merkel gentiloni padoan

“LE ELEZIONI NON INTERROMPONO GLI IMPEGNI” - MOSCOVICI, ORFANO DI HOLLANDE, SI RIPOSIZIONA SULLA LINEA MACRON-MERKEL E FA LA VOCE GROSSA CON L’ITALIA. LA UE VUOLE UNA FINANZIARIA AD OTTOBRE DA ALMENO 15 MILIARDI, VOTO ANTICIPATO O MENO – E “SUGGERISCE” IL RITORNO DELL’IMU SULLA PRIMA E MINORI SCONTI FISCALI. DANDO PER SCONTATO L’AUMENTO DELL’IVA…

 

Marco Bresolin per la Stampa

 

Per il ministro Pier Carlo Padoan «non è una buona idea» perché sarebbe una sorta di retromarcia su una tassa che è stata da poco eliminata. Ma la Commissione è determinata: l' Italia deve reintrodurre l' imposta sulla prima casa per i proprietari più «ricchi». Il motivo? L' abolizione si è dimostrata «un provvedimento che va a vantaggio dei redditi più elevati» ha ricordato il commissario Pierre Moscovici.

padoan moscovicipadoan moscovici

 

Il ministro avrebbe fatto volentieri a meno di questa raccomandazione («è una delle tante e vanno valutate nel complesso» ha provato a minimizzare), anche perché rischia di diventare uno scomodo argomento di dibattito pre-elettorale. Ma al di là di questo, il bilancio del giudizio Ue sui conti pubblici italiani è certamente soddisfacente per il titolare del Tesoro.

 

Le motivazioni sono molteplici: innanzitutto perché la pagella della Commissione promuove la manovrina correttiva. Scongiurato il pericolo procedura. In realtà si tratta di una promozione con riserva, perché l' Italia viene rimandata a settembre, con una lunga lista di compiti delle vacanze da fare. Però Padoan ha di che rallegrarsi, perché è riuscito a ottenere che il prossimo esame autunnale sarà molto meno severo del previsto. La Commissione ha posto le condizioni per un atteggiamento più clemente verso l' Italia quando ci sarà da esaminare la prossima finanziaria.

Schauble PadoanSchauble Padoan

 

Certamente lo sforzo richiesto a Roma sarà «robusto», «sostanzioso». Ma a oggi non è stato quantificato. Perché dovrà tenere conto di due fattori: da un lato dovrà «assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche» (continuare a ridurre il deficit e il debito), ma dall' altro dovrà «rafforzare la ripresa».

 

Tradotto: le misure utili a risanare i conti non dovranno frenare la crescita e dunque è realistico aspettarsi uno «sconto», vista la situazione particolare dell' Italia, fanalino di coda in Europa nella classifica sulla crescita (secondo Bruxelles siamo l' unico Paese Ue sotto l' 1%, anche se ieri l' Istat ha rivisto le sue stime per il 2017 all' 1%).

 

TASSA IMU jpegTASSA IMU jpeg

Quanto sarà grande questo sconto? Impossibile dirlo ora: a stabilirlo sarà la trattativa tra governo e Commissione. Più facile calcolare la base di partenza: secondo fonti Ue, a oggi l' Italia dovrebbe fare una manovra autunnale di oltre 15 miliardi. Le regole attualmente in vigore - che l' Italia non è riuscita a far cambiare - dicono infatti che i Paesi nelle nostre condizioni devono ridurre il proprio deficit strutturale dello 0,6% del Pil (oltre 10 miliardi). A questo va aggiunto che - a politiche invariate - Bruxelles prevede un peggioramento del nostro saldo strutturale dello 0,3% (5 miliardi).

 

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Dunque, per rientrare nel percorso di aggiustamento, serve una manovra pari allo 0,9% del Pil (più di 15 miliardi). Una cifra pari al valore delle clausole di salvaguardia sull' Iva: teoricamente, se il governo decidesse di far scattare l' aumento delle aliquote, avrebbe soddisfatto le richieste di Bruxelles. Ma i 15 miliardi sono il punto di partenza: da qui c' è spazio per «rosicchiare» decimali su decimali e alleggerire così il conto della prossima finanziaria.

 

Tutto ciò al netto del «rischio» voto anticipato. «Le elezioni non interrompono gli impegni, che vanno rispettati» ha ricordato ieri Moscovici: Bruxelles è pronta a tornare alla carica a ottobre, anche con un nuovo esame delle riforme. Per ora, su questo fronte, l' Italia è promossa: il piano presentato è stato giudicato positivamente.

juncker gentiloni draghi juncker gentiloni draghi

 

Resta però la lunga lista dei compiti delle vacanze: tassare la prima casa, riformare il Catasto, intensificare la lotta alla corruzione, ridurre la lunghezza della cause civili, allargare l' obbligo di fatturazione e pagamenti elettronici, diminuire il numero delle detrazioni e deduzioni fiscali, completare la riforma del pubblico impiego, rafforzare la contrattazione collettiva, migliorare l' efficienza delle imprese pubbliche e accelerare la riduzione degli stock di crediti deteriorati. Altrimenti l' Italia continuerà a muoversi al rallentatore.

 

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