pietro labriola fibercop

CADUTI NELLA RETE - A DUE ANNI DALLO SCORPORO, FINISCE A STRACCI E CARTE BOLLATE TRA TIM E FIBERCOP – L’EX TELECOM ACCUSA LA SOCIETÀ DELLA RETE DI SCARSA QUALITÀ NEL SERVIZIO E RESPINGE LA NUOVA PROPOSTA SUI PREZZI – FIBERCOP MANDA AL MITTENTE LE ACCUSE E SI PREPARA AD AUMENTARE IL COSTO DEL SERVIZIO (COME RICHIESTO DALL’AGCOM) – NEL LUGLIO 2024 LA SEPARAZIONE DELLA RETE, UN’OPERAZIONE DA 18,8 MILIARDI CHE SAREBBE DOVUTA ESSERE FUNZIONALE ALLA CREAZIONE DELLA RETE UNICA CON OPEN FIBER. MA DA ALLORA NON C’È STATO ALCUN AVANZAMENTO...

Estratto dell’articolo di Paolo Anastasio per https://www.key4biz.it/

 

PIETRO LABRIOLA

Sempre più teso il rapporto fra Tim e FiberCop, la società della ex rete Tim controllata da KKR. Le due aziende, che fino a due anni fa costituivano un’unica entità, non sono più in rapporti idilliaci e come una coppia “scoppiata” finiscono per litigare, con rischio crescente di finire il Tribunale. […] La separazione della rete sfocia in una guerra fratricida a colpi di carte bollate?

 

Ieri è stato l’ad di Tim Pietro Labriola a gettare il sasso, […] dicendo che il gruppo sta riscontrando “un deterioramento” della qualità e dell’affidabilità del servizio, con effetti negativi sulla base clienti.

 

“La questione dei prezzi non è al centro della discussione in questo momento. Il peggioramento delle prestazioni non è legato al prezzo”. Lo ha precisato Pietro Labriola, ad di Tim, nella conference call parlando del peggioramento della qualità del servizio di FiberCop e della proposta della stessa società ad Agcom di alzare i prezzi.

 

IL NUOVO LOGO DI FIBERCOP

Quanto alla proposta di FiberCop sui prezzi, “è stata respinta; e non siamo gli unici a contestarla: ci sono anche altri operatori che hanno sollevato obiezioni. La mia proposta al mercato è di adottare un sistema simile a quello dell’energia, dove gli aumenti dei costi all’ingrosso possono essere trasferiti direttamente al cliente finale. È successo con l’energia”.

 

[…]

 

“Per quanto riguarda FiberCop, stiamo riscontrando un deterioramento nella qualità dei servizi di attivazione e manutenzione. Non si tratta di un problema specifico di Tim: è una situazione che coinvolge tutti gli operatori del mercato, inclusi i nostri concorrenti, come si può verificare interpellando l’Autorità di regolamentazione. Il fenomeno è più marcato sui servizi tradizionali e meno sull’Ftth (fibra fino alla casa, ndr”.

 

POSA DELLA FIBRA OTTICA

 Così testuali parole di Pietro Labriola, ad di Tim, nel corso della conference call. “È una situazione che vogliamo evitare, poiché penalizza la nostra base clienti; il nostro obiettivo non è certo quello di limitarci a gestire le penali contrattuali a carico del fornitore. Siamo un fornitore di servizi e vogliamo che i nostri clienti possano beneficiare delle opportunità offerte dalla banda ultra larga. Ribadisco che, pur non trattandosi ancora di un problema strutturale, è una questione che richiede un intervento tempestivo”.

 

PIETRO LABRIOLA

Come scrive oggi Il Sole 24 Ore, le dichiarazioni arrivano dopo il rigetto, da parte del Tribunale di Milano, della richiesta d’urgenza presentata da TIM nell’ambito della contestazione del nuovo listino prezzi applicato da FiberCop in base al Master Service Agreement. Secondo Labriola, le criticità non riguardano soltanto TIM ma l’intero settore e risultano più evidenti sui servizi tradizionali rispetto alle connessioni FTTH.

 

[…]

 

FiberCop ha respinto le accuse, sostenendo che gli indicatori di qualità della rete sono complessivamente in linea, e in alcuni casi migliori, rispetto ai livelli precedenti alla separazione. La società, controllata dal consorzio guidato da KKR, ha inoltre evidenziato di garantire ogni giorno il servizio su oltre 13,7 milioni di linee attive grazie a circa 13.000 tecnici.

 

MASSIMO SARMI FOTO ANSA

FiberCop “è costantemente impegnata nell’assicurare a tutti gli operatori che utilizzano la propria rete i più elevati livelli di qualità e di servizio”. E’ quanto si legge in una nota di FiberCop sulle dichiarazioni dell’ad di Tim, Pietro Labriola.

 

[…]

 

Quanto ai listini wholesale, “così come previsto dall’iter regolatorio, l’Autorità ha formulato le proprie osservazioni sulla proposta avanzata da FiberCop: il procedimento prosegue secondo l’iter previsto”, conclude FiberCop.

 

Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, i legali di TIM stanno preparando un reclamo contro la decisione del Tribunale di Milano che ha respinto il ricorso cautelare presentato a metà luglio.

 

PIETRO LABRIOLA TIM

C’è da dire che anche Agcom ha chiesto a FiberCop di rivedere i listini prezzi: servono modifiche sostanziali secondo l’Autorità. Il nuovo listino entrerà in vigore a metà settembre.

 

Ma per FiberCop i prezzi sono i più bassi d’Europa e gli aumenti sono quindi fisiologici. C’è da dire che nell’ottica di FiberCop, controllata dal fondo americano KKR, la priorità è monetizzare al massimo l’ingente investimento concluso due anni fa

 

C’è da notare che il rapporto fra Tim, insieme con gli altri operatori, e FiberCop è all’insegna della tensione sul nuovo listino.

 

[…]

 

Sembra passato un secolo da quando, appena due anni fa, si concretizzava lo scorporo della rete e la separazione fra Tim da una parte e FiberCop dall’altra.

TIM

 

Il “grande progetto” concluso il primo luglio del 2024 con la separazione della rete – valore complessivo della transazione di 18,8 miliardi di euro, che potrebbe salire fino a 22 miliardi al verificarsi di alcune condizioni (earn outs), tra cui la creazione della rete unica con Open Fiber (entro fine 2026) – si sta progressivamente trasformando in un conflitto fra operatori retail da un lato, e operatore wholesale only dall’altro.

 

Un quadro turbolento che di certo non contribuisce a rasserenare il clima in una industry, quella delle Tlc, su cui pesa una crisi di lungo periodo.   

           

PIETRO LABRIOLA

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