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DOPO LE BANCHE, IL GOVERNO STANGA LE SOCIETÀ ENERGETICHE – PER FINANZIARE IL DECRETO BOLLETTE, MELONI E GIORGETTI REPLICANO LO SCHEMA DEL PRELIEVO SUI PROFITTI DEGLI ISTITUTI DI CREDITO AGENDO SULLE TASSE: VENGONO COLPITE LE AZIENDE CHE “PRODUCONO, DISTRIBUISCONO E FORNISCONO ENERGIA E PRODOTTI ENERGETICI” CON L'AUMENTO DELL'IRAP DEL 2%. GLI OPERATORI DEL SETTORE, INCAZZATI NERI, CHE ORA LANCIANO L'ALLARME SUGLI INVESTIMENTI – LA DENUNCIA DELLA BCE: “IN ITALIA, GERMANIA E SPAGNA LE FAMIGLIE PAGANO IL DOPPIO PER L'ELETTRICITÀ RISPETTO ALLE INDUSTRIE…”

1. BCE, IN ITALIA LE FAMIGLIE PAGANO L'ELETTRICITÀ IL DOPPIO DELL'INDUSTRIA

CHRISTINE LAGARDE AL WORLD ECONOMIC FORUM DI DAVOS - FOTO LAPRESSE

(ANSA) - ROMA, 19 FEB - Le famiglie dell'area dell'euro pagano circa il doppio per l'elettricità rispetto alle industrie ad alta intensità energetica, perché tutte le componenti della bolletta risultano più care.

 

In Francia e nei Paesi Bassi le famiglie pagano circa il 64 e il 20% in più rispetto alle industrie ad alta intensità energetica. E il fenomeno "è ancora più marcato in Germania, Spagna e Italia, dove i prezzi dell'energia elettrica per le famiglie sono più elevati di circa il 100%. Lo scrive la Bce nel bollettino economico.

 

2. ENERGIA ECCO LA STANGATA

Estratto dell’articolo di Luca Monticelli per “la Stampa”

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti foto lapresse

Dopo le banche, le società energetiche. Il governo replica lo schema del prelievo sui profitti agendo sulle tasse: per finanziare il decreto bollette colpisce le aziende che «producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici» con l'aumento dell'Irap del 2%. Spiazzati gli operatori del settore che ora lanciano l'allarme sugli investimenti.

 

Il gettito stimato dal rialzo dell'imposta sulle attività produttive per il 2026 e il 2027 è complessivamente poco inferiore al miliardo di euro, e verrà utilizzato per alleggerire gli oneri di sistema nella componente relativa alle rinnovabili a 4 milioni di Pmi.

 

BOLLETTE LUCE

[...]  Il contributo annuale straordinario per i nuclei vulnerabili, ovvero con Isee fino a 10 mila euro (20 mila con quattro figli a carico), è stato ritoccato a 115 euro, «che si aggiungono ai 200 del bonus sociale», tiene a sottolineare la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio sui social.

 

Inoltre, le aziende che riducono volontariamente la bolletta di 60 euro all'anno alle famiglie con Isee fino a 25 mila euro, che non ricevono il bonus sociale, otterranno dall'Arera un'attestazione da utilizzare a fini commerciali.

 

Ma è il pacchetto per le imprese a rappresentare il piatto forte del decreto. Confermato l'intervento sugli Ets a partire dal 2027, il sistema di scambio delle emissioni di CO2 che i produttori pagano per produrre elettricità da fonti fossili.

 

video di giorgia meloni sul decreto bollette

[...] L'idea dell'esecutivo è assicurare una sorta di disaccoppiamento tra gas ed elettrico, sterilizzando il costo del gas nella formazione del prezzo all'ingrosso e spostando le quote di emissione in bolletta per poi rimborsarle ai produttori.

 

Un modo per far scendere il valore del gas e quello della luce, escludendo dai rimborsi gli impianti che usano le fonti rinnovabili. Il governo tira dritto nonostante il faro acceso di Bruxelles: modificare le regole del sistema che riduce i gas serra nei settori industriali configura un aiuto di Stato.

 

GIORGIA MELONI EMANUELE ORSINI

Meloni ha deciso di aprire un contenzioso con la Commissione europea e lo motiva così: «È una scelta coraggiosa che chiaramente avrà bisogno dell'autorizzazione dell'Unione europea. Gli Ets sono una tassa voluta dall'Europa che grava sulle produzioni più inquinanti di energia, come quelle di origine fossile. Questo ha una sua logica, però gli Ets tengono alti i prezzi anche delle rinnovabili».

 

Tra i 12 articoli della bozza, la presidente del Consiglio sottolinea poi la creazione di una piattaforma pubblica per gli acquisti aggregati di energia da parte delle aziende: «Facendo leva sul mercato dei cosiddetti Ppa consentiremo di abbassare il prezzo dell'energia grazie alla garanzia dello Stato, attraverso il ruolo del Gse e di Sace». Tuttavia, anche su questo punto si concentrano i dubbi del settore perché vendere contratti amministrati dal Gse potrebbe essere meno remunerativo per i produttori.

 

BOLLETTE LUCE

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, sfidando i giudizi negativi dei big energetici all'interno della sua associazione, accoglie con favore il decreto: «È positivo che si intervenga a sostegno di famiglie e imprese, ma soprattutto che si inizi a delineare una visione più ampia e strutturale di politica industriale per il nostro Paese».

 

Allo stesso tempo Orsini chiede di «monitorare che queste misure non incidano sullo sviluppo del settore energetico italiano e di aprire un confronto costruttivo con l'Ue».

 

Secondo Nicola Monti, amministratore delegato di Edison (società al 100% francese) «fare manovre invasive rischia di distorcere gli equilibri e gli investimenti». Monti è scettico sulla possibilità che l'operazione sugli Ets vada a buon fine: «È improbabile che si possa fare una modifica unilaterale di un provvedimento europeo».

 

GIANCARLO GIORGETTI - GIORGIA MELONI - FOTO LAPRESSE

Delusi i consumatori che auspicano più attenzione alle famiglie mentre per il Wwf si è «ribaltato il principio che chi inquina paga». [...]

EMANUELE ORSINI – ASSEMBLEA DI CONFINDUSTRIA – FOTO LAPRESSE

 

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