khaby lame dollari soldi

KHABY LAME NON HA “VENDUTO PER 1 MILIARDO”, MA SI METTERÀ COMUNQUE IN TASCA UNA MONTAGNA DI DENARO – LA CESSIONE DALLA SOCIETÀ DEL TIKTOKER ALLA SOCIETÀ CINESE “RICH SPARKLE HOLDINGS” È UN'OPERAZIONE DI INGEGNERIA FINANZIARIA: LA CESSIONE AVVIENE TRAMITE SCAMBIO DI AZIONI. RICH SPARKLE EMETTERÀ 75 MILIONI NUOVE AZIONI E LE DARÀ A KHABY LAME E AI SUOI COMPAGNI. QUELLE AZIONI LE HANNO VALUTATE A 13 DOLLARI, PER UN AUMENTO DI CAPITALE COMPLESSIVO DA 975 MILIONI. IN REALTÀ KHABY LAME E I SUOI SOCI (I CINESI DI ANHUI XIAOHEIYANG) NON INCASSERANNO UN DOLLARO (PER ORA) MA ENTRERANNO NEL CAPITALE DI RICH SPARKLE COME SOCI DI RIFERIMENTO. I RAPPORTI NUMERICI SI RIBALTERANNO: I COMPRATI VARRANNO PIÙ DEL COMPRATORE…

Estratto da “Digital Journalism”, la newsletter di Francesco Oggiano

 

KHABY LAME A LA MECCA

Khaby NON ha «venduto per $1 mld»

 

Fedele al motto «Quando ti sembra troppo bella per essere vera, forse non è vera», ieri sera sono finito nel rabbit hole Khaby Lame vende la sua società per $1 mld.

 

Tra comunicati stampa entusiasti, nomi di società cinesi e analisi decisamente più fredde, mi sono convinto di una cosa: più che una vendita, questa operazione mi pare uno scambio di azioni molto ben raccontato.

 

Riassunto per chi si è perso le puntate.

 

I Fatti

Chi compra ? Rich Sparkle Holdings Limited. È una piccola società di Hong Kong che ha deciso di quotarsi al Nasdaq un annetto fa. Fino a pochi giorni fa era esclusivamente attiva nella produzione e stampa di documenti finanziari: report, bilanci, comunicati ufficiali ecc. Fatturato 2024: circa $6 mln. Operazioni precedenti nella Creator economy: nessuna.

 

khaby lame

Chi vende ? Khaby Lame e tutti i suoi soci, che cedono il 100% della loro società Step Distinctive. Il socio più importante di Khaby è la Anhui Xiaoheiyang Network Technology Co: è la società cinese che gestisce i tiktoker più famosi in Cina nelle loro attività di e-streaming.

 

Come avviene l’operazione ? In scambio di azioni. Rich Sparkle, il cui capitale era suddiviso tra 15 milioni di azioni, emetterà 75 milioni nuove azioni e le darà a Khaby Lame e ai suoi compagni. Quelle azioni le hanno valutate a 13$, per un aumento di capitale complessivo da $975 mln. Da qui i titoli sulla «vendita per 1 mld». In realtà Khaby Lame e i suoi soci cinesi non incasseranno neanche un dollaro (per ora) ma entreranno nel capitale di Rich Sparkle come soci di riferimento. I rapporti numerici si ribalteranno: i comprati varranno più del compratore.

 

 

Perché i titoli sono fuorvianti

Diversi analisti si dicono scettici su alcuni punti dell’operazione.

khaby lame

 

Per Gabriel Debach, analista di eToro, la valutazione di $975 mln non deriva da fondamentali aziendali classici (fatturato, utile, ecc.), ma dalla percezione del potenziale commerciale di Khaby e dei suoi 360 milioni di follower.

 

Il titolo di Rich Sparkle, che al primo gennaio valeva $22 per azione, è schizzato a $180 per azione nei due giorni successivi all’annuncio, per poi ridiscendere a $70 perdendo il -60%. Se il mercato continua a ridimensionare le aspettative, il rischio è che il titolo torni su valori «normali» (20$)

 

Secondo il comunicato della stessa società, a regime il marchio Lame potrebbe generare un fatturato annuale di $4 mld: una cifra considerata parecchio ottimistica. «Il mercato sta scontando rischi senza inoltre garanzie su target ambiziosi come i 4 miliardi di vendite annue».

Più che acquisizione, fusione inversa

khaby lame

Ricapitolando, abbiamo una società semisconosciuta, dal fatturato di $6 mln e senza alcun precedente nel campo della Creator economy che emette 75 mln di nuove azioni per darle a una società (quella di Khaby e dei soci cinesi) già attiva e con tutte le competenze necessarie per lo sfruttamento del marchio Khaby, di fatto scomparendo e cedendo il controllo alla società comprata, che potrà decidere board, Ceo, strategia e avrà il controllo esclusivo sulle attività di Khaby per 3 anni.

 

Dal punto di vista finanziario, fanno notare alcuni analisti, l’accordo non è un acquisto ma una sorta di fusione inversa: una società più grande e non quotata (quella di Khaby) si fa «comprare» da una più piccola ma quotata (la Sparkle) per accedere alla quotazione in Borsa senza dover ricorrere a una IPO. È un’operazione più che legittima, che normalmente viene fatta per risparmiare tempo, lungaggini burocratiche e costi, ma che è difficilmente titolabile come una compravendita da $1 mld.

khaby lame

 

Il senso dell’operazione

Ora, al netto degli aspetti finanziari, è un fatto che il marchio Lame sia uno dei più forti al mondo: 360 milioni di follower e una caratteristica unica: il silenzio.

 

Con umiltà e determinazione, il ragazzo è riuscito a comunicare senza voce e quindi a tutti, diventando uno dei testimoniali pubblicitari più richiesti al mondo (ha lavorato con Hugo Boss, Epic Games, Binance, Google, Pepsi).

 

Il salto che molto intelligentemente si prepara a fare e che forse potrà fare scuola è uno: l’ingegnerizzazione di se stesso.

 

khaby lame diventa cittadino italiano 2

Il piano è quello di costruire una piattaforma ancora più solida che gestisca dall’inizio alla fine le attività del marchio Lame: sponsorizzazioni, ma pure licenze, merchandising ed e-commerce. Le operazioni saranno gestite internamente dall’inizio alla fine dai soci cinesi preesistenti di Lame: dalle dirette streaming per vendere i prodotti al controllo qualità, fino alla consegna degli oggetti e all’assistenza post-vendita.

 

 

Il gemello digitale

Come parte dell’accordo, la società di influencer cinesi (che ripetiamo, era già socia di Lame), gestirà anche in esclusiva i diritti sui dati biometrici di Khaby (volto, voce, espressioni, gestualità), per la creazione di un gemello digitale.

 

khaby lame a cannes

Come avevo raccontato qualche numero fa, sempre più livestreamer cinesi si stanno creando dei cloni AI che portino avanti le loro dirette di e-streaming: formati in cui il creator parla con il pubblico e presenta prodotti da comprare direttamente tramite l’app (TikTok Shop su tutte).

 

Nel 2024 il mercato delle vendite in diretta streaming ha raggiunto i $6mld in Usa e i $40 mld in Cina. Qui, secondo le proiezioni, dovrebbe crescere annualmente del +37% fino ad arrivare a $700 mld nel 2033.

 

Numeri enormi, che verranno raggiunti anche attraverso gli «avatar» di streamer reali: cloni AI che tra le altre cose mandano avanti autonomamente dirette h24.

 

I cloni AI sono capaci di replicare perfettamente i movimenti del creator «originale»; sanno rispondere ai commenti che arrivano in tempo reale dai follower, generando ancora più empatia col pubblico; riescono a modulare il tono; e cambiano la strategia di marketing in base al numero di spettatori collegati.

khaby lame

 

E soprattutto, sono capaci di stremare h24 coprendo tutti i fusi orari.

 

Un’operazione seminale

Insomma, al netto dei titoli, Khaby Lame ha fatto una mossa rischiosa ma lucida.

 

Lucida perché ha scelto di non monetizzare solo come semplice testimonial, ma di legare il proprio nome a un progetto ingegneristico/industriale di lungo periodo, molto più ambizioso di una sequenza di campagne pubblicitarie.

 

Rischiosa perché il Khaby AI dovrà muoversi su un terreno sensibile, fatto di regole locali, percezioni culturali e soprattutto saturazione mediatica. Se dovesse essere percepito come «troppo commerciale», potrebbe perdere proprio ciò che ha reso il Khaby fisico unico: quell’aura simpatica e universale che precede ogni conversione.

 

khaby lame 7

L’asset Khaby AI andrà gestito con cura, forse come noi umani dovremo gestire ogni contenuto nell’era dell’AI e della produzione senza attrito: non chiedendoci più se si può fare, ma se vale la pena fare anche questo.

 

Se funzionerà, Khaby Lame AI verrà ricordato come l’apripista di un nuovo capitolo della creator economy. Se non funzionerà, resterà comunque un precedente chiaro.

 

In ogni caso, una cosa è già successa: dopo questa operazione, sarà molto più difficile continuare a raccontare i creator come semplici testimonial.

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