zelensky denys shmyhal mykhailo fedorov

ZELENSKY HA SCATENATO LA GUERRA IN CASA – GLI UCRAINI SONO SCESI IN PIAZZA PER MYKHAILO FEDOROV, IL POPOLARE MINISTRO DELLA DIFESA LICENZIATO DAL PRESIDENTE, IN SEGUITO A UNO SCONTRO CON IL CAPO DELLE FORZE ARMATE, OLEKSANDR SYRSKY – FEDOROV, SOSTITUITO DALLO 007 YEVGENY KHMARA, ATTACCA: “INVECE DI COMBATTARE LA RUSSIA, IL GENERALE SYRSKY HA ESCOGITATO UN MODO PER DIVIDERE IL PAESE” – IL 35ENNE EX MINISTRO DELLA DIFESA, CHE NON HA MAI FATTO UN GIORNO DI SERVIZIO MILITARE, HA PORTATO AVANTI LA TRASFORMAZIONE HI-TECH DELL’ESERCITO UCRAINO, PUNTANDO SUI DRONI. PER QUESTO ERA ODIATO DAI VERTICI DELL’ESERCITO…

1 –  SYRSKY, FEDOROV E LA SINTESI NECESSARIA DENTRO ALL'ESERCITO UCRAINO

Estratto dell’articolo di Micol Flammini per “il Foglio”

 

Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov

Lo scorso anno, gli ucraini erano scesi in strada con i cartoni in mano per chiedere a Volodymyr Zelensky di mettere il veto alla legge per limitare i poteri di due importanti organi anticorruzione nel paese, il Nabu e il Sapo. [...]

 

Zelensky ascoltò la protesta e mise il veto, qualche mese dopo fu costretto a cacciare Yermak, separandosi da uno dei suoi collaboratori che lo aveva seguito dall’inizio dell’invasione totale. Fece quello che chiedevano gli ucraini. 

 

Durante una delle prime notti di guerra, Zelensky uscì per strada per mostrare al suo paese che lui e i suoi collaboratori erano tutti al loro posto, a Kyiv. Di quelle immagini in una strada esposta alle luci fioche della città in allerta rimangono ancora pochi uomini nelle loro funzioni, Zelensky ha continuato a cambiare governo, collaboratori, ministri. Ha fatto rimpasti e ristrutturazioni e Mykhailo Fedorov era sempre rimasto nel gruppo degli irrinunciabili, fino allo scorso fine settimana.

 

Oleksandr Syrsky

Ieri gli ucraini sono scesi di nuovo in strada, hanno portato i loro cartoni, sui quali hanno scritto le loro richieste. La prima era quella di non toccare il ministro Fedorov che guidava il ministero della Difesa da gennaio. Memori del fatto che lo scorso anno erano stati ascoltati, hanno preteso, manifestato, gridato, senza mai chiedere al presidente di lasciare il suo posto. Zelensky si trova ancora una volta davanti alla folla, alle proteste che quando iniziano sono serie e determinate.

 

Finora ha cercato di spiegare quanto sia difficile la situazione, ma di essere costretto a scegliere fra le qualità del ministro che sta rivoluzionando la Difesa ucraina e le comunicazioni funzionali e necessarie dentro all’esercito. Una decisione ancora più difficile rispetto a quella dello scorso anno, da prendere davanti a una piazza guardinga, abituata a fare di tutto per essere ascoltata: “Durante una guerra un presidente non dovrebbe dover fare una scelta del genere. Vorrei davvero l’unità, ma le parti non l’hanno trovata e questo non è un problema solo delle parti, ma anche mio”, ha detto Zelensky.

 

mykhailo fedorov

Le parti sono Oleksandr Syrsky, capo delle Forze armate ucraine, e Mykhailo Fedorov, ex ministro della Trasformazione digitale e fino a ieri ministro della Difesa. Il primo è un generale sessantenne, russofono, cresciuto nelle scuole dei generali di epoca sovietica, è nato nell’oblast di Vladimir, in Russia, e si è diplomato a Mosca. S[...]

 

Syrsky però non parla, è lontano anche esteticamente da questa leadership ucraina così giovane e comunicativa, si esprime con messaggi brevi, senza slogan memorabili e non ha mai conquistato un paese rimasto affezionato al predecessore, il generale Valeryi Zaluzhny, oggi ambasciatore ucraino a Londra, fra i primi alti ufficiali a non essere mai entrato nelle scuole militari sovietiche.

 

Mentre Syrsky del sovietico ha la lingua, la nascita e i metodi duri: è accusato di coprire lo scandalo del Reggimento Skelia, in cui più di venti soldati sono morti non sul campo di battaglia, ma per presunte torture.

 

Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov

Ieri Fedorov, il trentacinquenne che parla con Elon Musk di satelliti, ha tenuto una conferenza stampa in cui ha rivendicato i suoi successi. Era in piedi su un palco non alto, con alle spalle uno schermo pieno di immagini di droni, indossando una felpa scura, semplice, senza nessuna insegna militare, quasi arrivasse dalla Silicon Valley e non dalle lotte di un paese in guerra.

 

Parlando chiaro, prendendosi il tempo necessario per far sentire il peso delle sue dimissioni, ha detto che agli ucraini non serve una mano con un bastone che li costringa ad andare a combattere, hanno fermato i russi e continuano a farlo per loro decisione, hanno bisogno di riforme, nuovi contratti, rotazioni al fronte, rispetto.

 

mykhailo fedorov

La forza di Syrsky, la sua vecchia dottrina dell’assalto, contro l’agilità di Fedorov che rappresenta quella generazione guerriera per necessità che sta formando la nuova Ucraina con tappe di sangue, cocciutaggine e valori: le proteste di Euromaidan prima, la resistenza in guerra dopo, tutto portato addosso come una felpa scura, senza bisogno di uniformi e con la consapevolezza mai ostentata e sempre dignitosa che libertà e morte oggi in Ucraina possono essere sinonimi. [...]

 

2 - KIEV IN PIAZZA PER FEDOROV "ALLA DIFESA VOGLIAMO LUI"

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

Mykhailo Fedorov

Gli ucraini non scendevano in piazza da quando, un anno fa, il governo aveva tentato di mettere sotto il proprio controllo le agenzie anticorruzione. Ora, la questione che guida le proteste a Kiev e in altre grandi città è la defenestrazione del giovane e popolare ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, 35 anni, decisa dal presidente Zelensky per accontentare la richiesta del capo delle forze armate, Oleksandr Syrsky.

 

[…] L'amministratore delegato di Naftogaz, Sergiy Koretskyi, è stato nominato premier dalla Verkhovna Rada al posto di Yulia Svyrydenko, rimasta in carica un anno. Fedorov, invece, è stato sostituito alla Difesa da Yevgeny Khmara, un alto funzionario dello Sbu, i servizi segreti interni.

 

 

OLEKSANDR SYRSKY

[…]  «Un presidente in tempo di guerra non dovrebbe essere costretto a scegliere in una situazione del genere», commenta irritato Zelensky, riferendosi al fatto che sia Fedorov sia Syrsky gli avevano chiesto la rimozione dell'avversario. Alla fine, il presidente ha preferito tutelare il capo delle forze armate, provando comunque a tenere in squadra Fedorov proponendogli, invano, il ruolo di consigliere.

 

«Invece di escogitare un modo per sconfiggere la Russia, il generale Syrsky ha escogitato un modo per dividere il Paese», riferisce ai giornalisti l'ex ministro, che nel semestre in cui è stato a capo della Difesa si è guadagnato la reputazione di rottamatore e modernizzatore, cosa che lo ha portato a scontrarsi con i vertici militari, in primis con Syrsky.

 

volodymyr zelensky e mykhailo fedorov

«Ci siamo trovati di fronte al fatto che tutte le iniziative che proponevamo cominciavano a essere bloccate dall'esercito, Syrsky è pronto a tessere intrighi e non a riconoscere il problema», denuncia Fedorov, sottolineando di non credere che con l'attuale capo delle forze armate, l'Ucraina possa vincere la guerra.

 

 

Le critiche per il siluramento non arrivano solo dalle piazze, riempite ieri con centinaia di persone che sventolavano bandiere coi colori dell'Ucraina e scandivano slogan, ma anche da diversi parlamentari, persino del partito di maggioranza. Il timore è che privarsi di una figura chiave, che ha sempre lavorato per lo sviluppo e l'allargamento della flotta dei droni e l'innovazione tecnologica applicata alla guerra, rischi di frenare lo slancio sul campo di battaglia, dove l'Ucraina, pur impantanata nel Donbass, sta riuscendo a colpire le infrastrutture energetiche in territorio russo, mettendo in difficoltà Mosca. […]

 

2 - IL MAGO DEI DRONI MAI STATO IN TRINCEA E ODIATO DAI GENERALI

Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per “la Repubblica”

 

 

volodymyr zelensky e mykhailo fedorov

Mykhailo Fedorov, detto "Misha", gestiva la guerra come una startup e credeva nelle asimmetrie. Più neuroni che testosterone, un tavolo da ping pong nella sala riunioni, presentazioni col powerpoint, scarpe da ginnastica al posto degli stivali, e la convinzione che l'Ucraina vincerà impugnando i joystick dei droni piuttosto che i fucili: in altre parole, la rivincita dei nerd nel teatro bellico.

 

Ovvio che questo 35enne pieno di idee e di inglesismi (eccone uno che faceva impazzire gli ufficiali con le stellette, data-driven, prendere decisioni basandosi non su intuito e tradizioni ma su dati e statistiche), alla guida del ministero della Difesa senza neppure aver fatto un giorno di servizio militare, sarebbe andato a sbattere contro i generali. Era solo questione di tempo.

 

volodymyr zelensky Oleksandr Syrsky

I generali, anzi i generaloni: sessantenni come l'attuale capo delle forze armate Oleksandr Syrsky, cresciuti nelle accademie sovietiche, quando il mondo era analogico e i rapporti di forza si valutavano contando i carri armati.

 

Fedorov è invece convinto che lo scontro asimmetrico con l'esercito russo nasconda delle opportunità, ma, alla fine, da un'asimmetria è stato fregato: i vecchi non sopportano i giovani che li fanno sentire antichi.

 

[…]  Non a tutti, dentro al ministero, è piaciuta la verifica contabile che ha portato alla luce 6,6 miliardi di dollari di sprechi. E c'è da scommettere che in tanti gliel'abbiano giurata, quando ha sottoposto i funzionari alla macchina della verità (chi si rifiutava veniva licenziato) e ha indetto gare pubbliche riducendo del 16% il costo dell'acquisto di proiettili.

 

Oleksandr Syrsky

Ma Misha è così, sicuro di poter riformare la Difesa come ha riformato i software di Stato durante gli anni (2019-20125) da ministro della Trasformazione digitale, quando si è inventato Diia, 200 servizi al cittadino in un'unica app.

 

La rivoluzione del giovane Fedorov stava funzionando. Aver convinto Elon Musk a disabilitare Starlink per le forze russe è stata una mossa da manuale, così come aver lanciato il logistical lockdown (altro inglesismo) che, sosteneva lui, «ha interrotto la logistica nemica e avviato l'isolamento della Crimea», resa possibile grazie alle maxi commesse di droni a medio e lungo raggio finanziate togliendo risorse al capitolo stipendi.

 

Volodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov

[…]  Cacciandolo su richiesta di Syrsky, Zelensky fa un errore che è insieme strategico e politico, come dimostrano le proteste di piazza. Erano insieme da sette anni. Nel 2019, quando era solo uno sconosciuto laureato in marketing, Fedorov gli curò la campagna elettorale sui social, insegnandogli l'arte furba dei video-selfie virali.

 

«Continuerò a lavorare per sconfiggere il nemico attraverso l'asimmetria, la velocità dell'innovazione e il potere dell'organizzazione», scrive Fedorov su X, in calce a un post di addio dove elenca in 22 punti i risultati conseguiti in ossequio alla sua capacità di costruire una narrazione vincente di sé. […]

SERHIY KORETSKYI

 

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