SOSPESO IL PROGRAMMA DI CICCIO BAFFO, IL TG5 REVOCA LO SCIOPERO
CONFERMATO IL TG5 DELLE ORE 18 E "VERISSIMO" PATINATO IL SABATO POMERIGGIO
IL BUDDA DEI PARIOLI PRONTO A LASCIARE IL BISCIONE CON LA DE FILIPPI AL SEGUITO
CONFERMATO IL TG5 DELLE ORE 18 E "VERISSIMO" PATINATO IL SABATO POMERIGGIO
IL BUDDA DEI PARIOLI PRONTO A LASCIARE IL BISCIONE CON LA DE FILIPPI AL SEGUITO
Come finirà la sfida lanciata da Costanzo al Biscione? Male, malissimo. Per Ciccio Baffo, almeno allo stato attuale delle cose. Alle 15 è iniziata l'assemblea di redazione del Tg5 e in base ai colloqui-trattative del Cdr avvenuti ieri con il deus ex machina dell'informazione Mediaset Mauro Crippa, la sciopero è stato revocato perché il programma "ad alto contenuto giornalistico" di Costanzo è stato sospeso. Ma soprattutto hanno ottenuto che ogni programma di informazione rientri nella cornice di Videonews.
Costanzo, insomma, non avrà alcuno spazio pomeridiano autonomo, ci sarà invece di certo un Tg5 delle ore 18 e i giornalisti di Verissimo avranno salvaguardato il posto. Così ha detto l'azienda. E mentre Verissimo chiude per intanto i battenti (la trasmissione è sospesa da oggi, come previsto), Ciccio Baffo ne esce con le ossa rotte e l'unico scazzo certo rimane quello tra i giornalisti di Videonews (tutti i giornalisti non compresi nei telegiornali) e quelli del Tg5, ultimamente più innervositi del consueto perché ridotti a incollare agenzie tutto il giorno mentre i cugini di Verissimo, pur guardati dall'alto, scorrazzavano da inviati in giro per l'Italia.
Per il contenitore quotidiano del pomeriggio di Canale5, comunque, il destino è segnato: nel palinsesto della prossima stagione è previsto un Verissimo patinato del sabato pomeriggio, sotto la gestione del direttore di Videonews Giorgio Mulè.
Per il Budda del Parioli, invece, si vocifera di un progetto, ancora del tutto nebuloso, per gennaio 2007. Sempre che accetti la "cornice" di Videonews. L'incazzatura del vertice del Biscione, da Piersilvio in giù, passando per Confalonieri e Adreani, è durissima nei confronti del parolaio Costanzo, il quale ha cercato di recuperare inviando una lettera al rampollo Berlusconi ottenendo in cambio nessuna risposta.
Una situazione ad alta tensione, dunque, che vede i due belligeranti indisponibili a fare un passo indietro. Anzi, Costanzo ne fa due avanti: confida agli amici più cari di non essere disposto a farsi calpestare dalle truppe del Tg5 e di essere pronto ad abbandonare la nave del Biscione (come esempio, cita la scelta di Chiambretti, dalla Rai verso La7) pur di rivendicare il suo status professionale. In un'azienda che ha acceso le telecamere a Belpietro, Martelli, Pivetti, pensa di aver diritto al suo spazio giornalistico.
E un'eventuale polemica uscita da Mediaset di Costanzo - per la gioia dei Berlusconi junior - non potrebbe non aver riflessi sulla programmazione di Canale5 (i blockbuster "C'è posta per te", "Amici", "Uomini e donne"), targata dal coniuge Maria De Filippi - tutte trasmissioni che la società di Costanzo vende a Mediaset chiavi in mano.
Se la sacra famiglia costanzina varca il Rubicone di Cologno Monzese, sull'altra sponda c'è la nuova Rai deberlusconizzata ma non è detto che Prodi-Rutelli-Fassino siano così disponibili ad aprire i palinsesti, dicono. Da Minoli a Badaloni, da Freccero a Caprarica, a viale Mazzini ci sono solo posti in piedi.
Dagospia 31 Maggio 2006