I SEGRETI DELL'ANELLO/1 - TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE DELLA TRILOGIA DI PETER JACKSON - UNA GUIDA COMPLETA AL MONDO DEI TOLKENIANI DURI E PURI, DAL TESTO ALLO SCHERMO.

Il mensile Ciak pubblica un volume definitivo sul dietro le quinte del film dell'anno. Un'occasione per ripercorrere l'intero sforzo di Peter Jackson dall'ideazione, alle riprese, all'uscita nelle sale. Tutto quello che avreste voluto sapere sugli Hobbit, su Gollum e tutti i retroscena del tributo cinematografico alla saga di Tolkien.
Ne abbiamo estratto per voi alcune pagine: i retroscena del Ritorno del Re, le differenze tra libro e film, il rapporto Frodo-Sam e i segreti di Gollum. Inevitabile, per un sito internet, trattare la questione del rapporto con il web.

Tratto da Tutti i Segreti dell'Anello - gli speciali di Ciak n. 2
A cura di Marco Giovannini - Hanno collaborato Ezio Alberione, Giorgio Carlevero, Sasha Carnevali, Marco Consoli, Sandro Rezoagli


IL RITORNO DEL RE
La stupefacente battaglia dei campi di Pelennor e la caduta dell'occhio senza palpebre dall'alto della torre di Barad-dur concludono la trilogia che ha fatto sognare il pubblico di tutto il mondo. Con un terzo capitolo la cui grandiosità non avrà per molto tempo confronto sul grande schermo

1 - MONTAGGIO
II primissimo montaggio a novembre del 2002 - senza aver ancora girato i rifacimenti - superava le sei ore. Quello definitivo con i rifacimenti inseriti era invece di quattro ore e mezza.

2 - DRACULA
In una delle versioni girate, Christopher Lee cadeva nel vuoto trafitto da un palo, come nelle migliori tradizioni del suo personaggio più famoso: il conte Dracula.

3 - RIEPILOGO
Dopo non esserci riuscita nel secondo film, la New Line voleva che Peter Jackson cominciasse almeno II Ritorno del Re con un riepilogo narrato, alla maniera del prologo de La Compagnia dell'Anello. Jackson è stato irremovibile, i riassunti, oltre che "tv" secondo lui, fanno sequel, e la trilogia è invece un unico film.

4 - PRONIPOTE
Jackson, malgrado la famiglia Tolkien non sia mai stata benevola verso nessuna delle versioni cinematografiche delle opere del professore, compresa la sua, è riuscito a scritturare un Tolkien per una piccola parte: Royd, 34 anni, pronipote dello scrittore, è uno dei soldati di Rohan.

5 - FOLLA
II totale delle comparse utilizzate durante le riprese del terzo capitolo della trilogia dell'Anello è stato di venticinquemila.

6 - PASSAPAROLA
Per trovare cavalli e cavalieri c'è stato un passaparola per tutta la Nuova Zelanda. Chi si presentava anche col proprio cavallo guadagnava il doppio di chi si presentava senza.

7 - CORONA
Solo per costruire la corona di re Aragorn ci sono volute 300 ore. E sta per arrivare invece sul mercato di Internet - dedicata ai collezionisti più appassionati - la riproduzione in scala 1:1 della scheletrica corona portata da Sauron stesso in forma umana ne La Compagnia dell'Anello.

8 - CITTÀ
Per costruire l'enorme e dettagliatissimo modello della città di Minas Tirith ci sono voluti sei mesi.

9 - UNA SPADA FIRMATA
La spada di re Aragorn, Anduril, è stata disegnata da John Howe e realizzata seguendo un meticoloso processo. È stata assemblata con varie lamine di acciaio, fuse con ottone e acido, e incise all'acquaforte da Peter Lyon, il maestro fabbro che supervisionava la fonderia costruita per il film, in cui a tempo pieno hanno lavorato due fabbri specializzati che si davano il cambio, Stu Johnson e Warren Green. Copie pressoché perfette di tutte le spade impugnate dai protagonisti della trilogia, realizzate direttamente dagli originali utilizzati durante le riprese, sono attualmente disponibili su Internet.

10 - ZOCCOLI DIGITALI
I cavalli che partecipano veramente a quella che sul set veniva definita "L'ultima carica dei Rohirrim", una sorta di Lancieri del Bengala della Terra di mezzo, sono 250. Grazie a un nuovo procedimento di clonazione digitale, che prevedeva un sensore nello zoccolo, sono diventati 6000.



11 - L'ORCO SCHWARZI
Nell'ultimo film sono stati creati nuovi e più curati Orchi con diverse fisionomie. I tecnici della Weta si sono sbizzarriti: uno assomiglia al personaggio del primo film di Jackson Bad Taste, un altro addirittura a Arnold Schwarzenegger.

SAM E FRODO GLI EROICI HOBBIT
II mansueto Frodo è il portatore dell'Anello, ma il suo tormento è condiviso dal fedele giardiniere Sam, senza il cui aiuto e amore cadrebbe preda del mostruoso fascino del Potere assoluto. E allora, chi è tra i due il vero eroe della trilogia tolkieniana?

1 - PROLOGO
«Sono felice di essere qui con te, Samvise Gamgee, alla fine di tutte le cose». In queste parole si racchiude tutto il senso della lealtà, dell'amicizia, dell'abnegazione che lega il giardiniere Sam al suo padrone Frodo. Indivisibili per sei mesi vissuti (molto) pericolosamente («Comunque è impossibile separarvi», dice Elrond, dopo il consiglio di Gran Burrone); con Frodo eternamente grato («Non ce l'avrei mai fatta senza di te, Sam», in Le due Torri); e con Sam che per lui è pronto a togliersi il pane di bocca (letteralmente ne II ritorno del Re), addirittura ad annegare (La Compagnia dell'Anello), i due hobbit hanno un rapporto tanto stretto che dà vita a ogni genere di speculazione fin dalla prima edizione de II Signore degli Anelli.

2 - ALTEZZA
Sean Astin è alto 1.65 m e Elijah Wood 1.68 m: sono i più bassi degli hobbit (Monaghan e Boyd misurano entrambi 1.70 m). Gli hobbit dovrebbero essere alti 1.20 m.

3 - GRANDEZZA
75% è il rapporto di grandezza tra uno hobbit e un uomo. Questo rapporto ha richiesto che nelle inquadrature in cui Gandalf e Frodo stanno uno di fronte all'altro, Frodo sia in realtà di un terzo più lontano dalla cinepresa.

4 - ETA
Gli hobbit raggiungono la maggiore età a 33 anni (Tolkien era molto religioso). Sam, Merry e Pipino sono tutti più giovani di Frodo (Elijah Wood è invece il più giovane degli attori, e aveva solo 17 anni quando ha firmato il contratto). Nel libro Frodo ha 50 anni quando si svolge la guerra dell'Anello (per un hobbit è nel pieno del vigore), mentre nel film avrebbe poco più di 33 anni.

5 - FRODA?
Per gli hobbit le "a" finali indicavano il maschile, e le "o" il femminile: Frodo in realtà sarebbe quindi Froda.

6 - PARODIE
II mite Frodo è da cinquant'anni il principale bersaglio delle parodie in chiave omosessuale della trilogia. Da non perdere gli esilaranti diari segreti di tutti i personaggi su www.ealasaid.com/misc/vsd.

7 - EPURAZIONI
Jackson ha epurato i baci, le carezze e le professioni di affetto (Sam dice addirittura «I love him» nel quarto libro de Le due Torri) che tipicamente legano due uomini dal cuore nobile come sono Sam e Frodo, e che Tolkien trasse direttamente dall'immaginario cavalleresco e bucolico che gli aveva ispirato la trilogia.

8 - PATHOS
Nella versione cinematografica non mancano tuttavia i momenti di pathos: Sam, che ha giurato a Gandalf di non perderlo mai, ha un tuffo al cuore ogni volta che "Padron Frodo" inciampa o si sporca. Quando l'emergenza è più bruciante (l'attacco dei Nazgul, fuori e dentro le miniere di Moria, nelle paludi della morte, nella tana di Shelob), Sam dimentica però la forma e grida «Frodo!» con disperazione. I suoi occhi si velano di felicità quando il padrone si riprende da uno dei suoi tanti svenimenti e/o annegamenti; le lacrime sgorgano libere quando lo crede morto alle pendici del Monte Fato e tenendolo tra le braccia dice: «Non andate dove non posso seguirvi!», per poi pronunciare le storiche parole: «Non posso portare l'Anello, ma posso portare voi!».

9 - PUDORI
Sean Astin era comunque restio a girare la scena del risveglio di Frodo a Gran Burrone così come era nel libro, con Sam che afferra la mano di Frodo e piange di felicità, temendo che questa immagine avrebbe scatenato facili ironie. Ma lan McKellen l'ha convinto dell'importanza di riprodurre la scena originale.

10 - QUALE DEI DUE?
«Sam è uno scudiero, un soldato arruolato per servire il suo ufficiale. Quello è il ruolo che Tolkien gli ha affidato», dice Astin, cui Jackson ha imposto d'ingrassare di almeno quindici chili per entrare nel personaggio dell'hobbit bonaccione. Quando il regista ha dato istruzioni a Elijah Wood di puntargli la spada sotto il mento nella scena di Osgiliath (ne Le due Torri), Wood ha scherzato: «Quale dei due?»


Dagospia 2 Febbraio 2004