DAGO BUSINE$$ - IL "SOLE" BRUCIA LIGRESTI - CAMBIO ALL'ESPRESSO: TUTTI SMENTISCONO - MIELI RICUCE CON IL VATICANO - MICHELI RICORDA - LA MARINA DI GUARGUAGLINI - FAZIO-STRAZIO - BILBAO-ABN-AMRO, CHE LOBBY.

1 - R.Sa. per Il Sole 24 Ore - Antonino Geronimo La Russa, figlio ventiquattrenne del vicepresidente di An Ignazio, è stato ieri cooptato nel consiglio d'amministrazione di Premafin, la holding della famiglia Ligresti cui fa capo la Fondiaria-Sai. La Russa, prende nei fatti il posto del nonno Antonino, scomparso nei mesi scorsi, che non risultava essere azionista della società. La nomina inaugura una nuova forma di reclutamento nei Cda, quella per linea familiare, che in passato era stata sperimentata con scarso successo soltanto nelle banche quando si trattava di rimpiazzare impiegati di concetto deceduti anzitempo. In quel caso, però, v'erano almeno esigenze di bilanci familiari da far quadrare.

Si potrà dire che i Ligresti, da sempre amici dei La Russa, possiedono circa il 70% del capitale di Premafin e pertanto possono decidere liberamente a chi affidare la propria società nel cui consiglio già siedono il patron-presidente onorario Salvatore ed i suoi tre figli. Giusto, ma almeno le scelte vanno comunicate ufficialmente. Ciò che in questo caso non è stato fatto. Il codice per l'informazione al mercato, promosso dalla Borsa Italiana, raccomanda alle società di dare conto delle nomine di nuovi amministratori quando le notizie, "in funzione della loro natura e dimensioni", potrebbero essere considerate rilevanti. Si vede che per Antonino Geronimo il test di rilevanza è stato negativo.

2 - Il finmeccanico Pier Francesco Guarguaglini festeggia. Su Finanza & Mercati, oggi, tra le "brevi", leggiamo: "Marina Grossi è il nuovo presidente e ad di Alenia Marconi System, società controllata da Finmeccanica".

3 - Riunione della Confindustria Lazio di Giancarlo Elia Valori, ieri, con Francesco Storace. E il Tg3 delle 19.30 ha offerto la visione in primo piano del volto dell'imprenditrice Sabrina Florio, tra il pubblico.

4 - Francesco Micheli l'uomo che suona Schubert sul pianoforte piazzato dentro il suo yacht, si confessa e oltre a rivelare di aver fatto la comparsa alla Scala, lo scrutatore al Totip e il pianista nelle balere come Confalonieri, rivela un episodio inedito del 2002. Nell'intervista concessa a "Panorama Economy", il finanziere di Milano che ha fatto la fortuna con la bolla di Internet e oggi crede alle biotecnologie, spiega che nell'autunno 2002 l'Avvocato Agnelli gli confessò durante una gita a Calvi di voler cedere una quota del "Corriere della Sera" "intuiva la tragedia della Fiat - dice Micheli - e pensava alle vie d'uscita. Presi molto sul serio la proposta e mi diedi da fare per costruire l'operazione, poi Agnelli si tirò indietro perché aveva cambiato idea. Pochi mesi dopo la sua malattia peggiorò e l'argomento non fu più toccato".



5 - L'hanno letta, riletta, corretta e spedita. Gli uomini di Antonio Fazio ci hanno lavorato tre giorni, poi hanno risposto "per cortesia istituzionale" all'irlandese McCreevy con due pagine piene di acido e di rigore formale. "Signor Commissario, rispondo alla sua lettera del 7 corrente pervenutami l'11, ma resa nota alla stampa e all'opinione pubblica sin dal giorno 8 - scrive piccato il Governatore - la richiesta di chiarimenti in essa contenuta è da ritenere "extra-ordinem". Il riferimento alle notizie della stampa si presenta poi, come un non congruo presupposto alla base dell'iniziativa assunta". Che godimento deve aver provato lo staff di pio Antonio nel bacchettare sulle mani l'irlandese di Bruxelles che ha sette figli. E poi la chicca finale: "Le allego la Relazione della Vigilanza dello scorso anno e il recente intervento svolto a Modena il 12 febbraio scorso". Manca solo la foto di Fiorani, Gnutti, Polegato e Ricucci seduti nelle prime file al Forex di Modena.

6 - Il Commissario irlandese sarà pure tosto, ma è certamente un ingenuo e se continua così se ne torna nella sua contea ad accudire la prole. In un'intervista rilasciata a caldo al Corriere, McCreevy ammette di aver avuto una serie di contatti informali con gli spagnoli del Bilbao e gli olandesi di ABN-Amro. Come dire che le lobby nei suoi uffici di Bruxelles sono di casa. Poi per allontanare l'ombra del sospetto, alza la voce e minaccia: "Il caso non è chiuso".

7 - "Una voce sempre più insistente", scrive Finanza & Mercati. "Il settimanale Espresso si preparebbe a un cambio di guardia. Secondo le indiscrezioni Daniela Hamaui potrebbe lasciare . fra i candidati alla successione in pole position ci sarebbe Carlo Verdelli di Vanity Fair". Breve giro di squilli all'Espresso e a Verdelli. Risultato: doppia smentita. 

8 - La presentazione di "Memoria e Identità", nuovo libro di Giovanni Paolo II, in agenda martedì 23 febbraio, a Palazzo Colonna, sarà un'ottima occasione per Paolino Mieli per ricucire i rapporti con Santa Romana Chiesa, indispettita non poco per la querelle del Corriere su Paolo VI e Giovanni XXIII sugli ebrei "abbandonati" al loro destino durante la Seconda Guerra Mondiale. Oltre a Vittorio Colao, saranno infatti presenti Ratzinger, decano del collegio cardinalizio e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, numero due dopo il Papa, e il portavoce (Opus Dei) Navarro Vals. Forse arriverà anche un messaggio del Pontefice.


Dagospia 18 Febbraio 2005