CALCIO INDISCRETO - MONDIALI, I GIORNALISTI INVIATI. DAVANTI ALLA TV

Notizie tratte dal sito www.indiscreto.it


Con Cucci alla Rai per il Corsport il favorito è Luna
di Morgan Coppini

.Per i primi di febbraio, si attendono le nuove nomine alla Rai. Si parla sempre della candidatura di Italo Cucci alla poltronissima di direttore dei servizi sportivi, alla quale anela da anni, mentre al Corriere dello Sport-Stadio aumentano di tantissimo le quotazioni dell'attuale vicedirettore Riccardo Luna, ex Repubblica.


Mondiali, i giornalisti italiani inviati davanti alla tivù
di Morgan Coppini


I giornali italiani hanno deciso di mandare i loro inviati... davanti alla Tv. I prossimi Mondiali verranno infatti seguiti molto dalle redazioni e poco in loco.
Motivo: mandare gente in Giappone costa troppo. Solamente La Gazzetta dello Sport dell'immortale Cannavò, nel nome dell'olimpismo più spinto, manderà la solita carrettata di corsivisti che ci racconteranno quanto sia problematico il traffico di Tokyo, ci spiegheranno che dall'aeroporto Narita allo stadio ci vogliono due ore di taxi e trecento euro di spesa, che in un ristorante di Ginza il Brunello di Montalcino costa mille euro. Gli altri giornali, che in passato hanno preso mazzate di questo tipo, con pasti da un milione e mezzo come se piovesse, hanno deciso di stringere i cordoni della borsa.

Tuttosport e il Corriere dello Sport-Stadio manderanno tre-quattro inviati a testa. Forse anche meno, visto che sono dello stesso editore. Il Giornale di Berlusconi farà tutto per televisione, senza inviati. Gli altri giornali politici probabilmente si limiteranno a seguire con un minimo di attenzione la nazionale italiana. Tanto a mezzogiorno ora italiana sarà già tutto finito ed è persino giusto pensare che un editore voglia risparmiare. Un inviato per un mese costa, solo all'atto di mettere il piede sulla scaletta dell'aereo, circa novanta milioni. Per un mese di permanenza, tra taxi e ristoranti, questa cifra va raddoppiata. Diverso è il discorso per la Rai, e non solo perchè spende denaro pubblico. I giornalisti dell'ente pubblico normalmente hanno la cosiddetta diaria: un tot al giorno (sui cento dollari) con cui devono arrangiarsi.

Solitamente seguono la legge di Davy Scrockett, facendosi offrire pranzi qua e là dai colleghi, oppure mettono la colazione a buffet dell'albergo in un fagotto che dura per tutto il giorno, mentre qualche volta si concedono un hamburger da McDonalds (che a Tokyo costa come un pasto di pesce per quattro persone a Milano). Leggendaria fu la prestazione di un inviato Rai a Seul per le Olimpiadi del 1988: in un mese di permanenza spese l'equivalente di 50 lire di extra. Fantastico.


Dagospia.com 4 Gennaio 2002