andrea agnelli cristiano ronaldo

LA JUVENTUS DECLASSATA IN BORSA: IL TITOLO NON SARÀ PIÙ QUOTATO SUL MERCATO DEL FTSE MIB, MA PASSERÀ SU QUELLO SECONDARIO DEL MID CAP - NEGLI ULTIMI SEI MESI L’AZIONE HA PERSO IL 35,84% E È PIÙ TRA I 40 TITOLI A MAGGIORE CAPITALIZZAZIONE - DIETRO IL RIBASSO, C'È L’ELEVATO INDEBITAMENTO CHE HA RESO NECESSARIO UN AUMENTO DI CAPITALE CHE HA DEPRESSO IL CORSO A PIAZZA AFFARI. E POI IL CORONAVIRUS…

1 - JUVE DECLASSATA IN BORSA. COLPA DEI BILANCI E DELLA LUNGA INCERTEZZA LEGATA AL COVID-19

Dal “Fatto quotidiano”

 

cristiano ronaldo e andrea agnelli

Ho sentito alla radio che la Juventus è stata "declassata" in Borsa: i suoi titoli non saranno più quotati sul mercato del Ftse Mib, ma passeranno su quello secondario del Mid Cap. Come è possibile che una società che apparentemente va bene, almeno sul campo di calcio, possa perdere così tanto valore?

Lara Benini

 

Risposta di Nicola Borzi

A poco più di un anno dal suo "ingresso in serie A" nell' indice Ftse Mib della Borsa italiana, l'azione Juventus FC dovrà tornare nella "serie cadetta" dell' indice Mid Cap (che comprende i titoli a media capitalizzazione). La "retrocessione" a Piazza Affari delle azioni Juventus FC , che ieri hanno chiuso la seduta di Piazza Affari a 0,847 euro con un ribasso del 5,85%, il peggiore della giornata a Milano, non è frutto di una scelta ostile delle autorità di mercato rispetto ai colori bianconeri, ma è il risultato dell'andamento del titolo al listino.

 

andrea agnelli sarri

Nell' ultimo mese l' azione ha perso il 26,38% e negli ultimi sei addirittura il 35,84%. L'appartenenza del titolo all' indice principale Ftse Mib è legata alla sua capitalizzazione, cioè al valore complessivo della società calcolato moltiplicando il prezzo di ciascuna azione per il loro numero. Ieri sera questo dato era pari a 1,2 miliardi.

 

Ma al Ftse Mib possono appartenere solo i 40 titoli con le capitalizzazioni maggiori. Il comitato tecnico che gestisce gli indici Ftse Italia, tra cui il Mib e il Mid Cap, e calcola periodicamente tutte le capitalizzazioni per comporre gli indici non ha potuto fare altro che prendere atto che la capitalizzazione dell' azione del club bianconero non è più tra le prime 40. Dal prossimo 23 marzo così l' azione Juventus FC scenderà nella "serie B" di Borsa Italiana, l' indice Mid Cap.

 

andrea agnelli

Dietro il ribasso dei titoli del club, secondo gli esperti, c' è un insieme di fattori. Oltre a questioni legate ai bilanci della società ve ne sono altre di cronaca. Nei mesi scorsi la Juventus ha registrato un elevato indebitamento, rendendo necessario un aumento di capitale che ha depresso il corso a Piazza Affari.

 

Inoltre l' epidemia di Coronavirus Covid-19, che ha colpito duramente tutte le Borse, impatta particolarmente sulle azioni del settore leisure (tempo libero) come quelle dei club calcistici perché falcidia i ricavi (le prossime gare di Serie A si giocheranno a porte chiuse) e riduce il merchandising. Il rischio concreto di un annullamento del campionato e delle competizioni internazionali, in caso di infezione di giocatori e conseguente quarantena, ha fatto il resto.

 

2 - I BIANCONERI RETROCEDONO IN SERIE B. QUELLA DELLA BORSA

N. Sun. per “Libero quotidiano”

 

andrea agnelli

La Juventus retrocede in Borsa. Da lunedì 23 marzo, infatti, la società bianconera lascerà a Banca Mediolanum il posto nel girone di eccellenza di Piazza Affari. Andrà nella Serie B della finanza e potrebbe restarci a lungo. L' annuncio è stato suggellato da un ribasso del 5,8% a 0,84 euro. Considerando che il 15 aprile il titolo stava a 1,57 euro si può capire la delusione.

 

La permanenza nella massima serie di Piazza Affari è stata di appena quindici mesi. Il purgatorio invece, potrebbe essere lungo. La promozione era il frutto dell' arrivo di Cr7 e delle ambizioni in Champions League. Un anno e mezzo dopo c' è molta delusione. La corona europea sembra stregata e la sconfitta con il Lione non ci voleva. Anche in campionato non è più come prima.

andrea agnelli

 

Piazza Affari, ancora più che al pallone, però, guarda al bilancio. La relazione semestrale ha certificato un deficit di 50 milioni che il Coronavirus renderà ancora più pesante. Con le partite a porte chiuse, infatti, verranno a mancare incassi pesanti al botteghino. A cominciare proprio dalla sfida con l' Inter che, l' ultima volta allo "Stadium", aveva fruttato 3,1 milioni. Senza contare i mancati incassi delle attività collaterali (bar, ristorante, gadget, ingressi al Museo). A tutto questo si aggiunge ancora un problema. La Juve è fra le dieci squadre di Serie A che non rimborsano né i biglietti né gli abbonati. Una clausola che l' Antitrust giudica vessatoria. Significa che, con tutta probabilità, ai mancati incassi il club bianconero dovrà aggiungere l' obbligo di rimborso. Pessime notizie per i conti aziendali.

andrea agnelli nedved

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