da funesti presagi, si mettono in viaggio per trovare qualcuno che conosca la lingua aliena di Meredy e comincia così la solita ma non scontata epopea che porterà la compagnia, alla quale si uniranno altri personaggi sempre interessanti, a esplorare due mondi per sventarne la catastrofe definitiva: Inferia e Celestia.

 

tales of eternia remastered 3

Il sistema di combattimento dei Tales of è peculiare perché è sempre stato orientato verso l’azione e quello bidimensionale a scorrimento di Eternia funziona assai bene, con le sue combinazione di attacchi, le diverse armi equipaggiabili da Reid e gli effetti multicolori delle magie. Non si esclude comunque un approccio strategico, perché anche i nemici comuni possono rivelarsi ostici.

 

L’ARTE DI ETERNIA

Tales of Eternia è un tripudio di grafiche diverse: i dungeon e i villaggi sono illustrati con immagini prerenderizzate in 2d dal meraviglioso impatto pittorico, i personaggi e i nemici sono assemblati con sprite colorati e animati a mano, la mappa del mondo è in tre dimensioni, i ritratti dei personaggi durante i dialoghi sono disegnati a mano in stile manga/anime.

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Nel suo insieme artistico è curioso e fa riflettere  come Eternia risulti meno “invecchiato” di episodi molto successivi realizzati interamente in 3D: ciò che un tempo fu proposto come grafica innovativa e più realistica ha subito l’aggressione del tempo in maniera più drastica.

 

Un’altra ragione della grandezza non solo ludica ma artistica di Eternia sono le musiche di Motoi Sakuraba, tra i più grandi compositori di colonne sonore per videogiochi; oltre che per innumerevoli Tales of ha scritto le musiche di Star Ocean, Baten Kaitos, Walkyrie Profile Lenneth, Golden Sun e addirittura per Dark Souls.

 

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Il suo stile sinfonico varia dai virtuosismi timbrici di Richard Strauss al lirismo degli archi di Johannes Brahms, mutando poi in un rock quasi metallaro o progressive. Quindi Tales of Eternia non solo merita di essere giocato ma guardato e ascoltato, sebbene sia ovvio che si tratti di un gioco per gli amanti del genere (che sono tanti) e per chi può trascorrervi decine di ore per completarlo, ore mai dissipate, comunque.

 

Bandai-Namco sta riproponendo tutti gli “antichi” Tales Of durante gli ultimi anni, si spera dunque che venga il tempo per un altro capolavoro della serie: Tales of The Abyss.

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