IOR ALL’INFERNO, BERGOGLIO IN BOLLETTA – CROLLA L'UTILE DELLA BANCA DEL PAPA: DA 86,6 MILIONI DELL'ANNO PASSATO AI 2,8 MILIONI DEL 2013 - UN CALO CHE NON PERMETTERÀ ALLA BANCA DI GIRARE UN CONTRIBUTO AL PAPA PER LE SUE ATTIVITÀ DI EVANGELIZZAZIONE: NEL 2013 UNA CINQUANTINA DI MILIONI

Emiliano Fittipaldi 

 

http://espresso.repubblica.it/inchieste/2014/07/04/news/terremoto-allo-ior-l-utile-crolla-del-96-per-cento-1.172275

 

VATICANO, SEDE IORVATICANO, SEDE IOR

Papa Francesco ce la sta mettendo tutta, ma le spine dello Ior, la banca vaticana, continuano a non fargli dormire sogni tranquilli. Dopo l'inchiesta della settimana scorsa del nostro settimanale , che ha raccontato degli scontri durissimi tra il prelato del Papa, Battista Ricca, e il presidente Ernst von Freyberg (ormai in uscita, tanto che il successore potrebbe essere nominato già la settimana prossima), "l'Espresso" è in grado di anticipare i dati più salienti del bilancio 2013, approvato dal cda dell'istituto, cifre che dovrebbero essere pubblicate nei dettagli martedì prossimo. Se, ovviamente, la società di revisione (la Deloitte) darà in queste ore il suo ok definitivo.

 

PAPA FRANCESCO BERGOGLIO SULLA COPERTINA DI THE ADVOCATE MENSILE DELLA COMUNITA GAYPAPA FRANCESCO BERGOGLIO SULLA COPERTINA DI THE ADVOCATE MENSILE DELLA COMUNITA GAY

Il dato che salta subito agli occhi è il crollo dell'utile netto, che passa dagli 86,6 milioni dell'anno passato (quando la gestione era di fatto in mano al direttore generale Paolo Cipriani, indagato per violazione delle norme antiriciclaggio dalla procura di Roma) ai 2,8 milioni registrati nel 2013. Un calo del 96,7 per cento che non permetterà alla banca, come avviene ogni anno, di girare un contributo al Papa per le sue attività di evangelizzazione: nel 2013 il "regalo" arrivò a una cinquantina di milioni.

 

«Von Freyberg» spiegano i suoi uomini «ha dovuto ripulire il bilancio del'istituto da schifezze e zavorre che abbiamo ereditato». Leggendo il bilancio, in effetti, si nota una perdita secca di 15,1 milioni di euro, pari al controvalore dei titoli della Lux Vide in pancia allo Ior, la società di produzione di "Don Matteo" fondata da Ettore Bernabei.

 

Monsignor Battista Mario Salvatore RiccaMonsignor Battista Mario Salvatore Ricca

Grande amico del cardinale Tarcisio Bertone, Bernabei (vicinissimo all'Opus Dei) ottenne due anni fa un prestito obbligazionario dalla banca vaticana, qualche mese dopo il defenestramento di Ettore Gotti Tedeschi, da sempre contrario all'operazione. Secondo gli americani di Promontory, che hanno setacciato i conti della banca, l'operazione approvata dal board che cacciò Gotti è stata  una follia, tanto che von Freyberg ha deciso di "regalare" i titoli Lux a una fondazione di diritto vaticano. Sancendo in bilancio una svalutazione patrimoniale secca.

ERNST VON FREYBERGERNST VON FREYBERG

 

Non solo. Nel 2013 lo Ior, per esplicita richiesta di papa Francesco, è venuto in soccorso alla diocesi di Terni con un prestito infruttifero da circa 12 milioni. Un buco, quello della diocesi, provocato da dieci anni di investimenti immobiliari sballati, su cui sta indagando la procura. Infine, lo Ior ha svalutato per decine di milioni alcuni investimenti (sbagliati, secondo la nuova dirigenza) fatti da Cipriani. Tra questi, spicca un business immobiliare al centro di Budapest (attraverso un fondo lo Ior ha comprato l'ex palazzo della Borsa ungherese per farci appartamentini di lusso da rivendere). Ci sono poi riserve d'oro che l'istituto ha dovuto deprezzare per il calo del valore del metallo prezioso.

Tarcisio Bertone Tarcisio Bertone

 

Ora è probabile che von Freyberg - in guerra da mesi con il prelato vicinissimo al Papa, Battista Ricca, e con la lobby americana capeggiata dall'avvocato Jeffrey Lena - decida di lasciare. Qualche settimana fa ha minacciato di dimettersi su due piedi insieme ai dirigenti da lui scelti.

Per evitare una rottura alla Gotti Tedeschi, la Santa Sede gli ha chiesto di rimanere ancora un po', in modo da assicurare una transizione morbida e ordinata.

 

Insieme al bilancio, sussurra qualcuno, la prossima settimana in conferenza stampa il cardinale Pell potrebbe annunciare l'addio di von Freyberg, contestualmente al nome del nuovo presidente. Che avrà l'incarico di continuare la battaglia sull'antiriciclaggio e la trasparenza voluta da Francesco.

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO