PROTO, NON CI PROVARE - IL 38ENNE FINANZIERE CHE HA CERCATO DI INSERIRSI IN TUTTE LE ULTIME PARTITE DI RIASSETTI AZIONARI (RCS, UNICREDIT, MPS), NEL MIRINO DELLA MAGISTRATURA ELVETICA - SEQUESTRATI I CONTI DELLA “PA GROUP SA” (CIRCA 10 MILIONI DI EURO) E PERQUISITA LA SEDE DI CHIASSO - SI INDAGA SUI SOLDI TRASFERITI IN SVIZZERA DA ALCUNI CALCIATORI - LUI SI DIFENDE: “TUTTE OPERAZIONI LECITE” - POTREBBE ESSERE STATO COINVOLTO “DI RIMBALZO’’…

Andrea Arzilli e Arianna Ravelli per il "Corriere della Sera"

C'è un'indagine in Svizzera che riguarda Alessandro Proto, il finanziere milanese di 38 anni, che ha cercato di inserirsi in tutte le ultime partite di riassetti azionari (Rcs, Unicredit, Mps), oltre a essere noto come «l'immobiliarista dei vip» (pare che abbia il mandato di vendere la villa dei Berlusconi a Cannes o che ne abbia cercata una per Cristiano Ronaldo sul lago di Como): ieri il ministero pubblico di Lugano Raffaella Rigamonti ha dato ordine di perquisire e sequestrare i conti intestati alla Pa Group Sa (per l'ammontare di una decina di milioni), la sua società operativa che ha sede a Chiasso (la sede legale della Proto Organization è invece a Londra).

Su cosa indagano gli svizzeri? Come tutto ciò che riguarda Proto (che al Sole 24 Ore ha spiegato così la sua attività: «Io vendo la mia persona ad altre persone che cercano buoni investimenti») anche questo è avvolto nel mistero. Eppure negli ultimi tempi anche nella riservata Svizzera voci e indiscrezioni si sono moltiplicate: se la Procura di Milano indaga per truffa e aggiotaggio per alcune comunicazioni al mercato che non reputa trasparenti, in Svizzera pare che stiano guardando a tutt'altro. Per esempio al calcio, o meglio alle attività di consulenza che Proto ha fornito ad alcuni calciatori.

«Per ovvie ragioni di segretezza io non posso rivelare chi sono i miei clienti: di sicuro tutte quelle svolte dalla Proto Organization erano operazioni lecite», ha spiegato, cortese ma un po' seccato, lo stesso Proto. E, in effetti, investire soldi in Svizzera è perfettamente legale e rientra nelle normali attività di una società di consulenza.

È solo che su certi conti di calciatori erano già accese le attenzioni dei procuratori svizzeri: di Stefano Mauri, capitano della Lazio, si sa che è stato interrogato dalla pm di Berna Elena Catenazzi che voleva appurare se sul conto intestato alla madre del calciatore fossero finiti proventi di scommesse (ma le date non coinciderebbero); su altri sarebbero già scattate le prime verifiche anche se il riserbo è ovviamente massimo. E quindi non è escluso che questa volta Proto sia finito sotto i riflettori di rimbalzo. Intanto, però, il nuovo aspirante protagonista della finanza pare che abbia intimato il silenzio a tutti i collaboratori: vietato parlare di calcio e di calciatori con chiunque.

 

 

Alessandro ProtoAlessandro ProtoAlessandro ProtoAlessandro-Protola dogana di chiassostefano-mauri

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