MEDIA QUOTIDIANO - LETTA CAPOCLASSE: "ORA DOBBIAMO FARE POLITICA" - SILVIO: "RISULTATO PENOSO" - FUORI SIRCHIAPONE, DENTRO BACCINI - SALE TABACCI: MINISTRO? - L'ARIA DI VIA DELLA SCROFA - MARINI DISTRUGGI TRICICLO.
Da Media Quotidiano (www.mediaquotidiano.it)
1 - VERTICE. A Palazzo Grazioli vertice serale di Forza Italia convocato da Silvio Berlusconi in persona. Ci sono i sottosegretari fidati Letta e Bonaiuti, i capigruppo Vito e Schifani, i coordinatori Bondi e Cicchitto, i ministri Pisanu, Tremonti e Moratti. La lunga seduta di autoanalisi viene aperta da un Gianni Letta insolitamente loquace e perentorio: "Ora dobbiamo fare politica". Altri si limitano ad annuire.
2 - PARTITO. Il Cavaliere non utilizza mezze misure davanti ai suoi. Parla di risultato "penoso" di Forza Italia e utilizza l'argomento delle carenze organizzative per giustificare il fallimento. Probabile la riconvocazione alla guida della macchina del partito di Claudio Scajola: un democristiano di ferro che non si è dimenticato le modalità con cui si governa un'organizzazione sul territorio.
3 - MINISTRI. Cominciano a rincorrersi le voci sui possibili sacrificati del rimpasto: il primo candidato a dover lasciare il posto ai famelici esponenti della vittoriosa Udc è il ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Il povero Girolamo è mal sopportato dai suoi stessi compagni di partito di Forza Italia e dunque appare come una vittima sacrificale designata. Al posto di Sirchia arriverebbe il romano Mario Baccini, uomo forte dell'Udc e detentore di una cassaforte di voti che ha "girato" in queste elezioni europee su Armando Dionisi. Che non a caso è risultato nella circoscrizione Italia Centrale il primo degli eletti dello scudo crociato.
4 - TABACCI. Altro candidato postdemocristiano ad entrare nel Berlusconi bis è Bruno Tabacci, potente presidente della Commissione Attività Produttive della Camera e però giudicato troppo "duro" con il Cavaliere. Sul suo nome Follini potrebbe impostare un braccio di ferro. Se il presidente del Consiglio dovesse piegarsi, la vittoria dell'Udc si potrebbe definire completa.
5 - FINI. E dentro Alleanza nazionale? Il risultato di Gianfranco Fini in termini di preferenze è stato ottimo anche se non stratosferico. Tornano in garage i Comitati per Fini finanziati dal tesoriere di An Pontone sotto elezioni e che noi avevamo individuato come il germe di una possibile Lista Fini sganciata da Alleanza nazionale? E se vengono mantenuti in piedi, come va intepretato questo segnale? Girate le domande al quartier generale di via della Scrofa, dove non si respira una gran bell'aria.
6 - GARAGE. E a proposito di garage: che fine farà il Triciclo? Prodi, si sa, annuncia la richiesta di varare una Costituente dell'Ulivo. Ma c'è chi ha il dente avvelenato: più di tutti, il responsabile organizzativo della Margherita. Quel Franco Marini che non ha mai amato il progetto prodian-dalemiano del partito ulivista. Ora Marini si prepara a dar battaglia. Rutelli ne è contento, così non si sporca le mani direttamente.
7 - REGIONE. Visto che siamo arrivati a parlare di Cicciobello: sembra proprio che i Ds chiederanno a Rutelli di candidarsi alla presidenza della Regione Lazio per battere Storace. Il leader della Margherita fiuta aria di trappolone.
8 - PREPARATIVI. Manca ancora un anno, ma Francesco Storace sa bene che questo è il momento migliore per riposizionare alcune pedine all'interno della Rai (che conosce perfettamente da quando fu presidente della Vigilanza) e prepararsi alla grande battaglia delle regionali, che nel 2005 lo vedranno lottare per rimanere nelle stanze dei bottoni della regione Lazio. E allora il leader della destra sociale ha pensato bene di ispirare un piccolo scambio tra il Tg2 (area An) e il Tgr Lazio (area Regione). Bruno Princiotta, ottimo professionista e pupillo di Fini e dello stesso Storace, potrebbe lasciare il ruolo di vice caporedattore politico ricoperto nel Tg2 di Mauro Mazza e per diventare il nuovo numero due di Federico Zurzolo nel Tg regionale laziale. Tanto per evitare sbandamenti di linea nella prossima campagna elettorale. Mariarita Grieco, invece, passerebbe dal Tgr al Tg2. La mossa non è passata inosservata l'ufficio del personale (per ora) s'è messo di traverso.
Dagospia 16 Giugno 2004
1 - VERTICE. A Palazzo Grazioli vertice serale di Forza Italia convocato da Silvio Berlusconi in persona. Ci sono i sottosegretari fidati Letta e Bonaiuti, i capigruppo Vito e Schifani, i coordinatori Bondi e Cicchitto, i ministri Pisanu, Tremonti e Moratti. La lunga seduta di autoanalisi viene aperta da un Gianni Letta insolitamente loquace e perentorio: "Ora dobbiamo fare politica". Altri si limitano ad annuire.
2 - PARTITO. Il Cavaliere non utilizza mezze misure davanti ai suoi. Parla di risultato "penoso" di Forza Italia e utilizza l'argomento delle carenze organizzative per giustificare il fallimento. Probabile la riconvocazione alla guida della macchina del partito di Claudio Scajola: un democristiano di ferro che non si è dimenticato le modalità con cui si governa un'organizzazione sul territorio.
3 - MINISTRI. Cominciano a rincorrersi le voci sui possibili sacrificati del rimpasto: il primo candidato a dover lasciare il posto ai famelici esponenti della vittoriosa Udc è il ministro della Salute, Girolamo Sirchia. Il povero Girolamo è mal sopportato dai suoi stessi compagni di partito di Forza Italia e dunque appare come una vittima sacrificale designata. Al posto di Sirchia arriverebbe il romano Mario Baccini, uomo forte dell'Udc e detentore di una cassaforte di voti che ha "girato" in queste elezioni europee su Armando Dionisi. Che non a caso è risultato nella circoscrizione Italia Centrale il primo degli eletti dello scudo crociato.
4 - TABACCI. Altro candidato postdemocristiano ad entrare nel Berlusconi bis è Bruno Tabacci, potente presidente della Commissione Attività Produttive della Camera e però giudicato troppo "duro" con il Cavaliere. Sul suo nome Follini potrebbe impostare un braccio di ferro. Se il presidente del Consiglio dovesse piegarsi, la vittoria dell'Udc si potrebbe definire completa.
5 - FINI. E dentro Alleanza nazionale? Il risultato di Gianfranco Fini in termini di preferenze è stato ottimo anche se non stratosferico. Tornano in garage i Comitati per Fini finanziati dal tesoriere di An Pontone sotto elezioni e che noi avevamo individuato come il germe di una possibile Lista Fini sganciata da Alleanza nazionale? E se vengono mantenuti in piedi, come va intepretato questo segnale? Girate le domande al quartier generale di via della Scrofa, dove non si respira una gran bell'aria.
6 - GARAGE. E a proposito di garage: che fine farà il Triciclo? Prodi, si sa, annuncia la richiesta di varare una Costituente dell'Ulivo. Ma c'è chi ha il dente avvelenato: più di tutti, il responsabile organizzativo della Margherita. Quel Franco Marini che non ha mai amato il progetto prodian-dalemiano del partito ulivista. Ora Marini si prepara a dar battaglia. Rutelli ne è contento, così non si sporca le mani direttamente.
7 - REGIONE. Visto che siamo arrivati a parlare di Cicciobello: sembra proprio che i Ds chiederanno a Rutelli di candidarsi alla presidenza della Regione Lazio per battere Storace. Il leader della Margherita fiuta aria di trappolone.
8 - PREPARATIVI. Manca ancora un anno, ma Francesco Storace sa bene che questo è il momento migliore per riposizionare alcune pedine all'interno della Rai (che conosce perfettamente da quando fu presidente della Vigilanza) e prepararsi alla grande battaglia delle regionali, che nel 2005 lo vedranno lottare per rimanere nelle stanze dei bottoni della regione Lazio. E allora il leader della destra sociale ha pensato bene di ispirare un piccolo scambio tra il Tg2 (area An) e il Tgr Lazio (area Regione). Bruno Princiotta, ottimo professionista e pupillo di Fini e dello stesso Storace, potrebbe lasciare il ruolo di vice caporedattore politico ricoperto nel Tg2 di Mauro Mazza e per diventare il nuovo numero due di Federico Zurzolo nel Tg regionale laziale. Tanto per evitare sbandamenti di linea nella prossima campagna elettorale. Mariarita Grieco, invece, passerebbe dal Tgr al Tg2. La mossa non è passata inosservata l'ufficio del personale (per ora) s'è messo di traverso.
Dagospia 16 Giugno 2004