donald trump brucia dollari dollaro crisi economica recessione dazi

IL DOLLARO DEBOLE È UN PROBLEMA PER L’EUROPA SOLO SE NON ABBIAMO LE PALLE DI AGIRE – FUBINI: “È UN RISCHIO SE IL DOLLARO CONTINUERÀ A PERDERE VALORE, RENDENDO PIÙ CARO IL NOSTRO EXPORT VERSO METÀ DELL’ECONOMIA MONDIALE. MA È UN’OPPORTUNITÀ SE L'UE CAPISCE IL MOMENTO E LANCIA UN EUROBOND DA (ALMENO) MILLE MILIARDI PER PROGETTI COMUNI SU DIFESA, SPAZIO, TERRE RARE, CHIP, INTELLIGENZA ARTIFICIALE: SU TUTTO CIÒ CHE CONFERISCE AUTONOMIA E METTE AL RIPARO DAI RICATTI DELLE SUPERPOTENZE” – “QUEGLI EUROBOND FINIREBBERO SUBITO NELLE RISERVE DI TUTTE LE BANCHE CENTRALI, AL POSTO DI QUALCHE DOLLARO. PERCHÉ L’EUROPA OGGI SI DIVIDE FRA CHI NON VORREBBE FARE A MENO DEGLI STATI UNITI, E CHI CAPISCE CHE NON C’È PIÙ SCELTA…”

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per www.corriere.it

 

DONALD TRUMP E IL DOLLARO

Misurato in dollari, l’euro è salito in valore del 15% nell’anno dal ritorno di Donald Trump al potere, la sterlina di poco meno mentre lo yen giapponese, dopo varie oscillazioni, è tornato praticamente dov’era.

 

Se si guarda a queste monete, così come alle variazioni dopo dodici mesi degli indici azionari di Wall Street o dei rendimenti dei titoli di debito americani, il primo anno della seconda Casa Bianca di Trump è stato ordinario. Prevedibile, un presidente come tanti.

 

DONALD TRUMP

Invece, misurato sempre in dollari, l’oro è salito del 91%. Quanto al platino, del 170%; l’argento addirittura del 266% […]. Il dollaro è più o meno dov’era sull’euro dieci anni fa. Eppure, non ha mai perso tanto valore e mai così in fretta sui metalli preziosi.

 

Si direbbe che qualcuno sia andato a caccia di attività solide — reperti barbarici, diceva John Maynard Keynes — vedendo in essi i soli valori per proteggersi in questa età di rottura.

 

Come ricorda l’avvicinarsi della portaerei Uss Abraham Lincoln all’Iran in queste ore, gli Stati Uniti sotto Donald Trump non si ritirano dal mondo.

 

Non rinunciano al loro primato. Solo che vogliono disfarsi delle responsabilità, dei valori e dei costi del vecchio sistema […]  e delle regole che l’America stessa aveva costruito negli ultimi ottant’anni per esercitare la propria leadership.

 

Non cambia l’ambizione della superpotenza, ma il modo di esprimerla e coltivarla. Gli insulti a Canada ed Europa, le pretese sulla Groenlandia, la fascinazione per Vladimir Putin distruggono la coalizione che ha vinto la Guerra fredda.

 

LA DISTRUZIONE DI VALORE DEL DOLLARO

I dazi — prevede l’economista Gita Gopinath — alla lunga erodono la crescita e gli investimenti in America, come la Brexit ha fatto al Regno Unito. Poi naturalmente ci sono l’attacco alla banca centrale, le forzature sull’intera struttura delle istituzioni democratiche americane, i quasi duemila miliardi di dollari di deficit all’anno.

 

[…] L’esplosione del prezzo dell’oro e dei metalli ha in realtà, prima di tutto, una spiegazione pratica. Quasi materiale. Oggi le attività liquide in dollari, facilmente vendibili, valgono qualcosa più di centomila miliardi e cioè circa come il prodotto interno lordo del pianeta: per due terzi azioni, per il resto debito pubblico degli Stati Uniti più una parte del debito privato.

 

MEME SUL CROLLO DEL VALORE DEL DOLLARO BY TRUMP

Quando un grande fondo pensione o un fondo sovrano o una banca centrale vogliono alleggerire un po’ l’esposizione in dollari — date le incertezze di cui sopra — devono vendere qualcosa di questi attivi e comprare qualcos’altro.

 

Già, ma cosa? Sull’euro gravano la disunione politica, la forza nei sondaggi dei suoi nemici in Francia e Germania, la crescita debole e l’ombra di Putin. Sullo yen il debito, la demografia e una guida politica oggi avventurosa. La Cina è un mondo chiuso, illeggibile. La Svizzera, troppo piccola. La corsa all’oro nasce così, per assenza di alternative in un’epoca turbolenta.

 

VALUTAZIONE ORO EURO AL GRAMMO

Ma gli attivi in metallo giallo sul mercato valgono oggi 37 mila miliardi di dollari, un terzo di quelli in biglietto verde: basta una modica fuoriuscita da questi ultimi per far esplodere il prezzo dell’oro stesso. […]  Un enorme contenitore, drenato, fa debordare due vasi comunicanti più piccoli. Tutto questo suggerisce che, se continua così, al sistema finanziario finirà per mancare un solido punto di ancoraggio.

 

Per la prima volta nel 2025 il dollaro ha perso quota nei momenti di crisi […]anziché rafforzarsi come fanno i beni rifugio. La quota in dollari nelle riserve delle banche centrali del mondo, un tempo al 60%, potrebbe già essere scesa ben sotto il 50%.

 

foto di gruppo vertice alla casa bianca con zelensky e i leader europei foto lapresse

Per l’Europa è un rischio se il dollaro continuerà a perdere valore, rendendo più caro il nostro export verso metà dell’economia mondiale. Ma è un’opportunità se capisce il momento e lancia un eurobond da (almeno) mille miliardi per progetti comuni su difesa, spazio, terre rare, chip, intelligenza artificiale: su tutto ciò che conferisce autonomia e mette al riparo dai ricatti delle superpotenze.

 

Quegli eurobond finirebbero subito nelle riserve di tutte le banche centrali, al posto di qualche dollaro. Perché l’Europa oggi si divide fra chi non vorrebbe fare a meno degli Stati Uniti, e chi capisce che non c’è più scelta.

DONALD TRUMP IN VERSIONE ZERBINO BY RIELLOLA MONETA DA UN DOLLARO CON DONALD TRUMPvignetta volodymyr zelensky offerto a donald trump dai leader europei dollaro digitale 6IL DECLINO DEL DOLLARO SECONDO IL FINANCIAL TIMES

Ultimi Dagoreport

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…