PICCOLA POSTA - IL BAGNO PROIBITO DI STEFANIA E FERRUCCIO - ACCORSI BELL'ADDORMENTATO - GASPARRI CHEZ DIACULO - LA NOIA LOREN-FERILLI - RIDATECI LA SCHEDINA DI UNA VOLTA.

Riceviamo e pubblichiamo:


Lettera 1

Caro Dagospia, leggo la tua notizia sul bagno nell'Arcipelago Toscano di Stefania Craxi e Ferruccio De Bortoli. Ebbene, l'Isola di Montecristo è una riserva integrale dello Stato, dove è vietata la navigazione fino a un miglio marino dalla costa, oltre ovviamente all'approdo e alla balneazione. La sorveglianza è affidata al Corpo Forestale dello Stato. Vorrei sapere, da cittadino, quali misure prenderà il Corpo Forestale di fronte a questa violazione, e quali provvedimenti si prenderanno nei confronti dei Carabinieri che non hanno fatto rispettare il divieto, che in ogni caso varrebbe anche per i parlamentari.
Cesidio

Lettera 2
Il nudo integrale di Stefano Accorsi ha dunque sollevato un nugolo di umori nel basso impero femminil-emancipato Italico. Abbastanza prevedibile. Il fatto è che ciò non rende giustizia al talento del bravo Accorsi, il quale ha talvolta dato anche prova di una certa genialità, e perciò meriterebbe di più. Come quando in una vecchia puntata del (fu) Maurizio Costanzo Show, alla domanda su come trascorresse il suo tempo libero, postagli da un Maurizio svergognatamente a caccia di qualche retroscena soft-porn, egli articolò una risposta a dir poco straordinaria, stupefacente per estro e levatura filosofica. Osò dire semplicemente, ma con fermezza: "DORMO".

Una perla, caduta come un macigno sulla testa (virtuale) di tutti gli eccitati presenti. Al che Maurizio, impreparato ad affrontare affermazioni così poco egotiche e autocelebrative, deluso, mandò i consigli per gli acquisti.
Fronte dello Spizio

Lettera 3

Il gesto del tifoso che ha ferito Frisk col famigerato lancio potrebbe avere una spiegazione. Forse lo ha scambiato per Facci che è il suo sosia.
Alias Berdy

Lettera 4

Che epico martedì 21 settembre 2004! Su Radio24, in "Servizio pubblico", dalle ore 11 e un quarto ha dato spettacolo come ospite un grandissimo Statista, un Ministro senza Pari, un Legislatore Sopraffino, un Uomo di Cultura, un Giornalista Impegnato (l'ha detto Lui), un One-Man-Show, un Funambolo del Pensiero Forte, un Fotocopiatore Umano dei Programmi Politici Altrui. Insomma, il mitico Gasparri Maurizio!

Alcune pillole del Suo Pensiero: ha iniziato in sordina, con un "Noi cerchiamo di mediare con i radicali su cose che non condividiamo, dobbiamo consentirci lo stesso tasso di libertà che si consente l'altra alleanza" (Diaco: "Lei è ossessionato giustamente dal digitale. È un extraterrestre voluto da Berlusconi o invece è una persona che sta capendo come si evolve il futuro? Dica la verità" E lui: "Tra 5 o 10 anni nessuno immaginerà più il mondo come era prima" - Proprio scarsino; Diaco, invece, proprio leccapiedi, poi carbura: "Io non amo molto il canone, ma bisogna vedere in che contesto si inserisce (?). A fronte di esso la RAI (?) fornisce una serie di prestazioni (?)".

"Io penso che la RAI debba andare verso la borsa mantenendo la maggioranza pubblica (80%)", "Io credo al conduttore che pur essendo protagonista non vuole imporre le proprie idee", "Io credo che ci voglia più equilibrio che può venire anche dal mercato, ecco perché voglio che la RAI vada in borsa".

Implacabile, Diaco lo incalza: "Lei è uno che la materia giornalistica la conosce, è possibile che Gardini possa diventare portavoce di Berlusconi?". "Io sono un politico sin dall'età della scuola, tuttavia non voglio scadere nel razzismo. È stato più bravo Carter o Reagan? Reagan era un attore, tra 50 anni sarà ricordato più di tanti altri. Io non farei del razzismo preventivo. Io non la conosco la Gardini, è una persona che si era già impegnata in politica".

Si appanna e affanna, un momento di crisi, si intorcina in concetti e battute. Ma Diaco, sicuro: "Ministro, lei è un fenomeno, perché spiega le cose. Lei è una persona seria". Lui, da vero virtuoso, si riprende, e incalza: "Gardini è stata sfortunata perché ognuno di noi al ristorante dice cose incredibili".

Diaco, è giustamente entusiasta : "Un grande Gasparri stamattina alla radio" il ministro Gasparri sta regalando agli spettatori un tasso di simpatia" E Gaspy, scatenato, in trance da prestazione: "Senza ricerca, senza innovazione l'economia non cammina", le endorfine naturali ormai non gli fanno sentire più la fatica: "In Iraq ci siamo impegnati militarmente per fare svolgere delle elezioni".

C'è anche il modo di fare intervenire (11 e 50) l'immancabile - in questi giorni - Capezzone: "Devo dare atto al Ministro Gasparri di un comportamento lineare e serio, non posso dire lo stesso del Presidente del Consiglio".
Finisce in gloria, un trionfo, è davvero unico!
tubi

Lettera 5

Visto che sono stato chiamato in causa rispondo al sig. Eroe, dopo essermi compiaciuto degli ultimi ascolti di "Campioni".
Rispondo punto per punto
1 - A lui Campioni piace, cosa più che legittima, ci mancherebbe altro. Evidentemente non in troppi la pensano allo stesso modo, per fare 892.000 spettatori alla domenica pomeriggio bisogna essere proprio dei fenomeni.



2 -Dice che è giusto ironizzare sul calcio attuale. Ma è proprio quello che non fa questo pseudo circo, facendo credere che basta andare in Tv per fare il provino con Juve, Inter e Milan (altre squadre esistono ancora). La ciliegina è il contorno di quattro maialine svolazzanti.

3 - Sul cervello credo ci siano settori migliori dove usarlo.

4 - Può darsi che non siano tutti voyeur... qualcuno è pure maniaco.

5 - Chissà com'è il mio linguaggio... rispetto a Graziani. Io non vado in televisione. Dici che si è voluto rimettere in discussione? Mah può essere, non sono il solo a pensare che appare ridicolo.

Potresti obiettare: ma allora lo guardi? Sì una puntata l'ho vista altrimenti come potevo criticare? Ho avuto cura però di segnarmi gli spot che passavano ed evitare di comprare tali prodotti per almeno un mese, cosa che consiglio caldamente ad altri.
L'ultimo romantico

Lettera 6
Avevo consultato già altre volte il vostro sito, ma non riuscivo ad affezionarmi molto. Forse per via della insolita veste grafica. Ma visto che un mio caro amico mi ha consigliato di dare un'occhiata ho cercato di soffermarmi di più sul sito e ho scoperto che siete una delle poche voci fuori dal coro.
Odio il successo immeritato e i luoghi comuni più di qualsiasi altra cosa, I movimenti politici e i tanti show sgradevoli in onda sulle maggiori emittenti nazionali.

Ho sempre sognato di partecipare alla trasmissione "porta a porta" e dire tutto quello che neanche i radicali dicono, ma che avviene ogni giorno a tutti i livelli.
Pasquale

Lettera 7
Recitato da cani, con una Loren che doppiata da se stessa fa inorridire, un frullato di Tina Pica e Aldo Fabrizi contaminati da Luca Laurenti, la Ferilli col viso che si affloscia sotto al peso di due planisferi al posto degli zigomi, improbabili le ambientazioni, i testi spingono alla risata aperta più volte durante la visione. il regista Jerry Ciccoritti sembra appena uscito (si suppone non per volontà ma a forza di sonore pedatone sul fondoschiena) da un corso di regia cinematografica, per cui opera un pastone schizofrenico di stili. Si passa da una stanca regia da teleromanzo ad accelerazioni da road film americano, s'ingarbugliano scene di vivida luminosità per rappresentare incubi e visioni dei protagonisti facendo proprie alcune scelte registiche da film dell'orrore.

A peggiorare il tutto, in una vicenda senza capo ne coda, dove il tentativo di creare raccordi temporali tra le vicende in uno sconclusionato avanti e indietro tra gli anni 50 e 60 naufraga miseramente. Ci si mette anche la stessa Mediaset: il protagonista bambino legge un libro sulle vite dei santi, ed è in qualche maniera ossessionato da Santa Rita da Cascia. Bene, tra qualche giorno canale cinque trasmetterà un film biografico sulla Santa.
Esteban Dura Sagra.

Lettera 8

Scusa Dago, secondo te dove sono gli eroi delle pellicole che sfidano i cattivi in casa loro e tornano leggermente feriti, ma vincitori?
Mah, saranno impegnati nelle riprese di 'Rambo, Terminator e la Malafemmina'...
A. Grease

Lettera 9
Caro Dago, da un po' di tempo ho un sospetto. In che cosa si sostanzia la nostra pretesa e condivisa (da noi stessi) superiorità culturale?
Queste bande armate ci chiedono di liberare i loro territori, noi non lo vogliamo fare perché regnerebbe il caos e governerebbero i prepotenti.
Non esistono altri motivi, tanto è vero che ci limitiamo a portare aiuti ed a difenderci.
Allora perché non uscire da questi territori portandosi appresso i deboli, i quali non hanno possedimenti, ma solo la vita loro e dei familiari da difendere?
Lasciando i 'terroristi-resistenti' liberi di scorazzare sul territorio privo di potenziali schiavi od ostaggi, dovranno rimboccarsi le maniche, iniziare a lavorare ed a tessere le loro relazioni commerciali.
Concentrandosi in un territorio definito sarebbe anche più facile controllarli. O no?
Elvio

Lettera 10
Non ho più dubbi siamo un paese di merda e di ritardati mentali. Già abbiamo cominciato male: il ministro che atterra in Kuwait! Poi la notizia della cooperazione gomito a gomito di Francia e Italia (già mi pareva una barzelletta di pessimo gusto sul tipo: "c'é un inglese, un italiano e un francese...), e infine lui, l'intervento della mummia all'inaugurazione dell'anno scolastico è stata la mazzata finale, memore dell'intervista rilasciata solo qualche ora prima in onore della sua squadra del cuore, a dire il vero mi sembrava molto più infervorato e partecipe in quel frangente, che non in quel "liberatele, liberatele, liberatele...in nome di Dio". Ma quale Dio? Ma che la smettano di essere ipocriti tutti quanti. Qualcuno mi può spiegare perché quei quattro mercenari, i primi rapiti ITALIANI, sono stati trattati come se fossero loro i benefattori dell'umanità e perché queste due ragazze che realmente erano laggiù solo per fare del BENE sono state dimenticate?
psc

Lettera 11
Ciao Dago, ma perché chi è stato incaricato di salvare il totocalcio (dal superenalotto e dalle scommesse legali) lo sta letteralmente uccidendo?
Ma ti sembra giusto (e soprattutto vantaggioso) che non si possa più giocare una schedina con tutte le partite di serie A e qualcuna di B o C come avveniva ai bei tempi? Ora le schedine sono infarcite di partite straniere di cui me ne sbatto alla grande (e con me tanti miei conoscenti). Forse non lo sai, ma le partite straniere non sono solo a completamento (per arrivare a 14), ma sostituiscono anche quelle di serie A! Davvero, domenica scorsa 5 partite di serie A e 9 straniere! Il colmo.
Facciamo appello alla SISAL (l'ho fatto direttamente a loro ma è stata lettera morta): visto che ci sono due schedine alla settimana (una il sabato e l'altra domenica) lasciatene una con 10 partite di serie A e 4 di B con il termine giocate alle ore 18.00 (primo anticipo di A), o al massimo 9 di A e 5 di B con il termine giocate alle ore 20.30 (secondo anticipo di A). Della seconda schedina fatene ciò che volete, metteteci anche gli scazzi Bonolis-Ricci o Fini-Fassino, ma basta che ci ridate la nostra cara schedina italiana!
Marco


Dagospia 22 Settembre 2004