bolla intelligenza artificiale

CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CI SIAMO SPINTI SULL’ORLO DEL BARATRO: LA BOLLA STA PER ESPLODERE – IN MENO DI UN MESE, IL COMPARTO SOFTWARE HA PERSO 1200 MILIARDI DI CAPITALIZZAZIONE. A METTERE IL CHIODO SULLA BARA È STATO UN REPORT HORROR DI CITRINI RESEARCH, CHE SOSTIENE COME L’AI STIA INNESCANDO UNA “CRISI GLOBALE DELL’INTELLIGENZA” CHE DEVASTERÀ IL VALORE DEL LAVORO INTELLETTUALE, COMPRESI GLI STESSI GESTORI PATRIMONIALI. L’IMPATTO SUL MERCATO È STATO DIROMPENTE – JAMIE DIMON: “TROPPA FIDUCIA E PRESTITI STUPIDI”

Estratto dell’articolo di Fabrizio Goria per “la Stampa”

 

bolla finanziaria dell intelligenza artificiale

Wall Street ha paura. In meno di un mese il comparto software ha ceduto 1.200 miliardi di dollari di capitalizzazione, travolto da un'ondata di vendite che ha trasformato l'euforia per l'intelligenza artificiale nel timore paralizzante di un'obsolescenza di massa.

 

[…] Il crollo, innescato da un rapporto di domenica scorsa a cura di Citrini Research, ha sollevato dubbi sulla tenuta dei colossi tech, prima che l'annuncio di Meta di investire 100 miliardi di dollari in chip Amd riportasse una fragile calma sui listini.

 

bolla intelligenza artificiale - mercati

L'epicentro della scossa finanziaria risiede in un documento di settemila parole firmato da Citrini, un'analisi virale che ha dipinto uno scenario distopico per il futuro prossimo, trasformando una scommessa tecnologica in un detonatore per le vendite.

 

Il rapporto sostiene che l'AI sia pronta a erodere il valore del lavoro intellettuale, storicamente risorsa scarsa e costosa, innescando quella che definisce una «crisi globale dell'intelligenza» destinata a colpire al cuore le società di software, i gestori patrimoniali e gli assicuratori.

 

La reazione del mercato è stata violenta e immediata: colossi come Datadog, CrowdStrike e Zscaler hanno perso oltre il 9% in una singola seduta, mentre Ibm ha registrato il peggior calo giornaliero dal 2000, cedendo il 13%.

DOORDASH

 

Gli investitori hanno iniziato a prezzare la cosiddetta "FOBO", la paura di diventare obsoleti, colpendo persino società come DoorDash, indicata come vulnerabile alla disintermediazione dei nuovi agenti autonomi.

 

Questa catena di scommesse sulla produttività dei colletti bianchi sembra essersi spezzata sotto il peso di una tecnologia che accelera più velocemente della capacità di adattamento delle imprese, spingendo il Dow Jones in un clima di incertezza che non si vedeva da tempo.

 

bolla intelligenza artificiale - mercati

Mentre il settore tecnologico vacillava, i flussi di capitale hanno cercato riparo nei cosiddetti "Halo stocks", acronimo che definisce società dotate di asset pesanti e bassa obsolescenza. È un ritorno brutale alla materia. I sottoindici delle utility e dell'energia sono saliti rispettivamente del 9% e del 23%, premiando chi possiede infrastrutture fisiche, centrali elettriche e giacimenti.

 

[…]

 

Il mercato sta invertendo la tendenza degli ultimi quindici anni, quando i tassi di interesse prossimi allo zero favorivano modelli scalabili e "asset light". Oggi, con tassi più elevati e incertezza tecnologica, terra, energia e acciaio tornano a essere i veri beni rifugio per chi teme che l'AI possa rendere inutili i brevetti e i codici software esistenti.

intelligenza artificiale sostituira il lavoro dei colletti bianchi

 

Le nubi all'orizzonte non riguardano solo le quotazioni azionarie, ma si estendono alla tenuta del sistema creditizio, con Jamie Dimon che ha lanciato un monito esplicito. Il numero uno di JPMorgan Chase ha tracciato paralleli inquietanti con il biennio 2006-2007, mettendo in guardia contro «l'eccesso di fiducia e i prestiti stupidi» erogati per gonfiare i margini di interesse in una fase di euforia con pochi eguali.

 

[…]

 

Pochi mesi fa Dimon ha descritto segnali di deterioramento sistemico, citando la teoria degli scarafaggi: quando ne vedi uno, significa che molti altri sono nascosti.

 

bolla finanziaria dell intelligenza artificiale

Il rischio di credito, secondo il banchiere, potrebbe annidarsi proprio nel software a causa dell'impatto dirompente dell'AI, capace di destabilizzare i flussi di cassa in tempi molto più brevi rispetto alle tutele contrattuali dei creditori.

 

 Anche il settore del private credit, che ha finanziato in forma massiccia l'espansione tecnologica, ha mostrato segni di cedimento, con cali significativi per Apollo Global Management e Blue Owl, alimentando il sospetto che la marea stia iniziando a ritirarsi.

 

La spirale negativa si è arrestata, almeno per ora, solo quando Mark Zuckerberg ha deciso di spostare l'asse degli investimenti di Meta, annunciando un piano da 100 miliardi di dollari per l'acquisto di processori Amd. La mossa ha agito da stabilizzatore per l'intero comparto dei semiconduttori, fornendo la prova che le Big Tech non intendono rallentare la loro corsa, nonostante i dubbi sulla redditività a breve termine. Il problema ci sarà qualora saranno gli investitori più conservativi a non voler continuare il percorso fatto finora.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...