LUCHINO IL BIRICHINO - VISCONTI CHE GIRO' LE SPALLE A GIROTTI E PORTO' A CENA DE LULLO; E NE FA L'AMICO DEL CUORE (FROCERIE D'ANTAN)

Giuseppe Patroni Griffi intervistato da Nantas Salvalaggio per Libero

Quand'eri molto giovane, hai avuto la protezione di Moravia, Stoppa, la Morante, la Morelli, Luchino Visconti. Com'era Luchino al lavoro, nel rapporto con gli attori?

«Un genio. Onnivoro e capriccioso. Cinico, dici ? Certo, anche cinico. Ti racconto un episodio che pochi conoscono: Visconti aveva curato la regia del "Candeliere" di de Musset. Con Andreina Pagnani, Girotti e Pierfederici. D'improvviso scoppia una lite fra Visconti e la Pagnani, e lui abbandona la regia.



La Pagnani, disperata, supplica Orazio Costa, che prende il posto di Visconti. Ma siccome Girotti e Pierfederici escono dalla compagnia per solidarietà verso Visconti, la Pagnani sostituisce Pierfederici con Giorgio de Lullo. Risultato: la commedia è un trionfo.

E quando Visconti lo viene a sapere, corre a teatro e applaude De Lullo a scena aperta. A fine spettacolo, Visconti porta a cena De Lullo; e ne fa l'amico del cuore. Puoi immaginare la faccia di Girotti e Pierfederici, che si erano immolati per amor di Visconti. Ma Luchino era così: si infischiava delle fisime piccolo borghesi e obbediva a una sola morale: la sua».


Dagospia.com 6 Febbraio 2003