PICCOLA POSTA - PINTUS CASSATO - LOTTA DURA CONTRO L'ABBRONZATURA - DE GREGORIO E CHRISTILLIN, STESSO ARTICOLO - SILVIO CON BANDANA, MELANDRI CON LE TETTE - VIAGGI PALLONARI - PUNTO G PER PALACORDERO.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
La presente per informarVi che, con decisione del dr. Francesco Gianfrotta, Presidente aggiunto presso il Tribunale di Torino, ogni indagine nei miei confronti è stata chiusa essendo stato provato che non vi è stata nessuna partecipazione alle vicende riguardanti Telecom Serbia, il tutto provato da documenti inconctestabili. Per queste ragioni ritenendo lesivo il mantenimento di queste notizie non aggiornate Vi invito a togliere o ratificare l'articolo e che se entro 5 giorni dalla presente saranno ancora presenti, senza avviso ulteriore presenterò denuncia querela alle autorità competenti.
CURIO PINTUS
Dagospia - Abbiamo provveduto alla cancellazione delle notizie che La riguardavano.
Lettera 2
Caro Dago,
ma che orrore fanno questi vip(s) abbronzati! Fedeli al motto che devono esibire facce ben dorate, nessuno di loro si rende conto di quanto in fotografia renda male la pelle abbronzata.
Come chiunque sa chi prende la tintarella, la pelle abbronzata è in genere dura come il cuoio, cotta com'è dal sole.
E pelli dure significano rughe in vista, zampe di gallina, effetto cuoio sulla fronte. Drammatici effetti collaterali evidenziati da chi non è più giovane e da chi ha visto Albe migliori, via quindi con creme e cremine che peggiorano la situazione rendendo la cotica scivolosa e bella lucida alla fotografia.
Ma la prossima volta, andate in vacanza ad Oslo, no?
Enrico
Lettera 3
Rarissimo caso di "Ispirazione grafica isocronica" tra le famose giornaliste De Gregorio e Christillin, che il 19 agosto 2004 hanno scritto lo stesso articolo rispettivamente su "Repubblica" (pagina 52) e "La Stampa" ("Olimpo e dintorni").
Tubi
Lettera 4
Caro Dago,
credo siamo tutti d'accordo sulla inopportunità della bandana.
Ma solo dal punto di vista estetico!
Io credo invece che Tu, per la prima volta, hai voluto dare un giudizio politico sulla cosa e questo mi ha lasciato un pò perplesso.
E Ciampi che sguazza come un anatroccolo sul mare di Livorno?
E Dalema che si veste da marinaretto su una barca miliardaria?
E la Melandri con le sue belle tette al vento?
E la buonanima dell'Avvocato che si tuffava con il suo coso più lungo e più dritto del pennone della sua nave?
Non mi pare che si siano criticate quelle situazioni da parte di nessuno.
Berlusconi ha sbagliato, secondo me, solo perchè non si è guardato prima allo specchio. Punto e basta.
Dino
Lettera 5
Caro dago, premetto che Lippi non mi sta simpatico ma leggendo i due articoli del Corriere della Sera e della Repubblica concordo con lui che i viaggi è meglio farli separatamente. Probabilmente uno dei due giornalisti di ritorno dall'Islanda con l'aereo della nazionale ha scopiazzato il collega.
http://www.repubblica.it/2004/h/sezioni/sport/calcio/nazionale/islaita/islaita/islaita.html
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2004/08_Agosto/18/lippi.shtml
Mi sorge una domanda: Ma con tutti i soldi che guadagnano non si possono permettere neanche un dizionario dei sinonimi e contrari?
Cordialmante
Elite
Lettera 6
Caro Dago,
vorrei girare una domanda all' Egregio Maffei: Ma a chi cazzo interessa un incontro di boxe di un Uzbeko e un Kazako in prima serata??? Non era meglio mandare le gare del pomeriggio in differita degli azzurri medagliati?? E soprattutto: ma come mai in quasi tutti gli sport i commentatori non sanno assolutamente nulla dello sport che stanno commentando??
Vergogna!!
Riccardo Romualdi
Lettera 7
caro Dago, alla signora che ha scritto sull'ipocrisia dei politici dico solo una cosa: BRAVA!!!!!
Abbiamo pensato tutti questa cosa che hai scritto sui politici, ma vederla scritta così ha un effetto rincuorante.
La Chiesa doverbbe essere un cosa seria, se no, che senso ha? Uno deve rispettare le regole.
Basta con queste pagliacciate. Non si può condannare gli altri e fare quello che si vuole.
E la cosa vale per tutti quanti, anche quelli che nel nostro piccolo ci stanno intorno, non solo per i politici del centro destra.
Con buona pace ella madonna di san Luca.
ciao,
francesco fonda
Lettera 8
Caro Dago
Forse più della bandana era la camicia aperta di Berlusconi. Bello l'articolo di Veneziani su Libero.
Si legga però quest'articolo del giornale inglese di ieri.
http://news.independent.co.uk/europe/story.jsp?story=552590
Buon lavoro
Giulio
Lettera 9
Caro Dago,
nel backstage del Palacordero il Presidente fra un soft drink ed un salatino, forte degli orgasmi provocati agli astanti, ha confidato il suo piano di rilancio immediato.
Si tratta di due restiling per i modelli più diffusi:
la Punto G e la Stilo Weekend pied-a-terre, in attesa delle più sofisticate Lancia Phedra Alcova e Maserati Harem.
Olgo
Lettera 10
Pregiatissimo Signor Roberto D'Agostino,
mi permetto di disturbarLa, correndo il rischio di apparirLe uno dei tanti, troppi questuanti che si rivolgono a Lei sperando in un Suo aiuto, perche' il triste momento mi impone di forzare la mia innata riservatezza e rivolgerLe una richiesta.
Ho letto sulle Sue pregiate pagine che molte regioni costituiscono "pool di esperti", o "Osservatori permanenti", o Commissioni" varie e disparate, e che si puo' farne parte senza particolari procedure o esami, potendo poi contare su "gettoni di presenza" dell'ordine di qualche decina di migliaia di euro all'anno.
Io sono un esperto di ambiente, ho laurea, esperienza, buona volonta', forse capacita', e so capire al volo cosa vuole il committente e dove tira il vento.
Tengo molto alla rasatura quotidiana, possiedo tre bandane di colori diversi ma nessuna rossa, ammiro da sempre i Saggi di Lorenzago e amo le immersioni subacquee.
Purtroppo, pero', non sono mai andato a scuola con futuri potenti uomini politici, non ho parenti influenti, e neppure sono figlio illegittimo di industriali con erre moscia. Mi manca, insomma, una buona raccomandazione, ed e' questo il motivo per cui Le scrivo.
Lei conosce, ad esempio, l'onorevole Storace, che ammiro dalla nascita.
Potrebbe fare qualcosa per me?
Mi accontenterei anche di meno di 17.559,53 euro/anno, e sarei disposto anche a fare il doppio delle riunioni mensili previste per gli attuali fortunati.
Certo di e grato per un Suo cortese interessamento, gia' sin da ora Le assicuro il mio appoggio e la mia entusiastica approvazione del Suo programma politico quando Lei decidera' di scendere in campo (la Sua esperienza e il Suo acume tanto potrebbero dare alle sorti della nostra Nazione!).
Con ossequio,
Giuseppe Tubi
P.s.
Sarei disponibile anche per incarichi nei prossimi Giochi di Torino 2006.
Lettera 11
Caro Dago,
faccio riferimento alla lettera di Gisella Bottoli in merito ai diritti delle coppie di fatto. Mi sembra che faccia un po´ di confusione, perché un conto è (s)parlare dei signori politici che si atteggiano ad integralisti cattolici avendo alle spalle divorzi, convivenze, figli dentro, fuori e a metà matrimonio, e sin qui siamo d´accordo, un altro conto è riconoscere per forza diritti a chi non ne vuole sapere di averne. Io sono un "accoppiato di fatto", se io e la mia compagna volessimo dare alla nostra unione una valenza giuridica più forte rispetto a quella di avere la residenza sotto lo stesso tetto non faremmo altro che sposarci e l´ultimo dei nostri desideri è che la nostra regione, il nostro comune o lo stato ci impongano una qualche forma di legame che a noi sta benissimo che rimanga limitato alla personalissima sfera dell´intimità reciproca.
La discussione, semmai, andrebbe sviluppata per le coppie gay, che effettivamente non hanno alcuno strumento per dare valenza giuridica alla propria unione.
Grazie per l´attenzione
Auverno
Dagospia 20 Agosto 2004
Lettera 1
La presente per informarVi che, con decisione del dr. Francesco Gianfrotta, Presidente aggiunto presso il Tribunale di Torino, ogni indagine nei miei confronti è stata chiusa essendo stato provato che non vi è stata nessuna partecipazione alle vicende riguardanti Telecom Serbia, il tutto provato da documenti inconctestabili. Per queste ragioni ritenendo lesivo il mantenimento di queste notizie non aggiornate Vi invito a togliere o ratificare l'articolo e che se entro 5 giorni dalla presente saranno ancora presenti, senza avviso ulteriore presenterò denuncia querela alle autorità competenti.
CURIO PINTUS
Dagospia - Abbiamo provveduto alla cancellazione delle notizie che La riguardavano.
Lettera 2
Caro Dago,
ma che orrore fanno questi vip(s) abbronzati! Fedeli al motto che devono esibire facce ben dorate, nessuno di loro si rende conto di quanto in fotografia renda male la pelle abbronzata.
Come chiunque sa chi prende la tintarella, la pelle abbronzata è in genere dura come il cuoio, cotta com'è dal sole.
E pelli dure significano rughe in vista, zampe di gallina, effetto cuoio sulla fronte. Drammatici effetti collaterali evidenziati da chi non è più giovane e da chi ha visto Albe migliori, via quindi con creme e cremine che peggiorano la situazione rendendo la cotica scivolosa e bella lucida alla fotografia.
Ma la prossima volta, andate in vacanza ad Oslo, no?
Enrico
Lettera 3
Rarissimo caso di "Ispirazione grafica isocronica" tra le famose giornaliste De Gregorio e Christillin, che il 19 agosto 2004 hanno scritto lo stesso articolo rispettivamente su "Repubblica" (pagina 52) e "La Stampa" ("Olimpo e dintorni").
Tubi
Lettera 4
Caro Dago,
credo siamo tutti d'accordo sulla inopportunità della bandana.
Ma solo dal punto di vista estetico!
Io credo invece che Tu, per la prima volta, hai voluto dare un giudizio politico sulla cosa e questo mi ha lasciato un pò perplesso.
E Ciampi che sguazza come un anatroccolo sul mare di Livorno?
E Dalema che si veste da marinaretto su una barca miliardaria?
E la Melandri con le sue belle tette al vento?
E la buonanima dell'Avvocato che si tuffava con il suo coso più lungo e più dritto del pennone della sua nave?
Non mi pare che si siano criticate quelle situazioni da parte di nessuno.
Berlusconi ha sbagliato, secondo me, solo perchè non si è guardato prima allo specchio. Punto e basta.
Dino
Lettera 5
Caro dago, premetto che Lippi non mi sta simpatico ma leggendo i due articoli del Corriere della Sera e della Repubblica concordo con lui che i viaggi è meglio farli separatamente. Probabilmente uno dei due giornalisti di ritorno dall'Islanda con l'aereo della nazionale ha scopiazzato il collega.
http://www.repubblica.it/2004/h/sezioni/sport/calcio/nazionale/islaita/islaita/islaita.html
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2004/08_Agosto/18/lippi.shtml
Mi sorge una domanda: Ma con tutti i soldi che guadagnano non si possono permettere neanche un dizionario dei sinonimi e contrari?
Cordialmante
Elite
Lettera 6
Caro Dago,
vorrei girare una domanda all' Egregio Maffei: Ma a chi cazzo interessa un incontro di boxe di un Uzbeko e un Kazako in prima serata??? Non era meglio mandare le gare del pomeriggio in differita degli azzurri medagliati?? E soprattutto: ma come mai in quasi tutti gli sport i commentatori non sanno assolutamente nulla dello sport che stanno commentando??
Vergogna!!
Riccardo Romualdi
Lettera 7
caro Dago, alla signora che ha scritto sull'ipocrisia dei politici dico solo una cosa: BRAVA!!!!!
Abbiamo pensato tutti questa cosa che hai scritto sui politici, ma vederla scritta così ha un effetto rincuorante.
La Chiesa doverbbe essere un cosa seria, se no, che senso ha? Uno deve rispettare le regole.
Basta con queste pagliacciate. Non si può condannare gli altri e fare quello che si vuole.
E la cosa vale per tutti quanti, anche quelli che nel nostro piccolo ci stanno intorno, non solo per i politici del centro destra.
Con buona pace ella madonna di san Luca.
ciao,
francesco fonda
Lettera 8
Caro Dago
Forse più della bandana era la camicia aperta di Berlusconi. Bello l'articolo di Veneziani su Libero.
Si legga però quest'articolo del giornale inglese di ieri.
http://news.independent.co.uk/europe/story.jsp?story=552590
Buon lavoro
Giulio
Lettera 9
Caro Dago,
nel backstage del Palacordero il Presidente fra un soft drink ed un salatino, forte degli orgasmi provocati agli astanti, ha confidato il suo piano di rilancio immediato.
Si tratta di due restiling per i modelli più diffusi:
la Punto G e la Stilo Weekend pied-a-terre, in attesa delle più sofisticate Lancia Phedra Alcova e Maserati Harem.
Olgo
Lettera 10
Pregiatissimo Signor Roberto D'Agostino,
mi permetto di disturbarLa, correndo il rischio di apparirLe uno dei tanti, troppi questuanti che si rivolgono a Lei sperando in un Suo aiuto, perche' il triste momento mi impone di forzare la mia innata riservatezza e rivolgerLe una richiesta.
Ho letto sulle Sue pregiate pagine che molte regioni costituiscono "pool di esperti", o "Osservatori permanenti", o Commissioni" varie e disparate, e che si puo' farne parte senza particolari procedure o esami, potendo poi contare su "gettoni di presenza" dell'ordine di qualche decina di migliaia di euro all'anno.
Io sono un esperto di ambiente, ho laurea, esperienza, buona volonta', forse capacita', e so capire al volo cosa vuole il committente e dove tira il vento.
Tengo molto alla rasatura quotidiana, possiedo tre bandane di colori diversi ma nessuna rossa, ammiro da sempre i Saggi di Lorenzago e amo le immersioni subacquee.
Purtroppo, pero', non sono mai andato a scuola con futuri potenti uomini politici, non ho parenti influenti, e neppure sono figlio illegittimo di industriali con erre moscia. Mi manca, insomma, una buona raccomandazione, ed e' questo il motivo per cui Le scrivo.
Lei conosce, ad esempio, l'onorevole Storace, che ammiro dalla nascita.
Potrebbe fare qualcosa per me?
Mi accontenterei anche di meno di 17.559,53 euro/anno, e sarei disposto anche a fare il doppio delle riunioni mensili previste per gli attuali fortunati.
Certo di e grato per un Suo cortese interessamento, gia' sin da ora Le assicuro il mio appoggio e la mia entusiastica approvazione del Suo programma politico quando Lei decidera' di scendere in campo (la Sua esperienza e il Suo acume tanto potrebbero dare alle sorti della nostra Nazione!).
Con ossequio,
Giuseppe Tubi
P.s.
Sarei disponibile anche per incarichi nei prossimi Giochi di Torino 2006.
Lettera 11
Caro Dago,
faccio riferimento alla lettera di Gisella Bottoli in merito ai diritti delle coppie di fatto. Mi sembra che faccia un po´ di confusione, perché un conto è (s)parlare dei signori politici che si atteggiano ad integralisti cattolici avendo alle spalle divorzi, convivenze, figli dentro, fuori e a metà matrimonio, e sin qui siamo d´accordo, un altro conto è riconoscere per forza diritti a chi non ne vuole sapere di averne. Io sono un "accoppiato di fatto", se io e la mia compagna volessimo dare alla nostra unione una valenza giuridica più forte rispetto a quella di avere la residenza sotto lo stesso tetto non faremmo altro che sposarci e l´ultimo dei nostri desideri è che la nostra regione, il nostro comune o lo stato ci impongano una qualche forma di legame che a noi sta benissimo che rimanga limitato alla personalissima sfera dell´intimità reciproca.
La discussione, semmai, andrebbe sviluppata per le coppie gay, che effettivamente non hanno alcuno strumento per dare valenza giuridica alla propria unione.
Grazie per l´attenzione
Auverno
Dagospia 20 Agosto 2004