ILLECITA CONCORRENZA CON MINACCE E VIOLENZA: MOGGI INDAGATO PER LA GEA - GAUCCI VIOLENTISSIMO: ''MOGGI, GERONZI E LA GEA HANNO TAROCCATO IL GIOCO DEL CALCIO'' - ''MOGGI DA SOLO NON POTEVA NULLA, ECCO CHI AVEVA ALLE SPALLE'' - LA LETTERA DI CARRARO.
1 - LA PROCURA DI ROMA INDAGA MOGGI PER VICENDA GEA
(Adnkronos) - Illecita concorrenza con minacce e violenza: con questa ipotesi di reato i pubblici ministeri Luca Palamara e Cristina Palaia hanno iscritto nel registro degli indagati Luciano Moggi, direttore sportivo della Juventus. Il reato ipotizzato è lo stesso che gli stessi magistrati tempo fa hanno fatto per Alessandro Moggi, figlio di Luciano, nell'ambito dell'inchiesta sull'attività della società Gea che si occupa della collocazione di calciatori. Il nome di Luciano Moggi è stato inserito nel fascicolo in seguito alla vicenda delle intercettazioni telefoniche fatte a Torino. Non è escluso che i pubblici ministeri romani possano iscrivere altre persone nel registro degli indagati.
2 - GAUCCI BRINDA ALLE DIMISSIONI DI CARRARO...
(Ansa) - ''Le dimissioni di Carraro? Sto festeggiando, sto brindando...'', e' euforico Luciano Gaucci da Santo Domingo alla notizia dell'addio del capo della federcalcio. ''Quante volte ho detto che si doveva dimettere? - ha continuato l'ex patron del Perugia - Quante volte ho detto che l'anima nera delle anime nere era lui, con Geronzi e con la Gea? Ora tutti quanti riconoscono queste cose''.
3 - GAUCCI: ''MOGGI, GERONZI E LA GEA HANNO TAROCCATO IL GIOCO DEL CALCIO''
(Adnkronos) - ''Il figlio di Franco Carraro, anche se direttamente non faceva parte della Gea, indirettamente era socio della figlia di Geronzi in una societa' che lavorava per la federazione. Poi quando io ho scoperto il fatto e l'ho detto pubblicamente hanno cancellato questa societa'''. Lo ha dichiarato Luciano Gaucci a RadioIncontro. L'ex presidente del Perugia e del Catania ha parlato dei vertici del calcio definendoli ''organizzazione malavitosa'': ''Lui'', ha dichiarato ancora a RadioIncontro Gaucci, ''Moggi, Geronzi e la Gea hanno taroccato il Gioco del calcio''.
4 - ''MOGGI DA SOLO NON POTEVA NULLA, ECCO CHI AVEVA ALLE SPALLE''
(Adnkronos) - Interrogato da RadioIncontro sulle intercettazioni, l'imprenditore romano ha detto: ''Le sto leggendo, ma le sapevo prima. Non per vantarmi, ma sono stato per anni in tutte le trasmissioni denunciando queste malefatte e poi sul calcio davano contro le mie squadre. Tutti. Arbitri, designatori e
presidente della federazione ci venivano contro. Poi la verita' e'
venuta a galla''. Poi sul banchiere Cesare Geronzi: ''Geronzi e' uno
degli uomini piu' ricchi d'Italia'', ha detto ancora Gaucci a
RadioIncontro. ''Ma come si e' arricchito in quella maniera? Tutte le
decine di milioni di euro che ha preso da me, dove sono? Nelle sue
tasche. Tutte le centinaia di milioni di euro che ha preso dagli altri
dove sono? Nelle sue tasche. E allora perche' Geronzi non viene
ammanettato come merita di essere e con lui Carraro, lo stesso Moggi e
tutta la Gea?''. Poi sul direttore generale della Juventus: ''Non e'
solo Moggi, perche' da solo non avrebbe potuto fare nulla. Aveva alle
spalle la federazione, aveva Geronzi, che da niente e' diventato uno
degli uomini piu' ricchi del mondo. La Gea, che non era nulla? sono
diventati ricchi, i figli di Carraro, di Moggi, di Geronzi''.
5 - ''AL POSTO DI CARRARO MEGLIO UN CANE QUALUNQUE''
(Adnkronos) - Un attestato di stima, poi, a Massimo Moratti, patron dell'Inter: ''Quel povero Moratti, che io chiamerei Angelo, che era il padre. Gli angeli sono buoni. Ha speso decine di miliardi senza vincere nulla''. Gaucci ha quindi parlato delle sue denunce passate sostenendo di non essere stato ascoltato: ''Ho scritto a tutte le procure d'Italia ravvisando queste malefatte. Si faceva tutto secondo le indicazioni di questi personaggi che comandavano il
calcio e la finanza italiana'', ha aggiunto nella stessa intervista.
''Gli arbitri, i direttori generali, i direttori sportivi. Tutti
sottomessi a questo potere supremo. Gaucci non li ha rispettati, ma
Gaucci non e' morto''.
Interrogato sulla posizione dell'amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, Gaucci ha detto: ''Su Giraudo non posso dire niente, non faceva parte della Gea ne' stava con Geronzi e Cararro, ma stava con Moggi. Io non so se fra loro erano a conoscenza di tutte le malefatte''. Durissimo il commento finale su Carraro: ''Se ci si mettesse un cane qualunque al posto di Carraro sarebbe meglio perche' lui era corrotto e il cane non lo sarebbe'', ha concluso a RadioIncontro. ''I giocatori che dovevano andare in nazionale erano preferiti quelli della Gea. Era tutta un'organizzazione malavitosa a
cui spero venga messa fine''. Gaucci tornera' in Italia? ''Non ho paura
di rientrare in Italia'', ha detto, ''ma ho paura di una giustizia che
non esiste''.
4 - ZAMPARINI: CARRARO ERA L'UNICO IN POSSESSO DEGLI ATTRIBUTI
(Ansa) - ''Mi dispiace che Franco Carraro si sia dimesso: era l'unico dirigente in possesso degli attributi maschili in Federcalcio, anche se aveva commesso tanti guai''. E' il primo commento del presidente del Palermo e vicepresidente della Lega, Maurizio Zamparini, alla notizia delle dimissioni del presidente della Figc. ''A dire il vero - aggiunge - io li manderei tutti a casa: presidenti, vicepresidenti e segretari. In questo momento c'e' da rifondare il calcio, ma bisogna farlo basandosi su valori veramente innovativi. Ci vorra' gente motivata, abile, appassionata ed entusiasta, per guidare il pianeta calcio''.
Sul caso-Moggi, Zamparini e' chiaro e preciso. Il massimo dirigente rosanero ammette: ''Moggi era un dirigente che navigava in questo calcio; io non ce l'ho con lui, ma e' chiaro che in futuro bisognera' agire diversamente. Io modestamente avevo previsto tutto gia' nel 2000, all'epoca degli orologi che venivano regalati agli arbitri in cambio di chissa' che cosa. Moggi faceva parte di un sistema e quando uno come lui crede di essere a capo di quel sistema, pensa di poter fare quello che vuole, si sente il numero uno nel bene e nel male''. Zamparini ritiene Moggi vittima e al tempo stesso carnefice di certi meccanismi. ''Come lo fu Craxi - spiega - Ma la colpa va data a chi sta ai vertici delle societa'. Spero che Moggi non venga squalificato per parecchio tempo e che un giorno possa lavorare con me, perche' solo lavorando con un presidente onesto puo' dimostrare di agire in modo altrettanto corretto. Se il dg bianconero si comportava in quel modo, la colpa e' di chi gli sta sopra. Le rivelo un particolare: una decina d'anni addietro scrissi una lettera all'avvocato Agnelli, nella quale descrivevo i comportamenti dei dirigenti della Juventus in Lega. Non ricevetti alcuna risposta, ma continuava a meravigliarmi il fatto che una persona come lui potesse far passare certi comportamenti. Un giorno mi scrisse Umberto Agnelli, appresi cosi' che i dirigenti della Juventus godevano dell'appoggio della proprieta'''.
5 - SIMONI, FORSE CARRARO SI E' STANCATO DELLA SITUAZIONE
(Ansa) - ''Forse sente addosso a se' responsabilita', o si e' stancato di una situazione che non riesce a gestire come vorrebbe. Il suo farsi da parte potrebbe anche voler dire 'ora ci provi un altro a risolvere i problemi' ''. Cosi' Gigi Simoni ex allenatore dell' Inter commenta le dimissioni di Franco Carraro dopo lo scandalo delle intercettazioni telefoniche. ''Mancini dice che con un altro sistema l'Inter poteva aver vinto almeno due scudetti: ha ragione - spiega Simoni - e uno forse era il mio''. ''Alla luce di quanto emerge in questi giorni - aggiunge Simoni - mi pesa ancora di piu' quell'episodio che a Torino contro la Juve mi impedi' di giocarmi lo scudetto con l'Inter (Ceccarini nego' un rigore a Ronaldo e nell'azione successiva lo concesse ai bianconeri, stagione 1997-98, ndr ). I rapporti tra Baldas e Moggi ci sono oggi come c'erano allora. Quanto sta venendo alla luce conferma i sospetti di ieri e forse dimostra che qualcosa di strano c'era, anche se devo dire che di grave ci sono i comportamenti, ma - almeno in quello di Moggi - non vedo colpe specifiche''.
6 - MAURIZIO LUPI (FI): RICORDO A TUTTI CHE MILAN ANDO' IN B...
(Ansa) - ''E' evidente che e' scoppiato il bubbone, che e' saltato il coperchio. Ora e' necessario che per salvare il calcio si vada avanti e si affrontino concretamente e decisamente le questioni aperte''. Maurizio Lupi, deputato di Forza Italia, presidente del Milan Club Montecitorio, commenta cosi' le dimissioni di Franco Carraro, sottolineando che ''ove vai venissero riscontrate responsabilita' precise bisogna agire senza guardare in faccia a nessuno. Non voglio anticipare sentenze, la giustizia faccia il suo corso ma ricordo a tutti che il Milan anni fa' ando' in B e che la legge e' uguale per tutti''.
Nell'ambito di un rinnovamento generale, Lupi indica alcune priorita': l'istituzione di una federazione degli arbitri autonoma, rimettere in discussione l'equilibrio delle squadre a partire dalla questione dei diritti tv e avviare un ampio rinnovamento della classe dirigente. Al riguardo, Lupi non si sottrae a rispondere se Galliani soffra di un conflitto d'interesse da risolvere. ''Galliani - osserva Lupi - e' un uomo che ama il calcio e ha sempre affrontato il suo compito con competenza e responsabilita'. Se vi saranno delle decisioni giuste e necessarie da prendere sono certo che Galliani sapra' farlo con senso di responsabilita'''.
7 - CATRICALA': METODO CIAMPI SE CARRARO NON CI RIPENSA
(Adnkronos) - ''Se Carraro non ci ripensa, bisognera' pensare ad un metodo Ciampi per trovare una nuova guida''. Il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala', in un'intervista all'ADNKRONOS, parla delle dimissioni del presidente della Federcalcio, Franco Carraro, in seguito alla vicenda delle intercettazioni telefoniche che sta sconvolgendo il mondo del calcio italiano. ''Non conosco i motivi delle dimissioni -afferma Catricala'-. Carraro e' una persona per bene e molto sensibile. Probabilmente ha sentito la necessita' di fare un gesto per distaccarsi da questa situazione''
8 - LA LETTERA DI FRANCO CARRARO INDIRIZZATA AD ABETE, AI CONSIGLIERI E AI REVISORI DEI CONTI
(Adnkronos) - ''Con la presente rassegno le mie dimissioni affiche' il Consiglio federale, dove tutte le componenti della Federazione sono presenti, possa discutere della questione in totale liberta'''. Franco Carraro ha ufficializzato le dimissioni dalla presidenza della Figc in una lettera di 3 pagine indirizzata al vicepresidente vicario della Figc Giancarlo Abete, ai Consiglieri federali, al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Giuliano Genchi, e al Collegio dei revisori dei Conti. ''Il 14 febbraio 2005 -esordisce Carraro- sono stato eletto Presidente della Federazione insieme ai Vicepresidenti ed al Collegio Sindacale. Il Consiglio Federale i cui membri erano stati eletti dalle varie Componenti e' entrato cosi in funzione. Alla base delle elezioni vi era un documento predisposto da tutte le Componenti che contiene una serie di obiettivi programmatici e prevede che io mi dimetta nel dicembre 2006 affermando che tutte le Componenti Federali hanno manifestato il loro consenso alla designazione del dr. Abete quale futuro Presidente della Federazione''.
Carraro evidenzia che ''tutti gli obiettivi programmatici sono stati realizzati:
1. Vi e' stato il totale, tempestivo rispetto delle regole; in particolare nell'estate scorsa decisioni difficili e dolorose sono state assunte dai vari Organi Federali. La Magistratura ordinaria a livello civile e penale e la Magistratura amministrativa sono state spesso chiamate in causa. E' stata riconosciuta sempre la correttezza del nostro comportamento. Ricordo che nel 2003 in pochi giorni l'Ufficio Indagini durante il mese di agosto ha ricostruito la vicenda delle fideiussioni false, la recente sentenza del Tribunale di Roma ha totalmente confermato nei giorni scorsi l'esattezza delle decisioni che la Federazione ha adottato uniformandosi alle conclusioni dell'Ufficio Indagini.
2. La Nazionale Italiana si e' qualificata nel migliore dei modi ai Mondiali tedeschi ed ha ottenuto risultati positivi in amichevoli di grande prestigio.
3. Stiamo lavorando con serieta' per la candidatura italiana per l'Europeo 2012. Il risultato della decisione dell'UEFA del novembre scorso che ha portato alla riduzione da 5 a 3 delle candidature, e' stato per noi molto positivo.
4. Grazie all'accordo economico con il Coni ed al lavoro del dr. Abete, del dr. Gravina e di tutto il Comitato di Gestione i conti della Federazione sono ritornati in ordine.
5. L'adozione dei criteri UEFA per la tutela dei vivai, che il prossimo Consiglio Federale formalizzera', garantisce che le societa' di calcio dedicheranno sempre maggiore attenzione ad un'attivita' fondamentale per il positivo sviluppo del nostro sport.
6. Abbiamo rispettato le indicazioni programmatiche per quanto riguarda la nomina ed il funzionamento degli organi della giustizia sportiva, della COVISOC e della COAVISOC, l'accordo collettivo di lavoro, l'elezione nell'ambito della Lega Nazionale Professionisti''.
Carraro prosegue affermando che ''durante il convegno ''Progetti, riforme, valori: le nuove sfide per il calcio italiano'', del 30-31 gennaio e 1° febbraio scorsi, e' stato impostato un lavoro atto a riformare settori importanti della Federazione per adeguarci alle esigenze attuali e a predisporre una documentazione idonea a consentirci un confronto concreto con il nuovo Governo ed il nuovo Parlamento. Abbiamo operato in un clima di unita' e concretezza ed in costante collaborazione con il Coni, massimo organo dello sport italiano, oltre che nostro vigilante''. ''A tutti coloro i quali all'interno o all'esterno della Federazione hanno parlato dell'argomento -prosegue-, ho sempre ribadito che io avrei terminato il mio incarico nel dicembre 2006 perche' questo e', secondo me, l'interesse della Federazione oltre che la realizzazione della mia volonta'''.
Carraro si sofferma sull'argomento relativo alle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Torino. ''Il 21 settembre 2005 ho ricevuto dal Procuratore Capo di Torino, dr. Maddalena, la richiesta di archiviazione ed il decreto di archiviazione del Gip. Il 13 marzo mi e' stata inviata la documentazione che sta alla base dei provvedimenti che mi erano stati consegnati a settembre. Da parte mia ho immediatamente trasmesso tutta la documentazione all'Ufficio Indagini della Federazione e all'UEFA. In data 7 aprile, inoltre, ho provveduto a proporre all'UEFA la candidatura di Pierluigi Collina quale prossimo componente della commissione arbitri dell' UEFA che sara' nominata il 23 maggio 2006, ed entrera' in funzione il 1° luglio 2006''.
Quindi, arriva l'autodifesa. ''Da tutta la documentazione che e' stata inviata -dice- non emerge nulla che possa far dubitare del fatto che i miei comportamenti personali ed istituzionali siano venuti meno all'etica ed alla prudenza che il mio ruolo richiede. La giustizia sportiva della FIGC e' assolutamente autonoma, ne sono garanzia i regolamenti, conformi alle leggi dello Stato, alle norme del Coni, della FIFA e dell'UEFA, e la moralita' e la professionalita' dei loro componenti. Da parte mia non vi e' mai stata interferenza, al massimo la sollecitazione a procedere nei tempi piu' rapidi''. ''In questi giorni -prosegue- qualcuno all'esterno e all'interno del nostro mondo ritiene che sia opportuno che io mi faccia da parte; si addebita a me il fatto che taluni tesserati e talune societa' negli ultimi anni hanno violato i regolamenti, hanno tentato di portare le loro vicende al di fuori dell'ambito federale, hanno adottato toni ed hanno usato comportamenti tali da gettare discredito sul nostro mondo; anche se poi i fatti e le sentenze del Consiglio di Stato, del TAR del Lazio e di vari tribunali penali e civili hanno dimostrato che il comportamento della Federazione e' sempre stato corretto''.
Carraro difende l'operato della 'sua' Figc. ''Ricordo -scrive- che noi abbiamo sempre rispettato le regole. Vi e' stata una solo eccezione nell'estate 2003 quando abbiamo deliberato, forzando le procedure regolamentari, l'ampliamento dell'organico della serie B. E' stata una decisione dolorosa, ''il minore dei mali'' in presenza del clima che si era creato e dell'indispensabilita' di cominciare i campionati alle date previste. Una decisione straordinaria consentita da una legge dello Stato ed approvata dal Coni''.
Visto il momento attuale, il passo indietro appare inevitabile. ''Di fronte ad una vicenda grave e dolorosa come quella che scaturisce dal materiale inviatoci dalla Procura di Torino -scrive Carraro- e di fronte agli sviluppi che potrebbero esserci dalle indagini in corso da parte delle Procure di Roma e di Napoli, non penso che il mondo del calcio possa permettersi che da parte di alcuni addetti ai lavori e da alcuni rappresentanti dell'opinione pubblica si discuta sull'opportunita' che il Presidente Federale continui ad esercitare le sue funzioni. Gli impegni della Federazione nei prossimi giorni e nei prossimi mesi sono tali e tanti che necessitano un vertice federale nel pieno delle proprie funzioni e concentrato sugli stessi''. ''Per questo motivo -si conclude la lettera- con la presente rassegno le mie dimissioni affinche' il Consiglio Federale, dove tutte le Componenti della Federazione sono presenti, possa discutere della questione in totale liberta'. Sono sicuro che le decisioni che emergeranno saranno nell' interesse del calcio. Cari saluti''.
Dagospia 08 Maggio 2006
(Adnkronos) - Illecita concorrenza con minacce e violenza: con questa ipotesi di reato i pubblici ministeri Luca Palamara e Cristina Palaia hanno iscritto nel registro degli indagati Luciano Moggi, direttore sportivo della Juventus. Il reato ipotizzato è lo stesso che gli stessi magistrati tempo fa hanno fatto per Alessandro Moggi, figlio di Luciano, nell'ambito dell'inchiesta sull'attività della società Gea che si occupa della collocazione di calciatori. Il nome di Luciano Moggi è stato inserito nel fascicolo in seguito alla vicenda delle intercettazioni telefoniche fatte a Torino. Non è escluso che i pubblici ministeri romani possano iscrivere altre persone nel registro degli indagati.
2 - GAUCCI BRINDA ALLE DIMISSIONI DI CARRARO...
(Ansa) - ''Le dimissioni di Carraro? Sto festeggiando, sto brindando...'', e' euforico Luciano Gaucci da Santo Domingo alla notizia dell'addio del capo della federcalcio. ''Quante volte ho detto che si doveva dimettere? - ha continuato l'ex patron del Perugia - Quante volte ho detto che l'anima nera delle anime nere era lui, con Geronzi e con la Gea? Ora tutti quanti riconoscono queste cose''.
3 - GAUCCI: ''MOGGI, GERONZI E LA GEA HANNO TAROCCATO IL GIOCO DEL CALCIO''
(Adnkronos) - ''Il figlio di Franco Carraro, anche se direttamente non faceva parte della Gea, indirettamente era socio della figlia di Geronzi in una societa' che lavorava per la federazione. Poi quando io ho scoperto il fatto e l'ho detto pubblicamente hanno cancellato questa societa'''. Lo ha dichiarato Luciano Gaucci a RadioIncontro. L'ex presidente del Perugia e del Catania ha parlato dei vertici del calcio definendoli ''organizzazione malavitosa'': ''Lui'', ha dichiarato ancora a RadioIncontro Gaucci, ''Moggi, Geronzi e la Gea hanno taroccato il Gioco del calcio''.
4 - ''MOGGI DA SOLO NON POTEVA NULLA, ECCO CHI AVEVA ALLE SPALLE''
(Adnkronos) - Interrogato da RadioIncontro sulle intercettazioni, l'imprenditore romano ha detto: ''Le sto leggendo, ma le sapevo prima. Non per vantarmi, ma sono stato per anni in tutte le trasmissioni denunciando queste malefatte e poi sul calcio davano contro le mie squadre. Tutti. Arbitri, designatori e
presidente della federazione ci venivano contro. Poi la verita' e'
venuta a galla''. Poi sul banchiere Cesare Geronzi: ''Geronzi e' uno
degli uomini piu' ricchi d'Italia'', ha detto ancora Gaucci a
RadioIncontro. ''Ma come si e' arricchito in quella maniera? Tutte le
decine di milioni di euro che ha preso da me, dove sono? Nelle sue
tasche. Tutte le centinaia di milioni di euro che ha preso dagli altri
dove sono? Nelle sue tasche. E allora perche' Geronzi non viene
ammanettato come merita di essere e con lui Carraro, lo stesso Moggi e
tutta la Gea?''. Poi sul direttore generale della Juventus: ''Non e'
solo Moggi, perche' da solo non avrebbe potuto fare nulla. Aveva alle
spalle la federazione, aveva Geronzi, che da niente e' diventato uno
degli uomini piu' ricchi del mondo. La Gea, che non era nulla? sono
diventati ricchi, i figli di Carraro, di Moggi, di Geronzi''.
5 - ''AL POSTO DI CARRARO MEGLIO UN CANE QUALUNQUE''
(Adnkronos) - Un attestato di stima, poi, a Massimo Moratti, patron dell'Inter: ''Quel povero Moratti, che io chiamerei Angelo, che era il padre. Gli angeli sono buoni. Ha speso decine di miliardi senza vincere nulla''. Gaucci ha quindi parlato delle sue denunce passate sostenendo di non essere stato ascoltato: ''Ho scritto a tutte le procure d'Italia ravvisando queste malefatte. Si faceva tutto secondo le indicazioni di questi personaggi che comandavano il
calcio e la finanza italiana'', ha aggiunto nella stessa intervista.
''Gli arbitri, i direttori generali, i direttori sportivi. Tutti
sottomessi a questo potere supremo. Gaucci non li ha rispettati, ma
Gaucci non e' morto''.
Interrogato sulla posizione dell'amministratore delegato della Juventus, Antonio Giraudo, Gaucci ha detto: ''Su Giraudo non posso dire niente, non faceva parte della Gea ne' stava con Geronzi e Cararro, ma stava con Moggi. Io non so se fra loro erano a conoscenza di tutte le malefatte''. Durissimo il commento finale su Carraro: ''Se ci si mettesse un cane qualunque al posto di Carraro sarebbe meglio perche' lui era corrotto e il cane non lo sarebbe'', ha concluso a RadioIncontro. ''I giocatori che dovevano andare in nazionale erano preferiti quelli della Gea. Era tutta un'organizzazione malavitosa a
cui spero venga messa fine''. Gaucci tornera' in Italia? ''Non ho paura
di rientrare in Italia'', ha detto, ''ma ho paura di una giustizia che
non esiste''.
4 - ZAMPARINI: CARRARO ERA L'UNICO IN POSSESSO DEGLI ATTRIBUTI
(Ansa) - ''Mi dispiace che Franco Carraro si sia dimesso: era l'unico dirigente in possesso degli attributi maschili in Federcalcio, anche se aveva commesso tanti guai''. E' il primo commento del presidente del Palermo e vicepresidente della Lega, Maurizio Zamparini, alla notizia delle dimissioni del presidente della Figc. ''A dire il vero - aggiunge - io li manderei tutti a casa: presidenti, vicepresidenti e segretari. In questo momento c'e' da rifondare il calcio, ma bisogna farlo basandosi su valori veramente innovativi. Ci vorra' gente motivata, abile, appassionata ed entusiasta, per guidare il pianeta calcio''.
Sul caso-Moggi, Zamparini e' chiaro e preciso. Il massimo dirigente rosanero ammette: ''Moggi era un dirigente che navigava in questo calcio; io non ce l'ho con lui, ma e' chiaro che in futuro bisognera' agire diversamente. Io modestamente avevo previsto tutto gia' nel 2000, all'epoca degli orologi che venivano regalati agli arbitri in cambio di chissa' che cosa. Moggi faceva parte di un sistema e quando uno come lui crede di essere a capo di quel sistema, pensa di poter fare quello che vuole, si sente il numero uno nel bene e nel male''. Zamparini ritiene Moggi vittima e al tempo stesso carnefice di certi meccanismi. ''Come lo fu Craxi - spiega - Ma la colpa va data a chi sta ai vertici delle societa'. Spero che Moggi non venga squalificato per parecchio tempo e che un giorno possa lavorare con me, perche' solo lavorando con un presidente onesto puo' dimostrare di agire in modo altrettanto corretto. Se il dg bianconero si comportava in quel modo, la colpa e' di chi gli sta sopra. Le rivelo un particolare: una decina d'anni addietro scrissi una lettera all'avvocato Agnelli, nella quale descrivevo i comportamenti dei dirigenti della Juventus in Lega. Non ricevetti alcuna risposta, ma continuava a meravigliarmi il fatto che una persona come lui potesse far passare certi comportamenti. Un giorno mi scrisse Umberto Agnelli, appresi cosi' che i dirigenti della Juventus godevano dell'appoggio della proprieta'''.
5 - SIMONI, FORSE CARRARO SI E' STANCATO DELLA SITUAZIONE
(Ansa) - ''Forse sente addosso a se' responsabilita', o si e' stancato di una situazione che non riesce a gestire come vorrebbe. Il suo farsi da parte potrebbe anche voler dire 'ora ci provi un altro a risolvere i problemi' ''. Cosi' Gigi Simoni ex allenatore dell' Inter commenta le dimissioni di Franco Carraro dopo lo scandalo delle intercettazioni telefoniche. ''Mancini dice che con un altro sistema l'Inter poteva aver vinto almeno due scudetti: ha ragione - spiega Simoni - e uno forse era il mio''. ''Alla luce di quanto emerge in questi giorni - aggiunge Simoni - mi pesa ancora di piu' quell'episodio che a Torino contro la Juve mi impedi' di giocarmi lo scudetto con l'Inter (Ceccarini nego' un rigore a Ronaldo e nell'azione successiva lo concesse ai bianconeri, stagione 1997-98, ndr ). I rapporti tra Baldas e Moggi ci sono oggi come c'erano allora. Quanto sta venendo alla luce conferma i sospetti di ieri e forse dimostra che qualcosa di strano c'era, anche se devo dire che di grave ci sono i comportamenti, ma - almeno in quello di Moggi - non vedo colpe specifiche''.
6 - MAURIZIO LUPI (FI): RICORDO A TUTTI CHE MILAN ANDO' IN B...
(Ansa) - ''E' evidente che e' scoppiato il bubbone, che e' saltato il coperchio. Ora e' necessario che per salvare il calcio si vada avanti e si affrontino concretamente e decisamente le questioni aperte''. Maurizio Lupi, deputato di Forza Italia, presidente del Milan Club Montecitorio, commenta cosi' le dimissioni di Franco Carraro, sottolineando che ''ove vai venissero riscontrate responsabilita' precise bisogna agire senza guardare in faccia a nessuno. Non voglio anticipare sentenze, la giustizia faccia il suo corso ma ricordo a tutti che il Milan anni fa' ando' in B e che la legge e' uguale per tutti''.
Nell'ambito di un rinnovamento generale, Lupi indica alcune priorita': l'istituzione di una federazione degli arbitri autonoma, rimettere in discussione l'equilibrio delle squadre a partire dalla questione dei diritti tv e avviare un ampio rinnovamento della classe dirigente. Al riguardo, Lupi non si sottrae a rispondere se Galliani soffra di un conflitto d'interesse da risolvere. ''Galliani - osserva Lupi - e' un uomo che ama il calcio e ha sempre affrontato il suo compito con competenza e responsabilita'. Se vi saranno delle decisioni giuste e necessarie da prendere sono certo che Galliani sapra' farlo con senso di responsabilita'''.
7 - CATRICALA': METODO CIAMPI SE CARRARO NON CI RIPENSA
(Adnkronos) - ''Se Carraro non ci ripensa, bisognera' pensare ad un metodo Ciampi per trovare una nuova guida''. Il presidente dell'Antitrust, Antonio Catricala', in un'intervista all'ADNKRONOS, parla delle dimissioni del presidente della Federcalcio, Franco Carraro, in seguito alla vicenda delle intercettazioni telefoniche che sta sconvolgendo il mondo del calcio italiano. ''Non conosco i motivi delle dimissioni -afferma Catricala'-. Carraro e' una persona per bene e molto sensibile. Probabilmente ha sentito la necessita' di fare un gesto per distaccarsi da questa situazione''
8 - LA LETTERA DI FRANCO CARRARO INDIRIZZATA AD ABETE, AI CONSIGLIERI E AI REVISORI DEI CONTI
(Adnkronos) - ''Con la presente rassegno le mie dimissioni affiche' il Consiglio federale, dove tutte le componenti della Federazione sono presenti, possa discutere della questione in totale liberta'''. Franco Carraro ha ufficializzato le dimissioni dalla presidenza della Figc in una lettera di 3 pagine indirizzata al vicepresidente vicario della Figc Giancarlo Abete, ai Consiglieri federali, al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Giuliano Genchi, e al Collegio dei revisori dei Conti. ''Il 14 febbraio 2005 -esordisce Carraro- sono stato eletto Presidente della Federazione insieme ai Vicepresidenti ed al Collegio Sindacale. Il Consiglio Federale i cui membri erano stati eletti dalle varie Componenti e' entrato cosi in funzione. Alla base delle elezioni vi era un documento predisposto da tutte le Componenti che contiene una serie di obiettivi programmatici e prevede che io mi dimetta nel dicembre 2006 affermando che tutte le Componenti Federali hanno manifestato il loro consenso alla designazione del dr. Abete quale futuro Presidente della Federazione''.
Carraro evidenzia che ''tutti gli obiettivi programmatici sono stati realizzati:
1. Vi e' stato il totale, tempestivo rispetto delle regole; in particolare nell'estate scorsa decisioni difficili e dolorose sono state assunte dai vari Organi Federali. La Magistratura ordinaria a livello civile e penale e la Magistratura amministrativa sono state spesso chiamate in causa. E' stata riconosciuta sempre la correttezza del nostro comportamento. Ricordo che nel 2003 in pochi giorni l'Ufficio Indagini durante il mese di agosto ha ricostruito la vicenda delle fideiussioni false, la recente sentenza del Tribunale di Roma ha totalmente confermato nei giorni scorsi l'esattezza delle decisioni che la Federazione ha adottato uniformandosi alle conclusioni dell'Ufficio Indagini.
2. La Nazionale Italiana si e' qualificata nel migliore dei modi ai Mondiali tedeschi ed ha ottenuto risultati positivi in amichevoli di grande prestigio.
3. Stiamo lavorando con serieta' per la candidatura italiana per l'Europeo 2012. Il risultato della decisione dell'UEFA del novembre scorso che ha portato alla riduzione da 5 a 3 delle candidature, e' stato per noi molto positivo.
4. Grazie all'accordo economico con il Coni ed al lavoro del dr. Abete, del dr. Gravina e di tutto il Comitato di Gestione i conti della Federazione sono ritornati in ordine.
5. L'adozione dei criteri UEFA per la tutela dei vivai, che il prossimo Consiglio Federale formalizzera', garantisce che le societa' di calcio dedicheranno sempre maggiore attenzione ad un'attivita' fondamentale per il positivo sviluppo del nostro sport.
6. Abbiamo rispettato le indicazioni programmatiche per quanto riguarda la nomina ed il funzionamento degli organi della giustizia sportiva, della COVISOC e della COAVISOC, l'accordo collettivo di lavoro, l'elezione nell'ambito della Lega Nazionale Professionisti''.
Carraro prosegue affermando che ''durante il convegno ''Progetti, riforme, valori: le nuove sfide per il calcio italiano'', del 30-31 gennaio e 1° febbraio scorsi, e' stato impostato un lavoro atto a riformare settori importanti della Federazione per adeguarci alle esigenze attuali e a predisporre una documentazione idonea a consentirci un confronto concreto con il nuovo Governo ed il nuovo Parlamento. Abbiamo operato in un clima di unita' e concretezza ed in costante collaborazione con il Coni, massimo organo dello sport italiano, oltre che nostro vigilante''. ''A tutti coloro i quali all'interno o all'esterno della Federazione hanno parlato dell'argomento -prosegue-, ho sempre ribadito che io avrei terminato il mio incarico nel dicembre 2006 perche' questo e', secondo me, l'interesse della Federazione oltre che la realizzazione della mia volonta'''.
Carraro si sofferma sull'argomento relativo alle intercettazioni telefoniche disposte dalla Procura di Torino. ''Il 21 settembre 2005 ho ricevuto dal Procuratore Capo di Torino, dr. Maddalena, la richiesta di archiviazione ed il decreto di archiviazione del Gip. Il 13 marzo mi e' stata inviata la documentazione che sta alla base dei provvedimenti che mi erano stati consegnati a settembre. Da parte mia ho immediatamente trasmesso tutta la documentazione all'Ufficio Indagini della Federazione e all'UEFA. In data 7 aprile, inoltre, ho provveduto a proporre all'UEFA la candidatura di Pierluigi Collina quale prossimo componente della commissione arbitri dell' UEFA che sara' nominata il 23 maggio 2006, ed entrera' in funzione il 1° luglio 2006''.
Quindi, arriva l'autodifesa. ''Da tutta la documentazione che e' stata inviata -dice- non emerge nulla che possa far dubitare del fatto che i miei comportamenti personali ed istituzionali siano venuti meno all'etica ed alla prudenza che il mio ruolo richiede. La giustizia sportiva della FIGC e' assolutamente autonoma, ne sono garanzia i regolamenti, conformi alle leggi dello Stato, alle norme del Coni, della FIFA e dell'UEFA, e la moralita' e la professionalita' dei loro componenti. Da parte mia non vi e' mai stata interferenza, al massimo la sollecitazione a procedere nei tempi piu' rapidi''. ''In questi giorni -prosegue- qualcuno all'esterno e all'interno del nostro mondo ritiene che sia opportuno che io mi faccia da parte; si addebita a me il fatto che taluni tesserati e talune societa' negli ultimi anni hanno violato i regolamenti, hanno tentato di portare le loro vicende al di fuori dell'ambito federale, hanno adottato toni ed hanno usato comportamenti tali da gettare discredito sul nostro mondo; anche se poi i fatti e le sentenze del Consiglio di Stato, del TAR del Lazio e di vari tribunali penali e civili hanno dimostrato che il comportamento della Federazione e' sempre stato corretto''.
Carraro difende l'operato della 'sua' Figc. ''Ricordo -scrive- che noi abbiamo sempre rispettato le regole. Vi e' stata una solo eccezione nell'estate 2003 quando abbiamo deliberato, forzando le procedure regolamentari, l'ampliamento dell'organico della serie B. E' stata una decisione dolorosa, ''il minore dei mali'' in presenza del clima che si era creato e dell'indispensabilita' di cominciare i campionati alle date previste. Una decisione straordinaria consentita da una legge dello Stato ed approvata dal Coni''.
Visto il momento attuale, il passo indietro appare inevitabile. ''Di fronte ad una vicenda grave e dolorosa come quella che scaturisce dal materiale inviatoci dalla Procura di Torino -scrive Carraro- e di fronte agli sviluppi che potrebbero esserci dalle indagini in corso da parte delle Procure di Roma e di Napoli, non penso che il mondo del calcio possa permettersi che da parte di alcuni addetti ai lavori e da alcuni rappresentanti dell'opinione pubblica si discuta sull'opportunita' che il Presidente Federale continui ad esercitare le sue funzioni. Gli impegni della Federazione nei prossimi giorni e nei prossimi mesi sono tali e tanti che necessitano un vertice federale nel pieno delle proprie funzioni e concentrato sugli stessi''. ''Per questo motivo -si conclude la lettera- con la presente rassegno le mie dimissioni affinche' il Consiglio Federale, dove tutte le Componenti della Federazione sono presenti, possa discutere della questione in totale liberta'. Sono sicuro che le decisioni che emergeranno saranno nell' interesse del calcio. Cari saluti''.
Dagospia 08 Maggio 2006