NIENTE CAMERA PER SILVIO, TROPPE GNOCCHE - SCORTESIE NEL PDL, CAZZOLA IMBAVAGLIATO - CASINI COME IL CALIFANO - SARMI, FRANCOBOLLI ALL'AMATRICIANA - BONDI TUTELA AD ARTE I CONSUMATORI.

Da "Italia Oggi"

1 - SCORTESIE NEL PDL CAZZOLA IMBAVAGLIATO.
Fuoco amico nel Popolo della Libertà alla Camera dei deputati. A farne le spese il deputato Giuliano Cazzola colpito al cuore e nell'onore da un suo collega di partito, Simone Baldelli. Teatro l'aula dove è in corso il dibattito sul trattato di Lisbona poi approvato dall'assemblea.

Fiero, Cazzola chiede a Baldelli, chiamato a dirigere l'aula, di dargli la parola. Il trattato di Lisbona e i suoi principi li sente suoi, gli toccano le corde al punto da chiedere fiero di intervenire in aula forte di un discorso da consegnare alla storia. Ma Cazzola non trova partecipazione nel collega Baldelli che gli nega la parola, adducendo motivi di tempi contingentati. «Ho già dovuto chiedere agli altri iscritti di dimezzare i tempi», la risposta di Baldelli che rattrista e raffredda l'entusiasmo di Cazzola.

Al deputato del Pdl non rimane altro da fare che seguire passivamente il dibattito fino a quando Baldelli, trovandosi inaspettatamente un tesoretto di 4 minuti di dibattito ancora a disposizione, cerca tra i banchi un collega del Pdl per chiedergli di improvvisare. Sulla rotta dello sguardo tra i due c'è proprio Cazzola, che si alza e va via indispettito e colpito nell'orgoglio. (Emilio Gioventù)

2 - NIENTE CAMERA PER SILVIO. TROPPE GNOCCHE.
Dalle poche, fedeli e fidate amiche di Veronica Lario circola una curiosa indiscrezione. Politica, innanzitutto. Pare che nella pacifica vacanza trascorsa con Silvio Berlusconi sia stato celebrato un patto, con un impegno tutto a carico del premier: mai più insieme alle «gnocche», specialmente nelle foto. Una condizione indispensabile per tenere viva la coppia.

E qui sorge il problema: per il Cavaliere la Camera dei deputati è diventata terreno minato. Già, perché le giovani onorevoli rappresentano il tallone d'Achille di Berlusconi, e visto che i teleobiettivi stazionano nelle tribune a caccia di qualche incidente imprevisto, è meglio non farsi vedere a Montecitorio con le Elvire, le Nunzie e le Marie Rosarie. Quindi, via libera agli elogi ai senatori, come è accaduto nella festa allestita a palazzo Rospigliosi, e nemmeno una cenetta con i deputati. Su questi ultimi solo critiche per il loro comportamento: tanto che qualcuno spiffera che quello di Paolo Emilio Russo non è stato un errore, anzi, con l'allargamento della compagine governativa un posto per lui potrebbe esserci. (Pierre de Nolac)

3 - CASINI PARLA COME FRANCO CALIFANO.
Altro che le «lezioni di sesso» del professor Franco Califano! Quando il cantante si esibiva su Mtv e spiegava il suo personalissimo «calisutra» (ovvero, il kamasutra di Califano), le espressioni pecorecce si sprecavano. Adesso pure il numero uno dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, si esprime nello stesso modo. L'occasione è stata fornita dall'azienda radiotelevisiva di Stato: parlando dei direttori Rai, Casini ha affermato che loro «sono talmente a pecora sul governo, che meglio di così non potrebbe averli».



Casini lo ha detto ieri durante la registrazione della puntata di «Omnibus estate», nella puntata che viene messa in onda oggi su La7. Non contento, ha continuato: «Se l'espressione a pecora, è offensiva me ne scuso, ma la sostanza politica rimane. Questa espressione un po' casereccia è brutta, ma la sostanza mi preme ribadirla». E poi si sa, nella tradizione politica della Democrazia cristiana, nella quale è cresciuto Casini, di pecorelle smarrite se ne sono contate davvero tante. (PdN)

4 - SARMI, FRANCOBOLLI ALL'AMATRICIANA.
Massimo Sarmi vuole stupire a tutti i costi: dopo lo zafferano doc dell'Aquila, sui francobolli italiani arrivano adesso gli spaghetti all'amatriciana. Le poste, infatti, li emetteranno il 29 agosto prossimo: valore di 0,60 euro, fornendo l'elenco illustrato degli ingredienti tipici della ricetta, ovvero spaghetti, guanciale, olio, vino bianco, pomodori, peperoncini e pecorino. Sullo sfondo è rappresentata una veduta di corso Umberto I della città di Amatrice, in provincia di Rieti.

E a commento dell'emissione verrà posto in vendita un bollettino illustrativo con un articolo del sindaco di Amatrice, Carlo Fedeli, e del presidente della Pro-loco, Piergiuseppe Monteforte. Nessuna possibilità di poter gustare anche il profumo del tipico piatto: la modalità «odorama» non è ancora prevista. Piuttosto, se ci sarà qualche macchia rossa sulla busta, si potrà sempre dare la colpa al francobollo. Al Nord non si prevede un grande successo di vendite. (PdN)

5 - BONDI TUTELA AD ARTE I CONSUMATORI.
Adesso anche le battaglie condotte per contrastare l'aumento del prezzo delle zucchine sono state tutelate dal ministero per i Beni e le attività culturali di Sandro Bondi. Già, perché il dicastero di via del Collegio romano ha appena riconosciuto di interesse storico l'archivio dell'Unione nazionale consumatori. Tutte le lotte firmate da Vincenzo Dona, e ora continuate dal figlio Massimiliano, segretario generale dell'Unione, sono parte integrante del patrimonio italiano.

Come le lettere di Giuseppe Garibaldi e di Giuseppe Mazzini, le missive inviate nel corso dei decenni (a partire dal 1955) ai ministri dell'Industria, ai presidenti delle confederazioni del commercio, alle autorità bancarie e monetarie adesso avranno la tutela dei beni culturali. Certo, lo stesso Dona jr, dopo aver ricevuto l'ambito riconoscimento, dice che «conservare e salvaguardare un archivio che ne documenta le tappe più importanti è un patrimonio dal valore inestimabile per l'intera collettività». Fatto sta che anche le altre associazioni che difendono i consumatori ambiscono adesso alla stessa tutela. (PdN)




Dagospia 01 Agosto 2008