GIFUNI DICE NO - GIOVANARDI: "FOLLINI E TABACCI TRADITORI E IMMORALI" - "EUROPA": CASINI E FINI HANNO SVENTATO ASSE BERLUSCONI-D'ALEMA - DI PIETRO: NO ALL'AMNISTIA - LUXURIA PACS: "LE UNIONI OMOSESSUALI SIANO REGOLATE E RICONOSCIUTE DALLO STATO LAICO".

1 - GIFUNI DICE NO A NAPOLITANO A SEGRETARIO GENERALE.
(Agi)
- Gaetano Gifuni non sara' piu' il segretario generale della Presidenza della Repubblica. Il presidente eletto della Repubblica Giorgio Napolitano ha ricevuto il segretario generale della Presidenza della Repubblica Gaetano Gifuni al quale ha chiesto di potersi avvalere della sua preziosa esperienza nell'incarico fin qui assolto con competenza, autorevolezza e generale riconoscimento. Il consigliere Gifuni, nel dichiararsi onorato e lusingato della proposta e grato della considerazione cui essa si e' ispirata, ha ritenuto di non potere ulteriormente assolvere, dopo i lunghissimi anni di servizio nelle istituzioni, alla gravosa responsabilita' di segretario generale del Quirinale. Egli ha comunque assicurato la piena e leale collaborazione al presidente eletto e al nuovo segretario generale. Il presidente eletto ha manifestato al consigliere Gifuni rispetto per la sua decisione, rinnovato apprezzamento per l'impegno con cui ha sempre assolto al suo alto ufficio e gratitudine per lo spirito di collaborazione. Gaetano Gifuni e' al Quirinale dal 1992 chiamato da Oscar Luigi Scalfaro e confermato da Carlo Azeglio Ciampi nel 1999.

2 - "EUROPA": CASINI E FINI HANNO SVENTATO ASSE BERLUSCONI D'ALEMA
(Apcom)
- La svolta s'è consumata domenica mattina tra gli spogliatoi e la toilette del Palalido di Milano, a San Siro. Con Berlusconi spalle al muro, che continuava a ripetere: "No, il vertice non serve. Dobbiamo restare uniti e votare per un candidato del centrodestra, c'è Gianni Letta". I retroscena di Casini e Fini che hanno sventato l'asse Berlusconi-D'Alema vengono raccontati in un articolo su "Europa". "Domenica - si legge nella ricostruzione di Francesco Lo Sardo - dopo giorni che Berlusconi evitava di convocare un vertice della Cdl e sfuggiva come un'anguilla ripetendo che il centrodestra aveva un suo candidato, Casini e Fini l'hanno affrontato di brutto, lontano dagli occhi dei cronisti che affollavano il Palalido per la manifestazione elettorale pro Moratti sindaco: pretendono che il Cavaliere esca dalle nebbie e che la Cdl proponga una rosa di candidati". Ma "dietro il siluramento di Amato, Fini e Casini hanno avuto la certezza di un disegno di Berlusconi teso a favorire, con la sua immobilità, l'ascesa di D'Alema al Quirinale, sia pure senza passargli neppure un voto. Poi esce il nome di Napolitano. Fini e Casini tirano un sospiro di sollievo. Ma loro due non hanno più margini di manovra. Così è finita: senza nessun vincitore, nel centrodestra: tutti ne escono ammaccati e sconfitti".

3 - GIOVANARDI, FOLLINI E TABACCI TRADITORI E IMMORALI
(AGI)
- "Follini e Tabacci? Traditori e immorali". Il ministro uscente per i Rapporti con il Parlamento, Carlo Giovanardi, non perdona ai due colleghi di partito di aver dichiarato il loro voto per Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica malgrado l'indicazione del partito di votare scheda bianca.

"Follini e Tabacci sono due traditori - dice l'esponente dell'Udc durante la puntata di Tetris, il talk magazine di RaiSatExtra dal titolo 'Dalemoni e postdalemoni' - hanno tradito un partito che democraticamente ha deciso di votare scheda bianca". "Noi - continua Giovanardi secondo quanto si legge in una nota della trasmissione che anticipa l'intervista - abbiamo riunito i gruppi parlamentari, l'ufficio politico e deciso sostanzialmente all'unanimita' di votare scheda bianca. I due che non rispettano il voto di partito sono due traditori. Si sono comportati malissimo, hanno avuto un atteggiamento immorale. Non saranno buttati fuori - conclude Giovanardi - solo perche' siamo un partito tollerante".

4 - TABACCI & FOLLINI PREMIATI
Per gli Udc Bruno Tabacci e Marco Follini, in casa diessina si parla di due importanti presidenze parlamentari di commissione. In particolare, per Follini sarebbe pronta quella di vigilanza sulla Rai: ve l'immaginate la faccia di Silvio Berlusconi, con l'ex segretario Udc che si occupa di viale Mazzini?

5 - COSSIGA FA VISITA A BERTINOTTI, DUE LIBRI IN REGALO
(Apcom)
- "Incontro amichevole" questa mattina a Montecitorio tra Fausto Bertinotti e Francesco Cossiga. Il senatore a vita ha fatto visita al presidente della Camera per la prima volta dal giorno della sua elezione. Cossiga ha regalato a Bertinotti due libri sulla storia della Camera e i suoi presidenti.

6 - GIACHETTI (DL): AMNISTIA SAREBBE BEL SEGNALE PER LEGISLATURA
(Agi)
- "Con l'elezione del capo dello Stato e l'avvio della nuova legislatura, il Parlamento ha il dovere di cogliere l'occasione per dare al Paese un bel segnale di svolta, con l'adozione di un provvedimento di clemenza". Lo dice il deputato della Margherita, Roberto Giachetti. "In tanti, negli anni scorsi - continua Giachetti - ci siamo battuti invano per convincere la maggioranza dei colleghi parlamentari dell'opportunita' di un atto di amnistia; ed e' positivo ricominciare il nostro lavoro da dove lo avevamo lasciato, dopo le infruttuose sedute di gennaio. "Per questo - conclude - raccolgo e rilancio gli appelli giunti in queste ore dai colleghi Pecoraro, Angius e Giordano, nell'immutata convinzione che un simile gesto qualificherebbe il ruolo proprio dei rappresentanti di tutti gli italiani".



7 - DI PIETRO: L'AMNISTIA E' L'ULTIMO DEI PROBLEMI DELL'UNIONE
(Asca)
- ''L'amnistia deve essere l'ultimo dei problemi dell'Unione''. Lo ha detto Antonio Di Pietro (Idv), ospite della trasmissione Omnibus, La7, rispondendo alla proposta di una nuova amnistia avanzata da Emma Bonino. Di Pietro ha aggiunto: ''Fare adesso un'amnistia e' un atto di resa dello Stato perche' non riesce a fare i processi''.

8 - DI PIETRO: MINISTERO INFRASTRUTTURE NON HA SOLDI
(Apcom)
- "L'esecutivo, nelle priorità dei cento giorni, deve fare un'operazione verità sui conti pubblici: noi riteniamo che in realtà con questa finanza creativa andremo a trovare soltanto tanti debiti e voragini". Lo ha affermato Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei Valori, ad Omnibus, La7. L'ex magistrato ha aggiunto: "Qualcuno mi ha dato alle Infrastrutture...non lo so se e chi ci andrà...So una cosa: che mi sono informato e non hanno neanche i soldi per pagare gli stipendi. Voglio sapere come potrà fare, chi andrà lì, a portare avanti quei lavori che si devono fare.

9 - PACS: LUXURIA, NON ESISTE GERARCHIA DI SENTIMENTI
(Agi)
- "Non esiste una gerarchia dei sentimenti: le unioni omosessuali siano regolate e riconosciute dallo stato laico". Cosi' Wladimir Luxuria, parlamentare di Rifondazione Comunista, commenta le parole del Papa sulle coppie omosessuali. "Mi permetto di commentare le parole del Pontefice per ribadire che non esiste una gerarchia di sentimenti - dice Luxuria - le unioni omosessuali non sono rette da un 'amore debole': l'amore, in quanto tale, e' sempre una grande forza che ci consente di proiettarci in un rapporto a lungo termine, che vogliamo regolato e riconosciuto dallo Stato laico". "Sicuramente - conclude Luxuria - non pretenderemo che la Chiesa riconosca tale unione.

10 - RADIODUE: LETIZIA MORATTI A '28 MINUTI' DI BARBARA PALOMBELLI
(Ansa)
- Letizia Moratti, candidata sindaco di Milano alle prossime elezioni amministrative, interverra' a '28 minuti', il programma di Barbara Palombelli, in onda domani su RadioDue alle 13.



ALTROCHE' "NESSUNO". DIETRO LE QUINTE NASCE "NAPOLITANO TV"
Giorgio Napolitano? Il Presidente neo-eletto era in posizione quirinabile ormai da mesi, ma i più avevano finto di non accorgersene. Quotato con fortune alterne, dato l'andazzo carsico di un centrosinistra in famelica attesa, il suo nome era emerso qualche mese fa, per poi sparire tra i flutti del mare agitatissimo in cui Baffino lo skipper ha calvacato un po' l'onda, prima di finire in acqua.

A rilanciare la candidatura di Napolitano, ha provveduto una piccola emittente digitale, Nessuno Tv, il canale totus politicus del bouquet Sky. Era il 2 maggio quando il conduttore del programma Presa Diretta, Aldo Torchiaro, ha concordato un'intervista con Emanuele Macaluso. Il nonno dei riformisti non si muove volentieri, e una troupe della giovane emittente romana lo va a riprendere in quella che è la sua seconda casa, la redazione delle Ragioni del Socialismo. L'incontro il 3 maggio. Macaluso s'informa col giornalista: "Cosa mi chiederai?". E lui: "Tra una settimana si elegge il Capo dello Stato. Perché non fai un tuo endorsement, ad esempio su Napolitano?" gli propone Torchiaro. L'intervistato sorride e fa spallucce: "Io mica voto. Non sono un grande elettore, ormai non sono parlamentare da anni", sorride. Allora cambia il tenore della domanda: "Se lei fosse un parlamentare, chi le piacerebbe votare come nuovo presidente?" E Macaluso: "Voterei Giorgio Napolitano, perché è un uomo stimato in maniera super partes in Italia e all'estero, un perfetto garante delle istituzioni che a me pare nato per fare il Capo dello Stato". La cassetta con l'intervista arriva in via ostiense, sede dell'emittente Sky, alle 16 ed il testo viene comunicato alle agenzie di stampa, che subito la rilanciano: "Macaluso: no a D'Alema presidente, si pensi a Napolitano". Per la prima volta il nome del senatore a vita Ds fa il giro degli organi di informazione. Il centrosinistra sostiene ancora D'Alema, ma non a lungo. Sabato 6 maggio, tre giorni dopo, arriva alle 22 la notizia della svolta: "L'Unione candida Giorgio Napolitano, D'Alema si ritira", battono le agenzie. Napolitano e Macaluso sono vecchi amici e si telefonano subito. Altroché Nessuno. "Napolitano Tv" ha battuto tutti sul tempo, e forse non a caso.
Dagospia 11 Maggio 2006