luigi lovaglio mps monte dei paschi di siena

“TUTTE LE STRADE PORTANO A SIENA”, AVEVA DETTO CON UN PIZZICO DI GUASCONERIA L'AD DEL MONTE LUIGI LOVAGLIO APPENA IL 26 MAGGIO. ED ORA LE CONTRADE DEL PALIO SI RITROVANO SOTTO CHOC PER LA CAMPAGNA DI CONQUISTA DI BANCA INTESA E BPER – A FAR PARTIRE L’EMBOLO AI SENESI LA RIVELAZIONE CHE IL NUOVO MARCHIO SARÀ "BANCA MONTE PASCHI", ROTTAMANDO APPUNTO QUEL NOME DI CITTÀ CHE DAL 1472 E POI PER OLTRE MEZZO MILLENNIO SI È FATTO ANCHE MARCHIO BANCARIO - SE PER GRAN PARTE DEGLI AZIONISTI TIRA ARIA DI SODDISFAZIONE, LE CONTRADE SONO IN SUBBUGLIO. NE FANNO UNA QUESTIONE DI BLASONE. CREDONO DI ESSERE ANCORA AL CENTRO DEL MONDO, MANCO FOSSE IL MEDIOEVO - MA MPS NON È PIÙ DA TEMPO IL BANCOMAT DI EVENTI, SAGRE, SQUADRE DI CALCIO E DI BASKET LOCALI: TECNICAMENTE FALLITA PIU' VOLTE, E' STATA RISANATA DAI MILIARDI DEI CONTRIBUENTI ITALIANI...

Estratto dell’articolo di Francesco Manacorda per “la Repubblica”

 

TORRE DEL MANGIA - SIENA

Una beffa, uno schiaffo. La città vedeva il ritorno se non ai tempi d'oro, comunque a prospettive che ridavano fiato e dignità alla banca. E invece…».

 

E invece, adesso, in questo ufficio sotto la Torre del Mangia […] Nicoletta Fabio, sindaca di Siena eletta con il centrodestra nel 2023, docente di latino e già priore della Contrada dell'Istrice, si prepara al peggio: «Sarà una lunga estate e farò tutto quello che posso perché il nome di Siena non venga cancellato.

 

Il Monte è storia e futuro di questa città: significa occupazione, indotto, ma anche attenzione al territorio. E Siena, in questa operazione, non può essere considerata variabile indipendente».

 

Nicoletta Fabio

«Tutte le strade portano a Siena», aveva detto del resto con un pizzico di guasconeria l'ad del Monte Luigi Lovaglio appena il 26 maggio, chiarendo che qualsiasi consolidamento bancario sarebbe dovuto passare dal gruppo che in quattro anni era riuscito a risanare e che si era permesso addirittura l'impensabile conquista di Mediobanca.

 

Ma senza calcolare, forse, che le strade si possono fare in due sensi: così, uno dei percorsi che doveva portare appunto a Siena promette invece adesso di servire per trascinare via la banca, per di più smembrata, dalla città.

 

carlo messina conferenza stampa di presentazione dell opas di intesa sanpaolo su mps foto lapresse 2

Metà dei circa 1.300 sportelli nell'accogliente corpaccione di Intesa Sanpaolo, che sotto la guida di Carlo Messina intende prendersi anche i recenti trofei di Mediobanca e annessa quota di peso in Generali; l'altra metà sotto le insegne dell'Unipol.

 

E qui […] i sussulti a raffica arrivano dal parlare netto del presidente di Unipol Carlo Cimbri e soprattutto dalla rivelazione che il nuovo marchio sarà "Banca Monte Paschi", rottamando appunto quel nome di città che dal 1472 e poi per oltre mezzo millennio si è fatto anche marchio bancario.

 

Insomma, azionisti soddisfatti – l'offerta da oltre 30 miliardi per tutto Mps non è al risparmio – ma le contrade in subbuglio.

 

monte dei paschi di siena

Del resto, dici Lovaglio e tra questi antichi palazzi è quasi una "love story", per tenerci sul filone sentimental-faceto inaugurato proprio da Cimbri&Messina in questi giorni.

 

La città dall'orgoglioso passato, non esattamente permeabile ai forestieri, folgorata dal roccioso potentino con la capacità di ambientarsi ovunque […]; qui a Siena casa doverosamente in Piazza del Campo, tratto riservato ma non freddo e spesa nei negozi locali, dieta rigorosa per il risanamento del Monte con sacrifici annessi e poi cavalcata gloriosa alla conquista di Mediobanca, spinto da un tifo cittadino che di solito si esercita su altre e ben più calde competizioni.

 

oca - palio di siena 2025

Tanto che quest'anno all'ad di Mps è andato anche l'ambitissimo "Mangia d'oro", il premio cittadino riservato ai senesi più illustri. Delibera pochi giorni fa, prima della tempesta, consegna prevista il 16 agosto durante il Palio dell'Assunta.

 

Siena e il Monte, il Monte e Siena, Siena senza Monte, il Monte senza Siena… Non è la prima volta che il binomio della banca più antica del mondo si ripropone in una delle sue variazioni, ma in questo caso qualcosa è diverso: «Che il Monte non sia più di Siena lo sappiamo da un pezzo, da quando nel 1995 si trasformò in Spa – riflette Roberto Barzanti, un intellettuale raffinato che è stato sindaco e poi eurodeputato del Pci e del Pds - ma adesso il problema va affrontato con realismo.

 

Luigi Lovaglio

Uno sforzo che in questa città è difficile fare anche a causa di una mentalità storicistica». «Il nome – dice ancora Barzanti – non è un dettaglio, ma contano anche la qualità del personale e la presenza di Mps sul territorio e nel panorama bancario nazionale».

 

E insomma, «da cittadino di Siena avrei preferito una soluzione di "terzo polo bancario" effettivo», che a quel che si capisce è più vicina alla proposta di un "matrimonio tra eguali" lanciata a Siena dal Banco-Bpm di Giuseppe Castagna, ma che oggi ha poche o nessuna speranza di prevalere all'avanzata di Intesa-Sanpaolo e Unipol.

 

PIERLUIGI PICCINI

Più tranchant un altro ex sindaco come Pier Luigi Piccini, che pure si appella al «realismo». «Siamo onesti, il nome Mps era già stato staccato da Siena e oggi difenderlo vuol dire solo difendere una spoglia. Su quello che bisogna ancora difendere davvero, il lavoro e le funzioni della banca sul territorio, bisogna sperare in un'applicazione del golden power che accolga anche le richieste degli enti locali».

 

Un rappresentante delle imprese come Marco Busini, presidente della delegazione di Siena di Confindustria Toscana Sud, non si fascia invece la testa: «Intanto un plauso al consiglio di Mps che l'ha fatta diventare una banca più appetibile. Il problema ora è che l'operazione proposta non venga pagata a spese dell'occupazione o dei rapporti con la città».

 

I numeri, però, dicono che qualcosa dovrà succedere: sugli oltre 16.500 dipendenti di Mps, 1.900 sono qui, altri trecento in provincia si Siena. Uno su otto, insomma. Protestano così all'unisono i sindacati locali di categoria, respingendo «con forza qualsiasi ipotesi di smembramento», come dice uno dei comunicati.

 

monte-dei-paschi-di-siena-sede

Sulla stessa linea il frammento apocrifo di due bancari decisamente più vicini alla pensione che all'assunzione, raccolto alle 17.25 davanti alla filiale di Via Banchi di Sopra, duecento metri da Palazzo Salimbeni: «Se ‘un arriva un'altra offerta ‘un va a finì mica tanto bene». Come andrà a finire appare per la verità già scritto. […]

matteo salvini palio siena 6PALAZZO PANNOCCHIESCHI D’ELCI IN PIAZZA DEL CAMPO A SIENA 2TORRE DEL MANGIA VISTA DALL'INTERNO

CARLO MESSINA RE DI SIENA

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