DIRTY JOBS: IL FONDATORE DI APPLE VOLEVA TAGLIARE LE GAMBE AD AMAZON ACCORDANDOSI CON GLI EDITORI

1 - STEVE JOBS TRAMAVA CONTRO AMAZON
Da "Cellulare-magazine.it"

Steve Jobs aveva un piano per eliminare Amazon? Sì, secondo l'accusa formulata dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che descrive come la società della Mela morsicata avrebbe avuto la complicità di cinque editori d'Oltreoceano per mantenere elevato il prezzo degli ebook allo scopo di ostacolare o disincentivare il business di Amazon.

Così l'obiettivo sarebbe stato di avere un prezzo medio piuttosto alto sull'iBookstore per l'iPad obbligando la società di Jeff Bezos ad avere un'offerta pressoché fuori mercato. La strategia in questione risalirebbe al 2010 e porterebbe la firma nientemeno che di Steve Jobs.

Tanto che addirittura Tim Cook è stato chiamato a testimoniare perché sarebbe in possesso di informazioni importanti per fare luce sulla questione. Il Dipartimento non cerca risarcimenti economici bensì dimostrare la violazione delle leggi antitrust con l'intento di eliminare eventuali cartelli nella vendita di ebook.


2 - CARTELLO EBOOK, SPUNTA MAIL STEVE JOBS
Da "Ansa.it"

Per tenere alto il prezzo degli eBook e ostacolare Amazon, Apple avrebbe fatto cartello con 5 colossi dell'editoria Usa: a confermare l'accusa, partita dal Dipartimento di Giustizia nel 2012, spunta una mail inviata nel 2010 da Steve Jobs per portare gli eBook a 12,99 e 14,99 dollari, contro i 9,99 di Amazon.

La mail era diretta a James Murdoch, figlio di Rupert e proprietario di Harper Collins, una delle case editrici coinvolte insieme a Macmillan, Hachette, Penguin e Pearson.

 

Jeff Bezos Patron di Amazon con Kindle Steve Jobs patron di Apple con iphone Tim Cookamazon logo

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