PICCOLA POSTA - PAOLINI RIDIMENSIONA: IT'S ONLY ROCK'N'ROLL - BENEDETTA GERONZINA - PINGITORE TIFA PER LA MUSSOLINI? - VOLPI FIAT - LASCIATECI IL TG3 - DAGOSEX, IL PORNO E IL SUICIDIO DI KAREN BACH - I PACCHI DELLE POSTE.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, leggo sul tuo sito dietrologie e mirabolanti polemiche su "Cronache marziane" che mi sembrano francamente eccessive. Ridimensioniamo tutto please. Ho avviato "Cronache" e adesso sto lavorando ad altro. In bocca al lupo a Fabio, ai nuovi autori e ad Endemol. It's only rock'n'roll.
Gregorio Paolini
Lettera 2
Scusa Dago, potresti rimettere la foto della generosa Benedetta Geronzi al posto della siliconata Santanchè?
L'Italia turrita ringrazia.
Gianni Usai
Lettera 3
In Lazio la sinistra predica bene, MA...RRAZZOla male.
Parola di Francesco Storace.
A proposito, gentile Dago: sabato scorso, mentre lo stato maggiore di AN festeggiava al gran completo il decennale della svolta di Fiuggi, dal Salone Margherita l'inaffondabile Pierfrancesco Pingitore faceva capire a milioni di telespettatori da chi parte sta nella sfida per la conquista della regione Lazio. Per Storace, diranno subito i miei piccoli lettori. Niente affatto! Allora per Marrazzo? Meno che mai! Tra un balletto di Matilde Brandi e un "Consiji pe' spende li sordi", Pingitore ha messo in scena un mega-spot in onore della cicciuta - come dice la Fallaci - nipote del Duce (non la De Blanck, l'altra); che tra l'altro stava beatamente seduta in prima fila assieme alla madre Maria Scicolone e sembrava apprezzare molto. Tutto questo in diretta su Canale 5, con tanto di Lionello travestito da Alessandra e non-so-chì travestito da Storace. Moderatore Leo Gullotta nei panni di Maria De Filippi. Sì, quando da Gad Lerner c'è la pubblicità, capita di vedere anche questo...
Goyassel La Zucca (Sparagonìa)
Lettera 4
Tutto come previsto! La prevista torta ideata dalla coppia Rondolino-Simona Ercolani per risollevare gli ascolti asfittici del Ristorante della Clerici è stata puntualmente recapitata in faccia alla Clerici in apertura di trasmissione. Sconcerto tra il pubblico? Molto poco.... come si è visto dalle inquadrature. Anche i suoi assistenti non sono corsi subito in suo aiuto...
kat
Lettera 5
POSTE ITALIANE .....e bravi!
Sarmi sta preparando un'altra bella sorpresa per chi spedisce i pacchi. Costeranno 2 Euro in più ciascuno, tanto per aumentare le tariffe. In compenso la notizia verrà data in TV con una campagna che costerà più di 4 miliardi delle vecchie lire.
Da una parte li prende e dall'altra li spende. Ma sono sempre soldi nostri.
Marco
Lettera 6
Caro Dago, non so se sia più divertente o sconfortante leggere lettere come quella del sig. "A.A." dell'1 febbraio, dove si paragona il TG3 - poveretto - ad un indomito guerriero giapponese che rifiuta di arrendersi all' "inconfutabile realtà dei fatti", unicamente perché - pare - si è permesso di proporre una piccola analisi sul voto iracheno in luogo dei cori trionfali che, in proposito, dilagano da ogni canale.
Personalmente trovo difficile comprendere fatti "inconfutabili" di cui si viene informati tramite un'unica e ben armata fonte e perciò non mi permetto di discuterli: pensi ognuno ciò che vuole, ma accusare di faziosità e di "perenne campagna elettorale" il TG3 "mantenuto con i nostri canoni".... mi pare francamente fuor di luogo.
Al Signore suddetto non va di sovvenzionare con il proprio canone la "campagna elettorale" del TG3? Poco male: guardi il TG1 oppure il TG2 e vi troverà piena soddisfazione alla somma versata, piena rispondenza alle sue idee e, soprattutto, vi troverà da mane a sera solo le notizie che gli piacciono. Ma lasci per favore una minima possibilità (una sola) anche a coloro che la pensano diversamente.... e che neppure possono trovare rifugio nelle TV private, prodighe a loro volta di quelle notizie gratuite e ben allineate, tanto gradite al nostro Signor fautore del pensiero unico.
Alberto
Lettera 7
Caro Dago, il suicidio dell'attrice francese Karen Bach (protagonista del film "Baise moi") mi spinge a intervenire ancora sulla questione della presenza del porno su Dagospia. Questo suicidio mi e ci ricorda che essere protagonisti di film porno possa diventare alla lunga psicologicamente insostenibile, tanto da portare in alcuni casi a gesti estremi (non è solo l'attrice francese a essersi suicidata; sono molte altre le attrici che escono dall'esperienza del porno psicologicamente distrutte); questo non può essere moralmente negato e nemmeno dimenticato da chi guarda il porno.
D'altra parte, è fin troppo facile e comodo rifugiarsi in figure mitiche come Moana Pozzi che (almeno a quanto diceva) godeva nel dare piacere agli altri attraverso il porno. Non tutte le attrici porno condividono la missione di Moana; nel porno ci si può capitare per necessità o per ventura, ed in questo caso il porno diventa un vero e proprio girone infernale (tempo fa avevo letto un reportage su Internazionale dedicato alla industria porno californiana, in cui questo girone era descritto con dovizia di particolari).
Secondo me, Dagospia ha approcciato il porno in modo non estraneo a questa consapevolezza; mai (a quanto io abbia potuto verificare) i video proposti presentavano scene esplicite di penetrazione; quando lo facevano si trattava di video "pirata" messi, a mio modo di vedere, appositamente in rete.
Lo scandalo era costituito dalla presenza su Dagospia della pubblicità di siti pornografici, quelli si veramente espliciti; come ti avevo detto, nel tuo caso, il porno ha reso liberi. Solo attraverso quella pubblicità hai potuto inizialmente sostenere la tua avventura e squarciare, almeno parzialmente, il velo d'ipocrisia della comunicazione italiana. Il punto è che ora hai sfondato, tanto da permetterti lo split di Dagosex e non puoi più nasconderti il rischio, ospitando tali siti, di diventare moralmente corresponsabile (insieme a chi li guarda) di drammi individuali come quello vissuto dalla povera Karen.
Per farla breve, caro Dago, penso che tu ora possa permetterti di liberarti (e liberarci) da questa corresponsabilità. Chiudi i rimandi ai siti porno; rifiuta la loro pubblicità; deliziaci ancora con Andrew Blake; per le scene più forti perché non ricorri ai fumetti (manga, ma anche quelli di autori italiani; c'è abbondanza di scelta ed in giro ci sono artisti e capolavori assoluti). Sono frutto della fantasia che non rischiano di essere macchiati dal sangue di una attrice suicida, costretta o portata (dalla ventura, dal bisogno) ad immolarsi per il nostro godimento.
Max
Lettera 8
Temo che Lei caro D'Agostino abbia una buona capacità di leggere e decifrare l'andamento sociale attraverso la TV. Vivi complimenti per l'articolo su Arbore del 27-1-05. Difficilmente i pomposi e blasonati opinionisti raggiungono le sue vette, ma cercano quasi sempre un colle con panorama.
Pell
Lettera 9
Caro Dagospia, ho visto le immagini di Benedetta Geronzi su un vostro servizio: mai nome fu più consono alla sua bellezza! Trattasi di DONNA a cui non serve esibire le sue, immagino stupende nudità, ma basta vedere il suo sguardo per sognare, e io sto sognando!
nini
Lettera 10
Caro Dago, quella dei rampolli Agnelli che per qualche tempo lavorano alle catene di montaggio è una tradizione. Vale la pena ricordare che anche il compianto Giovannino Agnelli lavorò, sempre sotto il falso cognome di Rossi, proprio come operaio alla Piaggio, esattamente come Lapo. Chissà se anche il fratello Yaki ha fatto altrettanto...
Luk
Lettera 11
Dago, avrai letto che per derimere contenziosi tra FIAT e GM il contratto prevede che il 'foro competente' sia quello di NY. Sai l'obiettività di quei giudici in una causa USA-Italia! Chi ha firmato quel contratto (Fresco? ex vice president General Electric) merita la Volpe d'Oro.
Luigi
Lettera 12
Ciao Dago, volevo rispondere a donnadicervello, e suggerirgli di farlo anche funzionare. Se vai in un ufficio postale ad estinguere un libretto, nei periodi normali ci vogliono 4 giorni, in questo periodo circa 3 settimane. Ma i soldi li puoi ritirare tutti e subito! Capito? SUBITO, senza bisogno di aspettare un minuto.
Quindi prova ad andare all'ufficio ed a prendere i tuoi soldi, che te li danno; poi aspetta qualche giorno per l'estinzione, che comunque può essere richiesta. E quando vai a prendere la chiusura ti danno anche gli interessi che ti stanno calcolando questi giorni. E comunque anche un conto bancario per chiuderlo ci vogliono le 3 belle settimane! Ah, dimenticavo... se per caso allo sportello non ti danno i soldi, chiama la polizia e vedrai che i soldi te li danno comunque... magari hai trovato un'impiegata distratta!
Paolo Principe
Lettera 13
Leggo la disavventura di Donninadelcervello" nella piccola posta del 01/02. A me è successo qualcosa di molto simile con i buoni postali fruttiferi (sia con quelli a termine che con quelli ordinari) Nonostante sia esplicitamente scritto su entrambe le tipologie dei buoni che "Il presente buono potrà essere riscosso a vista presso l'ufficio di emissione, e con preavviso di 6 giorni, in altri uffici" mi sono sentita rispondere al momento del tentativo di riscossione (dall'ufficio di emissione) che i miei buoni erano BLOCCATI! Bloccati?! E da chi? Forse, a mia insaputa, esiste un procedimento penale nei miei confronti con conseguente blocco dei miei beni? Ho qualche pignoramento in corso?
Incomincio allora ad innervosirmi ma incomincia pure il divertimento per i numerosissimi pensionati che alle 8.00 sono già in fila all'ufficio postale. La risposta della prima impiegata mi lascia letteralmente a bocca aperta "Visto che i suoi buoni sono ancora il lire... ci sono problemi con il programma di conversione in euro." COSA? Scherziamo? sono 4 anni che abbiamo l'euro... Datemi una calcolatrice ed il programma di conversione lo faccio io! Ed incomincio ad alzare la voce.
Arriva quindi la direttrice e mi risponde che l'euro non c'entra nulla (?) ma è dal 18 dicembre (ripeto 18 dicembre! Ed eravamo solo al 12 gennaio), giorno in cui è caduto il sistema nazionale che gestisce i buoni fruttiferi, che hanno i buoni bloccati e, forse per tranquillizzarmi, aggiunge che hanno ben 100 ingegneri su tutto il territorio nazionale, che stanno lavorando per ripristinare il tutto (lavoro in una multinazionale di consulenza informatica..... volevo quindi rider loro in faccia ma mi sono trattenuta per non far schiattare qualche arzillo pensionato....).
Ho chiesto quindi quando sarei potuta passare a ritirare il denaro perché avevo urgente bisogno di pagare altre mie cosucce (non era assolutamente vero, ma ormai la faccenda era diventata "un principio" e mi sentivo come se quei soldi servissero a salvarmi la casa!)
Sono ripassata 2 mattine dopo (dopo aver mandato reclamo via mail a Poste Italiane, dopo aver telefonato all'ufficio sportelli provinciale) ed i buoni erano ancora bloccati: a questo punto ho cominciato ad arrabbiarmi sul serio: ho fatto chiamare la direttrice ed ho chiaramente detto che se la mattina seguente i buoni non fossero stati convertiti in denaro contante avrei chiamato i carabinieri perché ciò che stavo subendo era un sopruso bello e buono e avrei provveduto a denunciarli.
Due giorni dopo ho avuto, finalmente, il denaro ed anche l'ostracismo che tutt'ora continua da parte delle impiegate dell'ufficio visto che ogni volta che mi vedono varcare la porta di ingresso espongono un ghigno tremendo!
Dimenticavo... anche a me hanno fatto il terzo grado chiedendomi perché li ritiravo, se volevo investire in altri loro prodotti,.... ma la parola privacy la conoscono?).
Paola
P.s. Per ripagare le antipaticissime impiegate con la stessa moneta, ho nei giorni successivi chiesto il pagamento dei miei circa 30 buoni non a termine con le modalità di legge riportate sugli stessi e visto che sono una persona accomodante ho fatto finta che fossero tutti stati emessi da uffici diversi e quindi ho dato loro 6 giorni lavorativi di tempo, ma se allo scadere del termine (venerdi' 6 febbraio) non avrò i soldi, ci penseranno i carabinieri!!!
Dagospia 02 Febbraio 2005
Lettera 1
Caro Dago, leggo sul tuo sito dietrologie e mirabolanti polemiche su "Cronache marziane" che mi sembrano francamente eccessive. Ridimensioniamo tutto please. Ho avviato "Cronache" e adesso sto lavorando ad altro. In bocca al lupo a Fabio, ai nuovi autori e ad Endemol. It's only rock'n'roll.
Gregorio Paolini
Lettera 2
Scusa Dago, potresti rimettere la foto della generosa Benedetta Geronzi al posto della siliconata Santanchè?
L'Italia turrita ringrazia.
Gianni Usai
Lettera 3
In Lazio la sinistra predica bene, MA...RRAZZOla male.
Parola di Francesco Storace.
A proposito, gentile Dago: sabato scorso, mentre lo stato maggiore di AN festeggiava al gran completo il decennale della svolta di Fiuggi, dal Salone Margherita l'inaffondabile Pierfrancesco Pingitore faceva capire a milioni di telespettatori da chi parte sta nella sfida per la conquista della regione Lazio. Per Storace, diranno subito i miei piccoli lettori. Niente affatto! Allora per Marrazzo? Meno che mai! Tra un balletto di Matilde Brandi e un "Consiji pe' spende li sordi", Pingitore ha messo in scena un mega-spot in onore della cicciuta - come dice la Fallaci - nipote del Duce (non la De Blanck, l'altra); che tra l'altro stava beatamente seduta in prima fila assieme alla madre Maria Scicolone e sembrava apprezzare molto. Tutto questo in diretta su Canale 5, con tanto di Lionello travestito da Alessandra e non-so-chì travestito da Storace. Moderatore Leo Gullotta nei panni di Maria De Filippi. Sì, quando da Gad Lerner c'è la pubblicità, capita di vedere anche questo...
Goyassel La Zucca (Sparagonìa)
Lettera 4
Tutto come previsto! La prevista torta ideata dalla coppia Rondolino-Simona Ercolani per risollevare gli ascolti asfittici del Ristorante della Clerici è stata puntualmente recapitata in faccia alla Clerici in apertura di trasmissione. Sconcerto tra il pubblico? Molto poco.... come si è visto dalle inquadrature. Anche i suoi assistenti non sono corsi subito in suo aiuto...
kat
Lettera 5
POSTE ITALIANE .....e bravi!
Sarmi sta preparando un'altra bella sorpresa per chi spedisce i pacchi. Costeranno 2 Euro in più ciascuno, tanto per aumentare le tariffe. In compenso la notizia verrà data in TV con una campagna che costerà più di 4 miliardi delle vecchie lire.
Da una parte li prende e dall'altra li spende. Ma sono sempre soldi nostri.
Marco
Lettera 6
Caro Dago, non so se sia più divertente o sconfortante leggere lettere come quella del sig. "A.A." dell'1 febbraio, dove si paragona il TG3 - poveretto - ad un indomito guerriero giapponese che rifiuta di arrendersi all' "inconfutabile realtà dei fatti", unicamente perché - pare - si è permesso di proporre una piccola analisi sul voto iracheno in luogo dei cori trionfali che, in proposito, dilagano da ogni canale.
Personalmente trovo difficile comprendere fatti "inconfutabili" di cui si viene informati tramite un'unica e ben armata fonte e perciò non mi permetto di discuterli: pensi ognuno ciò che vuole, ma accusare di faziosità e di "perenne campagna elettorale" il TG3 "mantenuto con i nostri canoni".... mi pare francamente fuor di luogo.
Al Signore suddetto non va di sovvenzionare con il proprio canone la "campagna elettorale" del TG3? Poco male: guardi il TG1 oppure il TG2 e vi troverà piena soddisfazione alla somma versata, piena rispondenza alle sue idee e, soprattutto, vi troverà da mane a sera solo le notizie che gli piacciono. Ma lasci per favore una minima possibilità (una sola) anche a coloro che la pensano diversamente.... e che neppure possono trovare rifugio nelle TV private, prodighe a loro volta di quelle notizie gratuite e ben allineate, tanto gradite al nostro Signor fautore del pensiero unico.
Alberto
Lettera 7
Caro Dago, il suicidio dell'attrice francese Karen Bach (protagonista del film "Baise moi") mi spinge a intervenire ancora sulla questione della presenza del porno su Dagospia. Questo suicidio mi e ci ricorda che essere protagonisti di film porno possa diventare alla lunga psicologicamente insostenibile, tanto da portare in alcuni casi a gesti estremi (non è solo l'attrice francese a essersi suicidata; sono molte altre le attrici che escono dall'esperienza del porno psicologicamente distrutte); questo non può essere moralmente negato e nemmeno dimenticato da chi guarda il porno.
D'altra parte, è fin troppo facile e comodo rifugiarsi in figure mitiche come Moana Pozzi che (almeno a quanto diceva) godeva nel dare piacere agli altri attraverso il porno. Non tutte le attrici porno condividono la missione di Moana; nel porno ci si può capitare per necessità o per ventura, ed in questo caso il porno diventa un vero e proprio girone infernale (tempo fa avevo letto un reportage su Internazionale dedicato alla industria porno californiana, in cui questo girone era descritto con dovizia di particolari).
Secondo me, Dagospia ha approcciato il porno in modo non estraneo a questa consapevolezza; mai (a quanto io abbia potuto verificare) i video proposti presentavano scene esplicite di penetrazione; quando lo facevano si trattava di video "pirata" messi, a mio modo di vedere, appositamente in rete.
Lo scandalo era costituito dalla presenza su Dagospia della pubblicità di siti pornografici, quelli si veramente espliciti; come ti avevo detto, nel tuo caso, il porno ha reso liberi. Solo attraverso quella pubblicità hai potuto inizialmente sostenere la tua avventura e squarciare, almeno parzialmente, il velo d'ipocrisia della comunicazione italiana. Il punto è che ora hai sfondato, tanto da permetterti lo split di Dagosex e non puoi più nasconderti il rischio, ospitando tali siti, di diventare moralmente corresponsabile (insieme a chi li guarda) di drammi individuali come quello vissuto dalla povera Karen.
Per farla breve, caro Dago, penso che tu ora possa permetterti di liberarti (e liberarci) da questa corresponsabilità. Chiudi i rimandi ai siti porno; rifiuta la loro pubblicità; deliziaci ancora con Andrew Blake; per le scene più forti perché non ricorri ai fumetti (manga, ma anche quelli di autori italiani; c'è abbondanza di scelta ed in giro ci sono artisti e capolavori assoluti). Sono frutto della fantasia che non rischiano di essere macchiati dal sangue di una attrice suicida, costretta o portata (dalla ventura, dal bisogno) ad immolarsi per il nostro godimento.
Max
Lettera 8
Temo che Lei caro D'Agostino abbia una buona capacità di leggere e decifrare l'andamento sociale attraverso la TV. Vivi complimenti per l'articolo su Arbore del 27-1-05. Difficilmente i pomposi e blasonati opinionisti raggiungono le sue vette, ma cercano quasi sempre un colle con panorama.
Pell
Lettera 9
Caro Dagospia, ho visto le immagini di Benedetta Geronzi su un vostro servizio: mai nome fu più consono alla sua bellezza! Trattasi di DONNA a cui non serve esibire le sue, immagino stupende nudità, ma basta vedere il suo sguardo per sognare, e io sto sognando!
nini
Lettera 10
Caro Dago, quella dei rampolli Agnelli che per qualche tempo lavorano alle catene di montaggio è una tradizione. Vale la pena ricordare che anche il compianto Giovannino Agnelli lavorò, sempre sotto il falso cognome di Rossi, proprio come operaio alla Piaggio, esattamente come Lapo. Chissà se anche il fratello Yaki ha fatto altrettanto...
Luk
Lettera 11
Dago, avrai letto che per derimere contenziosi tra FIAT e GM il contratto prevede che il 'foro competente' sia quello di NY. Sai l'obiettività di quei giudici in una causa USA-Italia! Chi ha firmato quel contratto (Fresco? ex vice president General Electric) merita la Volpe d'Oro.
Luigi
Lettera 12
Ciao Dago, volevo rispondere a donnadicervello, e suggerirgli di farlo anche funzionare. Se vai in un ufficio postale ad estinguere un libretto, nei periodi normali ci vogliono 4 giorni, in questo periodo circa 3 settimane. Ma i soldi li puoi ritirare tutti e subito! Capito? SUBITO, senza bisogno di aspettare un minuto.
Quindi prova ad andare all'ufficio ed a prendere i tuoi soldi, che te li danno; poi aspetta qualche giorno per l'estinzione, che comunque può essere richiesta. E quando vai a prendere la chiusura ti danno anche gli interessi che ti stanno calcolando questi giorni. E comunque anche un conto bancario per chiuderlo ci vogliono le 3 belle settimane! Ah, dimenticavo... se per caso allo sportello non ti danno i soldi, chiama la polizia e vedrai che i soldi te li danno comunque... magari hai trovato un'impiegata distratta!
Paolo Principe
Lettera 13
Leggo la disavventura di Donninadelcervello" nella piccola posta del 01/02. A me è successo qualcosa di molto simile con i buoni postali fruttiferi (sia con quelli a termine che con quelli ordinari) Nonostante sia esplicitamente scritto su entrambe le tipologie dei buoni che "Il presente buono potrà essere riscosso a vista presso l'ufficio di emissione, e con preavviso di 6 giorni, in altri uffici" mi sono sentita rispondere al momento del tentativo di riscossione (dall'ufficio di emissione) che i miei buoni erano BLOCCATI! Bloccati?! E da chi? Forse, a mia insaputa, esiste un procedimento penale nei miei confronti con conseguente blocco dei miei beni? Ho qualche pignoramento in corso?
Incomincio allora ad innervosirmi ma incomincia pure il divertimento per i numerosissimi pensionati che alle 8.00 sono già in fila all'ufficio postale. La risposta della prima impiegata mi lascia letteralmente a bocca aperta "Visto che i suoi buoni sono ancora il lire... ci sono problemi con il programma di conversione in euro." COSA? Scherziamo? sono 4 anni che abbiamo l'euro... Datemi una calcolatrice ed il programma di conversione lo faccio io! Ed incomincio ad alzare la voce.
Arriva quindi la direttrice e mi risponde che l'euro non c'entra nulla (?) ma è dal 18 dicembre (ripeto 18 dicembre! Ed eravamo solo al 12 gennaio), giorno in cui è caduto il sistema nazionale che gestisce i buoni fruttiferi, che hanno i buoni bloccati e, forse per tranquillizzarmi, aggiunge che hanno ben 100 ingegneri su tutto il territorio nazionale, che stanno lavorando per ripristinare il tutto (lavoro in una multinazionale di consulenza informatica..... volevo quindi rider loro in faccia ma mi sono trattenuta per non far schiattare qualche arzillo pensionato....).
Ho chiesto quindi quando sarei potuta passare a ritirare il denaro perché avevo urgente bisogno di pagare altre mie cosucce (non era assolutamente vero, ma ormai la faccenda era diventata "un principio" e mi sentivo come se quei soldi servissero a salvarmi la casa!)
Sono ripassata 2 mattine dopo (dopo aver mandato reclamo via mail a Poste Italiane, dopo aver telefonato all'ufficio sportelli provinciale) ed i buoni erano ancora bloccati: a questo punto ho cominciato ad arrabbiarmi sul serio: ho fatto chiamare la direttrice ed ho chiaramente detto che se la mattina seguente i buoni non fossero stati convertiti in denaro contante avrei chiamato i carabinieri perché ciò che stavo subendo era un sopruso bello e buono e avrei provveduto a denunciarli.
Due giorni dopo ho avuto, finalmente, il denaro ed anche l'ostracismo che tutt'ora continua da parte delle impiegate dell'ufficio visto che ogni volta che mi vedono varcare la porta di ingresso espongono un ghigno tremendo!
Dimenticavo... anche a me hanno fatto il terzo grado chiedendomi perché li ritiravo, se volevo investire in altri loro prodotti,.... ma la parola privacy la conoscono?).
Paola
P.s. Per ripagare le antipaticissime impiegate con la stessa moneta, ho nei giorni successivi chiesto il pagamento dei miei circa 30 buoni non a termine con le modalità di legge riportate sugli stessi e visto che sono una persona accomodante ho fatto finta che fossero tutti stati emessi da uffici diversi e quindi ho dato loro 6 giorni lavorativi di tempo, ma se allo scadere del termine (venerdi' 6 febbraio) non avrò i soldi, ci penseranno i carabinieri!!!
Dagospia 02 Febbraio 2005