LETTERA DA BRUXELLES - ADDII: SANTORO A MAGGIO, GRUBER A NOVEMBRE, D'ALEMA A FEBBRAIO 2006 - OMO-AFFAIR TRA I CULATELLI DI PARMA - GAY E LESBICHE A STRASBURGO - SITO MUTO: NON DISTURBARE L'EUROPOTERE - NON FATE I PARACULI, C'E' MARTIN.
1 - OMO-AFFAIR TRA I CULATELLI DI PARMA
Ghignano nell'eurocapitale i pochi che han saputo che il direttore dell'agenzia per la sicurezza alimentare dislocata a Parma a fine 2003, prima di trasferirsi nella città ducale - giusto alla fine di gennaio 2005 - è riuscito a farsi riconoscere dal Governo italiano lo status di convivente col suo compagno. Geoffrey Podger, questo il nome del direttore inglese dell'agenzia, l'avrebbe notificato a chiare lettere che lui a Parma non sarebbe andato se non avendo garantito per legge il riconoscimento del suo rapporto omo. Il problema è: chi è stato a Roma a dare il via libera? A Bruxelles se la ridono: e se fosse toccato a Buttiglione nella sua qualità di ministro per i rapporti con la Ue?
2 - GAY E LESBICHE A STRASBURGO
Outing di gruppo all'Europarlamento. Per il 13 aprile (nella cabala, nella numerologia e con la tredicesima carta dei tarocchi, la Morte, il 13 significa la trasformazione, l'alchimia, ma anche la rinascita, oltre ad essere un numero caro alla Massoneria) è stato programmato a Strasburgo un incontro tra gay e lesbiche eletti nei 25 paesi membri. A guidare le fila un laburista inglese, Michael Cashman, che da noi sarebbe "Michele il cassiere". Si aspettano di verificare le adesioni alla lobby che già si è fatta notare in diverse occasioni. E di verificare se della partita sarà anche il commissario inglese al commercio estero Peter Mandelson, di cui è stranota la gayezza.
3 - SITO MUTO: NON DISTURBARE L'EUROPOTERE
Al cittadino non far sapere quanto è presente l'europotere. Dicono siano state le proteste degli eurodeputati a far chiudere www.europarliament.net, il sito, rigorosamente "non ufficiale" che dava notizia delle presenze nelle aule e in commissione tanto a Strasburgo che a Bruxelles. Una chicca per tanti negli anni scorsi, è ormai da mesi "in manutenzione" così da impedire a chiunque di conoscere le presenze di tutti gli eletti ed i rispettivi voti. Com'è stato possibile? I bene informati fanno notare che il server di cui si forniva il sito era situato nel palazzo e che solo da quest'ultimo potevano giungere notizie precise al centesimo.
4 - NON FATE I PARACULI, C'E' MARTIN
E a proposito di trasparenza, ancora nessuna novità sulla possibile cacciata dei cronisti indisciplinati dall'Europarlamento. Quelli, per intenderci, che dessero notizie non gradite all'organismo, decisione assunta dall'ufficio di presidenza qualche settimana fa, ma che ha sollevato parecchie polemiche. Un retroscena: a far rizzare i capelli al presidente dell'Europarlamento, il socialista spagnolo Borrell, la notizia che Hans Peter Martin, l'europarlamentare austriaco che nella scorsa legislatura dette notizia e filmò parecchi colleghi che firmavano la presenza salvo poi riprendere subito dopo il volo per casa, starebbe escogitandone altre delle sue fidando nei cronisti più scafati. Martin, cacciato dal gruppo socialista, è stato rieletto trionfalmente lo scorso anno in una lista tutta sua coll'obiettivo di far le pulci agli euroburocrati.
5 - ADDII: SANTORO A MAGGIO, GRUBER A NOVEMBRE, D'ALEMA A FEBBRAIO 2006
Maggio, novembre, febbraio. Si scommette sul mese degli addii a Bruxelles di Michele Santoro, Lilli Gruber e Massimo D'Alema. Tutti e tre sono arcistufi dell'esperienza europea che non ne facilita l'esposizione nella penisola. L'anchorman, si sa, vuole tornare in Rai e a quanto pare vorrebbe squagliarsi prima dell'estate in modo da rientrare nei palinsesti autunnali. Per la rossa ex-conduttrice del Tg1 si pronostica l'autunno perché lei insiste nel pretendere il ruolo di portavoce della Fed prodiana la cui campagna inizierà appunto verso novembre. Per l'ex-segretario diesse ("Qui non c'è politica, solo technicalities.") si va più oltre ma non troppo. Gli serve tempo per lanciare la sua rincorsa. Verso dove? Son giorni che a Pi.Erre Casini fischiano le orecchie.
Dagospia 01 Aprile 2005
Ghignano nell'eurocapitale i pochi che han saputo che il direttore dell'agenzia per la sicurezza alimentare dislocata a Parma a fine 2003, prima di trasferirsi nella città ducale - giusto alla fine di gennaio 2005 - è riuscito a farsi riconoscere dal Governo italiano lo status di convivente col suo compagno. Geoffrey Podger, questo il nome del direttore inglese dell'agenzia, l'avrebbe notificato a chiare lettere che lui a Parma non sarebbe andato se non avendo garantito per legge il riconoscimento del suo rapporto omo. Il problema è: chi è stato a Roma a dare il via libera? A Bruxelles se la ridono: e se fosse toccato a Buttiglione nella sua qualità di ministro per i rapporti con la Ue?
2 - GAY E LESBICHE A STRASBURGO
Outing di gruppo all'Europarlamento. Per il 13 aprile (nella cabala, nella numerologia e con la tredicesima carta dei tarocchi, la Morte, il 13 significa la trasformazione, l'alchimia, ma anche la rinascita, oltre ad essere un numero caro alla Massoneria) è stato programmato a Strasburgo un incontro tra gay e lesbiche eletti nei 25 paesi membri. A guidare le fila un laburista inglese, Michael Cashman, che da noi sarebbe "Michele il cassiere". Si aspettano di verificare le adesioni alla lobby che già si è fatta notare in diverse occasioni. E di verificare se della partita sarà anche il commissario inglese al commercio estero Peter Mandelson, di cui è stranota la gayezza.
3 - SITO MUTO: NON DISTURBARE L'EUROPOTERE
Al cittadino non far sapere quanto è presente l'europotere. Dicono siano state le proteste degli eurodeputati a far chiudere www.europarliament.net, il sito, rigorosamente "non ufficiale" che dava notizia delle presenze nelle aule e in commissione tanto a Strasburgo che a Bruxelles. Una chicca per tanti negli anni scorsi, è ormai da mesi "in manutenzione" così da impedire a chiunque di conoscere le presenze di tutti gli eletti ed i rispettivi voti. Com'è stato possibile? I bene informati fanno notare che il server di cui si forniva il sito era situato nel palazzo e che solo da quest'ultimo potevano giungere notizie precise al centesimo.
4 - NON FATE I PARACULI, C'E' MARTIN
E a proposito di trasparenza, ancora nessuna novità sulla possibile cacciata dei cronisti indisciplinati dall'Europarlamento. Quelli, per intenderci, che dessero notizie non gradite all'organismo, decisione assunta dall'ufficio di presidenza qualche settimana fa, ma che ha sollevato parecchie polemiche. Un retroscena: a far rizzare i capelli al presidente dell'Europarlamento, il socialista spagnolo Borrell, la notizia che Hans Peter Martin, l'europarlamentare austriaco che nella scorsa legislatura dette notizia e filmò parecchi colleghi che firmavano la presenza salvo poi riprendere subito dopo il volo per casa, starebbe escogitandone altre delle sue fidando nei cronisti più scafati. Martin, cacciato dal gruppo socialista, è stato rieletto trionfalmente lo scorso anno in una lista tutta sua coll'obiettivo di far le pulci agli euroburocrati.
5 - ADDII: SANTORO A MAGGIO, GRUBER A NOVEMBRE, D'ALEMA A FEBBRAIO 2006
Maggio, novembre, febbraio. Si scommette sul mese degli addii a Bruxelles di Michele Santoro, Lilli Gruber e Massimo D'Alema. Tutti e tre sono arcistufi dell'esperienza europea che non ne facilita l'esposizione nella penisola. L'anchorman, si sa, vuole tornare in Rai e a quanto pare vorrebbe squagliarsi prima dell'estate in modo da rientrare nei palinsesti autunnali. Per la rossa ex-conduttrice del Tg1 si pronostica l'autunno perché lei insiste nel pretendere il ruolo di portavoce della Fed prodiana la cui campagna inizierà appunto verso novembre. Per l'ex-segretario diesse ("Qui non c'è politica, solo technicalities.") si va più oltre ma non troppo. Gli serve tempo per lanciare la sua rincorsa. Verso dove? Son giorni che a Pi.Erre Casini fischiano le orecchie.
Dagospia 01 Aprile 2005