MARCHESA BERLINGUER VS CONTESSA DANDINI - LE PARLAMENTARI TRA TAROCCHI E RITOCCHI - NON SOLO IL CAV: WALTERLOO "INCIUCIA"ANCHE CON FINI - MANZATO, IL FILOSOFO (INDIPENDENTISTA) DELLA LEGA.
Pierre de Nolac per "Italia Oggi"
1 - PARLAMENTARI NUOVI A CACCIA DI RITOCCHINO.
Sarà che a Roma è iniziato il congresso nazionale della società italiana di medicina estetica, all'hotel Cavalieri Hilton, ma tra i parlamentari che sono rimasti venerdì pomeriggio a Roma si ascoltano discorsi legati ai ritocchi firmati dai chirurghi plastici. In pole position, un paio di ministre del governo di Silvio Berlusconi, delle quali c'è chi si impegna a fare l'elenco delle operazioni di abbellimento che le avrebbero viste protagoniste.
Ma c'è chi punta il dito sulle foto ritoccate, che alcune neodeputate pare volevano mettere sul sito internet della camera. Dicono che in particolare una giovane parlamentare, eletta nella Pdl, sia stata addirittura capace di imporre un'immagine modificata: il suo nome è Mariarosaria Rossi. Raccontano che, guardando la sua foto, si nota uno sfondo differente da quello delle altre colleghe, e una rifinitura accurata. Senz'altro si tratta di una cattiveria degli eletti che condividono con lei il seggio alla camera, però il ritratto è singolare.
2 - VELTRONI-FINI ALL'OMBRA DELL'INCIUCIO.
Gli inciucisti puntano il dito su Walter Veltroni, colpevole di aver incontrato Silvio Berlusconi. Nel Pd, invece, la strategia dell'ex sindaco di Roma punta a grandi obiettivi. Ovvero, coinvolgere l'intero Pdl nella «costruzione di una nuova Italia», per usare le parole che il numero uno del partito pronuncia nelle riunioni ristrette con i ministri ombra.
Così, lunedì 19 maggio alle ore 18, nel teatro studio dell'Auditorium Parco della musica di Roma, andrà in scena il secondo atto della politica veltroniana: un incontro con Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati. E per un nobile motivo: una iniziativa culturale che vuole far rivivere una pagina drammatica della storia di Roma. Sì, perché dopodomani sarà presentato il libro di Giampaolo Mattei, scritto con Giammaria Monti, «La notte brucia ancora. Primavalle, il rogo che ha distrutto la mia famiglia».
3 - BERLINGUER E DANDINI, AFFARI DI DONNE.
Militano entrambe a sinistra, da sempre, Serena Dandini e Bianca Berlinguer. Ma ora si scontrano per mettere le loro curatissime mani sul palinsesto della terza rete della Rai: l'oggetto del desiderio è la seconda serata, territorio che la Dandini vuole monopolizzare ai danni della giornalista. Al Pd raccontano con ironia che «si tratta di una guerra tra nobildonne». È proprio così: tutti sanno la storia dei marchesi Berlinguer. Però pochi sono a conoscenza che anche la teleconduttrice della storica trasmissione «Avanzi» proviene da una famiglia nobile: i Dandini de Sylva sono conti.
4 - TUTTI A FIVIZZANO PATRIA DI POLITICI.
Ha una lunga storia, Fivizzano, ma non è un grande comune. Eppure sta fornendo un elenco di politici noti, in particolare nel Pdl: a cominciare da Sandro Bondi e Denis Verdini. Ora c'è un nuovo personaggio che sale alla ribalta, grazie al consiglio regionale della Toscana che ha approvato la surroga del consigliere Luciano Ghelli (Pdci), scomparso il 24 aprile scorso, con Paolo Marini.
Quest'ultimo è nato a Fivizzano, iscritto al Pci dall'età di 16 anni, nel 1975. A metà degli anni Ottanta ha iniziato a lavorare nel sindacato, per poi diventare segretario generale della funzione pubblica Cgil di Massa Carrara. Quindi, nel 2000, diventa segretario della Camera del lavoro di Massa Carrara, incarico ricoperto fino al 2005, anno in cui si iscrive al Pdci che lo candida alle elezioni regionali nelle liste dei Comunisti italiani, capolista per Pisa-Arezzo-Massa Carrara. Ora ha anche lui un seggio: Fivizzano porta fortuna.
5 - MANZATO, FILOSOFO DELLA LEGA.
Il nuovo vicegovernatore del Veneto (in sostituzione del ministro leghista dell'agricoltura, Luca Zaia) sarà Franco Manzato, da due legislature capogruppo del Carroccio in regione. Originario di Treviso, festeggerà il suo compleanno (42) lunedì: e come Massimo Cacciari è laureato in filosofia. Manzato è lo stratega del successo elettorale della Lega Nord in Veneto. Teorico della «diversificazione dal Pdl», con la motivazione che «il 95 per cento dei veneti non ci vuole nel partito unico del centro-destra, pur rimanendo alleati», Manzato loda baschi, catalani, irlandesi e bavaresi. Ed è vicino al mondo cattolico.
Dagospia 19 Maggio 2008
1 - PARLAMENTARI NUOVI A CACCIA DI RITOCCHINO.
Sarà che a Roma è iniziato il congresso nazionale della società italiana di medicina estetica, all'hotel Cavalieri Hilton, ma tra i parlamentari che sono rimasti venerdì pomeriggio a Roma si ascoltano discorsi legati ai ritocchi firmati dai chirurghi plastici. In pole position, un paio di ministre del governo di Silvio Berlusconi, delle quali c'è chi si impegna a fare l'elenco delle operazioni di abbellimento che le avrebbero viste protagoniste.
Ma c'è chi punta il dito sulle foto ritoccate, che alcune neodeputate pare volevano mettere sul sito internet della camera. Dicono che in particolare una giovane parlamentare, eletta nella Pdl, sia stata addirittura capace di imporre un'immagine modificata: il suo nome è Mariarosaria Rossi. Raccontano che, guardando la sua foto, si nota uno sfondo differente da quello delle altre colleghe, e una rifinitura accurata. Senz'altro si tratta di una cattiveria degli eletti che condividono con lei il seggio alla camera, però il ritratto è singolare.
2 - VELTRONI-FINI ALL'OMBRA DELL'INCIUCIO.
Gli inciucisti puntano il dito su Walter Veltroni, colpevole di aver incontrato Silvio Berlusconi. Nel Pd, invece, la strategia dell'ex sindaco di Roma punta a grandi obiettivi. Ovvero, coinvolgere l'intero Pdl nella «costruzione di una nuova Italia», per usare le parole che il numero uno del partito pronuncia nelle riunioni ristrette con i ministri ombra.
Così, lunedì 19 maggio alle ore 18, nel teatro studio dell'Auditorium Parco della musica di Roma, andrà in scena il secondo atto della politica veltroniana: un incontro con Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati. E per un nobile motivo: una iniziativa culturale che vuole far rivivere una pagina drammatica della storia di Roma. Sì, perché dopodomani sarà presentato il libro di Giampaolo Mattei, scritto con Giammaria Monti, «La notte brucia ancora. Primavalle, il rogo che ha distrutto la mia famiglia».
3 - BERLINGUER E DANDINI, AFFARI DI DONNE.
Militano entrambe a sinistra, da sempre, Serena Dandini e Bianca Berlinguer. Ma ora si scontrano per mettere le loro curatissime mani sul palinsesto della terza rete della Rai: l'oggetto del desiderio è la seconda serata, territorio che la Dandini vuole monopolizzare ai danni della giornalista. Al Pd raccontano con ironia che «si tratta di una guerra tra nobildonne». È proprio così: tutti sanno la storia dei marchesi Berlinguer. Però pochi sono a conoscenza che anche la teleconduttrice della storica trasmissione «Avanzi» proviene da una famiglia nobile: i Dandini de Sylva sono conti.
4 - TUTTI A FIVIZZANO PATRIA DI POLITICI.
Ha una lunga storia, Fivizzano, ma non è un grande comune. Eppure sta fornendo un elenco di politici noti, in particolare nel Pdl: a cominciare da Sandro Bondi e Denis Verdini. Ora c'è un nuovo personaggio che sale alla ribalta, grazie al consiglio regionale della Toscana che ha approvato la surroga del consigliere Luciano Ghelli (Pdci), scomparso il 24 aprile scorso, con Paolo Marini.
Quest'ultimo è nato a Fivizzano, iscritto al Pci dall'età di 16 anni, nel 1975. A metà degli anni Ottanta ha iniziato a lavorare nel sindacato, per poi diventare segretario generale della funzione pubblica Cgil di Massa Carrara. Quindi, nel 2000, diventa segretario della Camera del lavoro di Massa Carrara, incarico ricoperto fino al 2005, anno in cui si iscrive al Pdci che lo candida alle elezioni regionali nelle liste dei Comunisti italiani, capolista per Pisa-Arezzo-Massa Carrara. Ora ha anche lui un seggio: Fivizzano porta fortuna.
5 - MANZATO, FILOSOFO DELLA LEGA.
Il nuovo vicegovernatore del Veneto (in sostituzione del ministro leghista dell'agricoltura, Luca Zaia) sarà Franco Manzato, da due legislature capogruppo del Carroccio in regione. Originario di Treviso, festeggerà il suo compleanno (42) lunedì: e come Massimo Cacciari è laureato in filosofia. Manzato è lo stratega del successo elettorale della Lega Nord in Veneto. Teorico della «diversificazione dal Pdl», con la motivazione che «il 95 per cento dei veneti non ci vuole nel partito unico del centro-destra, pur rimanendo alleati», Manzato loda baschi, catalani, irlandesi e bavaresi. Ed è vicino al mondo cattolico.
Dagospia 19 Maggio 2008