SOGNANDO "LA CACIARA SUL LETTO" - LA PAZZA IDEA DEGLI ITALIANI? IL 'MÈNAGE À TROIÀ' - UN LIBRO RACCONTA LA STORIA DEL SESSO DALL'800 A OGGI: DALLA "PRINCIPESSA E IL SUO PISELLO" AL VIAGRA.
1 - DA FREUD AL VIAGRA: LA SCIENZA SVELA I MISTERI DEL SESSO.
Alessandra Retico per "la Repubblica"
È argomento facile nei talk show e illustra con impudenza copertine, tutti ne sanno qualcosa e troppi hanno la loro da dire. Semplice pare il sesso, e invece a guardare bene nelle camere da letto e nelle cliniche, che guazzabuglio di incertezze. La storia della sessualità è nata sotto una faticosa stella, si è raccontata nel silenzio e nella reticenza, va avanti lenta. E con quante illusioni e solitudini in mezzo, paradossi e follie, molta paura.
L´orgasmo vaginale è un mito? È possibile raggiungerlo con il solo pensiero? Perché il Viagra non è di nessuna utilità per le donne, e nemmeno per i panda? Attraversa le domande, le assurde risposte o gli imbarazzati silenzi Mary Roach, giornalista scientifica del New York Times.
Il suo "Godere", sottotitolo "Orgasmo: il curioso accoppiamento fra scienza e sesso", è un libro competente e leggero che esce oggi per Einaudi Stile Libero. Bestseller negli Usa, lo merita per ricchezza di dati e ironia, per il suo excursus dalle prime azzardate teorie dell´800 ai più recenti e sofisticati esperimenti cui vengono sottoposti i genitali con la risonanza magnetica: un viaggio documentato ma anche divertito, e pure esperienze in prima persona, da reporter sul campo.
Roach si era già occupata con successo di anima in Spettri e di cadaveri in Stecchiti (altro bestseller, sempre Einaudi), ma più che nei precedenti soggetti, confessa l´autrice californiana, sesso è argomento che anche oggi desta sospetti. «Ti danno del pervertito».
Trattiamo disinvolti bit e volatilità, ma siamo impacciati di fronte alla carne. Qualche progresso sì, da quando nel 1851 il ginecologo James Platt White fu espulso dall´American Medical Association per aver invitato i suoi studenti ad assistere a un parto (donna consenziente). Nei ´70 il ricercatore e storico Vern Bullough fu iscritto nella lista dell´Fbi degli «americani pericolosi» per le sue «attività sovversive», cioè cooperare con l´American Civil Liberties Union per depenalizzare il sesso orale e il travestitismo maschile, oltre che per aver pubblicato testi sulla prostituzione.
Parecchie credenze smentite, molte altre ancora lì a tormentarci. L´interdipendenza: risale a Leonardo da Vinci e ai suoi disegni sul coito, trattava della difficoltà a procreare e si spiegava con un "aggancio" mal riuscito dei genitali, «una specie di attracco mancato dello Shuttle». E poi la controversa, sfuggente, rocambolesca vicenda dell´orgasmo di lei. «Qual è la variabile? Emotiva o mentale? Il punto G? Nessuno ne sa qualcosa».
Marie Bonaparte, pronipote di Napoleone e allieva di Freud, si fece spostare la clitoride, colpevole secondo le tesi dell´epoca di un cattivo funzionamento perché troppo distante dalla vagina. Nel capitolo La principessa e il suo pisello si racconta dell´insoddisfatta Marie, moglie del principe Giorgio di Grecia (fama di omosessuale) e di come chiamò il chirurgo viennese Joseph Halban a traslocare più vicino il piacere. L´operazione fallì disperatamente (due volte).
Oggi sesso medicalizzato, e sesso industrializzato: al Centre for sex & Culture di San Francisco sono esposte sex machine più improbabili di quelle leonardesche, nella letteratura si incontrano dotti scritti «sull´uso dell´aspirapolvere nell´autoerotismo mortale», alla NuGyn, azienda di attrezzature per disfunzioni maschili nel Minnesota, producono oggetti di oscuro discernimento formale, a Taiwan trovi sapienti specialisti nell´allungamento del pene. Non hanno avuto e non hanno vita facile gli inquirenti del sesso, c´è ancora un mondo da scoprire. Meno male che, ci rassicura la Roach, «i loro cocktail party sono i migliori».
2 - GLI ITALIANI SOGNANO UN MÈNAGE À TROIS.
Dalla "Stampa.it"
Pensare a un'altra, all'odore di lui, diventare qualcuno che non sei. Ossessioni, fantasie e desideri. Li svela l'indagine "Qual è la tua ossessione segreta?", condotta in 7 Paesi (Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Russia, Germania, Italia, Spagna) per conto di Calvin Klein da "iModerate Research Technologies", che ha coinvolto 8mila persone intervistate, tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Il risultato più netto, per quanto riguarda l'Italia, è che il 65% degli uomini ed il 25% delle donne pone al primo posto fra la proprie fantasie erotiche quella di un "mènage à trois".
L'indagine rivela poi che le italiane, più che gelose del partner, sono attente a se stesse. Se la chirurgia estetica, nella classifica mondiale è la seconda ossessione più frequente, sorprendentemente, per il 44% delle italiane è la prima. La gelosia per il partner, al primo posto tra le ossessioni mondiali, per le italiane invece retrocede in seconda posizione (43%), dopo appunto la chirurgia estetica. In Europa, al primo posto tra le ossessioni delle donne ci sono l'ex amante, l'essere legate e il guardare video pornografici. Ma gli uomini non lo sanno.
Dai dati emergono elementi nuovi, ma anche conferme degli stereotipi più diffusi, come quello che gli uomini, quando pensano alle donne, si concentrano sulla fisicità: il seno (primato americano con l'83%), il "lato b" (al primo posto nelle preferenze degli italani, con il 73%), la lingerie e le gambe. Le signore invece pare che apprezzino maggiormente le esperienze sensoriali più larghe e anche sfuggenti. Comunque, i dati dell'indagine parlano chiaro, ormai, il sentimento dell'amore è stato "smitizzato". Lo scatto della cosiddetta "scintilla" dipende dagli ormoni e dai feromoni. Per le donne, se c'è qualcosa che accende il corpo e il cuore, è l'odore dei maschi.
Dagospia 17 Settembre 2008
Alessandra Retico per "la Repubblica"
È argomento facile nei talk show e illustra con impudenza copertine, tutti ne sanno qualcosa e troppi hanno la loro da dire. Semplice pare il sesso, e invece a guardare bene nelle camere da letto e nelle cliniche, che guazzabuglio di incertezze. La storia della sessualità è nata sotto una faticosa stella, si è raccontata nel silenzio e nella reticenza, va avanti lenta. E con quante illusioni e solitudini in mezzo, paradossi e follie, molta paura.
L´orgasmo vaginale è un mito? È possibile raggiungerlo con il solo pensiero? Perché il Viagra non è di nessuna utilità per le donne, e nemmeno per i panda? Attraversa le domande, le assurde risposte o gli imbarazzati silenzi Mary Roach, giornalista scientifica del New York Times.
Il suo "Godere", sottotitolo "Orgasmo: il curioso accoppiamento fra scienza e sesso", è un libro competente e leggero che esce oggi per Einaudi Stile Libero. Bestseller negli Usa, lo merita per ricchezza di dati e ironia, per il suo excursus dalle prime azzardate teorie dell´800 ai più recenti e sofisticati esperimenti cui vengono sottoposti i genitali con la risonanza magnetica: un viaggio documentato ma anche divertito, e pure esperienze in prima persona, da reporter sul campo.
Roach si era già occupata con successo di anima in Spettri e di cadaveri in Stecchiti (altro bestseller, sempre Einaudi), ma più che nei precedenti soggetti, confessa l´autrice californiana, sesso è argomento che anche oggi desta sospetti. «Ti danno del pervertito».
Trattiamo disinvolti bit e volatilità, ma siamo impacciati di fronte alla carne. Qualche progresso sì, da quando nel 1851 il ginecologo James Platt White fu espulso dall´American Medical Association per aver invitato i suoi studenti ad assistere a un parto (donna consenziente). Nei ´70 il ricercatore e storico Vern Bullough fu iscritto nella lista dell´Fbi degli «americani pericolosi» per le sue «attività sovversive», cioè cooperare con l´American Civil Liberties Union per depenalizzare il sesso orale e il travestitismo maschile, oltre che per aver pubblicato testi sulla prostituzione.
Parecchie credenze smentite, molte altre ancora lì a tormentarci. L´interdipendenza: risale a Leonardo da Vinci e ai suoi disegni sul coito, trattava della difficoltà a procreare e si spiegava con un "aggancio" mal riuscito dei genitali, «una specie di attracco mancato dello Shuttle». E poi la controversa, sfuggente, rocambolesca vicenda dell´orgasmo di lei. «Qual è la variabile? Emotiva o mentale? Il punto G? Nessuno ne sa qualcosa».
Marie Bonaparte, pronipote di Napoleone e allieva di Freud, si fece spostare la clitoride, colpevole secondo le tesi dell´epoca di un cattivo funzionamento perché troppo distante dalla vagina. Nel capitolo La principessa e il suo pisello si racconta dell´insoddisfatta Marie, moglie del principe Giorgio di Grecia (fama di omosessuale) e di come chiamò il chirurgo viennese Joseph Halban a traslocare più vicino il piacere. L´operazione fallì disperatamente (due volte).
Oggi sesso medicalizzato, e sesso industrializzato: al Centre for sex & Culture di San Francisco sono esposte sex machine più improbabili di quelle leonardesche, nella letteratura si incontrano dotti scritti «sull´uso dell´aspirapolvere nell´autoerotismo mortale», alla NuGyn, azienda di attrezzature per disfunzioni maschili nel Minnesota, producono oggetti di oscuro discernimento formale, a Taiwan trovi sapienti specialisti nell´allungamento del pene. Non hanno avuto e non hanno vita facile gli inquirenti del sesso, c´è ancora un mondo da scoprire. Meno male che, ci rassicura la Roach, «i loro cocktail party sono i migliori».
2 - GLI ITALIANI SOGNANO UN MÈNAGE À TROIS.
Dalla "Stampa.it"
Pensare a un'altra, all'odore di lui, diventare qualcuno che non sei. Ossessioni, fantasie e desideri. Li svela l'indagine "Qual è la tua ossessione segreta?", condotta in 7 Paesi (Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Russia, Germania, Italia, Spagna) per conto di Calvin Klein da "iModerate Research Technologies", che ha coinvolto 8mila persone intervistate, tra uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 45 anni. Il risultato più netto, per quanto riguarda l'Italia, è che il 65% degli uomini ed il 25% delle donne pone al primo posto fra la proprie fantasie erotiche quella di un "mènage à trois".
L'indagine rivela poi che le italiane, più che gelose del partner, sono attente a se stesse. Se la chirurgia estetica, nella classifica mondiale è la seconda ossessione più frequente, sorprendentemente, per il 44% delle italiane è la prima. La gelosia per il partner, al primo posto tra le ossessioni mondiali, per le italiane invece retrocede in seconda posizione (43%), dopo appunto la chirurgia estetica. In Europa, al primo posto tra le ossessioni delle donne ci sono l'ex amante, l'essere legate e il guardare video pornografici. Ma gli uomini non lo sanno.
Dai dati emergono elementi nuovi, ma anche conferme degli stereotipi più diffusi, come quello che gli uomini, quando pensano alle donne, si concentrano sulla fisicità: il seno (primato americano con l'83%), il "lato b" (al primo posto nelle preferenze degli italani, con il 73%), la lingerie e le gambe. Le signore invece pare che apprezzino maggiormente le esperienze sensoriali più larghe e anche sfuggenti. Comunque, i dati dell'indagine parlano chiaro, ormai, il sentimento dell'amore è stato "smitizzato". Lo scatto della cosiddetta "scintilla" dipende dagli ormoni e dai feromoni. Per le donne, se c'è qualcosa che accende il corpo e il cuore, è l'odore dei maschi.
Dagospia 17 Settembre 2008