GASP! ZAC! CHE BOTTE DA ORBI!- GASPARRI AZZANNA ZACCARIA: "IO NON HO PARENTI O AMANTI IN RAI"
Continua, giorno dopo giorno, querela dopo querela, la guerra a distanza tra il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri e il presidente della Rai Roberto Zaccaria. Qualche giorno fa, a scatenare la polemica è stata un'intervista al Corriere della Sera nella quale il ministro fa riferimento alla vita privata del presidente Rai ("Una volta che finirà il suo mandato avrà più tempo per divertirsi con la Guerritore"). Replica secca del Grande Zac: «Quanto a statura politica questo ministro è un piccolo uomo. Mi meraviglia che non se ne accorgano le persone che stanno accanto a lui», è stata la risposta di un infastidito Zaccaria. Una volta venuto a conoscenza della sua statura politica, Gasparri ha annunciato una querela per diffamazione nei confronti del presidente Rai. Commento di Zac: "Mi sono solo difeso da un'aggressione inqualificabile sulla mia vita privata. E ora vengo querelato da chi non posso querelare. E' il colmo". Quindi arriviamo al fattaccio di oggi, così come lo racconta Repubblica.it.
GASP! ZAC! CHE BOTTE DA ORBI!
"Io non ho parenti o amanti in Rai", "questi sono intenti diffamatori", "mi rivolgerò alle sedi legali". Furibondo, urlante, il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri irrompe in diretta negli schermi di RaiDue, con un fuori programma senza precedenti per la trasmissione "Quelli che il calcio".
Ospite in studio del programma di Simona Ventura è il presidente della Rai Roberto Zaccaria, nemico giurato del ministro delle Telecomunicazioni che è arrabbiatissimo per una gag che va avanti da settimane in cui la valletta di Gene Gnocchi viene presentata come una stagista nipote di Gasparri. Per di più, un'oretta prima della sua protesta telefonica, era andata in onda una scheda in cui si dice che "la Rai è un patrimonio del paese, ma non è mai andata così male come sotto il presidente Zaccaria" e una lunga serie di altre accuse all'ospite in studio, per finire poi con una firma che rivela tutto l'intento ironico: "Questa scheda è stata scritta sotto dettatura di quel sant'uomo del ministro Maurizio Gasparri".
Al che l'esponente di An non ci ha visto più e ha cominciato a urlare. "Si sa che in Rai c'è chi fa lavorare anche mogli e amanti - sbotta in diretta - Io vengo da una cultura che è estranea a tutto questo e sono anche favorevole alla satira, visto che ci sono anche imitatori che hanno fatto carriera con la mia faccia, ma la rifiuto quando è offensiva".
Finito il lungo attacco verbale del ministro, interrotto solo, con effetti surreali e sdrammatizzanti, da vari annunci di gol (ce ne sono stati proprio tre durante la telefonata e uno era quello decisivo di Vieri per l'Inter) la Ventura ha cercato di replicare: "La satira - ha detto con forza la showgirl - è un elemento della nostra cultura e credo che anche la sua immagine istituzionale ne guadagnerebbe se l'accettasse. Il pubblico sa capire quando è offensiva e quando non lo è".
In un primo momento Zaccaria (rimbrottato a sua volta da Gasparri: "Vedo Zaccaria che viene nelle trasmissioni e ora applaude: questo è un uso improprio...") non ha replicato, ma poi, in chiusura della trasmissione, ha preso la parola per dire di essere rimasto "molto colpito" per quello che era successo. "Non utilizzerò la tv che presiedo - ha dichiarato - per rispondere ad accuse gravissime che mi toccano anche sul piano personale. Dico solo che questo tipo di programmi, che fanno ridere e prendono in giro tutti noi, non dovranno mai mancare. Se qualcuno avesse intenzione di chiudere trasmissioni di questo genere sarebbe un errore gravissimo". E, volendo chiudere anche lui con una battuta, ha aggiunto: "Non me ne vogliano i tifosi del Piacenza, ma mai l'Inter ha segnato in un momento così opportuno".
(da Repubblica.it)
Dagospia.com 23 Dicembre 2001
GASP! ZAC! CHE BOTTE DA ORBI!
"Io non ho parenti o amanti in Rai", "questi sono intenti diffamatori", "mi rivolgerò alle sedi legali". Furibondo, urlante, il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri irrompe in diretta negli schermi di RaiDue, con un fuori programma senza precedenti per la trasmissione "Quelli che il calcio".
Ospite in studio del programma di Simona Ventura è il presidente della Rai Roberto Zaccaria, nemico giurato del ministro delle Telecomunicazioni che è arrabbiatissimo per una gag che va avanti da settimane in cui la valletta di Gene Gnocchi viene presentata come una stagista nipote di Gasparri. Per di più, un'oretta prima della sua protesta telefonica, era andata in onda una scheda in cui si dice che "la Rai è un patrimonio del paese, ma non è mai andata così male come sotto il presidente Zaccaria" e una lunga serie di altre accuse all'ospite in studio, per finire poi con una firma che rivela tutto l'intento ironico: "Questa scheda è stata scritta sotto dettatura di quel sant'uomo del ministro Maurizio Gasparri".
Al che l'esponente di An non ci ha visto più e ha cominciato a urlare. "Si sa che in Rai c'è chi fa lavorare anche mogli e amanti - sbotta in diretta - Io vengo da una cultura che è estranea a tutto questo e sono anche favorevole alla satira, visto che ci sono anche imitatori che hanno fatto carriera con la mia faccia, ma la rifiuto quando è offensiva".
Finito il lungo attacco verbale del ministro, interrotto solo, con effetti surreali e sdrammatizzanti, da vari annunci di gol (ce ne sono stati proprio tre durante la telefonata e uno era quello decisivo di Vieri per l'Inter) la Ventura ha cercato di replicare: "La satira - ha detto con forza la showgirl - è un elemento della nostra cultura e credo che anche la sua immagine istituzionale ne guadagnerebbe se l'accettasse. Il pubblico sa capire quando è offensiva e quando non lo è".
In un primo momento Zaccaria (rimbrottato a sua volta da Gasparri: "Vedo Zaccaria che viene nelle trasmissioni e ora applaude: questo è un uso improprio...") non ha replicato, ma poi, in chiusura della trasmissione, ha preso la parola per dire di essere rimasto "molto colpito" per quello che era successo. "Non utilizzerò la tv che presiedo - ha dichiarato - per rispondere ad accuse gravissime che mi toccano anche sul piano personale. Dico solo che questo tipo di programmi, che fanno ridere e prendono in giro tutti noi, non dovranno mai mancare. Se qualcuno avesse intenzione di chiudere trasmissioni di questo genere sarebbe un errore gravissimo". E, volendo chiudere anche lui con una battuta, ha aggiunto: "Non me ne vogliano i tifosi del Piacenza, ma mai l'Inter ha segnato in un momento così opportuno".
(da Repubblica.it)
Dagospia.com 23 Dicembre 2001