LA CROCIATA DEL DALAI LAMA CONTRO I DUE BUCHI - E CHE BUCHI - CHE NON CREANO VITA - COCO, LODO, MONTANO, ARCURI, QUANDO IL GOSSIP SFIDA ANCHE IL REALITY - UNA VITA ESAGERATA, TUTTA DA SCARICARE (DA INTERNET).

1 - DALAI LAMA CONTRO I DUE BUCHI CHE NON CREANO VITA
Andrea Marcenaro per "Il Foglio"

Abbiamo letto cos'ha detto il Dalai Lama al Daily Telegraph ma ci guardiamo bene dall'entrare nel merito. Se il Dalai Lama pensa che il matrimonio sia una delle vie per raggiungere la felicità, mentre le relazioni che vanno e che vengono rendono più liberi ma meno appagati, lo rispettiamo. Se critica l'omosessualità che per un buddista è male; se in proposito non ha dubbi; se spiega di essere rimasto sconcertato quando una donna gli ha presentato come sua moglie un'altra donna; se vuole convincere che non bisogna fare sesso orale; o che, secondo il buddismo, lo scopo del sesso è la procreazione; e che non può quindi condonare un altro genere di pratiche perché "gli altri buchi non creano vita", bè, davanti a tutto questo possiamo anche acconsentire ma lasciamo a lui la responsabilità dei suoi precetti.

Solo di fronte all'affermazione: "Sono sconcertato dall'uso di certe pratiche sessuali tra marito e moglie. Usare gli altri due buchi è sbagliato", vogliamo dirgli con franchezza che quanto a questo ci riconosciamo nella formidabile scuola di Pier Ferdinando Casini quando dice: "Se non fossi cristiano sarei per la pena di morte". Anche noi: "Se i buchi non fossero tre, sarei per uno".

2 - IL GOSSIP SFIDA ANCHE IL REALITY
Platinette per Panorama

Messi in rassegna, sembrano i nomi di lontanissime ed esotiche località di vacanza: Coco, Lodo, Montano. Ma se v'aggiungi Arcuri il «catalogo vacanze» diventa improvvisamente la costiera laziale, più nostrana e rustica, genere Latina e dintorni. A un passo dall'aprile del dolce dormire si svegliano gli ormoni giovanili per un pericoloso «giro della morte» intorno ai rapporti amorosi dei «giovani belli e famosi» di un'Italia senza vergogna.

Francesca Lodo, ex letterina, di una bellezza siderale (ma con seno aggiunto secondo ormai tradizione) avvisa la popolazione (e di riflesso Aldo Montano, esule nel reality al quale lei stessa ha partecipato lo scorso anno, La fattoria) che Manuela Arcuri è tornata a spassarsela con il vecchio fidanzato, il calciatore Francesco Coco. Il quale, a sua volta, ha da poco abbandonato Francesca, che per chiudere il cerchio spara a mezzo stampa le sue verità all'arsenico.



Nel lontano Marocco il dattero arpionato a nome Montano dichiara, con la risibile scusa di un arto malconcio (pare una gamba), che vuole ritornare in Italia e chiede ai colleghi blindati del reality di nominarlo per rispedirlo a casa. È inevitabile che si pensi a una fuga di notizie arrivata fino all'Atlantico: la speranza nazionale è che lo spadaccino voglia fare fagotto per togliere dalle eventuali grinfie del «rivale» la bella Manuela.
Ne trarrebbero giovamento il suo arto e il nostro benessere mentale. Perché non si può andare a votare con questa preoccupazione, bisogna pure spaccarla questa «noce di Coco».

3 - UNA VITA ESAGERATA DA SCARICARE (DA INTERNET)
Massimo Gramellini per La Stampa

Quando gli storici del futuro dovranno scegliere la data d'inizio del Medioevo Elettronico è probabile che indicheranno quella di ieri. Il 3 aprile 2006 i grandi produttori di Hollywood decisero di consentire lo «scaricamento» via Internet dei film di stagione. Fu come il sollevarsi dell'ultimo ponte levatoio. Chi aveva già smesso di respirare l'aria viziata dei cinema, ma era ancora costretto a infilarsi il cappotto per affittare un dvd, poté finalmente esercitare il sacrosanto diritto di non uscire più di casa. Ora che dopo i dischi anche i film erano docilmente racchiusi nel computer del tinello, abbandonare le mura domestiche per incrociare gli umori della folla fu considerata una stramberia per amanti del rischio.

La caverna tecnologica garantiva l'autosufficienza degli svaghi. Si scrivevano «mail» per parlare agli amici e si entrava in «chat» per incontrare gli sconosciuti. La musica, il calcio e ogni genere di emozioni divennero non solo godibili ma anche acquistabili in pantofole con un semplice clic. Sparirono i commessi dei negozi e i venditori di noccioline furono sostituiti dai numeri verdi delle cooperative che consegnavano la merce a domicilio dopo aver superato il filo spinato dei videocitofoni e le parole d'ordine degli antifurti. Fino a quando uno studente indiano pagato 600 euro al mese inventò il sistema per scaricare da Internet anche i popcorn. Cinema e negozi dismessi furono comprati da un furbetto del quartierone che li ristrutturò in grotte monolocali dall'arredamento spartano: computer, telefono e un telecomando per sollevare ogni tanto le serrande e sbirciare la vita, là fuori.


Dagospia 04 Aprile 2006