EUGENIO OCCORSIO SUL "CAFONAL DELLA VERGOGNA": "AGGHIACCIANTE VEDERE TUTTE QUELLE PACCHE SULLE SPALLE, QUEL COLLETTIVO "È PASSATA LA NOTTATA" COME SE NIENTE FOSSE" - SPREZZANTE RISPOSTA DI SOFRI A MASSIMO FINI.

1 - EUGENIO OCCORSIO SUL "CAFONAL DELLA VERGOGNA": "AGGHIACCIANTE VEDERE TUTTE QUELLE PACCHE SULLE SPALLE, QUEL COLLETTIVO "È PASSATA LA NOTTATA" COME SE NIENTE FOSSE"
Riceviamo e pubblichiamo:


Caro Roberto,
come sai non parlo e non scrivo volentieri su queste cose perchè il dolore è troppo forte e mi toglie lucidità. Però non posso fare a meno di esprimerti ammirazione e simpatia per la tua iniziativa di parlare di terrorismo. Bravo e coraggioso Pizzi, inutile dire che la sua richiesta di buon gusto, se non altro, non può che vedermi d'accordo. Abbastanza agghiacciante vedere tutte quelle pacche sulle spalle, quel collettivo "è passata la nottata" come se niente fosse.

E' un momento particolare, il bellissimo libro di Mario Calabresi ci ha commosso, oltre che turbato, un po' tutti, speriamo che da questo risveglio di attenzione ne esca una ventata di solidarietà collettiva che ci metta in grado, come paese, di muoverci verso uno sviluppo più sereno, più serio, più maturo. Allora, in questa ritrovata unità costruttiva si potrà parlare di argomenti tabù come il perdono. L'importante è che la memoria sia davvero condivisa. Vedremo.
Con affetto
Eugenio Occorsio (figlio di Vittorio, magistrato ucciso dagli estremisti di destra - vedi scheda, ndD)



2 - VITTORIO OCCORSIO
Il magistrato Vittorio Occorsio viene colpito, il 10 luglio 1976 mentre è in macchina, da una raffica di mitra esplosa da una o più persone a bordo di una motocicletta. I terroristi fuggono portandosi via la borsa del magistrato che contiene alcuni documenti, ma lasciano alcuni volantini con i quali il "Movimento Politico Ordine Nuovo" rivendica l'uccisione del dottor Occorsio.
Il magistrato ha indagato sul Sifar, sulla strage di Piazza Fontana e sui rapporti tra terrorismo neofascista e massoneria.
La corte d'Assise di Firenze condanna a 24 anni di carcere i neofascisti Pierluigi Concutelli e Gianfranco Ferro per l'uccisione del magistrato.

2 - SPREZZANTE RISPOSTA DI SOFRI A MASSIMO FINI.
Adriano Sofri per "Il Foglio"


"Che 'cultura della legalità' si può diffondere in un Paese dove l'assassino di un commissario di polizia, Adriano Sofri, che deve scontare ancora dieci anni della sua pena è libero perché ritenuto 'incompatibile' col carcere a causa delle sue condizioni di salute, che peraltro non gli impediscono di scorazzare per l'Italia, gode dell'amicizia di importanti uomini politici e di giornalisti, viene abbracciato e baciato in pubblico da un ex Presidente della Repubblica ed è diventato, per meriti penali, editorialista del più diffuso settimanale di destra e del più prestigioso quotidiano di sinistra?" (Massimo Fini, Il Gazzettino).
Si dice scorrazzare, con due erre.


Dagospia 18 Maggio 2007