EDITORIA NEL PALLONE - LA "GAZZETTA" VOLA CON INTER E MILAN, IL "CORRIERE" A TERRA CON ROMA E LAZIO; "TUTTOSPORT" VOLTEGGIA CON JUVE E TORO.
Lello Naso per Il Sole 24 Ore
Tre quotidiani che cambiano direttore - «La Gazzetta dello Sport», «Il Corriere dello Sport» e «Tuttosport» - un settimanale («Controcampo») che si affaccia sulla scena. Per i giornali sportivi il 2002 è stato l'anno della svolta, il 2003 sarà quello della verifica: dopo il declino degli anni 90 (solo nel '98 i tre quotidiani vendevano una media di 950 mila copie al giorno, l'anno scorso circa 700mila) si cercano nuove formule per invertire il trend.
«La Gazzetta dello Sport». La rosea, il giornale leader, ha chiuso l'anno con un rush finale brillante. A marzo, all'arrivo del direttore Pietro Calabrese, le vendite si attestavano intorno alle 388 mila copie. Dopo un'estate non brillante, da settembre la Gazzetta ha ripreso a marciare spedita grazie al consolidamento della nuova linea editoriale, all'ottimo andamento di Juventus, Milan, Inter nelle Coppe, ad alcune promozioni azzeccate e, in parte minore, all'abbinata con «II Resto del Carlino». I risultati dell'autunno sono eloquenti: +13,2% a settembre, +8,9% a ottobre e +13,9% a novembre. A dicembre, con la Serie A ferma e senza promozioni, la Gazzetta ha accusato un calo del 2,7% sul 2001. «Ci aspetta un 2003 difficile come tutti gli anni dispari in cui non ci sono grandi eventi sportivi - dice Calabrese - ma abbiamo segnali significativi di crescita, soprattutto nelle aree in cui il giornale è più forte».
«II Corriere dello Sport». Il quotidiano romano è quello che ha più sofferto la crisi. Solo nell'ultimo anno «Il Corriere dello Sport» ha perso oltre 30mila copie. In particolare l'emorragia è stata copiosa proprio nelle roccaforti del giornale: Roma, il Lazio, la Campania. Da ottobre è iniziata la rimonta. Un po' la politica editoriale più aggressiva del nuovo direttore Xavier Jacobelli, un po' una serie di abbinate molto azzeccate («Il Resto del Carlino», «La Gazzetta del Mezzogiorno»), hanno invertito la tendenza: «A ottobre - dice il direttore - le vendite sono cresciute del 9% rispetto al 2001, a novembre del 18%, a dicembre del 20%». La scalata deve essere completata a Roma e Napoli dove il giornale perde ancora tra il 5 e il 10% sul 2001, mentre nel resto del Lazio il calo è inferiore al 5 per cento. «Nella Capitale - dice Jacobelli - abbiamo ricucito il rapporto con la città. Ora il nostro obiettivo è allargare gli orizzonti per dedicare più spazio anche a Juventus, Milan e Inter e crescere al Nord. Grazie anche al nuovo centro stampa di Monza che ci darà la possibilità di stampare più pagine e più colore».
«Tuttosport». Negli ultimi mesi il giornale ha confermato i risultati del 2001 e consolidando la crescita (nel '97 «Tuttosport» era sceso sotto le 100 mila copie). Le vendite medie giornaliere si sono assestate sulle 135 mila copie, senza promozioni. Al lunedì, invece, le vendite superano le 150 mila copie. «Tuttosport» si è giovato solo di un tandem con "Il Giorno", nelle province lombarde, Milano esclusa, cinque giorni su sette. «La dote di lettori ereditata dalla gestione precedente - dice il direttore Giancarlo Padovan - rappresenta lo zoccolo duro su cui lavorare per incrementare ancora le vendite».
Padovan spiega le direttrice su cui si muoverà. «Prima di tutto - dice - dobbiamo confermare, e lo stiamo facendo, la leadership a Torino e in Piemonte. Poi dobbiamo sfruttare al meglio il nostro primato nell'informazione sulla Juventus andando a cercare lettori in tutta Italia, in particolare nelle aree in cui il tifo bianconero è più forte. Ancora - continua Padovan - dobbiamo affermare la diversità di "Tuttosport": daremo sempre più spazio alle donne (con l'inserto "Tuttodonne" già lo facciamo); saremo più presenti sulle squadre di riferimento, comprese le genovesi; faremo di tutto per confermare il primato sul calciomercato».
«Controcampo». È stata la grande novità dell'anno. Un settimanale, brand extension della trasmissione domenicale di Italia 1, in edicola il lunedì dedicato esclusivamente al calcio «ma con una formula innovativa con tante rubriche, interviste, gossip, statistiche, valutazioni», dice l'editore incaricato Giacomo Moletto. «Controcampo» ha portato in edicola ventuno numeri, compresi due speciali in mezzo alla settimana. «Le vendite - dice Moltetto - dopo il picco di oltre 400mila dell'esordio si sono stabilizzate intorno a 250mila copie. Nel 2003 prevediamo di chiudere a break even, per il futuro non escludiamo di intensificare le uscite infrasettimanali».
Dagospia.com 4 Febbraio 2003
Tre quotidiani che cambiano direttore - «La Gazzetta dello Sport», «Il Corriere dello Sport» e «Tuttosport» - un settimanale («Controcampo») che si affaccia sulla scena. Per i giornali sportivi il 2002 è stato l'anno della svolta, il 2003 sarà quello della verifica: dopo il declino degli anni 90 (solo nel '98 i tre quotidiani vendevano una media di 950 mila copie al giorno, l'anno scorso circa 700mila) si cercano nuove formule per invertire il trend.
«La Gazzetta dello Sport». La rosea, il giornale leader, ha chiuso l'anno con un rush finale brillante. A marzo, all'arrivo del direttore Pietro Calabrese, le vendite si attestavano intorno alle 388 mila copie. Dopo un'estate non brillante, da settembre la Gazzetta ha ripreso a marciare spedita grazie al consolidamento della nuova linea editoriale, all'ottimo andamento di Juventus, Milan, Inter nelle Coppe, ad alcune promozioni azzeccate e, in parte minore, all'abbinata con «II Resto del Carlino». I risultati dell'autunno sono eloquenti: +13,2% a settembre, +8,9% a ottobre e +13,9% a novembre. A dicembre, con la Serie A ferma e senza promozioni, la Gazzetta ha accusato un calo del 2,7% sul 2001. «Ci aspetta un 2003 difficile come tutti gli anni dispari in cui non ci sono grandi eventi sportivi - dice Calabrese - ma abbiamo segnali significativi di crescita, soprattutto nelle aree in cui il giornale è più forte».
«II Corriere dello Sport». Il quotidiano romano è quello che ha più sofferto la crisi. Solo nell'ultimo anno «Il Corriere dello Sport» ha perso oltre 30mila copie. In particolare l'emorragia è stata copiosa proprio nelle roccaforti del giornale: Roma, il Lazio, la Campania. Da ottobre è iniziata la rimonta. Un po' la politica editoriale più aggressiva del nuovo direttore Xavier Jacobelli, un po' una serie di abbinate molto azzeccate («Il Resto del Carlino», «La Gazzetta del Mezzogiorno»), hanno invertito la tendenza: «A ottobre - dice il direttore - le vendite sono cresciute del 9% rispetto al 2001, a novembre del 18%, a dicembre del 20%». La scalata deve essere completata a Roma e Napoli dove il giornale perde ancora tra il 5 e il 10% sul 2001, mentre nel resto del Lazio il calo è inferiore al 5 per cento. «Nella Capitale - dice Jacobelli - abbiamo ricucito il rapporto con la città. Ora il nostro obiettivo è allargare gli orizzonti per dedicare più spazio anche a Juventus, Milan e Inter e crescere al Nord. Grazie anche al nuovo centro stampa di Monza che ci darà la possibilità di stampare più pagine e più colore».
«Tuttosport». Negli ultimi mesi il giornale ha confermato i risultati del 2001 e consolidando la crescita (nel '97 «Tuttosport» era sceso sotto le 100 mila copie). Le vendite medie giornaliere si sono assestate sulle 135 mila copie, senza promozioni. Al lunedì, invece, le vendite superano le 150 mila copie. «Tuttosport» si è giovato solo di un tandem con "Il Giorno", nelle province lombarde, Milano esclusa, cinque giorni su sette. «La dote di lettori ereditata dalla gestione precedente - dice il direttore Giancarlo Padovan - rappresenta lo zoccolo duro su cui lavorare per incrementare ancora le vendite».
Padovan spiega le direttrice su cui si muoverà. «Prima di tutto - dice - dobbiamo confermare, e lo stiamo facendo, la leadership a Torino e in Piemonte. Poi dobbiamo sfruttare al meglio il nostro primato nell'informazione sulla Juventus andando a cercare lettori in tutta Italia, in particolare nelle aree in cui il tifo bianconero è più forte. Ancora - continua Padovan - dobbiamo affermare la diversità di "Tuttosport": daremo sempre più spazio alle donne (con l'inserto "Tuttodonne" già lo facciamo); saremo più presenti sulle squadre di riferimento, comprese le genovesi; faremo di tutto per confermare il primato sul calciomercato».
«Controcampo». È stata la grande novità dell'anno. Un settimanale, brand extension della trasmissione domenicale di Italia 1, in edicola il lunedì dedicato esclusivamente al calcio «ma con una formula innovativa con tante rubriche, interviste, gossip, statistiche, valutazioni», dice l'editore incaricato Giacomo Moletto. «Controcampo» ha portato in edicola ventuno numeri, compresi due speciali in mezzo alla settimana. «Le vendite - dice Moltetto - dopo il picco di oltre 400mila dell'esordio si sono stabilizzate intorno a 250mila copie. Nel 2003 prevediamo di chiudere a break even, per il futuro non escludiamo di intensificare le uscite infrasettimanali».
Dagospia.com 4 Febbraio 2003