etruria oro lingotti

I MANAGER DEL CRAC ETRURIA PRENDEVANO CINQUE STIPENDI! - COMPENSI PER ‘PARTICOLARI CARICHE’, GETTONI, BENEFIT: IL CDA PRENDEVA RETRIBUZIONI D’ORO - BOSCHI SR., CON LA PROMOZIONE A VICEPRESIDENTE, È PASSATO DA 72MILA A 189MILA EURO - MA I VERTICI DEL PASSATO ERANO PURE PEGGIO

 

Fabrizio Boschi per “Il Giornale

 

lorenzo rosi pier luigi boschilorenzo rosi pier luigi boschi

Compensi per particolari cariche, per il consiglio di amministrazione, per il comitato esecutivo, gettoni di presenza per il cda e per il comitato esecutivo (400 euro ogni seduta). L' intero consiglio di amministrazione e i cinque membri del collegio sindacale di Banca Etruria percepivano cinque stipendi ciascuno. Tutte voci che figurano sotto «compensi fissi»: 40mila euro per ciascun membro del cda e 20mila per quelli del comitato esecutivo. Alle quali si aggiungevano: i gettoni per il comitato di controllo interno, quelli per il comitato remunerazione, i compensi per l' organismo di vigilanza e i rimborsi spese.

 

elio farallielio faralli

Un premio «di fedeltà» del 12% della retribuzione al raggiungimento dei 25 anni di servizio (270mila euro nel 2012). Infine i benefit: oltre ai buoni pasto, spese di viaggio, rimborso spese trasferte, ex festività, anche contributi per polizze sanitarie, previdenza integrativa e facilitazioni per l' accesso al credito. Ai più fortunati anche l' auto e alloggio concesso in comodato gratuito. Tra il 2013 e il 2014, 15 milioni ai consulenti esterni. Uno sperpero di denaro enorme proprio nell' anno in cui era già chiaro l' infausto destino della banca.

elio faralli elio faralli

 

Il tutto emerge dalla relazione sulle politiche di remunerazione dell' assemblea dei soci di Banca Etruria (34 dirigenti, 510 quadri, 1.199 aree professionali) del 27-28 aprile 2013, «nell' ottica della maggior prudenza ed in linea con gli interessi degli azionisti non attivando nessun sistema incentivante a nessuna categoria di personale».

 

Nel 2012 in Banca Etruria sono state deliberate, invece, 168 promozioni «da considerarsi come produzione di costi che perdurano nel tempo». Una prudenza talmente elevata che nell' esercizio 2012 il presidente Giuseppe Fornasari (indagato per ostacolo alla vigilanza) raccattava 350mila euro per cariche particolari, 40mila per il cda, altri 20mila per il comitato esecutivo, 7.200 euro di gettoni di presenza al cda e 5.600 al comitato esecutivo. Totale: 422.800 e 19.885 azioni possedute.

luca bronchiluca bronchi

 

Il geometra Lorenzo Rosi, l' ultimo presidente della banca prima del commissariamento nel febbraio 2015, nel 2013 era consigliere e portava a casa 72.912 euro (oltre a 12mila euro per essere presidente di Etruria Informatica). Oggi Rosi è indagato per conflitto di interessi, insieme a Luciano Nataloni (pagato pure per essere stato vicepresidente di Banca Federico Del Vecchio), che da consigliere Etruria prendeva poco meno di 50mila euro.

 

pier luigi   boschipier luigi boschi

Il direttore generale era Luca Bronchi (oggi indagato anche lui per ostacolo alla vigilanza) al quale spettava una retribuzione fissa di 624.851 euro. Per lui 29.109 azioni possedute. Avevano diritto a una retribuzione fissa anche i dirigenti con responsabilità strategiche, cosiddetto «personale più rilevante»: vicedirettore vicario, vicedirettore generale, direttore commerciale, direttore crediti, direttore pianificazione e risk man. Un assegno da 236.309 euro ciascuno.

 

Pier Luigi Boschi, padre del ministro per le Riforme, Maria Elena, nel 2012 era solo consigliere della banca: «appena» 48.400 euro e 10.660 azioni possedute. Dal 2013 vede crescere il cachet grazie all' incarico di membro del comitato esecutivo: 72mila euro. La svolta arriva nel 2014 quando babbo Boschi è promosso vicepresidente, e lo stipendio lievita a 189mila euro. L' ultimo cda aveva assicurato a Bankitalia «un impegno di discontinuità con il passato», tanto che il consiglio aveva votato una delibera per ridurre del 32,5% i compensi del presidente e del 20% quelli dei vicepresidenti. Ma gli emolumenti sono sempre rimasti gli stessi e, anzi, per qualcuno sono aumentati.

Come, appunto, per Boschi.

giuseppe fornasarigiuseppe fornasari

 

Del resto i vertici del passato non sono stati migliori di questi. La disinvoltura del massone Elio Faralli ha fatto scuola ai successori. Il padre-padrone di Banca Etruria per 29 anni, nel 2009 accettò di lasciare in cambio dell' azzeramento di tutti i suoi debiti personali, di un premio alla carriera di 1,3 milioni, al di fuori del Tfr, e di 10mila euro mensili per cinque anni. Poi uno si domanda ancora perché Banca Etruria sia fallita.

 

 

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