“IN QUESTI ANNI ABBIAMO FATTO GOL DA CALCIO D'ANGOLO SENZA CAMBIARE LE REGOLE” – L’AD DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, LA BUTTA SUL CALCIO IN APERTURA DELL’ASSEMBLEA DEL MONTE, NELLA QUALE SARA’ BOCCIATA LA DOPPIA OFFERTA PER BANCA GENERALI E BANCO BPM, PROPOSTA DAL MANAGER COME CONTROMOSSA PER SBARRARE LA STRADA A INTESA SANPAOLO – A SIENA È PRESENTE IL 65,86% DEL CAPITALE. I CONSIGLIERI DI MINORANZA HANNO DISERTATO I LAVORI: ASSENTI L’EX PRESIDENTE NICOLA MAIONE, STEFANO BOCCARDELLI E PAOLA DE MARTINI – L’ATTACCO DI LOVAGLIO A MESSINA: “CI HA SORPRESO IL CAMBIO DI ROTTA DI INTESA SANPAOLO SULLA FUSIONE CON MEDIOBANCA...”
MPS: AL VIA ASSEMBLEA AZIONISTI, PRESENTE IL 65,86% DEL CAPITALE
(LaPresse) - Al via a Siena l'assemblea degli azionisti di Mps in cui sono presentii 178 aventi diritti al voto e 2.075 per delega pari al 65,86% del capitale. L'assemblea ordinaria è straordinaria dei soci di Montepaschi, avviata dal presidente Cesare Bisoni, voterà sul piano dell'amministratore delegato Luigi Lovaglio, alternativo all'Opas di Intesa Sanpaolo, e sulla fusione con Mediobanca.
LOVAGLIO, 'SEGNATO ANCHE DA CALCIO D'ANGOLO SENZA CAMBIARE LE REGOLE'
(ANSA) - MILANO, 29 OTT - "Abbiamo mantenuto le nostre promesse, in questi 4 anni abbiamo fatto ciò che molti ritenevano impossibile, e lo abbiamo fatto con lavoro, disciplina e risultati. Se mi consentite una metafora calcistica, qualche gol lo abbiamo fatto anche da calcio d'angolo". Lo ha detto l'ad di Mps, Luigi Lovaglio, parlando della fusione con Mediobanca in assemblea.
LUIGI LOVAGLIO E CARLO MESSINA
"Siamo particolarmente orgogliosi" perché "quei gol li abbiamo segnati giocando la partita, non cambiando le regole del campionato, e tutto questo è stato possibile grazie alla forza delle nostre persone, all'attaccamento dei nostri clienti e all'identità straordinaria" del Monte dei Paschi.
Lovaglio ha ricordato quanto fatto in questi anni, partendo dall'assemblea del 15 settembre 2022, quando mandò in porto l'aumento da 2,5 miliardi di euro che "serviva a mettere a posto la casa, una volta per tutte" e "avviare un percorso di redditività sostenibile", ricostruendo una "solidità patrimoniale" che fosse anche "una leva per il futuro".
luigi lovaglio come tom cruise
La seconda assemblea, nell'aprile del 2025, approvò l'aumento di capitale al servizio dell'Ops su Mediobanca, operazione grazie alla quale "abbiamo creato una terza forza competitiva nel mercato italiano, fondata su una forte logica industriale e finanziaria" e in grado di partecipare al consolidamento senza "restare a guardare".
"Abbiamo chiesto agli investitori di sostenerci tre anni fa con l'aumento di capitale e quelli che lo hanno fatto sono stati premiati. Ci impegniamo a fare lo stesso con questa operazione", ha proseguito Lovaglio, secondo cui "oggi possiamo guardare a quell'impegno con la forza dei fatti" in quanto "abbiamo mantenuto le nostre promesse".
Questo è stato possibile anche grazie "all'identità straordinaria di un'organizzazione che porta sulla propria pelle una data", il 1472, "l'anno in cui questa meraviglia ebbe inizio" e che "dopo più di cinque secoli siamo ancora qui, con l'onore di custodirla, la responsabilità di farla crescere e l'orgoglio di portarla avanti insieme".
LOVAGLIO, ARITMETICA DIFFICILE MA COMPLETIAMO FUSIONE MEDIOBANCA
(ANSA) - MILANO, 29 OTT - Ai soci proponiamo "il completamento di un progetto che ha visto un plebiscito all'assemblea Mps dello scorso anno e un'adesione massiccia da parte degli azionisti di Mediobanca" e rispetto al quale "il mercato", in particolare fondi e investitori istituzionali, "ha continuato a manifestare con chiarezza una valutazione positiva".
Lo ha detto l'ad, Luigi Lovaglio, in assemblea. Lovaglio si è detto consapevole che "l'aritmetica della fusione sarebbe stata difficile" per la "posizione di alcuni azionisti rilevanti" e si è detto "sorpreso" del "cambio di rotta" di Intesa, "inizialmente favorevole" e poi "orientata a non approvarla.
luigi lovaglio - carlo messina
Lovaglio ha ricordato quanto fatto in questi anni, partendo dall'assemblea del 15 settembre 2022, quando mandò in porto l'aumento da 2,5 miliardi di euro che "serviva a mettere a posto la casa, una volta per tutte" e "avviare un percorso di redditività sostenibile", ricostruendo una "solidità patrimoniale" che fosse anche "una leva per il futuro".
La seconda assemblea, nell'aprile del 2025, approvò l'aumento di capitale al servizio dell'Ops su Mediobanca, operazione grazie alla quale "abbiamo creato una terza forza competitiva nel mercato italiano, fondata su una forte logica industriale e finanziaria" e in grado di partecipare al consolidamento senza "restare a guardare".
LUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI
"Abbiamo chiesto agli investitori di sostenerci tre anni fa con l'aumento di capitale e quelli che lo hanno fatto sono stati premiati. Ci impegniamo a fare lo stesso con questa operazione", ha proseguito Lovaglio, secondo cui "oggi possiamo guardare a quell'impegno con la forza dei fatti" in quanto "abbiamo mantenuto le nostre promesse".
Questo è stato possibile anche grazie "all'identità straordinaria di un'organizzazione che porta sulla propria pelle una data", il 1472, "l'anno in cui questa meraviglia ebbe inizio" e che "dopo più di cinque secoli siamo ancora qui, con l'onore di custodirla, la responsabilità di farla crescere e l'orgoglio di portarla avanti insieme".
MPS, RESA DEI CONTI IN ASSEMBLEA SIENA CON LOVAGLIO, MA SENZA SPERANZE
Estratto dell’articolo di Gianluca Paolucci per “La Stampa”
«C'è stato un arroccamento della città su posizioni che però sono indifendibili. Siena ancora non ha aperto le sue porte al futuro», dice Riccardo Coppini, presidente della Fondazione Mps. Adesso è ridotta a un misero 0,2% del capitale, ma un tempo controllava più della metà del capitale e, soprattutto, elargiva centinaia di milioni di euro sul territorio praticamente a pioggia: circa 2 miliardi in quindici anni fino al 2012.
Coppini è l'unico tra le autorità cittadine ad aprire la porta all'offerta di Intesa Sanpaolo per prendere il controllo del Monte dei Paschi. L'assemblea di oggi, che dovrà approvare o respingere quello che di fatto è il tentativo della banca di restare autonoma e non essere smembrata, non si pronuncerà sull'offerta. Ma di fatto, la bocciatura della doppia offerta di Mps su Banca Generali e Banco Bpm spianerà la strada a Intesa Sanpaolo.
[...] Intanto, dopo giorni di polemiche, la Deputazione della fondazione ha votato ieri sera per appoggiare in assemblea tutte le proposte del cda e sostenere così l'indipendenza della banca.
Proposte elaborate come mossa difensiva dall'ad Luigi Lovaglio, l'uomo al quale spetta il compito – per continuare con la chiave della storia cittadina - di guidare le truppe senesi nella difesa della mura dall'assedio della grande banca del Nord.
[...] le speranze che Lovaglio riesca a fermare l'offerta di Intesa Sanpaolo sono letteralmente pari a zero. I soci principali della banca, Delfin e il gruppo Caltagirone, si sono espressi per bocciare le proposte di Lovaglio. Insieme pesano per poco più del 30% del capitale. I grandi fondi internazionali, a partire da Blackrock che ha poco meno del 5%, seguiranno probabilmente le indicazioni dei proxy advisor e voteranno contro anche loro.
CARLO MESSINA AL FORUM COLDIRETTI
Anche chi, come Norges, aveva approvato il "ribaltone" che in aprile aveva mantenuto Lovaglio sulla poltrona di ad, si è già espressa per bocciare la doppia offerta. [...]



