CAPRARICA SHOW: A LONDRA HO IMPARATO A ROLLARE UNA CANNA E A BACIARE BENE - IL VERDE AMENDOLA SPEGNE LA LUCE ALL'ENEL? - BONDI PENSA AI RIFIUTI (DI POMPEI) - SEI COMUNISTA? VACANZE IN CHIAPAS.
Pierre de Nolac per "Italia Oggi"
1 - IL VERDE AMENDOLA A CIVITAVECCHIA. PER L'ENEL.
Alcuni dicono che Silvio Berlusconi esagera a vedere la magistratura come il nemico. Sarà. Però la parte più organizzata dell'ordine giudiziario, quella schierata a sinistra, non sta certo con le mani in mano. Per esempio, quanti ricordano la figura del «pretore d'assalto», quello che negli anni Settanta iniziò ad apparire sulle prime pagine dei giornali? Uno di loro era Gianfranco Amendola, verde e ambientalista. La notizia sembra non interessare la cosiddetta «grande stampa» però tra poco proprio Amendola andrà a dirigere la procura di Civitavecchia: sì, il numero uno degli uffici giudiziari della città portuale sarà lui.
È un uomo che non ha dimenticato le sue passioni per l'ecologia, per la difesa della natura, per il rispetto di regole rigidissime nei cantieri. Ebbene, Civitavecchia ospita le centrali dell'Enel. Qualcuno, a piazzale Clodio, già prevede che tra le prime mosse di Amendola potrebbe esserci un sequestro «in grande stile», con apposizioni di sigilli (a beneficio delle telecamere) proprio agli impianti Enel. Non resta che attendere il suo arrivo a Civitavecchia.
2 - SHOW DI CAPRARICA A VILLA WOLKONSKY.
È la residenza dell'ambasciatore britannico a Roma, villa Wolkonsky. Lì, l'altra sera, Marco Niada ha presentato il suo libro «La nuova Londra», edito da Garzanti, con Giuliano Amato, John Hooper e Antonio Caprarica. Quest,ultimo, davanti a un divertitissimo Edward Chaplin, rappresentante in Italia del Regno Unito, ha raccontato la sua vita nella capitale bagnata dal Tamigi. L'ilarità si è impadronita della sala: Caprarica ha cominciato dicendo che lì ha imparato «a rollare una canna, a giocare a poker e a baciare bene una donna».
Quindi, un elogio ai presenti: «Questa è una serata di una loggia carbonara anglofila. Spero che non ne sia informato l'ambasciatore di Francia altrimenti rischiamo una nuova guerra diplomatica». Ma l'amore di Caprarica per la «perfida Albione» è davvero a prova di bomba, tanto da scoprirsi pure monarchico: «Io sono un pugliese salentino: siamo i popoli di due canali, il loro è solo un po' più largo. E poi, nel lontano passato, Sibilla di Conversano fu sedotta dal figlio di Guglielmo il Conquistatore, se ci andava bene avevamo dei Windsor sul trono».
3 - SEI COMUNISTA? VACANZE IN CHIAPAS.
Rifondazione comunista le elezioni politiche le ha perse, restando fuori dalle aule della Camera dei deputati e del Senato, ma ai dirigenti e ai militanti non manca certo la voglia di andare in vacanza durante l'estate, e per di più in un paese lontano. Dove? Ma nel Chiapas, quello caro a Fausto Bertinotti, dove si può incontrare la leggendaria figura del subcomandante Marcos. Basta leggere il quotidiano diretto da Piero Sansonetti, Liberazione, e vedere quali sono i consigli per le ferie estive: «Turismo responsabile tra le comunità indigene sulle orme di Zapata», recita il testo.
Il periodo è lungo: da lunedì 4 a domenica 24 agosto. Cosa si fa per tutto quel tempo? «Incontri con la popolazione locale, condivisione con i membri di cooperative contadine e artigianali indigene, e la conoscenza della rivoluzione zapatista». Un «viaggio di studio», in pratica, dove apprendere il modo di intendere la vita caro a Zapata per poi applicarlo al ritorno in Italia, in occasione dell'autunno caldo. Loro, gli organizzatori, la annunciano fin da adesso come «un'esperienza indimenticabile».
4 - BONDI PENSA AI RIFIUTI DI POMPEI.
Anche una «città morta» come la parte archeologica di Pompei produce rifiuti. E anche lì bisogna fare la raccolta differenziata. Del problema non se n'erano interessati due ex ministri (e vicepremier) come Walter Veltroni e Francesco Rutelli, due politici che sono stati pure sindaci di una «città dei vivi» come Roma. Ci voleva Sandro Bondi alla guida del dicastero per i Beni e le attività culturali per far partire (quello di ieri è stato il primo giorno) la raccolta differenziata nelle aree archeologiche vesuviane gestite dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologica di Napoli e Pompei.
I tanti turisti che frequentano gli scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale sono quindi invitati a riporre i rifiuti prodotti negli appositi contenitori per carta, plastica e alluminio messi agli ingressi degli scavi archeologici, accanto ai contenitori destinati al cosiddetto «generico». A Pompei, dove affluiscono circa diecimila visitatori al giorno, i nuovi contenitori per la raccolta differenziata sono stati posti al varco di Porta Marina e a quello di piazza Esedra.
Dagospia 03 Luglio 2008
1 - IL VERDE AMENDOLA A CIVITAVECCHIA. PER L'ENEL.
Alcuni dicono che Silvio Berlusconi esagera a vedere la magistratura come il nemico. Sarà. Però la parte più organizzata dell'ordine giudiziario, quella schierata a sinistra, non sta certo con le mani in mano. Per esempio, quanti ricordano la figura del «pretore d'assalto», quello che negli anni Settanta iniziò ad apparire sulle prime pagine dei giornali? Uno di loro era Gianfranco Amendola, verde e ambientalista. La notizia sembra non interessare la cosiddetta «grande stampa» però tra poco proprio Amendola andrà a dirigere la procura di Civitavecchia: sì, il numero uno degli uffici giudiziari della città portuale sarà lui.
È un uomo che non ha dimenticato le sue passioni per l'ecologia, per la difesa della natura, per il rispetto di regole rigidissime nei cantieri. Ebbene, Civitavecchia ospita le centrali dell'Enel. Qualcuno, a piazzale Clodio, già prevede che tra le prime mosse di Amendola potrebbe esserci un sequestro «in grande stile», con apposizioni di sigilli (a beneficio delle telecamere) proprio agli impianti Enel. Non resta che attendere il suo arrivo a Civitavecchia.
2 - SHOW DI CAPRARICA A VILLA WOLKONSKY.
È la residenza dell'ambasciatore britannico a Roma, villa Wolkonsky. Lì, l'altra sera, Marco Niada ha presentato il suo libro «La nuova Londra», edito da Garzanti, con Giuliano Amato, John Hooper e Antonio Caprarica. Quest,ultimo, davanti a un divertitissimo Edward Chaplin, rappresentante in Italia del Regno Unito, ha raccontato la sua vita nella capitale bagnata dal Tamigi. L'ilarità si è impadronita della sala: Caprarica ha cominciato dicendo che lì ha imparato «a rollare una canna, a giocare a poker e a baciare bene una donna».
Quindi, un elogio ai presenti: «Questa è una serata di una loggia carbonara anglofila. Spero che non ne sia informato l'ambasciatore di Francia altrimenti rischiamo una nuova guerra diplomatica». Ma l'amore di Caprarica per la «perfida Albione» è davvero a prova di bomba, tanto da scoprirsi pure monarchico: «Io sono un pugliese salentino: siamo i popoli di due canali, il loro è solo un po' più largo. E poi, nel lontano passato, Sibilla di Conversano fu sedotta dal figlio di Guglielmo il Conquistatore, se ci andava bene avevamo dei Windsor sul trono».
3 - SEI COMUNISTA? VACANZE IN CHIAPAS.
Rifondazione comunista le elezioni politiche le ha perse, restando fuori dalle aule della Camera dei deputati e del Senato, ma ai dirigenti e ai militanti non manca certo la voglia di andare in vacanza durante l'estate, e per di più in un paese lontano. Dove? Ma nel Chiapas, quello caro a Fausto Bertinotti, dove si può incontrare la leggendaria figura del subcomandante Marcos. Basta leggere il quotidiano diretto da Piero Sansonetti, Liberazione, e vedere quali sono i consigli per le ferie estive: «Turismo responsabile tra le comunità indigene sulle orme di Zapata», recita il testo.
Il periodo è lungo: da lunedì 4 a domenica 24 agosto. Cosa si fa per tutto quel tempo? «Incontri con la popolazione locale, condivisione con i membri di cooperative contadine e artigianali indigene, e la conoscenza della rivoluzione zapatista». Un «viaggio di studio», in pratica, dove apprendere il modo di intendere la vita caro a Zapata per poi applicarlo al ritorno in Italia, in occasione dell'autunno caldo. Loro, gli organizzatori, la annunciano fin da adesso come «un'esperienza indimenticabile».
4 - BONDI PENSA AI RIFIUTI DI POMPEI.
Anche una «città morta» come la parte archeologica di Pompei produce rifiuti. E anche lì bisogna fare la raccolta differenziata. Del problema non se n'erano interessati due ex ministri (e vicepremier) come Walter Veltroni e Francesco Rutelli, due politici che sono stati pure sindaci di una «città dei vivi» come Roma. Ci voleva Sandro Bondi alla guida del dicastero per i Beni e le attività culturali per far partire (quello di ieri è stato il primo giorno) la raccolta differenziata nelle aree archeologiche vesuviane gestite dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologica di Napoli e Pompei.
I tanti turisti che frequentano gli scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabia e Boscoreale sono quindi invitati a riporre i rifiuti prodotti negli appositi contenitori per carta, plastica e alluminio messi agli ingressi degli scavi archeologici, accanto ai contenitori destinati al cosiddetto «generico». A Pompei, dove affluiscono circa diecimila visitatori al giorno, i nuovi contenitori per la raccolta differenziata sono stati posti al varco di Porta Marina e a quello di piazza Esedra.
Dagospia 03 Luglio 2008