POLITIKOM - QUEL "MERCOLEDI' NERO" DI GIANNI LETTA - LANCIA IN PANNE PER CONFALONIERI - CHI VUOLE LA LUX DI ETTORE BERNABEI?


1 - IL FORFAIT DI LETTA

Per un capriccio del calendario nel giorno della crisi diplomatica (sfiorata) tra Italia e Germania Gianni Letta era atteso a Villa Aimone. Sì proprio nella residenza dell'ambasciatore tedesco, Klaus Nuebert, nel verde della Passeggiata Archeologica. Il diplomatico di Berlino aveva dato appuntamento agli ospiti italiani per presentare i nuovi modelli della Bmw. Ma sin dal primo mattino quel 2 luglio si era trasformato per Gianni Letta in un "mercoledì nero". Ma un presenzialista come lui, che non aveva mancato neppure "La Traviata" apparecchiata Circolo Canottieri Roma dalla sua amica Sandra Carraro e dal camiciaio Gianni Battistoni, non avrebbe mai mancato quell'appuntamento se i guai, come si dice a Roma, non venissero mai da soli. Infatti, già prima che da Strasburgo arrivasse l'eco (disastroso) del battibecco tra Silvio Berlusconi e il parlamentare dell'Spd, Martin Shulz, il braccio destro del Cavaliere era alle prese con una grana dalle dimensioni assai più devastanti per palazzo Chigi: l'affondo di Giulio Tremonti contro Antonio Fazio. "Dopo Stefano Folli stiamo spingendo anche il governatore nelle braccia del centro sinistra", sibilava indispettito il sottosegretario alla presidenza.

2 - THESIS E ANTITESI
Se il ministro del Welfare, Roberto Maroni, resta scettico sul piano di rilancio della Fiat nel governo Gianni Letta si sta trasformando nel più efficace concessionario delle auto di Torino. Nei giorni scorsi ha convinto anche Fedele Confalonieri e Angelo Rizzoli ad acquistare una Lancia Thesis. Peccato che quella del presidente di Mediaset sia andata subito in panne.



3 - FATE LUX SU ETTORE BERNABEI
La casa di produzione Lux di Ettore Bernabei, all'indomani del fallimento del magnate tedesco Kirch, con cui co-produceva i suoi sceneggiati televisivi, non naviga in buone acque. E da mesi sta cercando qualcuno che rilevi la major italiana specializzata in kolossal sacri. Nei giorni scorsi si era sparsa la voce che i primi ad essere ceduti sarebbero stati gli studi cinematografici in Tunisia. Ma questi già sono di proprietà del consulente Tarak Ben Ammar. Più difficile è trovare un acquirente per la Lux, che tra i soci annovera Giovanni Bazoli (BancaIntesa) e il prof. Pellegrino Capaldo. Preoccupati di rimetterci un sacco di quattrini nella società di Ettore Bernabei.


Dagospia.com 14 Luglio 2003