PICCOLA POSTA - CE NE FOSSERO DI LOREDANA BERTÈ! - I MORTACCI DELLA MONA - MUGHINI, STREPITOSO O BANALE? - EDOARDO LAPO...STATA - FUS E SPESE TEATRALI - DENISE SI PERITA - L'IMMAGINE DEL PREMIER.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago, leggere oggi Marcello De Cecco (Il Riformista) e Guido Rossi (Finanza e Mercati) è come al solito interessante e piacevole. I mali strutturali dell'Italia indicati con rara sintesi. Ma negli ultimi sessant'anni, mi sovviene, hanno governato il centro, il centrosinistra e il centrodestra. Insomma, non sarà mica proprio il centro - che è stato sempre al governo - all'origine di questi mali strutturali? E lo vogliono ricostruire (Monti e Corriere della Sera)?
claudio c.
Lettera 2
C'era un concerto degli Area a Milano (Demetrio Stratos era già morto) e di fianco mi sono ritrovato, sul prato, Loredana Bertè. Era bellissima, indossava jeans aderenti che sulla patta avevano disegnate delle labbra rosse, indossava una camicetta bianca con le spalle scoperte. Noi ragazzi diciottenni, più o meno, siamo rimasti impalati a guardarla, ricordo che un mio amico fu solo in grado di dire "i capeeelli, guardate che capeeeelli". Oggi è cambiata fisicamente pur conservando una notevole carica sensuale, ma è sempre quella star eccezionale della canzone italiana. I suoi vestiti, quelli che indossa oggi, non mi piacciono come non mi piace quando fa quella voce cantilenante che secondo me non le appartiene, non mi piacque nemmeno la sua storia con Borg, ma solo per invidia; ce ne fossero di Loredana Bertè!
Franco Due
Lettera 3
Simona Ventura ha voluto affettuosamente ricordarci durante la trasmissione "L'isola dei famosi" che il 2 novembre è il giorno dei morti con un nitidissimo LI MORTACCI rivolto alla produzione per un collegamento telefonico annunciato e non effettuato.
Ma il controllo editoriale della Rete lo si esercita davvero?
E la carta bianca concessa con tanto clamore e tanti strombazzamenti a Celentano, la si concede tacitamente anche ad altri, perchè come dice Alfredo Meocci "un grande artista si deve esprimere liberamente ed essere capace di dare emozioni forti"?.
Ed ancora, qual è il limite invalicabile per un conduttore, superato il quale saremo liberi di poterci finalmente indignare senza essere costretti, per distrarci, a meditare tutta la serata sulla consistenza ed il contenuto della mutanda di Zequila?
F.N.
Lettera 4
Edoardo Agnelli è sempre stato considerato un demente dalla sua famiglia e da molti altri, il delirante documentario della tv iraniana è una altra prova che il pazzo non era lui, ma pazze erano le persone che pretendevano di farlo diventare come loro.
May you rest well in Gods loving embrace Edoardo.
Arianna
Lettera 5
Caro Dago, permettimi di inviare, tramite il tuo meraviglioso sito, un ringraziamento a Mughini per il fatto di esistere. L'intervista a Sabelli Fioretti è STREPITOSA. ci rappresenta quello che dovrebbe essere l'intellettuale oggi. Purtroppo per noi (lettori e cittadini italiani) Mughini invece rappresenta uno dei pochi abitanti dell'enclave dell'intelligencija nazionale libera, libera da "condomini" de sinistra, de destra, de centro.
Bravissimo Mughini, continua così e bravo Dago che gli dai spazio.
Flai
Lettera 6
Non ho mai letto intervista più banale. Coscienziosamente banale.
celestino ferraro
Lettera 7
Caro Dago,
E così l'erede dell'Avv. sarebbe stato uciso perché aveva rinnegato la fede cattolica. Edoardo Lapo...stata?
L'Iran è il maggior produttore mondiale di pistacchio. Ecco perché Mortadella Prodi non ha manifestato contro Teheran.
Nelle prime due puntate Crozza aveva sfottuto la Sinistra. Primarie, Unione, Bordon, Mastella e Cuba. Alla terza non ha avuto più i coglioni per continuare. Devono averlo Castr...ato.
Natalino Russo Seminara
Lettera 8
Vorrei rispondere alle domande di Roberto da Rifredi, che tra l'altro non so chi sia e mi piacerebbe saperlo.
Per quanto riguarda i cachet degli artisti conosco bene un regista, Davide Livermore, che ha realizzato uno straordinario 'Billy Budd' con una spesa di 15.000 euro complessivi. L'opera ha avuto un enorme successo di critica e di pubblico ed un lavoro di circa due mesi, prima delle rappresentazioni. Il cachet di Livermore è stato sicuramente inferiore alla spesa di realizzazione dell'opera, senza contare poi la scandalosa percentuale di tasse che viene a incidere sul reddito netto. Insomma, per farla breve, Livermore ha lavorato per circa 12 ore al giorno per tre mesi consecutivi e ha guadagnato molto meno di quanto guadagna Costantino una sera in discoteca. Non solo: se lei avesse visto lo spettacolo avrebbe visto che la regia ha sfruttato le infinite possibilità delle quinte, che i pochi elementi scenografici sono stati riciclati da altre opere e che i costumi delle circa cento persone impegnate nello spettacolo erano per lo più un paio di jeans e una maglietta. Il successo è stato enorme.
Quest'anno, al Teatro Regio di Torino, si è inaugurata la stagione con una faraonica Aida, per la regia di Friedkin. Un nome così importante, oltre ad essere di grande richiamo per pubblico e critica, ha consentito generosi finanziamenti degli sponsor, i quali hanno un ritorno di immagine da un evento artistico vistoso.
Non è vero che una donna ingioiellata seduta a un palco costa 200.000 lire.
E' vero che 1 euro speso per il teatro ne dà 21 come indotto. Cioè i teatri contribuiscono ad arricchire il Paese, la cui economia ruota anche sul settore terziario (turismo e spettacolo vanno a braccetto!).
Il bracciante calabrese e la casalinga di Voghera invece pagano la Lecciso, pagano i 750.000 euro dati ad Albano per andare a Samanà, pagano le truppe italiane in Iraq...forse a questo dovrebbero ribellarsi.
Per l'ultimo quesito, Pavarotti, Benigni, Muccino e Margherita Buy: ha scelto davvero un esempio infelice, perché c'è da essere orgogliosi nel potersi riconoscere, come cittadini, in artisti straordinari. Gli americani noi li identifichiamo con la coca cola e la guerra. Lei scioperi tranquillamente per l'azzeramento del Fus, perché quando l'Italia sarà irrimediabilmente impoverita la fame lei la farà veramente.
Pierina Trivero
Lettera 9
Caro Dago, a Parigi si stanno scontrando da otto notti forze di polizia e bande di giovani; in Iraq, a Londra, a Madrid alcuni giovani si sono fatti 'brillare' in luoghi affollati; in Italia i giovani si stordiscono con alcool e droghe varie.
Ma la colpa è dei giovani se cercano un mezzo per andarsene?
Logica quindi la richiesta del premier di non abbandonare i luoghi di lavoro rivolta agli anziani, che permette tanto il risparmio sulle pensioni quanto il controllo della situazione, perché se cadesse nelle mani di questi giovani...
Plinio
Lettera 10
Nella rubrica "E Denise Rise" su Buttafuoco, ho letto l'espressione "L'elefantino, che si perita di aver covato Buttafuoco, si scatena. Sul 'Foglio' fa scodellare intere paginate sul libro del pulcino."
Che voleva dire la Pardo? Che il Foglio si "vanta", si "gloria" di aver covato Buttafuoco? E allora doveva usare uno di questi verbi, perché "peritarsi" significa "esitare", a fare qualcosa, "non osare".
Medusa
Lettera 11
Ora sappiamo chi ringraziare, con nome e cognome: Mity Simonetto, Responsabile Immagine del Presidente del Consiglio dei Ministri. Grazie, signora Simonetto. Vede, io avevo votato per Berlusconi vedendo in lui un liberale e liberista, che, come John Connor (il ragazzo che guida la rivolta contro i robot nella serie dei film Terminator) ci avrebbe liberato dallo statalismo della sinistra e da un regime nato da un vero e proprio colpo di stato quale è stato tangentopoli. Invece mi sono ritrovato il capo di un governo clericofascista che ha attuato una serie di politiche repressive (dal divieto delle fotocopie alla persecuzione dei giovani) che ha ristretto gli spazi di libertà di tutti. Ma l'opinione mia non conta, se non è tutta la comunità ad accorgersi della pochezza e della malafede di chi ci governa.
E a questo ci è riuscita lei. Ora, a parte il fatto che le persone per bene della propria immagine sono responsabili in prima persona, lei è riuscita a trasformare l'immagine di un uomo che appariva vero, lavoratore, schietto, in una specie di macchietta, con la sensibilità e la moralità di una Maria Antonietta quando diceva "Non hanno pane? Mangino le brioche". Il trapianto dei capelli, la mantella, le settimane di assenza misteriosa per farsi il lifting, le barzellette, le zeppe sotto le scarpe e il capolavoro finale, la bandana, sono opera sua, immagino. Ha creato la perfetta immagine di un leader che rappresenta una società nella quale un operaio o un impiegato devono campare una famiglia con 1000 euro o poco più, ma un calciatore o un guitto guadagnano milioni. I valori della destra, autorevolezza, rigore morale, operosità, cultura, sono stati cancellati dalla sua opera, o, per usare il suo termine, dalla sua professionalità.
E quindi grazie, signora Simonetto: lei probabilmente ha spostato qualche milione di voti (il mio di sicuro) e ha salvato l'Italia.
Roberto da Rifredi
Lettera 12
Caro Dago, puoi dire a Mity Simonetto che realmente lesivi della sua immagine professionale sono quel "chichesia" (cos'è, un vezzo arcaizzante?) e lo stile involuto della lettera? Per non tacere l'infelicissima espressione "passione per l'altruismo". Come se l'altruismo fosse un hobby! Robe da pazzi. E povero Silvio.
Emme
Dagospia 04 Novembre 2005
Lettera 1
Caro Dago, leggere oggi Marcello De Cecco (Il Riformista) e Guido Rossi (Finanza e Mercati) è come al solito interessante e piacevole. I mali strutturali dell'Italia indicati con rara sintesi. Ma negli ultimi sessant'anni, mi sovviene, hanno governato il centro, il centrosinistra e il centrodestra. Insomma, non sarà mica proprio il centro - che è stato sempre al governo - all'origine di questi mali strutturali? E lo vogliono ricostruire (Monti e Corriere della Sera)?
claudio c.
Lettera 2
C'era un concerto degli Area a Milano (Demetrio Stratos era già morto) e di fianco mi sono ritrovato, sul prato, Loredana Bertè. Era bellissima, indossava jeans aderenti che sulla patta avevano disegnate delle labbra rosse, indossava una camicetta bianca con le spalle scoperte. Noi ragazzi diciottenni, più o meno, siamo rimasti impalati a guardarla, ricordo che un mio amico fu solo in grado di dire "i capeeelli, guardate che capeeeelli". Oggi è cambiata fisicamente pur conservando una notevole carica sensuale, ma è sempre quella star eccezionale della canzone italiana. I suoi vestiti, quelli che indossa oggi, non mi piacciono come non mi piace quando fa quella voce cantilenante che secondo me non le appartiene, non mi piacque nemmeno la sua storia con Borg, ma solo per invidia; ce ne fossero di Loredana Bertè!
Franco Due
Lettera 3
Simona Ventura ha voluto affettuosamente ricordarci durante la trasmissione "L'isola dei famosi" che il 2 novembre è il giorno dei morti con un nitidissimo LI MORTACCI rivolto alla produzione per un collegamento telefonico annunciato e non effettuato.
Ma il controllo editoriale della Rete lo si esercita davvero?
E la carta bianca concessa con tanto clamore e tanti strombazzamenti a Celentano, la si concede tacitamente anche ad altri, perchè come dice Alfredo Meocci "un grande artista si deve esprimere liberamente ed essere capace di dare emozioni forti"?.
Ed ancora, qual è il limite invalicabile per un conduttore, superato il quale saremo liberi di poterci finalmente indignare senza essere costretti, per distrarci, a meditare tutta la serata sulla consistenza ed il contenuto della mutanda di Zequila?
F.N.
Lettera 4
Edoardo Agnelli è sempre stato considerato un demente dalla sua famiglia e da molti altri, il delirante documentario della tv iraniana è una altra prova che il pazzo non era lui, ma pazze erano le persone che pretendevano di farlo diventare come loro.
May you rest well in Gods loving embrace Edoardo.
Arianna
Lettera 5
Caro Dago, permettimi di inviare, tramite il tuo meraviglioso sito, un ringraziamento a Mughini per il fatto di esistere. L'intervista a Sabelli Fioretti è STREPITOSA. ci rappresenta quello che dovrebbe essere l'intellettuale oggi. Purtroppo per noi (lettori e cittadini italiani) Mughini invece rappresenta uno dei pochi abitanti dell'enclave dell'intelligencija nazionale libera, libera da "condomini" de sinistra, de destra, de centro.
Bravissimo Mughini, continua così e bravo Dago che gli dai spazio.
Flai
Lettera 6
Non ho mai letto intervista più banale. Coscienziosamente banale.
celestino ferraro
Lettera 7
Caro Dago,
E così l'erede dell'Avv. sarebbe stato uciso perché aveva rinnegato la fede cattolica. Edoardo Lapo...stata?
L'Iran è il maggior produttore mondiale di pistacchio. Ecco perché Mortadella Prodi non ha manifestato contro Teheran.
Nelle prime due puntate Crozza aveva sfottuto la Sinistra. Primarie, Unione, Bordon, Mastella e Cuba. Alla terza non ha avuto più i coglioni per continuare. Devono averlo Castr...ato.
Natalino Russo Seminara
Lettera 8
Vorrei rispondere alle domande di Roberto da Rifredi, che tra l'altro non so chi sia e mi piacerebbe saperlo.
Per quanto riguarda i cachet degli artisti conosco bene un regista, Davide Livermore, che ha realizzato uno straordinario 'Billy Budd' con una spesa di 15.000 euro complessivi. L'opera ha avuto un enorme successo di critica e di pubblico ed un lavoro di circa due mesi, prima delle rappresentazioni. Il cachet di Livermore è stato sicuramente inferiore alla spesa di realizzazione dell'opera, senza contare poi la scandalosa percentuale di tasse che viene a incidere sul reddito netto. Insomma, per farla breve, Livermore ha lavorato per circa 12 ore al giorno per tre mesi consecutivi e ha guadagnato molto meno di quanto guadagna Costantino una sera in discoteca. Non solo: se lei avesse visto lo spettacolo avrebbe visto che la regia ha sfruttato le infinite possibilità delle quinte, che i pochi elementi scenografici sono stati riciclati da altre opere e che i costumi delle circa cento persone impegnate nello spettacolo erano per lo più un paio di jeans e una maglietta. Il successo è stato enorme.
Quest'anno, al Teatro Regio di Torino, si è inaugurata la stagione con una faraonica Aida, per la regia di Friedkin. Un nome così importante, oltre ad essere di grande richiamo per pubblico e critica, ha consentito generosi finanziamenti degli sponsor, i quali hanno un ritorno di immagine da un evento artistico vistoso.
Non è vero che una donna ingioiellata seduta a un palco costa 200.000 lire.
E' vero che 1 euro speso per il teatro ne dà 21 come indotto. Cioè i teatri contribuiscono ad arricchire il Paese, la cui economia ruota anche sul settore terziario (turismo e spettacolo vanno a braccetto!).
Il bracciante calabrese e la casalinga di Voghera invece pagano la Lecciso, pagano i 750.000 euro dati ad Albano per andare a Samanà, pagano le truppe italiane in Iraq...forse a questo dovrebbero ribellarsi.
Per l'ultimo quesito, Pavarotti, Benigni, Muccino e Margherita Buy: ha scelto davvero un esempio infelice, perché c'è da essere orgogliosi nel potersi riconoscere, come cittadini, in artisti straordinari. Gli americani noi li identifichiamo con la coca cola e la guerra. Lei scioperi tranquillamente per l'azzeramento del Fus, perché quando l'Italia sarà irrimediabilmente impoverita la fame lei la farà veramente.
Pierina Trivero
Lettera 9
Caro Dago, a Parigi si stanno scontrando da otto notti forze di polizia e bande di giovani; in Iraq, a Londra, a Madrid alcuni giovani si sono fatti 'brillare' in luoghi affollati; in Italia i giovani si stordiscono con alcool e droghe varie.
Ma la colpa è dei giovani se cercano un mezzo per andarsene?
Logica quindi la richiesta del premier di non abbandonare i luoghi di lavoro rivolta agli anziani, che permette tanto il risparmio sulle pensioni quanto il controllo della situazione, perché se cadesse nelle mani di questi giovani...
Plinio
Lettera 10
Nella rubrica "E Denise Rise" su Buttafuoco, ho letto l'espressione "L'elefantino, che si perita di aver covato Buttafuoco, si scatena. Sul 'Foglio' fa scodellare intere paginate sul libro del pulcino."
Che voleva dire la Pardo? Che il Foglio si "vanta", si "gloria" di aver covato Buttafuoco? E allora doveva usare uno di questi verbi, perché "peritarsi" significa "esitare", a fare qualcosa, "non osare".
Medusa
Lettera 11
Ora sappiamo chi ringraziare, con nome e cognome: Mity Simonetto, Responsabile Immagine del Presidente del Consiglio dei Ministri. Grazie, signora Simonetto. Vede, io avevo votato per Berlusconi vedendo in lui un liberale e liberista, che, come John Connor (il ragazzo che guida la rivolta contro i robot nella serie dei film Terminator) ci avrebbe liberato dallo statalismo della sinistra e da un regime nato da un vero e proprio colpo di stato quale è stato tangentopoli. Invece mi sono ritrovato il capo di un governo clericofascista che ha attuato una serie di politiche repressive (dal divieto delle fotocopie alla persecuzione dei giovani) che ha ristretto gli spazi di libertà di tutti. Ma l'opinione mia non conta, se non è tutta la comunità ad accorgersi della pochezza e della malafede di chi ci governa.
E a questo ci è riuscita lei. Ora, a parte il fatto che le persone per bene della propria immagine sono responsabili in prima persona, lei è riuscita a trasformare l'immagine di un uomo che appariva vero, lavoratore, schietto, in una specie di macchietta, con la sensibilità e la moralità di una Maria Antonietta quando diceva "Non hanno pane? Mangino le brioche". Il trapianto dei capelli, la mantella, le settimane di assenza misteriosa per farsi il lifting, le barzellette, le zeppe sotto le scarpe e il capolavoro finale, la bandana, sono opera sua, immagino. Ha creato la perfetta immagine di un leader che rappresenta una società nella quale un operaio o un impiegato devono campare una famiglia con 1000 euro o poco più, ma un calciatore o un guitto guadagnano milioni. I valori della destra, autorevolezza, rigore morale, operosità, cultura, sono stati cancellati dalla sua opera, o, per usare il suo termine, dalla sua professionalità.
E quindi grazie, signora Simonetto: lei probabilmente ha spostato qualche milione di voti (il mio di sicuro) e ha salvato l'Italia.
Roberto da Rifredi
Lettera 12
Caro Dago, puoi dire a Mity Simonetto che realmente lesivi della sua immagine professionale sono quel "chichesia" (cos'è, un vezzo arcaizzante?) e lo stile involuto della lettera? Per non tacere l'infelicissima espressione "passione per l'altruismo". Come se l'altruismo fosse un hobby! Robe da pazzi. E povero Silvio.
Emme
Dagospia 04 Novembre 2005