GRILLI: SE NON RISPETTIAMO LA SOGLIA DEL 3% DEL DEFICIT “CI SARÀ UNA CORREZIONE, ANCHE RALLENTANDO I PAGAMENTI”

1 - DEBITI PA:GRILLI,RISPETTARE DEFICIT 2,9 O 'CORREZIONE'
(ANSA) - "A tutela del rispetto del tetto di deficit al 3% c'é una clausola di salvaguardia, cioé il dovere del Mef a monitorare l'andamento dei conti pubblici e i progressi dei pagamenti. Se ci saranno evidenze di sfondamento interverremo in maniera correttiva o rallentando pagamenti o con altre misure". Lo ha detto il ministro Vittorio Grilli.

2 - GRILLI, 14 MLD GIA' IN CASSA, 26 ATTIVABILI
(ANSA) - Dei 40 miliardi per pagare i debiti della P.a. "14 sono già in cassa e 26 sono attivabili con prestiti dallo Stato centrale". Lo afferma il ministro dell'Economia, Vittorio Grilli. Dei 14 miliardi già disponibili in cassa: "10 saranno nel primo anno e 4 nel secondo".

3 - GERMANIA, DEBITO RECORD A 2.166 MLD, 81,6% PIL
(ANSA) - Nonostante le condizioni economiche e finanziarie fossero favorevoli, nel 2012 il debito pubblico tedesco è salito al record di 2.166 miliardi di euro, l'81,9% del pil. Lo ha reso noto la Bundesbank, specificando che rispetto al 2011 il debito è aumentato dell'1,5%, in gran parte per l'impegno tedesco nei meccanismi di stabilità europei.

4 - BORSA: LISTINI NERVOSI CON INCOGNITE MACRO, A MILANO (-0,6%) LUSSO KO
Radiocor - Seduta nervosa per le Borse europee che, sotto il peso delle incertezze sulle prospettive macro economiche e con il calo oltre le attese della fiducia tedesca, chiudono in territorio negativo. A Milano l'Ftse Mib segna -0,61% trascinato al ribasso dai realizzi su A2A (-3,7%), che veniva da un lungo rally dopo i conti 2012, e sul lusso a seguito del rallentamento della crescita di Lvmh. Cosi' Ferragamo e Brunello Cucinelli hanno perso rispettivamente il 3,4% e il 3,1%. Risalgono la china, invece, Fiat (+2,4%) e Pirelli (+2,3%), mentre sul resto del listino Acea (+4,4%) balza grazie alle promozioni degli analisti. Sul resto del listino, l'euro sale a 1,313 dollari mentre il petrolio perde un altro 1% con il Wti a 87,79 dollari al barile.

5 - CRISI: SPREAD BTP-BUND CHIUDE A 304 PUNTI
(ANSA) - Lo spread Btp-Bund chiude a 304 punti base, in calo rispetto ai 309 punti di ieri, con il rendimento del Btp a 10 anni al 4,31%. Il divario tra i decennali di Spagna e Germania termina a 344 punti base e il tasso dei Bonos al 4,72%.

6 - 3 ITALIA: NEI CONTI HUTCHISON LA PRETENDENTE DI TELECOM VALE 6,3 MLD
Radiocor - 3 Italia spa, societa' sotto i riflettori per la possibile integrazione con Telecom Italia, secondo il bilancio 2011 della controllante lussemburghese vale ben 6,3 miliardi di euro, il triplo rispetto alle valutazioni circolate nei giorni scorsi. Le stime hanno attribuito all'operatore mobile del gruppo Hutchison Whampoa una valorizzazione intorno a 2 miliardi, pari a circa 7 volte l'ebitda 2012 di 264 milioni di euro.

Nei conti 2011 di Hutchison 3G Italy Investments sarl, che appartiene al gruppo Hutchison Whampoa e detiene il 97,4% di 3 Italia, la partecipazione nella societa' italiana ha un valore di 6,27 miliardi di euro circa, iscritta al costo d'acquisto, mentre i prestiti infragruppo si attestano a 6,388 miliardi (4,4 miliardi nel 2010) per lo piu' a tasso zero, per un totale degli asset finanziari di 12,6 miliardi (10,6 miliardi nel 2010).

La holding lussemburghese e' stata costituita ad agosto del 2000, quando Hutchison rilevo' il 51% di Andala (diventata poi 3 Italia) dal fondatore di Tiscali, Renato Soru e da Franco Bernabe', attuale presidente di Telecom Italia, per poi salire nel giro di due anni all'88%. Contattata, la capogruppo Hutchison Whampoa limited, quotata a Hong Kong, ha sottolineato che il gruppo non usa fornire dettagli sulle societa' controllate non quotate. 3 Italia ha chiuso il 2012 con ricavi in crescita del 10% a 1,965 miliardi di euro e un ebit a 0,5 milioni di euro, rispetto ai 5,8 milioni del 2011.

7 - FIAT, NUOVA CASSA A MIRAFIORI, NESSUNA INDICAZIONE SU MODELLI
(Reuters) - Fiat ha firmato con il sindacato un accordo per nuova cassa integrazione a Mirafiori, stabilimento quasi fermo in attesa dei nuovi modelli.
Lo dicono due fonti vicine alla vicenda, aggiungendo che si esaurisce a luglio la cassa per ristrutturazione e si procederà quindi fino a settembre con cassa per riorganizzazione.
Nel periodo verranno effettuati anche alcuni lavori alla struttura dello stabilimento.

"E' stato firmato un accordo per la cassa da luglio a settembre per riorganizzazione", dice una fonte. "Non ci sono indicazioni su quali modelli si produrranno".
Una seconda fonte conferma l'intesa per la cassa.
L'impianto di Mirafiori dovrebbe essere utilizzato per l'alto di gamma. Si attendono un Suv Maserati e la nuova ammiraglia Alfa Romeo.
Fiat non ha dato finora indicazioni su quali modelli verranno realizzati.

8 - LAVORO, FORNERO: SERVONO ALMENO 2,3 MLD NEL 2013 PER CASSA IN DEROGA
(LaPresse) - "Lo scenario di crisi e l'esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa" per la cassa integrazione in deroga "non sarà più bassa del 2012", quando le risorse investite sono state pari a 2,3 miliardi di euro. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, secondo quanto si apprende, durante l'incontro con sindacati e imprese sulla cassa integrazione in deroga in corso al ministero di via Veneto.

9 - FMI: 50% DI PROBABILITA' DI RICADUTA EUROZONA IN RECESSIONE
Radiocor - 'La probabilita' di una recessione rimane intorno al 50%' per l'Area euro. E' quanto scritto nel capitolo uno del World Economic Outloo k, il rapporto sull'economia globale del Fondo monetario internazionale, che ricorda come la recessione si verifica quando due trimestri consecutivi mostrano una crescita negativa dell'economia. Per l'istituto, tale probabilita' e' legata al fatto che 'l'attivita' si e' contratta decisamente nel quarto trimestre [dell'anno scorso] e i principali indicatori per il primo trimestre del 2013 non hanno segnalato alcuna crescita, al massimo stabilizzazione'.

10 - DRAGHI: SERVE ACCORDO ENTRO ESTATE SU VIGILANZA BANCARIA UNICA
(LaPresse) - "La ripresa è attesa nella seconda metà del 2013, ma sullo scenario incombono rischi di peggioramento". Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, intervenendo di fronte all'Europarlamento. Secondo Draghi "è cruciale" che il meccanismo di vigilanza bancaria unico (Ssm) sia completato e "operativo entro la metà del 2014" ed è per questo necessario che Parlamento e Consiglio Ue raggiungano un accordo "prima della pausa estiva".

Il numero uno dell'eurotower ha precisato che "è importante" anche che l'eurozona si doti di un sistema unico di risoluzione bancaria. Draghi ha richiamato i governi Ue alle proprie responsabilità. Il "ripristino" della "trasmissione" delle politiche monetarie, ha sottolineato, "non può dipendere solo dall'azione della Bce, anche i governi devono svolgere il proprio ruolo".

Con il presidente dell'Eurotower c'era anche il Commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, che ha precisato che l'unione bancaria europea deve essere realizzata "nel più breve tempo possibile" e che Bruxelles "presenterà a giugno" la proposta per un meccanismo di risoluzione unico. Infine Draghi ha avvertito che "la crescita è fondamentale: senza non c'è alcuna stabilità dei prezzi né alcuna stabilità finanziaria a lungo termine".

11 - DRAGHI, INTERVENTI BCE HANNO EVITATO DISASTRO
(ASCA) - Nel 2011 e nel 2012 la Bce ha concordato due interventi ''fondamentali per evitare la stretta del credito su vasta scala'', e cio' ''ha permesso di evitare il disastro''. Lo afferma il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, intervenendo a Strasburgo nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo.

Gli interventi della Bce, sottolinea Draghi, sono stati ''misure straordinarie prese all'interno del nostro mandato'', ma che ''purtroppo non hanno raggiunto l'economia reale''. A suo giudizio questo si spiega ''per tre motivi: la mancanza di capitale delle banche, la carenza di finanziamenti, e il timore delle banche di non essere ripagati''. Il presidente dell'Eurotower ricorda che ''siamo intervenuti sul primo fronte'', e quindi ''adesso e' ora di intervenire sul secondo''.

12 - L'ESPRESSO: S&P TAGLIA RATING A BB-, OUTLOOK NEGATIVO
(ANSA) - Downgrade di Standard & Poor's per il rating del gruppo editoriale L'Espresso, tagliato da BB a BB-, con outlook negativo. "La debolezza strutturale che vediamo nell'economia italiana - rileva l'agenzia di rating - determina il calo della spesa pubblicitaria nel settore dei media": scenario in cui si è così indebolita "la capacità di generazione di utili" del gruppo.

13 - FMI: TAGLIA STIME PIL ITALIA 2013 A -1,5%, +0,5% IL 2014
Radiocor - Peggiorano le prospettive per l'economia italiana, vista in contrazione dell'1,5% quest'anno. E' quanto si legge nel World Economic Outloo k, il rapporto sull'economia globale del Fondo monetario internazionale le cui stime sono cosi' peggiorate dello 0,4% rispetto all'aggiornamento fornito lo scorso gennaio. Nonostante il quadro negativo, la Penisola si sta comunque riprendendo dopo una contrazione del Prodotto interno lordo che, per l'istituto di Washington, e' stata del 2,4% nel 2012 dopo un debole +0,4% nel 2011. Per il 2014 invece l'outlook resta invariato rispetto a inizio anno con una crescita dell'economia vista pari a un +0,5%.

Nel dettaglio, il rapporto prevede prezzi al consumo nel 2013 al 2% e all'1,4% l'anno prossimo, in calo rispetto al 3,3% del 2012. La disoccupazione e' vista al 12% quest'anno e al 12,4% nel 2014, in aumento rispetto al 10,6% del 2012. Le partite correnti sono viste allo 0,3% del Pil sia nel 2013 sia nel 2014 contro un -0,5% nel 2012. Parlando dell'Italia in un discorso piu' ampio dedicato all'Area Euro, il Fmi fa riferimento all''incertezza politica' che regna nel Paese, vista come un rischio di breve termine.

14 - FMI: INCERTEZZA POLITICA ITALIANA AUMENTA VOLATILITA' NEGLI SPREAD
Radiocor - L'incertezza politica italiana aumenta la volatilia' degli spread nei Paesi periferici. Lo sostiene il Fondo monetario internazi onale nel suo World Economic Outlook, il rapporto sull'economia globale dell'istituto di Washington DC. Nell'Eurozona, si legge nello studio, 'gli spread sovrani [dei Paesi] periferici sono calati.

Per la prima volta in un anno, determinate economie periferiche hanno piazzato con successo [sul mercato] volumi ampi di titoli di stato' ma questi passi avanti 'sono fragili, come suggerito dall'aumento della volatilita' negli spread periferici in risposta all'incertezza politica in Italia e agli eventi a Cipro'. Lo stallo politico della Penisola e' citato, insieme all'isola cipriota e alla vulnerabilita' dei Paesi periferici dell'Eurozona, cone uno dei rischi di breve termine individuati dal Fondo.

15 - DEBITI P.A: BASSANINI, CASSA PRONTA MA NON REGALI
(ANSA) - "La nostra missione è sostenere la crescita, lo possiamo fare a condizione di non fare regali, non fare erogazioni a fondo perduto". Lo ha detto il presidente della Cassa Depositi e Prestiti in audizione alla Commissione speciale della Camera osservando che "non gestiamo risorse pubbliche". Bassanini ha ricordato che la la Cassa gestisce 233 miliardi di fondi privati affidati da circa 24 milioni di italiani con il risparmio postale e che "deve fare investimenti con redditività sicura, a tassi di mercato".

16 - DEBITI PA:50%IN SANITA',10 MLD IN FARMACI E PROTESI
Silvia Gasparetto per l'ANSA - Circa dieci miliardi di euro per la sola fornitura di farmaci e dispositivi medici ad alta tecnologia. A tanto ammonta il credito che vantano farmacie e imprese farmaceutiche e del biomedicale dalla pubblica amministrazione, mentre proprio la sanità nel suo complesso sarebbe la voce che pesa per circa il 50% sul totale dei debiti della Pa (stimati dalla Banca d'Italia intorno ai 90 miliardi di euro). Soldi che le Regioni e le Asl pagano con ritardi che sfiorano anche i due anni, mettendo a rischio migliaia di attività private.

L'esposizione di Asl e Regioni, come si legge anche nelle analisi del servizio studi della Camera sul decreto che sblocca i pagamenti della Pa, nel 2010 (ultimo dato disponibile) si attestava sui 35,6 miliardi di euro. Di sicuro però, i privati hanno fatto i conti: le farmacie, ad esempio, registrano ritardi di qualche mese nel rimborso e attualmente aspettano circa 800 milioni di euro, concentrati in Calabria, Campania, Lazio, Piemonte, Sicilia come spiega Federfarma.

Se il Piemonte e nel Lazio ci si attesta su ritardi di massimo un paio di mesi, così come in Sicilia, in Calabria il ritardo medio è di tre mensilità, con un picco di 4 a Crotone, dove le farmacie aspettano anche rimborsi relativi al 2011. In Campania, dove già qualche farmacia è fallita, il ritardo medio è di 5 mensilità con un picco di 7 a Napoli. Ma a subire pagamenti troppo dilazionati nel tempo sono soprattutto le imprese: Assobiomedica aspetta circa 5 miliardi di euro, soprattutto dalla Campania, con cui è stato siglato un protocollo d'intesa per lo sblocco di 585 milioni ma lo 'scoperto' a febbraio 2013 era stimato in circa 824 milioni.

Ma tra i peggiori ci sono anche Lazio (565 milioni), Piemonte (480 milioni) e Calabria (458 milioni). Le industrie farmaceutiche, secondo le stime di Farmidustria, aspettano circa 4 miliardi di euro, con una media nazionale di ritardo nei pagamenti di 236 giorni negli ultimi 4 trimestri, che vedono in prima fila il Molise con 749 giorni, seguita a stretto giro dalla Calabria (672 giorni) e con un margine di distanza dalla Campania, che paga i produttori di farmaci con circa un anno di ritardo.

Ma è lunga la lista dei creditori per i quali il decreto sblocca-pagamenti mette a disposizione in due tranche 14 miliardi di euro, più di un terzo del totale: oltre alle imprese del farmaco e del biomedicale ci sono infatti le altre forniture (a partire dagli appalti per la gestione di mense, servizio rifiuti, lavanderia), ma anche le imprese che si occupano della manutenzione e della ristrutturazione di ambulatori e ospedali e tutta la galassia delle strutture private ma convenzionate con l'Ssn.

Solo gli ospedali privati aderenti all'Aiop, aspettano, secondo le stime circa 4 miliardi di euro. Ma poi ci sono anche le strutture a cavallo tra il 'socio' e il 'sanitario'. Senza dimenticare le migliaia di ambulatori accreditati che offrono prestazioni specialistiche, esami diagnostici, medicina fisica e riabilitativa e visite specialistiche.

 

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