SAWIRIS, RITORNO AL 2006 - L'ENERGIA STELLARE DI ENI E TERNA - GLI SPIN DOCTOR DEI MOTORI IN LOVE WITH MOTECH-ECO, L'AUTOSALONE "VERDE" - LA VOLPE BALLMER NEL VIGNETO DI YAHOO! - LEHMAN SCOSSA.

1 - SAWIRIS, RITORNO AL 2006
Giovanni Pons per "la Repubblica" - Naguib Sawiris, il maggior azionista di Wind attraverso la holding Weather, dovrebbe essere alle battute finali per raccogliere i soldi necessari a onorare il debito con l´Enel pari a un miliardo di euro. Ma fino all´ultimo sta cercando di ricorrere alla leva del debito in alternativa alla vendita di una quota di Weather ai fondi di private equity Apax e Ta Associates attraverso lo strumento del bond convertibile. In effetti, per lui, vendere a un anno e mezzo di distanza ciò che aveva comprato, non è un gran risultato. Fino all´autunno 2006 era in società con l´Enel, una società dalle spalle larghe, italiana e con lo stato nel capitale. Si poteva dire che un pezzo Wind era ancora tricolore. Ma lui ha voluto comprare tutto e ora si trova a dover rivendere un pezzo di società a dei fondi che sicuramente gli imporranno condizioni onerose. Forse sarebbe stato meglio lasciare le cose come stavano.

2 - L'ENERGIA STELLARE DI ENI E TERNA
Da Affari e Finanza - E' l'energia che fa girare il mondo e sono i titoli energetici ad occupare la top five della classifica di Mediobanca. Paolo Scaroni con le cinque stelle dell'Eni e Flavio Cattaneo con le quattro stelle di Terna, rispondono alla crisi dell'andamento dei titoli nel post subprime e allo choc di liquidità che ha creato un'intensa volatilità sui mercati finanziari.

Secondo l'algoritmo elaborato oggi da Affari e finanza di Repubblica, infatti, i due manager di Eni e Terna sono star della classifica per rendimento delle azioni, rischio del rendimento e liquidità dell'azione. I due big dell'energia sono in ottima compagnia con Saipem, Enel, Snam Rete Gas nei primi cinque posti della classifica. Solo al 6° posto appare il primo titolo non "energy" con un assicurativo come Alleanza e al 7° posto Atlantia con le grandi reti autostradali. Da notare due elementi chiave: le banche, colpite dalla crisi, lasciano i vertici della classifica e le quattro stelle tributate alle aziende più virtuose sono diminuite a sei (erano 10 nel novembre scorso)

Terna cresce in misura evidente: nel luglio del 2007 si era classificata al 25mo posto, nel novembre dello stesso anno era diventata quinta scalando venti posizioni ed oggi si è piazzata al secondo posto. Il tutto senza "l'aiutino" della crescita del petrolio. Da inizio anno, infatti, con un mercato che perdeva il 15%, l'azione Terna metteva a segno un + 5,37% e quella Eni guadagnava il 5,39% . Ma il colosso del petrolio, però, fa notizia perché conta sul Brent che dall'inizio dell'anno è cresciuto del 33% portandosi da 97 a 130 dollari al barile..

3 - IL RIBASSISTA EINHORN CHE SCUOTE LA LEHMAN
M. Val. per "Il Sole 24 Ore" - L'accusa è di quelle che innervosiscono il mercato: Lehman Brothers, dopo il crollo di Bear Stearns, aveva rassicurato gli investitori riportando una performance incoraggiante nel primo trimestre fiscale. Ma ora qualcuno guarda con sospetto a quel bilancio, accusandolo di essere viziato da valutazioni ottimistiche di asset poco liquidi. E questo qualcuno è David Einhorn, influente gestore dell'hedge fund Greenlight Capital. Lehman nega, Einhorn accusa. Contesta valutazioni di asset che hanno garantito un guadagno di 695 milioni di dollari nel primo trimestre, contro una media di 69 milioni nei precedenti quattro trimestri. Einhorn teme inoltre che Lehman non abbia svalutato a sufficienza i complessi titoli del debito in suo possesso, limitandosi a 200 milioni su 6,5 miliardi di dollari in Cdo.



4 - LA VOLPE BALLMER NEL VIGNETO DI YAHOO!
R. Fi. per "Il Sole 24 Ore" - È da almeno il VI secolo a.C., che le volpi disprezzano l'uva su cui non riescono a mettere le mani. Certo, qualcuno se ne fa una ragione e, sia pur con dolore, ammette che l'uva non era poi così male. Gli altri declinano la favola di Esopo. Così, per un Gabriele D'Annunzio che si chiude depresso al Vittoriale a curarsi le ferite del gran rifiuto di Tamara de Lempicka, c'è uno Steve Ballmer, numero uno di Microsoft, che si rallegra di avere risparmiato i 47,5 miliardi di dollari dell'offerta su Yahoo!, di non dovere condividere i propri progetti industriali con lo sprezzante Jerry Yang. «Yahoo!- ha spiegato ieri Ballmer - non è mai stata al centro della nostra strategia ». E poi, «si possono fare un sacco di cose con 50 miliardi di dollari», «spenderemo denaro in altre acquisizioni ». Sapete quanta uva si compra con 50 miliardi?

5 - GLAXO, IL DISSENSO DEI SOCI SUI RETENTION BONUS AI MANAGER
M. N. per "Il Sole 24 Ore"
- La rivolta degli azionisti contro i pacchetti di retribuzione dei top manager si allarga a macchia d'olio. Questa volta è toccato a GlaxoSmithKline, che nella serata di mercoledì ha dovuto fronteggiare la rabbia degli investitori. Il 10% ha votato contro e il 29% si è astenuto e la misura è passata con il 61% dei voti, ben superiore al 50,5% di Shell la vigilia. Ma il trend è chiaro: i "retention payments", i bonus erogati per trattenere i top manager che minacciano di andarsene, non sono benvenuti. Non sono legati a obiettivi di performance e hanno l'aria di concessioni a un potenziale ricatto. Nel caso di Shell si trattava di tre top manager a cui verranno erogati 1 milione di euro a testa purchè restino fino al 2011. Ieri il voto è stato sui 2,5 milioni di sterline per Chris Viehbacher, che ha perso la lotta alla successione a JP Garnier contro Andrew Whitty. A dire il vero ce ne era un terzo, David Stout che, nel frattempo se ne è andato. Senza rimpianti per gli azionisti.

6 - GLI SPIN DOCTOR DEI MOTORI IN LOVE WITH MOTECH-ECO, PROMOSSO L'AUTOSALONE "VERDE"
Sempre pronti a sgambettarsi con soffietti maligni distribuiti ai rubrichisti economici amici, stavolta gli spin doctor delle grandi aziende automobilistiche sono tutti tranquillamente d'amore e d'accordo. Motivo? Il successo del salone very politically correct della mobilità sostenibile, il MotechEco, che si è concluso ieri alla Fiera di Roma con ampie cifre di partecipazione (30mila visitatori) e ottimo riscontro mediatico (basta aver dato un'occhiata ai telegiornali e alle agenzie).

Al termine della prima edizione della rassegna delle auto "verdi", i capi della comunicazione di Ford, Bmw, Fiat, Mercedes, Piaggio, che hanno presentato in anteprima i loro modelli ecologici, ne hanno cantato le lodi all'unisono, sia durante che dopo l'evento. Ecco come ne riferisce alcune il Televideo Rai: "Le Case automobilistiche mostrano soddisfazione per l'andamento del MotechEco. Elena Cortesi, direttore per la comunicazione della Ford Italia, annuncia una successiva partecipazione di Ford alle edizioni future 'perché è un evento unico a livello nazionale e che va assolutamente consolidato nel tempo'. Anche BMW, con il direttore comunicazione Gianni Oliosi, ritiene occorra una strategia di impegno comune attraverso il dialogo. Dello stesso parere la Fiat con Rino Drogo che si augura che nel corso degli anni l'evento diventi un appuntamento irrinunciabile per le Case".


Dagospia 26 Maggio 2008